{"id":12578,"date":"2019-01-09T21:52:13","date_gmt":"2019-01-09T20:52:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12578"},"modified":"2019-01-09T21:52:13","modified_gmt":"2019-01-09T20:52:13","slug":"alla-scoperta-dei-vigneti-urbani-ditalia-un-viaggio-nel-tempo-passeggiando-fra-i-filari-sopravvissuti-nelle-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/01\/alla-scoperta-dei-vigneti-urbani-ditalia-un-viaggio-nel-tempo-passeggiando-fra-i-filari-sopravvissuti-nelle-citta\/","title":{"rendered":"Alla scoperta dei vigneti urbani d\u2019Italia: un viaggio nel tempo passeggiando fra i filari sopravvissuti nelle citt\u00e1"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-12579\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/VignaDellaRegina_6.png\" alt=\"\" width=\"578\" height=\"386\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/VignaDellaRegina_6.png 578w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/VignaDellaRegina_6-300x200.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 578px) 100vw, 578px\" \/>Un frammento di terra che narra 400 anni di storia. Una macchia verde che in un attimo riporta ad atmosfere rurali d\u2019altri tempi. \u00c8 questo che succede se ci si avventura nella prima delle <strong>colline che circondano Torino<\/strong>, a pochissimi passi dal centro storico, nel parco dove svettano decine di rigogliosi filari che, come arterie secolari, testimoniano il passato preindustriale della citt\u00e0.<br \/>\nSi tratta di un giardino di nobile memoria, dove il ritmo lento della coltivazione della terra si mischia con quello frenetico della vita cittadina. La vigna di <a href=\"http:\/\/www.vignadellaregina.it\/\">Villa della Regina<\/a>, <strong>unica vigna metropolitana d\u2019Italia<\/strong>, \u00e8 il miracolo di un piccolo terreno vitato che, all\u2019interno del parco dell\u2019omonima villa seicentesca, splendida residenza dei Savoia, offre una vista unica sulla citt\u00e0, immersi nel verde e nel silenzio.<\/p>\n<p>Miracolo perch\u00e9 dal 2009, dopo oltre un secolo di totale abbandono, le antiche viti che avevano dissetato il primo re d\u2019Italia <strong>sono tornate alla vita attraverso un lungo progetto di riqualificazione<\/strong> intrapreso dal Ministero per i Beni Culturali. L\u2019<strong>Azienda vinicola Balbiano<\/strong>, preso in carico il progetto di ripristino del vigneto, in pochi anni ha riportato in produzione i filari offrendo, a torinesi e non, una Freisa Superiore che dal 2011, per l\u2019elevata qualit\u00e0, ha ottenuto il riconoscimento DOC.<\/p>\n<p>Nella nostra Penisola i grappoli che maturano all\u2019interno delle mura cittadine, producendo vini da preservare, amare e degustare, sono numerosi e dislocati su tutto il territorio. Ce ne sono, infatti,<strong> fra le vie di Napoli nella vigna \u201cSan Martino\u201d<\/strong>, il podere dell\u2019omonima Certosa, vitato dai monaci almeno sei secoli fa e tutt\u2019ora in produzione grazie all\u2019azienda \u201c<strong>Mastroberardino<\/strong>\u201d, a <strong>Brescia<\/strong> dove le uve crescono ai piedi del Castello cittadino nel vigneto \u201c<strong>Pusterla<\/strong>\u201d, il pi\u00f9 grande vigneto urbano d\u2019Europa, ma anche a <strong>Venezia o Siena<\/strong>.<br \/>\nNel capoluogo toscano, i filari del progetto \u201c<strong><em>Senarum Vinea<\/em><\/strong>\u201d si dipanano presso l\u2019Orto de\u2019 Pecci, nella valle di Porta Giustizia, grazie a una sinergia scattata fra l\u2019<strong>Universit\u00e0, la Camera di Commercio, il Comune e l\u2019azienda Castel di Pugna<\/strong>, sinergia che ha riconsegnato ai senesi la <strong>coltivazione di ceppi autoctoni pressoch\u00e9 estinti<\/strong>.<br \/>\nCaso particolarmente suggestivo, infine, \u00e8 quello di <strong>Pompei<\/strong> e della sua \u201c<strong>Villa dei Mister<\/strong>i\u201d, dove la magia del vino si realizza proprio all\u2019interno \u00a0delle domus del parco archeologico, laddove le uve venivano coltivate oltre duemila anni fa, al centro di un luogo che \u00e8 un inestimabile patrimonio di storia e antichit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-12580\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/vigneto-Villa-della-Regina_Torino.jpg\" alt=\"\" width=\"330\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/vigneto-Villa-della-Regina_Torino.jpg 330w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/vigneto-Villa-della-Regina_Torino-300x138.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 330px) 100vw, 330px\" \/>Dal 2014, sulla spinta di Torino e dell\u2019Azienda Balbiano, questi vignerons\u00a0urbani, artigiani\u00a0del patrimonio storico-rurale dei nostri borghi, stanno cercando di <strong>creare una rete internazionale<\/strong> per valorizzare le tracce della viticultura sopravvissute nelle citt\u00e0, portando all&#8217;attenzione pubblica l&#8217;importanza della <strong>riabilitazione di beni collettivi di grande valore archeologico oltre che enologico<\/strong>.<br \/>\nPer adesso sono state intercettate due realt\u00e0 internazionali, la <strong>vigna urbana di Parigi, il Clos Montmartre, e Vienna<\/strong>, che custodisce centinaia di filari all\u2019interno del <strong>Castello di Sch\u00f6nbrunn<\/strong>, entrambe gemellate con la Vigna di Villa della Regina di Torino.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>L\u2019obiettivo finale \u00e8 di dare vita a una rete internazionale dei vigneti urbani per portare avanti mutuo supporto fra questi particolari vignaioli che, tra ostacoli burocratici, ambientali ed economici, coltivano uve intrise di storia e bellezza.<\/strong> <\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un frammento di terra che narra 400 anni di storia. 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