{"id":12511,"date":"2018-12-20T00:07:47","date_gmt":"2018-12-19T23:07:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12511"},"modified":"2018-12-20T00:07:47","modified_gmt":"2018-12-19T23:07:47","slug":"idroelettrico-giornata-cruciale-per-eliminare-gli-incentivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/12\/idroelettrico-giornata-cruciale-per-eliminare-gli-incentivi\/","title":{"rendered":"Idroelettrico: giornata cruciale per eliminare gli incentivi"},"content":{"rendered":"<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-12512\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/fiumi-idro.png\" alt=\"\" width=\"579\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/fiumi-idro.png 579w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/fiumi-idro-300x169.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 579px) 100vw, 579px\" \/>A cura del Coordinamento Nazionale Fiumi &#8211; Free Rivers Italia.<\/em><\/p>\n<p>Il Ministero per lo Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero per l&#8217;Ambiente, ha proposto una <strong>bozza di Decreto FER (Fonti Energia Rinnovabili) che elimina l&#8217;incentivo al nuovo idroelettrico sui tratti naturali dei torrenti<\/strong>: potrebbe essere un primo significativo passo per la tutela dei nostri fiumi.<\/p>\n<p>Siamo tutti a conoscenza, ormai, di quanto risulta spropositato l&#8217;impatto ambientale, paesaggistico, idrologico, geologico, biologico, naturalistico, culturale, delle cosiddette centraline del mini-idroelettrico, a fronte di una produzione energetica davvero limitata. <strong>Energia rinnovabile, s\u00ec, ma non sostenibile!<\/strong><\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Oggi, gioved\u00ec 20 dicembre 2018, avr\u00e0 luogo un appuntamento decisivo: la conferenza Stato-Regioni.<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Da alcune settimane la <strong>Lega<\/strong> \u00e8 scesa in campo a fianco degli imprenditori contro le comunit\u00e0 locali che si battono per i loro fiumi e <strong>sta esercitando pressioni per reintrodurre l&#8217;incentivo<\/strong>; <strong>le Regioni Lombardia, Piemonte, Trentino, Valle d&#8217;Aosta e Veneto chiedono la reintroduzione degli incentivi<\/strong>.<\/p>\n<p>I Ministeri dello Sviluppo Economico e dell&#8217;Ambiente, quanto a loro, sembrano rimpallarsi la responsabilit\u00e0 della decisione.<\/p>\n<p>Le Regioni che si sono espresse per la modifica della bozza, pur perfettamente consapevoli delle loro gravissime lacune nella tutela dei fiumi, si schierano a tutela dell&#8217;interesse degli imprenditori.<br \/>\n<strong>Se passa la loro proposta, l&#8217;Italia andr\u00e0 incontro ad una nuova procedura di infrazione europea.<\/strong><\/p>\n<p>Se il decreto verr\u00e0 modificato in peggio, sar\u00e0 chiara la grave responsabilit\u00e0 della Lega e delle Regioni; ma anche quella del <strong>M5S<\/strong>, a cui fanno capo i Ministeri Ambiente (Costa), Sviluppo (Di Maio e il Sottosegretario Crippa): <strong>il destino dei fiumi non deve essere merce di baratto politico.<\/strong><\/p>\n<p>Ricordiamo che <strong>il parere delle Regioni non \u00e8 vincolante<\/strong> e non pu\u00f2 costituire l&#8217;alibi per cambiare in extremis le carte in tavola.<br \/>\nIl Movimento 5 Stelle aveva preso impegni con le comunit\u00e0 locali per uscire dalla follia dell\u2019 iper-sfruttamento idroelettrico: siamo in molti a seguirli con attenzione e a pretendere coerenza con le promesse elettorali, <strong>in tema tanto di centraline quanto di grandi opere<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Tutti i comitati e associazioni aderenti al Coordinamento Nazionale Fiumi &#8211; Free Rivers Italia, e numerose associazioni ambientaliste, di tutela e di ricerca si stanno mobilitando<\/strong> per fare pressione sui vertici ministeriali.<br \/>\nNumerose cartoline hanno inondato via web gli uffici di Roma, indirizzate al Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12513\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/FER.png\" alt=\"\" width=\"362\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/FER.png 362w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/FER-300x217.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 362px) 100vw, 362px\" \/><\/p>\n<p><strong>Caro Ministro Di Maio, &#8220;fai la cosa giusta!&#8221;<\/strong>: chiediamo di NON accogliere l&#8217;emendamento proposto a maggioranza dalle Regioni in sede di Commissione Stato-Regioni, chiediamo invece di promulgare il Decreto FER nella sua versione originaria, ovvero escludendo dal regime incentivante gli impianti idroelettrici con derivazione dai corpi idrici superficiali naturali.<\/p>\n<p>Ne sono rimasti davvero pochi.<\/p>\n<h3>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Il testo della cartolina inviata ai Ministri Costa e Di Maio e al sottosegretario Crippa:<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><em>Le associazioni di categoria delle imprese idroelettriche ed alcune Regioni e Province Autonome si stanno adoperando in questi giorni &#8211; con forti pressioni \u2013 affinch\u00e9 nel nuovo Decreto FER siano reintrodotti gli incentivi per impianti idroelettrici con derivazione da corpo idrico naturale.<\/em><\/p>\n<p><em>Tale proposta \u00e8 ingiustificata: negli ultimi anni il numero degli impianti di piccola taglia \u00e8 cresciuto enormemente (sono passati da 1.000 a 3.000 dal 2009 al 2017) ma non vi \u00e8 stato alcun rilevante aumento nella produzione energetica. I dati dell\u2019ultimo rapporto statistico GSE evidenziano anzi un decremento produttivo nelle annate 2015 e 2016 (l\u2019idroelettrico ad acqua fluente risente sensibilmente del climate change).<\/em><\/p>\n<p><em>La produzione annua di un impianto mini-idro di medie dimensioni copre pi\u00f9 o meno le emissioni di un volo intercontinentale.<\/em><\/p>\n<p><em>Gli stessi produttori dichiarano che i costi di questi impianti non sono comprimibili sotto i 16-18 euro a MW, rappresentati prevalentemente dai costi delle opere edili: costruzione di strade in alta quota, cementificazione dei corsi d\u2019acqua, posa di condotte. <\/em><br \/>\n<em>L\u2019incentivo non serve ad accompagnare e facilitare nuove tecnologie in quanto le turbine hanno ormai raggiunto un grado di efficienza non significativamente migliorabile.<\/em><\/p>\n<p><em>Le sovvenzioni statali hanno l\u2019unico scopo di remunerare impianti che non hanno una produzione sufficiente per stare sul mercato.<\/em><br \/>\n<em>Gli aiuti ad un settore che non \u00e8 in grado di reggersi da solo non vanno per\u00f2 fatti passare come sostegno alle rinnovabili.<\/em><\/p>\n<p><em>Vi invitiamo dunque a &#8220;fare la cosa giusta\u201d, cio\u00e8 a non accogliere l&#8217;emendamento proposto da alcune Regioni e Province Autonome in sede di discussione del nuovo Decreto FER: le risorse destinate a incentivare il mini-idroelettrico nei corsi naturali vengano destinate a promuovere altre misure in grado di ridurre in modo sensibile le emissioni di gas a effetto serra.<\/em><\/p>\n<p><em>Per tutelare i torrenti e i fiumi della penisola, per evitare il degrado degli ultimi corsi d\u2019acqua ancora intatti ma anche per liberare risorse da destinare all\u2019effettiva riduzione delle emissioni, riteniamo indispensabile escludere dal regime incentivante gli impianti mini-idroelettrici con derivazione dai corpi idrici superficiali e naturali.<\/em><\/p>\n<p><em>Uno stop che appare necessario anche a fronte della procedura EU Pilot 6011\/14\/ENVI e per consentire di arrivare alla piena applicazione dei decreti STA 29\/17 e 30\/17 del MATTM, che ancora presentano enormi criticit\u00e0 e che allo stato attuale non sono n\u00e9 applicati n\u00e9 applicabili.<\/em><\/p>\n<p><em>Certi che questa richiesta verr\u00e0 presa in considerazione, si porgono i migliori saluti.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura del Coordinamento Nazionale Fiumi &#8211; Free Rivers Italia. 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