{"id":12516,"date":"2018-12-23T16:57:27","date_gmt":"2018-12-23T15:57:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12516"},"modified":"2018-12-23T16:57:27","modified_gmt":"2018-12-23T15:57:27","slug":"urlando-contro-il-cielo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/12\/urlando-contro-il-cielo\/","title":{"rendered":"Urlando contro il cielo!"},"content":{"rendered":"<p>di Dante Schiavon, un angelo del suolo.<\/p>\n<p><strong><em>\u201cMai come nei nostri tempi l\u2019uomo \u00e8 diventato un consumatore di natura, ma l\u2019uomo senza natura non pu\u00f2 vivere\u201d. (Mario Rigoni Stern)<\/em><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-12517\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Schiavon1.png\" alt=\"\" width=\"582\" height=\"437\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Schiavon1.png 582w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Schiavon1-300x225.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 582px) 100vw, 582px\" \/>La \u201c<em>comunicazione politica e mediatica<\/em>\u201d della bufera che ha colpito il Veneto e delle sue \u201c<em>implicazioni meteorologiche planetarie<\/em>\u201d sono state irritanti: tutto \u00e8 stato ridotto quasi a un fatto di cronaca. La \u201c<em>rappresentazione anestetizzante<\/em>\u201d della tragedia ambientale in atto, e in cui siamo gi\u00e0 immersi fino al collo, mi toglie il fiato. Come dice<strong> Luca Mercalli<\/strong>: anche in questa occasione si \u00e8 assistito alla \u201c<em>rimozione collettiva<\/em>\u201d dell&#8217;emergenza climatica planetaria in atto. In Veneto \u00e8 andata in scena l\u2019ennesima spettacolarizzazione propagandistica di un evento allarmante con <strong>Zaia<\/strong>, il moderno pifferaio di Hamelin, che, con indosso un mezzo sorriso e il giubbetto della Protezione Civile, comunica, attraverso FB, le due giornate di chiusura delle scuole.<\/p>\n<p>Zaia continua, anche in questa occasione, a dare una <strong>lettura miope<\/strong> <strong>della portata epocale del recente cataclisma nella nostra Regione e degli avvenimenti catastrofici che sempre pi\u00f9 si verificano nel paese intero<\/strong>. A pi\u00f9 riprese fa passare un rassegnato messaggio consolatorio: dobbiamo prepararci a convivere con queste tragedie e<strong> il \u201c<em>governo del territorio<\/em>\u201d non ha alcuna \u201c<em>connessione<\/em>\u201d con queste tremende fatalit\u00e0.<\/strong><br \/>\nIl \u201c<em>fatalismo<\/em>\u201d con cui spiega l\u2019ennesimo stato di \u201c<em>calamit\u00e0 (in)naturale<\/em>\u201d, alla luce dei disastri ambientali sempre pi\u00f9 frequenti e ravvicinati e, soprattutto, alla luce delle \u201c<em>conoscenze scientifiche<\/em>\u201d sui \u201c<em>cambiamenti climatici<\/em>\u201d e sui loro effetti, ha un che di \u201c<em>doloso<\/em>\u201d: \u00e8 una forma di \u201c<em>cecit\u00e0<\/em>\u201d, \u201c<em>volontaria<\/em>\u201d e \u201c<em>arrogante<\/em>\u201d. E si assume una \u201c<em>responsabilit\u00e0 morale e politica immane<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Zaia \u00e8 riuscito a trasformare l\u2019ennesimo \u201c<em>fenomeno atmosferico violento<\/em>\u201d in un\u2019occasione di propaganda politica, parlando solo ed esclusivamente: di come gestire l\u2019ennesima emergenza (sempre con indosso un mezzo sorriso, il giubbetto della Protezione ed elargendo chiusure di scuole), dell\u2019ennesima prova di generosit\u00e0 e solidariet\u00e0 del mondo del volontariato veneto, dell\u2019ennesima dichiarazione dello stato di calamit\u00e0 (in)naturale.<\/p>\n<p>Che il problema sia di dimensione planetaria<strong> non solleva il Veneto dalle proprie responsabilit\u00e0<\/strong> e dal proprio copioso contributo al degrado dell\u2019ambiente del proprio territorio. In Veneto la situazione \u00e8 particolarmente drammatica, sia sul fronte dell&#8217;inquinamento, sia sul fronte delle conseguenze del surriscaldamento del pianeta.<br \/>\nSecondo l\u2019Agenzia Europea per l\u2019Ambiente<strong> il Nord-Est \u00e8 fra le regioni pi\u00f9 inquinate d&#8217;Europa<\/strong>: la nostra Regione sta dando il suo contributo nefasto agli <em>\u201ceffetti calamitosi dei cambiamenti climatici<\/em>\u201d, alla quantit\u00e0 di CO2 emessa nell\u2019atmosfera e al numero elevatissimo di \u201c<em>decessi<\/em>\u201d e \u201c<em>malattie<\/em>\u201d dovuto<br \/>\nall\u2019inalazione di biossido di azoto(diesel), ozono e polveri sottili.<br \/>\n<strong>L&#8217;Italia \u00e8 al primo posto per vittime da biossido di azoto e al secondo posto per vittime da PM 2,5,<\/strong> mentre \u00e8 nelle ultime posizioni nella lotta all&#8217;inquinamento e ai conseguenti cambiamenti climatici (oltre ad essere, dal 2005, a rischio infrazione dalla UE perch\u00e9 non adotta misure drastiche e rigorose per la riduzione delle emissioni).<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-12518\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Schiavon2.png\" alt=\"\" width=\"448\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Schiavon2.png 448w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Schiavon2-300x169.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 448px) 100vw, 448px\" \/>Contrastare i cambiamenti climatici<\/strong> per contenere nei prossimi anni entro 1 grado e mezzo l\u2019aumento della temperatura sulla terra significa, oltre che cercare di attenuarne gli effetti disastrosi sulle vite e gli ambienti delle persone, impedire che il 93% dei bambini nel mondo respiri \u201c<em>polveri sottili<\/em>\u201d. Affrontare seriamente la drammaticit\u00e0 climatica planetaria e le sue ripercussioni sullo stato di salute dell\u2019ambiente veneto e della sua popolazione si pu\u00f2 tradurre solamente facendo contestualmente e coraggiosamente due scelte: da un lato, fermare e contrastare quelle attivit\u00e0 che producono emissioni nell\u2019atmosfera, dall&#8217;altro aumentare e proteggere quelle attivit\u00e0 \u201c<em>umane<\/em>\u201d e \u201c<em>naturali<\/em>\u201d che combattono tali emissioni.<br \/>\nPer realizzare questo obiettivo ci vogliono risorse, idee, \u201c<em>slanci utopistici<\/em>\u201d, leggi e una scaletta di \u201c<em>priorit\u00e0<\/em>\u201d. Ed \u00e8 qui che la narrazione di Zaia mostra tutta la sua \u201c<em>disconnessione dalla realt\u00e0 ambientale, politica, amministrativa<\/em>\u201d del (suo) Veneto. Media locali, nonch\u00e9 tutta la \u201c<em>consorteria partitica veneta<\/em>\u201d (escluso il solo Andrea Zanoni) sembra stiano dentro questa narrazione di Zaia:<strong> c\u2019e una sorta di \u201c<em>pensiero unico<\/em>\u201d<\/strong>. Manca il coraggio, da parte di chi, a parole, si dichiara contrario (a volte ambiguamente, vedi SPV) a tale rappresentazione, di opporsi con modalit\u00e0 che vadano oltre il \u201crituale politico ciarliero\u201d.<\/p>\n<p>Manca in chi, a parole, si dichiara contrario alle leggi che perpetuano un modello di sviluppo urbanistico ed economico che distrugge e consuma natura, suolo e risorse, <strong>il coraggio di mobilitarsi e mobilitare cittadini e associazioni, spesso lasciati soli nella lotta contro la potenza mediatica e affaristica<\/strong> di chi ha scambiato la terra e il suolo veneto come una \u201cenorme miniera a cielo aperto\u201d da saccheggiare. Manca, in chi, a parole, si dichiara estraneo al racconto populista, soporifero e spregiudicatamente superficiale di Zaia, il coraggio di immaginare un Veneto all\u2019altezza delle emergenze ambientali in cui cui ci ha infilato il malgoverno leghista del territorio. Nel Veneto il tipo di sviluppo \u201c<strong><em>cementocentrico<\/em><\/strong>\u201d ha prodotto il famoso miracolo del Nord-Est: una urbanizzazione caotica e disordinata al servizio della produzione industriale ed oggi \u00e8 pi\u00f9 esposto di altri territori alle conseguenze dell\u2019inquinamento e degli effetti dei cambiamenti climatici.<\/p>\n<p>\u00c8 il risultato di uno <strong>studio dell&#8217;Universit\u00e0 di Padova<\/strong>, pubblicato sulla Tribuna di Treviso nel giugno 2017, a ricordarci che la piena in Veneto sar\u00e0 pi\u00f9 aggressiva per effetto di una cementificazione diffusa che la ridicola legge di Zaia sul \u201c<em>contenimento del consumo di suolo<\/em>\u201d incrementa (e passata sotto una opposizione timida e formale) e \u201c<em>raccontata<\/em>\u201d dai media compiacenti con toni celebrativi degni delle peggiori \u201cfake news\u201d.<br \/>\n\u201c<em><strong>Veneto in ginocchio per maltempo<\/strong><\/em>\u201d: ecco la trovata populista, consolatoria, rassegnata, fatta propria in modo acritico da forze politiche, giornali, media, cittadini, organizzazioni, consumatori. Grande Zaia: anche stavolta ha portato i riflettori su uno spicchietto deformato della realt\u00e0, senza illuminare tutti gli spicchi di cui si compone la realt\u00e0 stessa, lasciando nell\u2019oscurit\u00e0 il \u201c<em>nesso causale<\/em>\u201d tra inquinamento, catastrofi climatiche e il modello di sviluppo cementocentrico, infrastrutturale, monocolturale in agricoltura e a tutto il loro indotto inquinante (uso di energie non rinnovabili, trasporto su gomma, perdita irreversibile di servizi ecosistemici del suolo e della vegetazione, riduzione di biodiversit\u00e0, ecc.). E oggi, che siamo avviati in un lento e, per i pi\u00f9 distratti, impercettibile viaggio verso \u201c<em>l\u2019apocalisse ambientale<\/em>\u201d, stiamo pagando \u201c<em>tutti<\/em>\u201d la portata grave e colpevole di una <strong>politica di governo del territorio regionale che ha consumato in modo vandalico e massiccio una risorsa non rinnovabile come il suolo<\/strong>, in grado di fronteggiare l\u2019assorbimento della CO2 e di immagazzinare parte delle acque meteoriche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-12519\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Schiavon3.png\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Schiavon3.png 400w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Schiavon3-300x225.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/>Tali doverose considerazioni autocritiche non trovano spazio nell&#8217;arena mediatica e giornalistica, cos\u00ec abilmente orchestrata da pi\u00f9 di un decennio da Zaia, sovrastate da un \u201c<em>messaggio\/slogan<\/em>\u201d chiarissimo: il \u201c<em>Veneto \u00e8 in ginocchio per il maltempo<\/em>\u201d, brutto e cattivo, noi umani non ci abbiamo messo niente del nostro. <strong>Invece il Veneto \u00e8 in ginocchio per il \u201c<em>Mal-Antropos<\/em>\u201d, altro che per \u201c<em>Mal-tempo<\/em>\u201d<\/strong>. Ma il Governatore ci tranquillizza sui social e sui \u201cmedia\u201d: \u00e8 tutto sotto controllo, una situazione straordinaria, una emergenza. Non si pone la domanda: \u201c<em>che sar\u00e0 mai questo ennesimo segnale che il cielo ci manda?<\/em>\u201d. <strong>Di ritirare la candidatura di Cortina per le Olimpiadi con tutto il seguito di <\/strong><strong>infrastrutturazioni grandi e piccole, di cementificazioni, di tagli di alberi: non se ne parla<\/strong>, avanti tutta! Dopo il disastro che ha colpito il Cadore rinunciare a organizzare i mondiali di sci a Cortina del 2021 perch\u00e9 infieriscono sulla montagna con tangenziali, ponti, varianti, bretelle, invasi artificiali, stazioni di monitoraggio, gallerie, rotonde, strade, tagli di alberi e piste \u201cvertiginose\u201d, tombotti e griglie di filtrazione per bloccare frane e smottamenti: non se ne parla, avanti tutta!<br \/>\nFermare la \u201c<strong><em>Superpedemontana Veneta<\/em><\/strong>\u201d, una strada in trincea su un sottosuolo che contiene un acquifero fra i pi\u00f9 grandi d\u2019Europa: non se ne parla, avanti tutta!<\/p>\n<p>Il Veneto \u00e8 in ginocchio perch\u00e9 i veneti eleggono una classe politica &#8220;<em>ignorante<\/em>&#8220;, spregiudicata, egoista. Una classe politica di devastatori dell&#8217;ambiente mette in ginocchio il Veneto, altro che il maltempo: quello c\u2019\u00e8 sempre stato, solo che ora la natura, che abbiamo ignorato, distrutto, consumato, ci presenta il conto. \u00c8 sorprendente come le opposizioni non abbiano il coraggio di smarcarsi da questa \u201c<em>narrazione fatalista<\/em>\u201d di Zaia.<\/p>\n<p>Il rapido precipitare verso il baratro ecologico (che per noi veneti significa \u201c<em>tropicalizzazione del clima<\/em>\u201d, ondate di calore per 80\/100 giorni all\u2019anno, alluvioni e bufere di vento pi\u00f9 frequenti) richiede un aggiornamento della definizione di \u201c<em>reato ambientale<\/em>\u201d, includendovi non solo l&#8217;inquinamento del suolo, dell\u2019aria, dell\u2019acqua, ma anche il consumo di suolo (per i servizi ecosistemici \u201c<em>gratuiti<\/em>\u201d di cui ci priviamo). E di conseguenza, come per il terrorismo degli anni 70, va introdotto il reato di \u201c<em>favoreggiamento dei cambiamenti climatici<\/em>\u201d. Al di l\u00e0 di quella che pu\u00f2 sembrare una provocazione, il favoreggiamento dei cambiamenti climatici \u00e8 declinato in vari modi nell\u2019azione amministrativa e politica della maggioranza che governa il Veneto da decenni (anche grazie a delle opposizioni dormienti). Una forma di favoreggiamento dei cambiamenti climatici si palesa in una politica che non ha come priorit\u00e0, nell\u2019uso delle risorse finanziarie, nella propria azione legislativa, nella programmazione degli interventi, la salvaguardia e la tutela dei beni comuni, prescindendo (infischiandosene) dalle conoscenze scientifiche sui cambiamenti climatici in atto e prescindendo anche dalla manifestazione violenta dei fenomeni atmosferici che si susseguono con sempre maggiore frequenza. \u00c8 stridente il contrasto fra le scelte urgenti e coraggiose che richiede il periodo che stiamo attraversando e la narrazione che fa Zaia del suo Veneto. <strong>Le priorit\u00e0 di Zaia le possiamo vedere anche osservando solo alcune voci del bilancio regionale.<\/strong><\/p>\n<p>Il Veneto ha stanziato trecento milioni di euro per la Superpedemontana Veneta (con il corollario di incentivazione al trasporto su gomma, di inquinamento, di impermeabilizzazione del suolo, di dissesto idrogeologico, di perdita di servizi ecosistemici), quattordici milioni di euro per un referendum farlocco, ottantatre milioni di euro (dal 2011 a oggi) per incentivi alla monocoltura del Prosecco, quasi un milione di euro per la candidatura Unesco della zona Prosecco Docg, trecentomila euro per le associazioni dei cacciatori, cinquantamila euro per i presepi. <strong>Nel bilancio regionale le voci di spesa prioritarie per la salvaguardia dell&#8217;ambiente occupano un posto residuale o sono del tutto assenti<\/strong>, in sintonia con la narrazione del pifferaio di Palazzo Balbi. Per la \u201c<em>rottamazione<\/em>\u201d delle auto inquinanti sono stati stanziati solo ottocentomila euro nel 2017 e cinquecentomila euro per quest\u2019anno, per le \u201c<em>riqualificazioni edilizie<\/em>\u201d (quelle che fanno risparmiare consumo di suolo) sono stati stanziati solo duecentomila euro. <strong>Non vengono stanziate risorse per la ferrovia Calalzo-Cortina, per la manutenzione dell&#8217;esistente, del gi\u00e0 costruito, del gi\u00e0 asfaltato, delle strade, dei sentieri, dei muretti a secco, delle strade forestali, dei ponti, del gi\u00e0 infrastrutturato<\/strong>. Risorse per il risparmio energetico civile, industriale e della mobilit\u00e0, per il traffico merci su rotaia, per la bonifica dei territori inquinati, per la sovranit\u00e0 alimentare e la biodiversit\u00e0 (messe a dura prova dagli effetti dei cambiamenti climatici e dall\u2019imperialismo della monocoltura del Dio Prosecco ) non vengono stanziate nella misura adeguata a vantaggio di capitoli spesa che accentuano gli effetti dei cambiamenti climatici: una spesa completamente \u201c<em>decontestualizzata<\/em>\u201d dall&#8217;emergenza planetaria e dall\u2019emergenza ambientale del territorio veneto. <strong>Lo stridente contrasto fra le scelte urgenti e coraggiose che richiede il periodo che stiamo attraversando, oltre che nelle voci che compongono la spesa regionale, lo possiamo constatare nella legislazione regionale<\/strong>. La ridicola legge regionale nr. 14 del 6 giugno 2017 sul \u201c<em>contenimento del consumo<\/em>\u201d di suolo sforna una quindicina di deroghe \u201c<em>all\u2019arresto immediato del consumo di suolo<\/em>\u201d e sancisce (una specie di \u201c<em>abusivismo edilizio istituzionale<\/em>\u201d), ancora ulteriore consumo di suolo, perfino in comuni con oltre il 40% di suolo consumato.<\/p>\n<p>Ma, oltre a \u201c<em>voci di bilancio<\/em>\u201d e a \u201c<em>leggi regionali<\/em>\u201d in completa \u201c<em>dissonanza<\/em>\u201d con gli obiettivi e le priorit\u00e0 che il degrado ambientale e i cambiamenti climatici in atto ci impongono, \u00e8 la mancanza di \u201c<em>coscienza delle conoscenze<\/em>\u201d sullo stato del pianeta, in generale, e sullo \u201c<em>stato dell&#8217;ambiente veneto<\/em>\u201d in particolare. Ne \u00e8 un esempio eclatante il proposito di intaccare, nonostante l&#8217;evidenza e la concretezza delle macerie, il fragile equilibrio del Cadore e della montagna veneta per organizzare eventi sportivi con il loro indotto infrastrutturale, energivoro, inquinante e foriero di future calamit\u00e0 (in)naturali. E questo \u200bfatalismo\u200b, questa \u200bindifferenza cosa sono, se non una forma di \u200bfavoreggiamento dei cambiamenti climatici che si realizza attraverso l\u2019azione \u201c<em>amministrativa<\/em>\u201d e una \u201c<em>narrazione anestetizzante<\/em>\u201d di quello che sta accadendo alla nostra regione, ai nostri alberi, ai nostri animali. <strong>Non riesco a scacciare il pensiero e l\u2019immagine di quelle migliaia di animali rimasti schiacciati sotto la caduta \u201c<em>biblica<\/em>\u201d di centinaia di migliaia di alberi<\/strong>: alberi e animali, esseri viventi, che ci mettono in contatto \u201c<em>vivo<\/em>\u201d con la natura e la sua \u201c<em>sacralit\u00e0<\/em>\u201d. Dovremmo ringraziare alberi e animali perch\u00e9 ci danno l\u2019occasione di connetterci con la natura, di elevarci al di sopra di un antropocentrismo malato e nichilista.<\/p>\n<p>Invece, per effetto dei cambiamenti climatici, siamo costretti a subire lo spettacolo di una strage di caprioli, cervi, camosci e tanti altri animali gi\u00e0 abbondantemente stressati dalla perversione omicida della caccia e dalla sparizione di suolo, di natura e dei suoi spazi.<br \/>\nLa \u201c<em>narrazione di Zaia<\/em>\u201d, \u201c<em>l\u2019inconsistenza progettuale<\/em>\u201d di larga parte della politica partitica veneta e l\u2019assenza di un \u201c<em>giornalismo d&#8217;inchiesta<\/em>\u201d nei media locali, spesso ridotti a portavoce del potere economico e politico, hanno marginalizzato e sterilizzato la voce dal basso di comitati, associazioni e cittadini che da anni lanciano s.o.s. sulle conseguenze catastrofiche di un modello di sviluppo basato sul consumo di territorio e delle sue risorse. E\u2019 cos\u00ec che lo spazio della \u201c<em>progettualit\u00e0 politica ambientale<\/em>\u201d, lasciato vuoto da una partitocrazia da salotto, sazia, pigra e che di fatto vive all\u2019ombra del moderno pifferaio di Palazzo Balbi, viene occupato dai movimenti \u201c<em>anti-sistema<\/em>\u201d, gli unici che si battono per una mobilitazione di massa, per chiedere subito una inversione di rotta a trecentosessanta gradi rispetto ad una miope politica legata alle grandi opere, al consumo di suolo, all&#8217;inquinamento di aria, acqua,<br \/>\nsuolo. <strong>La situazione \u00e8 gravissima<\/strong> e i fenomeni atmosferici estremi, come il Mediterraneo con due gradi in pi\u00f9 del normale e un vento a 150\/200 km\/h che ha colpito le nostre montagne (segnali di un nostro colpevole superamento dei \u201c<em>limiti ecologici<\/em>\u201d) non vengono raccolti da nessuno e non ispirano azioni, scelte immediate e coraggiose. Quelle scelte immediate e coraggiose chieste con intelligente purezza da <strong>Greta Thunberg<\/strong>, la quindicenne svedese nel suo accorato intervento al Cop24 in Polonia. E mentre la legge \u201c<em>ridicola<\/em>\u201d sul \u201c<em>contenimento del consumo di suolo<\/em>\u201d della Regione Veneto consentir\u00e0 (extra-deroghe) di consumare 400 ettari di suolo all\u2019anno da qui al 2050, <strong>la scienza ci ricorda che nei \u200bprimi 30 cm. di un suolo agricolo si accumulano 60 tonnellate di carbonio per ettaro o che \u200bun ettaro non impermeabilizzato trattiene fino a 3,8 milioni di litri d\u2019acqua<\/strong> e a quel punto a me non resta che \u201c<em>urlare contro il cielo<\/em>\u201d tutta la mia rabbia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Dante Schiavon, un angelo del suolo. \u201cMai come nei nostri tempi l\u2019uomo \u00e8 diventato un consumatore di natura, ma l\u2019uomo senza natura non pu\u00f2 [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":12517,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41,24],"tags":[2218,146],"class_list":["post-12516","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opinioni","category-veneto","tag-schiavon","tag-veneto-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12516","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12516"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12516\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12517"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12516"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12516"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12516"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}