{"id":12520,"date":"2018-12-23T17:10:38","date_gmt":"2018-12-23T16:10:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12520"},"modified":"2018-12-23T17:10:38","modified_gmt":"2018-12-23T16:10:38","slug":"erba-rossa-due-nuovi-settori-di-area-wilderness-in-provincia-di-caserta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/12\/erba-rossa-due-nuovi-settori-di-area-wilderness-in-provincia-di-caserta\/","title":{"rendered":"\u201cErba Rossa\u201d: due nuovi settori di Area Wilderness in Provincia di Caserta"},"content":{"rendered":"<p>A cura dell&#8217;Associazione Italiana per la Wilderness (AIW).<\/p>\n<p>\u00ab<em>Volli vedere dov\u2019era mio padre, lo trovai in una pozza di sangue. Aveva il cranio sfondato da un proiettile e tutt\u2019intorno l\u2019erba era diventata rossa\u2026<\/em>\u00bb cos\u00ec, Graziella di Gasparro la figlia di uno dei 39 civili trucidati da una rappresaglia nazista il 1 novembre 1943 nella borgata \u201cFaeta\u201d del <strong>Comune di Conca della Campania (Caserta)<\/strong> descrive quello che vide dopo l\u2019eccidio perpetrato dall\u2019esercito nazista in ritirata sotto l\u2019incalzare degli Alleati; uno dei pi\u00f9 tragici massacri di civili nel Sud dell\u2019Italia.<\/p>\n<p>Il fatto successe su una collina soprastante<strong> uno dei tanti burroni incassati nelle nere lave del vulcano spento di Roccamonfina, alle cui falde del versante di nord-est si trova quello del Rio Rollo<\/strong>. Una gola boscosa quasi nascosta, in fondo alla quale scorre il rio precipitando in diversi salti per discendere di almeno 250 metri di dislivello in soli 4 chilometri di lunghezza, per poi proseguire a gettarsi nelle acque del Fiume Volturno.<strong> Un dislivello che ha permesso la formazione di alcune cascate alte decine di metri<\/strong>, la maggiore delle quali si dice sia addirittura 70\/80 metri (cosa che la farebbe annoverare tra le maggiori d\u2019Italia, ancorch\u00e9 praticamente sconosciuta).<\/p>\n<p>Da oggi <strong>questo burrone \u00e8 divenuto l\u2019Area Wilderness \u201cErba Rossa\u201d (Cascate del Rio Rollo), un\u2019area selvaggia di 130 ettari<\/strong> che il paese di Conca della Campania con una saggia e lungimirante decisione del Consiglio comunale lo scorso 17 dicembre ha stabilito di preservare per sempre, dedicandola moralmente a quell\u2019eccidio quasi dimenticato (purtroppo anche dallo Stato, che ha finora rifiutato al paese la medaglia d\u2019oro alla memoria). L\u2019Area Wilderness, per iniziativa della gente di Conca della Campania da oggi assolve a questa riprovevole dimenticanza. Al contrario di tante altre Aree Wilderness d\u2019Italia, si tratta infatti del <strong>primo caso di un\u2019Area Wilderness comunale designata totalmente su suoli appartenenti a privati<\/strong>, ma che anche e proprio per il suddetto fine morale non hanno ritenuto di opporsi alla proposta dell\u2019AIW di preservarne lo stato selvaggio tramandatosi fino ad oggi nella sua integrit\u00e0 originaria, cos\u00ec come lo videro per l\u2019ultima volta i 39 martiri dell\u2019eccidio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-12521\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/cascate-conca-campania.png\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/cascate-conca-campania.png 560w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/cascate-conca-campania-300x118.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/>Ma <strong>Conca della Campania non si \u00e8 limitata a salvaguardare questo burrone, ha deciso che anche il proprio settore di boschi di querce, forre, valloni e colline che a sud completano la grande catena montuosa del Monte Cesima, ai confini con il Molise, sia accorpato all\u2019esistente omonima Area Wilderness<\/strong> da tempo gi\u00e0 designata su settori dei Comuni di Mignano Montelungo e San Pietro Infine, che da oggi si amplia quindi ad un totale di circa 1.800 ettari. Un settore di circa 400 ettari di suoli appartenenti al demanio comunale e soggetti a pianificazione forestale, da oggi definito Area Wilderness Coste di Conca. Anche questi, come la forra del Rio Rollo, luoghi di storici eventi, ma risalenti al brigantaggio post-unitario, sebbene da oggi pi\u00f9 noti alla gente come il luogo dove un giovane del paese (Luigi Ricci) solo la scorsa estate perse accidentalmente la vita durante la sua attivit\u00e0 di boscaiolo, ed al quale il Consiglio comunale ha voluto dedicare la salvaguardia del luogo per ricordare il legame che egli aveva col mondo rurale della sua famiglia, mondo che non volle mai lasciare per lavori da tanti ritenuti pi\u00f9 moderni.<\/p>\n<p>Molte persone hanno avuto il merito di questi due settori di Area Wilderness con i quali l\u2019AIW chiude con successo questo 2018; chi per l\u2019amore di luoghi conosciuti in anni di solitarie frequentazioni, col sogno di vederli accorpare a quell\u2019Area Wilderness da egli tenacemente voluto sul Monte Cesima mignanese, quale Raffaele Cortellessa, gi\u00e0 Consigliere e Vicepresidente dell\u2019Associazione Wilderness, che per primo avanz\u00f2 l\u2019idea di una salvaguardia di quelle colline boscose, da egli denominate le \u201cCoste di Conca\u201d; chi per aver fatto conoscere a Franco Zunino un luogo stupefacente di acque, cascate ed antichi mulini che suscitarono in lui l\u2019idea di una proposta di salvaguardia oggi andata in porto, quale Felice Tomeo, anche lui gi\u00e0 Consigliere nazionale dell\u2019AIW e Presidente della locale Sezione AIW di Galluccio, paese poco lontano. Ma specialmente grande merito va dato all\u2019attuale Consigliere nazionale AIW nonch\u00e9 Presidente della Sezione Alta Campania, Antonio Iannetta, che grazie ai suoi rapporti amicali e di stima reciproca ha tenacemente ritenuto di caldeggiare la proposta presso l\u2019amministrazione comunale.<br \/>\nMerito esecutivo va invece e soprattutto dato al Sindaco di Conca della Campania nonch\u00e9 Presidente della Comunit\u00e0 Montana Monte Santa Croce, Alberico Di Salvo, convinto assertore della necessit\u00e0 di valorizzare le bellezze naturali del proprio Paese e della sua Comunit\u00e0, per aver compreso che migliore garanzie di salvaguardia non erano tanto i vincoli imposti d\u2019autorit\u00e0 (<strong>una met\u00e0 della nuova Area Wilderness \u201cErba Rossa\u201d ricade infatti in parte nel Parco Regionale di Roccamonfina<\/strong>), quanto la decisione degli abitanti e proprietari dei luoghi di volerli autonomamente preservare; scelta a loro nome decisa all\u2019unanimit\u00e0 della maggioranza del Consiglio comunale, grazie al quale esse oggi sono entrate a fare parte del Sistema delle Aree Wilderness italiane. Un precedente anche per la politica dell\u2019Associazione, che spera cos\u00ec che altri Comuni possano seguire quest\u2019esempio per preservare luoghi selvaggi appartenenti a privati e rimasti tali proprio per le loro caratteristiche fisiche.<\/p>\n<p><strong>Con questi due settori il Sistema Italiano delle Aree Wilderness ammonta oggi a 71 Aree divise in 111 settori per un totale di oltre 54.000 ettari distribuite in 10 Regioni, 21 Province e coinvolgenti ormai 50 Comuni.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura dell&#8217;Associazione Italiana per la Wilderness (AIW). \u00abVolli vedere dov\u2019era mio padre, lo trovai in una pozza di sangue. 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