{"id":12602,"date":"2019-01-17T17:22:38","date_gmt":"2019-01-17T16:22:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12602"},"modified":"2019-01-20T23:30:53","modified_gmt":"2019-01-20T22:30:53","slug":"il-consumo-di-suolo-di-roma-capitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/01\/il-consumo-di-suolo-di-roma-capitale\/","title":{"rendered":"Il consumo di suolo di Roma Capitale"},"content":{"rendered":"<p><em>Presentato in Campidoglio lo studio di Roma Capitale ed ISPRA nell\u2019ambito di un progetto sviluppato con i volontari del Servizio Civile sul consumo di suolo a Roma. Consumati 30 mila ettari di territorio a Roma, sigillato il 13% delle aree a pericolosit\u00e0 idraulica.<\/em><\/p>\n<p>Supera i 30 mila ettari (23,54%), <strong>circa 3.600 volte l\u2019area del Circo Massimo<\/strong>, la superficie di territorio consumato nella citt\u00e0 eterna e di questi <strong>oltre il 92% \u00e8 irreversibile<\/strong>. <strong>Consumato anche il 13% delle aree romane a massima pericolosit\u00e0 idraulica del quale oltre l\u201980% \u00e8 irrecuperabile<\/strong>. Questi alcuni degli esiti che emergono dal lavoro a doppia firma ISPRA e Roma Capitale, che ha coinvolto 4 volontari per 12 mesi e per oltre 6 mila ore di attivit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-12603\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Suolo-fertile.jpg\" alt=\"\" width=\"530\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Suolo-fertile.jpg 530w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Suolo-fertile-300x158.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 530px) 100vw, 530px\" \/>Utilizzare informazioni e condividere dati per definire strategie mirate a promuovere uno sviluppo urbano sostenibile tutelando il territorio e migliorandone la vivibilit\u00e0. \u00c8 con questo obiettivo che la <strong>UO di Statistica \u2013 Open Data di Roma Capitale e l\u2019ISPRA &#8211; Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale<\/strong> &#8211; nel corso del 2018 hanno realizzato uno studio nell&#8217;ambito di un progetto sviluppato con i volontari del Servizio Civile sul tema del consumo di suolo, con particolare attenzione alle aree a rischio idraulico. Progetto che \u00e8 stato anche inserito nell\u2019attuale <strong>Piano Statistico Nazionale con partner ISPRA ed ISTAT.<\/strong><\/p>\n<p>Grazie ad avanzate analisi statistiche, la ricerca sperimentale presentata in Campidoglio ha prodotto una mappatura che costituisce una importante base di valutazione sul tema del consumo di suolo a Roma. Si tratta di una <strong>cartografia di grande dettaglio, unico esempio a livello nazionale<\/strong>, derivante dall\u2019interpretazione di immagini satellitari che rende disponibili dati anche a livello di municipio e zona urbanistica.<\/p>\n<p><strong>La maggiore percentuale di territorio impermeabilizzato si trova nei municipi I (74,38%), II (68,42%) e V (63,11%)<\/strong>, mentre quella minore ricade nel municipio XIV 12,78%. In linea generale Roma ha perso terreno a vantaggio di edifici (28% delle aree artificiali), strade (21%) e altre aree impermeabilizzate come parcheggi e piazzali (40%) e <strong>molte di queste superfici si trovano in zone sensibili, come aree di pericolosit\u00e0 idraulica o aree vincolate<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel territorio di Roma Capitale le aree caratterizzate dalla massima pericolosit\u00e0 idraulica (reticolo principale e secondario, esclusi i canali di bonifica), aree di esondazione con un tempo di ritorno di 50 anni, hanno un\u2019estensione superiore ai 6 mila ettari e <strong>nelle aree di massima pericolosit\u00e0 risultano consumati pi\u00f9 di 800 ettari, di cui l\u201982% irreversibilmente<\/strong>.<\/p>\n<p>Complessivamente, <strong>nelle aree di pericolosit\u00e0 idraulica<\/strong>, soggette a esondazioni con tempi di ritorno maggiori di 50 anni, il suolo consumato \u00e8 caratterizzato dal 26% di edifici, il 20% di strade asfaltate e la parte restante da altre aree artificiali come parcheggi, piazzali, campi sportivi ed altro.<\/p>\n<p>Nei Municipi X e XI, che comprendono le zone urbanistiche di <strong>Ostia, Acilia, Malafede, Infernetto e Ponte Galeria<\/strong>, sono invece localizzate le aree di massima pericolosit\u00e0 idraulica legate ai <strong>canali di bonifica<\/strong>. Queste si estendono per una superficie di quasi 3.000 ettari, interessando una popolazione di quasi 58.000 abitanti. <strong>Il suolo consumato in questo contesto supera i 700 ettari con una percentuale di suolo consumato permanente del 90%.<\/strong><\/p>\n<p>I dati e le cartografie prodotti saranno messi a disposizione oltre che degli amministratori anche dei cittadini in formato aperto sul portale istituzionale di Roma Capitale.<br \/>\n<strong>Una sintesi dei dati disponibili municipio per municipio sul sito Ispra: <\/strong><a href=\"http:\/\/www.isprambiente.gov.it\/it\/evidenza\/ispra\/il-consumo-di-suolo-di-roma-capitale\"><strong>http:\/\/www.isprambiente.gov.it\/it\/evidenza\/ispra\/il-consumo-di-suolo-di-roma-capitale<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentato in Campidoglio lo studio di Roma Capitale ed ISPRA nell\u2019ambito di un progetto sviluppato con i volontari del Servizio Civile sul consumo di suolo [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":12603,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[126,13],"tags":[124,1619,139],"class_list":["post-12602","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-lazio","tag-consumo-di-suolo","tag-ispra","tag-roma"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12602","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12602"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12602\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12603"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12602"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12602"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12602"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}