{"id":1242,"date":"2011-12-17T16:55:21","date_gmt":"2011-12-17T15:55:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=1242"},"modified":"2011-12-18T09:45:19","modified_gmt":"2011-12-18T08:45:19","slug":"basta-consumare-territorio-in-questa-regione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2011\/12\/basta-consumare-territorio-in-questa-regione\/","title":{"rendered":"Basta consumare territorio in questa regione!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/patto-dei-sindaci1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1247\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/patto-dei-sindaci1-300x211.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"211\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/patto-dei-sindaci1-300x211.png 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/patto-dei-sindaci1.png 597w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Basta consumare territorio in questa regione&#8221;, cos\u00ec recitava, nel discorso di apertura della campagna per le regionali del 2010, Vasco Errani, attuale governatore dell&#8217;Emilia-Romagna, strappando applausi a scena aperta. Ed \u00e8 andato ripetendo la stessa identica cosa in tutti i comizi, in tutte le piazze, salvo poi far sparire dall&#8217;agenda politica il problema del consumo del suolo, subito dopo aver vinto le elezioni. Guarda qui <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=RkGO9fOoTPI&amp;feature=youtu.be\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=RkGO9fOoTPI&amp;feature=youtu.be<\/a><br \/>\nPer mandare un promemoria ad Errani, la sua giunta e tutte le amministrazioni comunali di questa regione, qualcuno ha aperto questo sito: <a href=\"https:\/\/consumoterritorioemiliaromagna.crowdmap.com\/\">https:\/\/consumoterritorioemiliaromagna.crowdmap.com\/<\/a> andateci ed inviate anche a noi di &#8220;Salviamo il paesaggio&#8221; le segnalazioni di nuovi casi di consumo di suolo in Emilia-Romagna a partire dal 1 dicembre 2011.<br \/>\nBasta consumare territorio in questa regione.<\/p>\n<p>In venti anni la superficie cementificata in Emilia-Romagna \u00e8 raddoppiata, a parit\u00e0 di popolazione. Qualche domanda bisognerebbe porsela se, a Bologna ad esempio, s&#8217;\u00e8 coperta di cemento una superficie pari a 6500 volte la grande Piazza Maggiore negli ultimi 10 anni, ovvero 45 CHILOMETRI quadrati!<br \/>\nEppure i proclami continuano incessanti. La Giunta a guida del Comandante Errani continua a blaterare parole vuote &#8211; che per loro non hanno alcun significato: &#8220;stop al consumo del territorio&#8221; o &#8220;cemento zero&#8221; sono solo slogan da agitare in campagna elettorale o nei discorsi ufficiali, ma nella realt\u00e0 si continua a costruire e distruggere il nostro territorio.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\"><strong>Scompare <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>la <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>terra <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>a <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>causa<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong> degli <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>astri <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>malefici<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\u201cIl consumo del suolo \u00e8 una minaccia inarrestabile\u201d: il lettore rilegge il titolo tre volte, incredulo, fino a dovere riconoscere che quanto legge non \u00e8 illusione: la cover story dell\u2019ultimo numero di Agricoltura (settembre, n.9), il mensile dell\u2019Assessorato regionale dell\u2019agricoltura, titola esattamente cos\u00ec. I dati con cui il solerte redattore dimostra la drammaticit\u00e0 del fenomeno sono obiettivamente inquietanti: \u201cI dati di Corine Land Cover (Versione 13\/2010) indicano per l\u2019Emilia-Romagna una perdita media di suolo agricolo di circa tre ettari\/giorno (2,73 nel periodo 1990-2000 e 2,51 tra il 2000 ed il 2006). Tuttavia dati pi\u00f9 accurati prodotti a livello regionale consentono di stimare un valore di circa otto ettari\/giorno, nel periodo 1976-2003, e addirittura di 10 ettari\/giorno nel periodo compreso tra il 2003 ed il 2008\u201d. Scrive al proposito la sezione regionale di Italia Nostra sul sito eddyburg.it: \u201cConquistando un ambito primato nazionale, la regione Emilia-Romagna avrebbe coperto di cemento, nell\u2019arco temporale compreso tra il 2003 e il 2008, dieci ettari di suoli agricoli ogni giorno. E\u2019 sufficiente una semplice moltiplicazione per verificare che il dato corrisponde alla sottrazione, alla sola agricoltura emiliana e romagnola, ogni quattro anni, della potenzialit\u00e0 produttiva di un milione di quintali di frumento. Siccome il pane quotidiano degli italiani corrisponde al fabbisogno di 70 milioni di quintali annui, e la sottrazione del suolo agricolo ha privato l\u2019agricoltura nazionale, negli ultimi venti anni, della superficie equivalente a 60 milioni di quintali (che, per non rinunciare a colture diverse, l\u2019Italia sar\u00e0 per sempre costretta a importare), il contributo emiliano romagnolo alla distruzione della risorsa necessaria alla prima esigenza di qualunque societ\u00e0 umana \u00e8 palese e inquietante. Se consideriamo la travolgente rivoluzione imposta ai mercati mondiali delle derrate dalla nuova domanda asiatica e dalla decisione americana di convertire in carburante un quarto della propria produzione cerealicola, dobbiamo riconoscere di essere di fronte a un autentico delitto contro le generazioni future\u201d.<\/p>\n<p>Il periodico ufficiale dell\u2019Assessorato all\u2019Agricoltura della Regione proclama che la conversione dei campi sarebbe una minaccia inarrestabile; il che significa, tale che nessuno potrebbe arrestarla. Rilegge il titolo, verifica, in prima pagina chi diriga la pubblicazione, constata che \u00e8 lo stesso autorevole assessore all\u2019agricoltura. L\u2019incredulit\u00e0 allora si converte in sconcerto e lo sconcerto assume le connotazioni dello sgomento. E sorge automaticamente la domanda: lo sviluppo regionale \u00e8 un processo di cui \u00e8 possibile il controllo? Ed \u00e8 legittimo che vi sia chi proclama di indirizzarlo secondo i criteri della \u201csostenibilit\u00e0\u201d? O invece \u00e8 fenomeno che si sottrae ad ogni umano potere, soggetto alle influenze di astri malevoli? Si dica per\u00f2 agli elettori che non esiste assessorato regionale in grado di controllare il divenire dell\u2019ambiente e si riconosca, per coerenza, che chi si proclama tutore dello sviluppo \u201csostenibile\u201d gioca sul soddisfacimento dei bisogni essenziali delle generazioni future.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 mai possibile che l\u2019assessore di oggi (e l&#8217;intera Giunta regionale), e prima di lui i suoi predecessori, non abbiano percepito che l\u2019entit\u00e0 della progressiva sottrazione dei suoli agricoli in Emilia-Romagna costituisce un autentico delitto verso la sicurezza delle generazioni future? Che la minaccia inarrestabile fosse ignota non sembra credibile. Soprattutto, ad esempio, scendendo alla scala provinciale e arrivando a Modena, dove la Giunta provinciale ha proclamato, in diverse circostanze, la propria ferma determinazione ad arrestare la conversione in cemento dei suoli agrari (ma potremmo constatarlo per ognuna delle altre Province della regione), dichiarando che quella conversione si misura, sul territorio provinciale, in 350 ettari all\u2019anno (2005), entit\u00e0 enorme per un territorio in parte rilevante montagnoso e nel quale i suoli di reale valore agrario costituiscono un capitale sicuramente prezioso. Se sono lodevoli i proclami, attraversare le campagne modenesi (ma anche quelle reggiane e parmensi) su una qualsiasi delle strade che le solcano, impone la domanda sulla coerenza di chi li emana. Per esempio, percorrendo la Fondovalle Panaro arriviamo a Marano che ha sepolto, con una sola operazione edilizia, i meravigliosi terreni su cui fiorivano orti e frutteti, raddoppiando cos\u00ec la superficie del proprio insediamento urbano (ma di casi analoghi ne \u00e8 pieno il nostro territorio). Come \u00e8 stata possibile una simile impresa dopo il solenne impegno degli amministratori provinciali a frenare la distruzione del territorio agricolo? O coloro che governano quel paese sul Panaro hanno violato regole che lo vincolavano, o chi a Modena (ma anche in Regione) ha proclamato l\u2019arresto dell\u2019urbanizzazione selvaggia non diceva sul serio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Basta consumare territorio in questa regione&#8221;, cos\u00ec recitava, nel discorso di apertura della campagna per le regionali del 2010, Vasco Errani, attuale governatore dell&#8217;Emilia-Romagna, strappando [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":1248,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[103,126,11],"tags":[123,51,124,125,92],"class_list":["post-1242","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-agricoltura","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-emilia_romagna","tag-agricoltura-2","tag-cemento","tag-consumo-di-suolo","tag-governo-del-territorio","tag-paesaggio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1242","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1242"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1242\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1248"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}