{"id":12437,"date":"2018-11-30T23:59:36","date_gmt":"2018-11-30T22:59:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12437"},"modified":"2018-12-01T00:07:53","modified_gmt":"2018-11-30T23:07:53","slug":"lurbanizzazione-aggredisce-i-paesaggi-tutelati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/11\/lurbanizzazione-aggredisce-i-paesaggi-tutelati\/","title":{"rendered":"L\u2019urbanizzazione aggredisce i paesaggi tutelati"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>120 chilometri quadrati di aree vincolate urbanizzate in Lombardia in 15 anni. Un allarme per la candidatura olimpica di Milano e Regione.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-9950\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/374463-1.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/374463-1.jpg 290w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/374463-1-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/>E\u2019 stato presentato lo scorso 27 novembre a Milano, presso la sede di Citt\u00e0 Studi del Politecnico, il <strong>rapporto 2018 del Centro di Ricerca sui Consumi di Suolo (CRCS)<\/strong> giunto alla settima edizione.<\/p>\n<p>Dopo le prime annualit\u00e0, in cui il rapporto CRCS costituiva l\u2019unica fonte disponibile per dare una dimensione al fenomeno del consumo di suolo, oggi il monitoraggio del fenomeno \u00e8 svolto istituzionalmente da <strong>ISPRA<\/strong>, mentre nei laboratori del <strong>DASTU (Dipartimento di architettura e studi urbani) del Politecnico di Milano<\/strong> si monitorano gli effetti e si valutano le politiche e strategie messe a punto per governare gli usi del suolo evitando che i processi economici ne producano crescita del consumo e del degrado.<\/p>\n<p>Il rapporto 2018 del CRCS \u00e8 dedicato a <strong>Federico Oliva,<\/strong> figura di primo piano nel campo dell\u2019urbanistica italiana, scomparso prematuramente la scorsa estate.<\/p>\n<p>\u201c<em>Grazie a Federico Oliva e alla capacit\u00e0 di raccogliere gli stimoli provenienti dalla societ\u00e0 civile lombarda<\/em> &#8211; dichiara <strong>Gabriele Pasqui, direttore del DASTU del Politecnico di Milano<\/strong> -,<em> il nostro Politecnico fu il luogo in cui, oltre un decennio fa, si inizi\u00f2 a studiare e a chiamare per nome il consumo di suolo: Federico ci ha lasciato un enorme credito di conoscenza, che desideriamo onorare con il nostro impegno a continuare il lavoro iniziato, ed \u00e8 per questo che il rapporto che pubblichiamo oggi \u00e8 a lui dedicato<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il rapporto 2018 del CRCS punta anche ad un allargamento di orizzonti: nell\u2019esaminare le funzioni ecologiche e produttive, e le connesse ricadute sociali, su cui agisce il consumo di suolo, il volume si occupa di <strong>valutare i servizi ecosistemici su cui impattano i processi di urbanizzazione, non solo in termini di perdita delle superfici libere, ma anche per quanto riguarda il tema pi\u00f9 ampio del degrado del suolo.<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>La conoscenza e il contrasto dei fenomeni di degrado del suolo \u00e8 un tema chiave per il nostro impegno, a maggior ragione dopo che le Nazioni Unite lo hanno riconosciuto come una delle maggiori preoccupazioni per la sostenibilit\u00e0 dello sviluppo globale<\/em> \u2013 dichiara <strong>Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia<\/strong> -. <em>Ricordiamo che l\u2019Italia, insieme ad altri 190 Paesi, si \u00e8 impegnata a raggiungere l\u2019obiettivo \u2018fermare il degrado del suolo entro il 2030\u2019: una sfida non scontata, a maggior ragione in un contesto di cambiamento climatico e di aumento di fenomeni estremi<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>E proprio al contrasto del degrado e alla riabilitazione dei suoli sar\u00e0 dedicato il lavoro di Legambiente e Politecnico di Milano, attraverso il progetto Soil4life, finanziato dalla Commissione Europea con il programma Life, che muover\u00e0 i suoi primi passi a partire dal nuovo anno. <strong>L\u2019urbanizzazione \u00e8 solo una delle fonti di pressione sui suoli del Pianeta<\/strong>, ma \u00e8 molto rilevante sia perch\u00e9 si concentra sui suoli pi\u00f9 fertili, sia perch\u00e9 le sue dinamiche stanno accelerando in vaste aree continentali, in particolare in Asia e Africa, come riportato nel capitolo del rapporto curato da<strong> Luca Montanarella, del JRC- Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea.<\/strong><\/p>\n<p>Il rapporto riporta approfondimenti riferiti a diversi contesti regionali italiani necessari per comprendere le diverse dinamiche in atto e per affrontare in modo critico il governo delle trasformazioni degli usi del suolo. Tra questi, <strong>per la Lombardia, l\u2019affondo a cura del CRCS \u00e8 sull\u2019efficacia della tutela paesistica<\/strong>. Le Foreste, i parchi, le aree montane, lacustri, fluviali e i paesaggi di pregio sottoposti a specifica tutela in Lombardia si estendono per il 56% del territorio regionale, ovvero 13.500 kmq. In gran parte si tratta di aree scarsamente accessibili per le condizioni geomorfologiche, eppure il dato di suolo consumato per questi territori \u00e8 molto alto: <strong>ben il 7% del territorio che pure, nominalmente, dovrebbe essere tutelato \u00e8 in realt\u00e0 pesantemente antropizzato<\/strong>. Per di pi\u00f9, nel primo quindicennio del nuovo millennio, <strong>la trasformazione dei territori soggetti a vincolo paesaggistico \u00e8 cresciuta vertiginosamente<\/strong>: ben 120 chilometri quadrati di aree vincolate sono stati urbanizzati, con una crescita del 13,5% tra il 1999 e il 2015.<\/p>\n<p>Sicuramente tra le pi\u00f9 rilevanti aggressioni vi \u00e8 quella legata alle <strong>nuove infrastrutture<\/strong>, soprattutto stradali, realizzate nei primi anni del secolo anche all\u2019interno di parchi naturali. La pressione derivante dai fenomeni turistici ha inoltre determinato una crescente urbanizzazione sulle sponde dei laghi e la realizzazione di nuovi impianti da sci in aree montane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Crescita di aree urbanizzate in aree paesaggistiche tutelate della Lombardia<\/strong><\/span><\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12438\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Tabella-CRCS.png\" alt=\"\" width=\"570\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Tabella-CRCS.png 570w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Tabella-CRCS-300x145.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 570px) 100vw, 570px\" \/><span style=\"color: #ff0000;\"><em>Nota: i dati non sono sommabili, in quanto le aree di tutela paesistica sono parzialmente sovrapposte.<\/em><\/span><\/p>\n<p>\u201c<em>I dati analizzati testimoniano una tutela paesaggistica che non \u00e8 riuscita a fermare i processi di urbanizzazione anche quando, come nel caso delle forti pressioni insediative turistiche e sportive in zone lacustri e montane, queste hanno impattato pesantemente sui valori ambientali e paesaggistici dei territori tutelati<\/em> \u2013 dichiara <strong>Andrea Arcidiacono, docente di urbanistica del Politecnico e vicepresidente nazionale di INU<\/strong> -. <em>Purtroppo in Lombardia continuiamo ad accusare ritardi proprio nella pianificazione paesistica: un elemento di forte preoccupazione, anche in vista di scenari possibili per il prossimo futuro, a partire dalla candidatura olimpica di Milano e della Lombardia, che potrebbe significare nuove pressioni e impatti per i suoli delle localit\u00e0 montane collegate all\u2019evento<\/em>\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>120 chilometri quadrati di aree vincolate urbanizzate in Lombardia in 15 anni. 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