{"id":12460,"date":"2018-12-05T23:46:01","date_gmt":"2018-12-05T22:46:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12460"},"modified":"2018-12-05T23:46:01","modified_gmt":"2018-12-05T22:46:01","slug":"lintervento-del-forum-salviamo-il-paesaggio-allassemblea-nazionale-della-federazione-dei-verdi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/12\/lintervento-del-forum-salviamo-il-paesaggio-allassemblea-nazionale-della-federazione-dei-verdi\/","title":{"rendered":"L&#8217;intervento del Forum Salviamo il Paesaggio all&#8217;assemblea nazionale della Federazione dei Verdi"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-12461\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/maurizio-bongioanni.png\" alt=\"\" width=\"423\" height=\"417\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/maurizio-bongioanni.png 423w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/maurizio-bongioanni-300x296.png 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/maurizio-bongioanni-50x50.png 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 423px) 100vw, 423px\" \/>Lo scorso 1 e 2 dicembre la <strong>Federazione dei Verdi<\/strong> ha tenuto la sua assemblea che ha eletto i nuovi organismi nazionali. Durante la seconda giornata, <strong>molti ospiti invitati sono stati chiamati ad esprimere opinioni, idee, stimoli<\/strong>; tra essi i rappresentanti di forze sindacali, di altre forze politiche, donne e uomini dello spettacolo e della cultura e anche il nostro Forum Salviamo il Paesaggio.<br \/>\nCome sempre abbiamo accettato l&#8217;invito di questa forza politica (come abitualmente facciamo per ogni invito, di qualunque forza &#8230;) e <strong>un nostro rappresentante, Maurizio Bongioanni<\/strong>, ha puntualmente sottolineato la <strong>priorit\u00e0 della battaglia &#8211; in corso &#8211; per l&#8217;arresto del consumo di suolo<\/strong>, suggerendo l&#8217;impegno anche dei Verdi per sostenere la Proposta di Legge del Forum, attualmente in discussione al Senato.<\/p>\n<p><strong>Ecco la trascrizione completa dell&#8217;intervento di Bongioanni:<\/strong><\/p>\n<p><em>Buongiorno a tutte e a tutti,<\/em><br \/>\n<em>Vi ringrazio innanzitutto per l&#8217;invito e Vi porgo i saluti di tutta la Rete nazionale del Forum Salviamo il Paesaggio che, come ben sapete, significa un&#8217;aggregazione tra oltre 1.000 organizzazioni della societ\u00e0 civile e decine di migliaia di singoli individui che, negli ultimi sette anni &#8211; proseguendo la preziosa azione del Movimento nazionale Stop al Consumo di Territorio &#8211; ha lavorato per riuscire a dotare il nostro Paese di una rigorosa norma nazionale in grado di arrestare l&#8217;emergenziale fenomeno del consumo di suolo.<\/em><\/p>\n<p><em>E&#8217; un obiettivo su cui convergono non solo le abituali forze \u201cambientaliste\u201d (associazioni nazionali e locali, comitati, gruppi informali) ma anche decine di soggetti appartenenti a tutte le organizzazioni del mondo agricolo, ad associazioni fra Comuni ed Enti locali, a sostenitori di progetti di \u201caltra economia\u201d e di nuovi modelli sociali oltre a migliaia di architetti, urbanisti, docenti e ricercatori universitari, geologi, agricoltori, agronomi, tecnici ambientali, giuristi, avvocati, funzionari pubblici, giornalisti\/divulgatori, psicanalisti, sindacalisti, paesaggisti, biologi, attivisti&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Emergenza suolo: questo \u00e8 il punto. Oggi possediamo le evidenze scientifiche che attestano questa situazione di autentica emergenza che, grazie in particolare ai puntuali rapporti annuali dell&#8217;Ispra, sono ormai da anni patrimonio di conoscenza di tutti: cittadini, amministratori pubblici, rappresentanti politici e componenti del Parlamento.<\/em><\/p>\n<p><em>Fino allo scorso anno in molti si erano illusi che il consumo di suolo potesse arrestarsi senza interventi normativi ma per il solo semplice effetto del \u00abmercato\u00bb: la crisi economica avviatasi nel 2008 pareva avere dimostrato i limiti dello sviluppo del comparto edile, con gran parte degli edifici di nuova costruzione in vendita caratterizzati da un invenduto che supera le 90.000 unit\u00e0 (abitazioni ancora in costruzione e non ancora sul mercato escluse), mentre nel contempo abbiamo migliaia di immobili vetusti e quasi inutilizzabili che avrebbero invece bisogno di essere ristrutturati e riqualificati con evidenti benefici sia economici e sia di decoro e senza gravare sul suolo libero. Per non ricordare la sedimentazione in seno agli istituti bancari di una grande quantit\u00e0 di immobili, pignorati in parte a cittadini \u201cimpoveriti\u201d e, in prevalenza, alle imprese del settore impegnate in operazioni edilizie fallite per esubero di offerta: non a caso i principali istituti di credito hanno aperto un filone \u201creal estate\u201d per smaltire un patrimonio in progressiva svalutazione che grava sui loro bilanci. Le loro principali sofferenze derivano proprio dal comparto costruzioni e immobiliare, con il 41,7% dei prestiti deteriorati: una quota molto importante, che denuncia un\u2019economia sbilanciata, troppo esposta su questo settore.<\/em><\/p>\n<p><em>Invece l&#8217;ultimo rapporto Ispra, del luglio scorso, ci pone dinanzi a una certezza definitiva: il consumo di suolo nel nostro Paese aumenta infatti anche nel 2017, e questa crescita coincide con la ripresa economica, come dimostrano i trend edificatori del Nord Est e della Lombardia. Non solo: si invadono aree protette e a pericolosit\u00e0 idrogeologica, sconfinando anche all\u2019interno di aree vincolate per la tutela del paesaggio &#8211; cio\u00e8 coste, fiumi, laghi, vulcani e montagne \u2013 soprattutto lungo la fascia costiera e i corpi idrici, dove il cemento ricopre ormai pi\u00f9 di 350 mila ettari, circa l\u20198% della loro estensione totale (dato superiore a quello nazionale di 7,65%).<\/em><\/p>\n<p><em>Sappiamo inoltre che secondo l\u2019ISTAT nel nostro Paese sono presenti oltre 7 milioni di abitazioni non utilizzate, 700 mila capannoni dismessi, 500 mila negozi definitivamente chiusi, 55 mila immobili confiscati alle mafie. \u201cVuoti a perdere\u201d che snaturano il paesaggio e le comunit\u00e0 a contorno. <\/em><br \/>\n<em>Tutto ci\u00f2 a fronte di un andamento demografico (dovuto essenzialmente dall\u2019ingresso di nuova popolazione dall\u2019estero) che indica una crescita debole, tanto \u00e8 vero che nel triennio 2012-2016 le morti hanno superato le nascite; nel 2017 la popolazione italiana era pari a 60.579.000 persone, circa 86 mila in meno rispetto al 2016, e sostanzialmente stabile dal 2014. E le previsioni ci parlano di un calo ulteriore, con una popolazione pari a 58,6 milioni nel 2045 e a 53,7 milioni nel 2065.<\/em><\/p>\n<p><em>Sappiamo che il Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e forestali stima che il nostro Paese sia in grado, oggi, di produrre appena l\u201980- 85% del proprio fabbisogno primario alimentare, contro il 92% del 1991. Significa che se, improvvisamente, non avessimo pi\u00f9 la possibilit\u00e0 di importare cibo dall\u2019estero, ben 20 italiani su 100 rimarrebbero a digiuno e che quindi, a causa della perdita di suoli fertili, il nostro Paese oggi non \u00e8 in grado di garantire ai propri cittadini la sovranit\u00e0 alimentare. Tanto che la Superficie Agricola Utilizzata (SAU) si \u00e8 ridotta a circa 12,7 milioni di ettari con 1,7 milioni di aziende agricole, superficie che nel 1991 era quasi 18 milioni di ettari. <\/em><br \/>\n<em>Proprio nei giorni scorsi sono stati evidenziati alcuni dati che attestano come l\u2019Italia dipenda fortemente dalle importazioni di tutti i legumi per soddisfare la propria domanda: nel 2017 il rapporto import \/ consumo presunto, ad esempio, \u00e8 stato del 98% per le lenticchie, del 95% per i fagioli, del 71% per i piselli, del 59% per i ceci.<\/em><\/p>\n<p><em>Sappiamo che la perdita economica di servizi ecosistemici causata dal consumo di suolo \u00e8 compresa tra i 538,3 e gli 824,5 milioni di euro all\u2019anno, che si traducono in una perdita per ettaro compresa tra i 36.000 e i 55.000 euro.<\/em><\/p>\n<p><em>Sappiamo che 7.145 sono i comuni italiani (l\u201988,3 % del totale) interessati da qualche elemento di pericolosit\u00e0 territoriale.<\/em><\/p>\n<p><em>Per queste considerazioni, il contrasto al consumo di suolo (parte integrante di un&#8217;azione di contrasto al cambiamento climatico) dev\u2019essere considerato una priorit\u00e0 e deve diventare una delle massime urgenze dell\u2019agenda parlamentare per i numerosi benefici indotti che ne derivano, di carattere sociale, ecologico ed economico.<\/em><\/p>\n<p><em>Per questo motivo nell&#8217;ottobre 2016 il nostro Forum ha avviato un proprio percorso normativo autonomo, costituendo un Gruppo di Lavoro Tecnico-Scientifico multidisciplinare formato da 75 Esperti che ha provveduto ad elaborare un testo di legge, emendato e infine approvato da tutte le migliaia di aderenti. <\/em><br \/>\n<em>Lo abbiamo presentato a tutte le forze politiche nell\u2019ultimo mese della recente campagna elettorale (febbraio 2018), raccogliendo la condivisione di diverse tra loro, compresa la Federazione dei Verdi. <\/em><br \/>\n<em>Due di queste forze (Liberi e Uguali e Movimento 5 Stelle) hanno ottenuto il quorum per entrare a far parte del Parlamento; il Movimento 5 Stelle ha formalmente presentato la nostra Proposta di legge alla Camera (rubricata AC63, a prima firma dell&#8217;On. Federica Daga) gi\u00e0 dal 23 marzo, giorno dell&#8217;insediamento dei due rami del Parlamento e successivamente anche al Senato (rubricata come AS164, a prima firma della senatrice Paola Nugnes).<\/em><\/p>\n<p><em>Il 10 ottobre u.s., dunque meno di due mesi or sono, le commissioni congiunte Ambiente e Agricoltura del Senato hanno avviato l&#8217;iter di discussione con due testi di riferimento, uno dei quali \u00e8 proprio la Proposta di Legge elaborata dal Forum che, se fosse integralmente adottata, sarebbe in grado di risolvere l\u2019emergenziale problema del consumo di suolo da un punto di vista ecosistemico, ma anche di orientare lo sviluppo del comparto edile verso un futuro possibile.<\/em><br \/>\n<em>Noi crediamo che questo sia il momento giusto per un atto normativo necessario e siamo certi di avere offerto a tutto il Paese uno strumento di assoluto livello, frutto &#8211; lo ripetiamo &#8211; di un lavoro comune tra tutti i soggetti che vivono ogni giorno a contatto con l&#8217;elemento \u00abterra\u00bb e ispirato dai contributi tecnici e scientifici di alcuni massimi esperti come Paolo Pileri, Michele Munaf\u00f2, Luca Mercalli, Paolo Maddalena, Fabio Terribile, Paolo Berdini, Riccardo Santolini e molti altri.<\/em><\/p>\n<p><em>Tutte le proposte di legge presentate dal 2012 a oggi mettono in fila i dati critici di questa emergenza suolo, per poi suggerire una norma che timidamente si accontenta di limitare o ridurre o contenere il suo consumo. Ma se \u00e8 emergenza, netto deve essere l&#8217;intervento di risposta. <\/em><br \/>\n<em>Per noi significa ARRESTARE il consumo di suolo, senza mezzi termini. <\/em><br \/>\n<em>Sappiamo bene che solo una parte del Paese oggi \u00e8 in grado di comprendere la portata della situazione, dunque crediamo che sia necessaria una rapida ed enorme mobilitazione di tutte e tutti per disseminare le nostre evidenze tecniche e scientifiche e consentire all&#8217;opinione pubblica di avere chiari i termini della posta ora in gioco e per fornire a tutti i componenti del nuovo Parlamento cifre, statistiche, grafici che evitino posizioni squisitamente ideologiche: oggi occorre una BUONA legge e non solo UNA legge a contrasto del consumo di suolo.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Forum Salviamo il Paesaggio si aspetta dal Parlamento l&#8217;approvazione del testo proposto, ma molti segnali ci fanno comprendere che il percorso sar\u00e0 parecchio tortuoso ed \u00e8 presumibile che ora le forze politiche interverranno con \u00abmediazioni\u00bb che difficilmente potranno essere da noi accettate, tanto che la nostra Rete nazionale si sta preparando per una mobilitazione a sostegno della legge in forma di iniziativa popolare.<\/em><\/p>\n<p><em>Ricordiamoci che tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite si prevede l&#8217;arresto di uso di suolo fertile entro il 2030. C&#8217;\u00e8 la necessit\u00e0 di allineare a tale data l&#8217;obiettivo dell&#8217;Unione Europea (che per ora lo ha previsto per il 2050, ma ne prevede la revisione per il 2020). L&#8217;Italia, che ha il primato negativo del consumo di suolo di tutta l&#8217;UE (il 24%), ha l&#8217;opportunit\u00e0 di dare il \u201cbuon esempio\u201d fornendo uno strumento prezioso e replicabile agli altri Stati membri e prevenendo (prima che sia troppo tardi) l&#8217;adozione di una futura direttiva europea.<\/em><\/p>\n<p><em>Quindi siamo tutti pronti per una sfida culturale di questo tipo? <\/em><br \/>\n<em>Noi ci auguriamo di s\u00ec.<\/em><br \/>\n<em>E Vi invitiamo ad aiutarci a moltiplicare il dibattito, in ogni sede e in ogni luogo.<\/em><\/p>\n<p><em>Qualcuno disse, molti anni fa: o si fa l&#8217;Italia o si muore. Noi potremmo parafrasare con un \u00abo si fa la legge o i nostri suoli moriranno\u00bb. <\/em><br \/>\n<em>E noi con loro.<\/em><\/p>\n<p><em>Dunque la posta in gioco \u00e8 questa, e in gioco \u00e8 il nostro futuro.<\/em><\/p>\n<p><em>Attorno all&#8217;arresto del consumo di suolo possiamo costruire un progetto di nuova democrazia, un nuovo modello di societ\u00e0, una economia dei Beni Comuni che abbandoni la strada della competizione per trasformare l&#8217;egoismo individualista in solidariet\u00e0 collettiva.<\/em><\/p>\n<p><em>Noi crediamo che sia la base di un nuovo discorso e la visione corretta per affrontare le difficili sfide che le tante crisi ecosistemiche ci costringeranno a dover arginare. Domani e il domani successivo.<\/em><\/p>\n<p><em>E il domani lo dobbiamo preparare oggi, senza indugi&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Grazie.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.radioradicale.it\/soggetti\/230825\/maurizio-bongioanni\">L&#8217;intervento del rappresentante del Forum \u00e8 anche in video, visibile qui.<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso 1 e 2 dicembre la Federazione dei Verdi ha tenuto la sua assemblea che ha eletto i nuovi organismi nazionali. 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