{"id":12610,"date":"2019-01-19T22:18:17","date_gmt":"2019-01-19T21:18:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12610"},"modified":"2019-01-29T21:50:57","modified_gmt":"2019-01-29T20:50:57","slug":"beni-comuni-il-dibattito-e-aperto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/01\/beni-comuni-il-dibattito-e-aperto\/","title":{"rendered":"Beni Comuni: il dibattito \u00e8 aperto&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Sabato 19 gennaio, a Roma, si \u00e8 tenuta l&#8217;assemblea pubblica per il <strong>lancio della campagna di raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare sui Beni Comuni<\/strong> promossa dal Comitato Popolare di Difesa Beni Comuni, Sociali e Sovrani &#8220;<strong><em>Stefano Rodot\u00e0<\/em><\/strong>&#8220;, presentata in Cassazione lo scorso 18 dicembre.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-12612\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Baldi-radici.png\" alt=\"\" width=\"571\" height=\"761\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Baldi-radici.png 571w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Baldi-radici-225x300.png 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 571px) 100vw, 571px\" \/>Questa iniziativa muove dal lavoro intrapreso oltre 10 anni fa dalla Commissione Rodot\u00e0, che <strong>si era concluso nel 2010 con la formalizzazione di un testo normativo per la legge istitutiva dei Beni comuni<\/strong> che, per\u00f2, nessun Parlamento ha poi mai sentito il bisogno neppure di discutere.<br \/>\nDiversi promotori del Comitato odierno erano gi\u00e0 tra i componenti della Commissione Rodot\u00e0, a partire da <strong>Ugo Mattei<\/strong>, vicepresidente di quell\u2019organismo e presidente del Comitato attuale.<\/p>\n<p>Dal 2010 ad oggi sono passati non solo gli anni ma anche le situazioni &#8220;storiche&#8221; e da pi\u00f9 parti <strong>ci si domanda se il testo elaborato della Commissione Rodot\u00e0 possa essere ancora considerato come pietra miliare di un percorso<\/strong> &#8211; necessario &#8211; per affermare il Diritto ai e dei Beni Comuni nel nostro Paese.<br \/>\nAll&#8217;interno della ramificata rete civica nazionale del <strong>Forum Salviamo il Paesaggio<\/strong> si \u00e8 pertanto sviluppato un analitico dibattito rivolto ai contenuti della odierna proposta di legge popolare: diverse perplessit\u00e0 e molti dubbi sono emersi in proposito.<br \/>\nNell&#8217;assemblea del 19 gennaio, pertanto, la nostra rappresentante (<strong>Cristiana Mancinelli<\/strong>) ha letto un sintetico documento che contiene alcune tra le principali questioni che necessitano di un dibattito attento e di risposte a quesiti specifici.<\/p>\n<p><strong>In attesa di poter ospitare le risposte puntuali del Comitato promotore a questi nostri quesiti, vi invitiamo a leggere questi altri documenti:<\/strong><\/p>\n<p>Le valutazioni critiche formulate dal prof. Paolo Maddalena, vice presidente emerito della Corte Costituzionale: <a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/01\/i-beni-comuni-e-il-disegno-di-legge-preparato-dalla-commissione-rodota\/\">http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/01\/i-beni-comuni-e-il-disegno-di-legge-preparato-dalla-commissione-rodota\/<\/a><\/p>\n<p>Le risposte all&#8217;analisi di Maddalena del prof. Carlo Alberto Graziani: <a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/01\/risposta-a-paolo-maddalena-sul-disegno-di-legge-della-commissione-rodota-sui-beni-comuni\/\">http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/01\/risposta-a-paolo-maddalena-sul-disegno-di-legge-della-commissione-rodota-sui-beni-comuni\/<\/a><\/p>\n<p>L&#8217;appello per costruire in comune lo spazio urbano e difendere i beni comuni naturali redatto da un primo gruppo di realt\u00e0 nazionali che hanno realizzato in prima persona iniziative concrete a difesa dei beni comuni attraverso esperienze eterogenee di lotta e pratiche di gestione collettiva: <a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/01\/un-appello-per-costruire-in-comune-lo-spazio-urbano-e-difendere-i-beni-comuni-naturali\/\">http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/01\/un-appello-per-costruire-in-comune-lo-spazio-urbano-e-difendere-i-beni-comuni-naturali\/<\/a><\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>ECCO ORA IL TESTO DELL&#8217;INTERVENTO DI CRISTIANA MANCINELLI, A NOME DEL FORUM SALVIAMO IL PAESAGGIO, ALL&#8217;ASSEMBLEA DEL 19 GENNAIO:<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><em>Intervengo a nome del Forum Salviamo il Paesaggio, una grande rete nazionale formata da decine di migliaia di soggetti individuali (cio\u00e8 persone) e da oltre mille organizzazioni della societ\u00e0 civile che, come certamente sapete, nel febbraio dello scorso anno ha presentato al Paese e a tutte le forze politiche una innovativa Proposta di Legge PER L\u2019ARRESTO DEL CONSUMO DI SUOLO E PER IL RIUSO DEI SUOLI URBANIZZATI, ora incardinata come base di discussione nell&#8217;iter delle commissioni congiunte Ambiente e Agricoltura del Senato. In questa proposta normativa abbiamo inserito anche un richiamo e le relative modalit\u00e0 attuative per una corretta applicazione dell&#8217;articolo 42 della Costituzione, per quanto attiene la Funzione Sociale dei beni inutilizzati. Potete quindi comprendere quanto sia per noi centrale l&#8217;attenzione verso una pi\u00f9 ampia definizione, anche a livello legislativo e giuridico, dei Beni Comuni. <\/em><br \/>\n<em>Per questo salutiamo con piacere l&#8217;avvio di un percorso &#8220;dal basso&#8221; che non pu\u00f2 che vederci partecipi. E come nostra abitudine, abbiamo aperto un dibattito all&#8217;interno del nostro Forum per valutare i contenuti della Proposta di Legge d\u2019Iniziativa Popolare frutto dei lavori della Commissione Rodot\u00e0; da tale discussione sono emerse alcune considerazioni, qualche dubbio, diverse domande che riteniamo utile sottoporre a questa assemblea poich\u00e8 crediamo rappresentino elementi di approfondimento necessari per inquadrare la situazione e definire le strategie pi\u00f9 adatte.<\/em><br \/>\n<em>Provo, in estrema sintesi, a segnalarvele, considerandole come quesiti che al momento ci pare risultino privi di risposte:<\/em><\/p>\n<p><em>1. Il testo ci pare consideri lo Stato come una \u201cPersona giuridica pubblica\u201d e non come una \u201cComunit\u00e0 politica\u201d, e cio\u00e8 una \u201cRepubblica democratica fondata sul lavoro\u201d nella quale la \u201csovranit\u00e0\u201d spetta al Popolo. Ne consegue che l&#8217;abolizione del \u201cDemanio pubblico\u201d viene presentata come la soppressione di un organo della Pubblica Amministrazione e non di un organo dello Stato comunit\u00e0, oscurando l\u2019idea che si tratta di beni appartenenti al Popolo sovrano. A nostro avviso una legge per i Beni Comuni deve mirare alla ricostituzione del patrimonio pubblico e affermare cio\u00e8 \u201cla propriet\u00e0 pubblica\u201d e la funzione sociale della propriet\u00e0, come prescrive l\u2019articolo 42 della Costituzione.<\/em><\/p>\n<p><em>2. Ci pare si corra il rischio di limitare la promozione di un ricorso giurisdizionale al solo Stato, annullando l\u2019intervento spontaneo dei cittadini. Nel testo si dice infatti che \u201call\u2019esercizio dell\u2019azione di risarcimento dei danni arrecati al bene comune \u00e8 legittimato in via esclusiva lo Stato\u201d, aggiungendo che, per quanto riguarda i beni cosiddetti di \u201cappartenenza pubblica necessaria\u201d, possono agire con \u201cl\u2019azione inibitoria e con l\u2019azione di risarcimento del danno soltanto lo Stato e le persone giuridiche pubbliche\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>3. Pare essere esclusa ogni forma di \u201cpartecipazione\u201d popolare alla \u201cgestione\u201d dei beni comuni.<\/em><\/p>\n<p><em>4. I beni comuni definiti nel testo &#8220;assomigliano&#8221; parecchio agli usi civici, tant\u2019\u00e8 che si afferma che la disciplina deve essere coordinata con quella degli usi civici. Ci domandiamo quindi che fine far\u00e0 il Commissariato per la liquidazione degli usi civici, i cui poteri sono stati trasferiti alle regioni nel 1977 ed il cui operato va in senso opposto a quello della proposta.<\/em><\/p>\n<p><em>5. Nel testo si legge: \u201cQuando i titolari sono persone giuridiche pubbliche, i beni comuni sono gestiti da soggetti pubblici e sono collocati fuori commercio; ne \u00e8 consentita la concessione nei soli casi previsti dalla legge e per una durata limitata, senza possibilit\u00e0 di proroghe\u201d. <\/em><br \/>\n<em>Ma dove si parla di concessione per durata limitata e senza possibilit\u00e0 di proroghe, significa che al termine della concessione non ci pu\u00f2 essere neppure rinnovo con altro soggetto? La normativa europea consente di dare in concessione (es. stabilimento balneare sul lido del mare) solo per una volta? Cosa significa \u201cdurata limitata\u201d? E nel caso di concessione in essere, alla fine della concessione il bene quindi ridiventa pubblico a tutti gli effetti (pensiamo ad esempio ai porti turistici)?<\/em><\/p>\n<p><em>6. L\u2019elenco dei beni comuni riprende in parte la vecchia definizione del \u201cdecreto Galasso\u201d, ora compresa nell\u2019art. 142 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42\/2004), ma la vecchia formulazione \u00e8 pi\u00f9 estesa: perch\u00e9 \u00e8 stata ristretta? Cosa significa in concreto \u201czone montane di alta quota\u201d? Segnaliamo che non vengono citati i crinali dei monti, che sono zone sensibili e spesso oramai degradate dai parchi eolici. Per quanto riguarda i boschi \u00e8 intervenuto il D.Lgs. 34\/2018 che mette i boschi a reddito: come ci si raccorda?<\/em><\/p>\n<p><em>7. Tra i \u201cBeni ad appartenenza pubblica necessaria\u201d non sono indicate le reti di trasporto e quelle di distribuzione dell\u2019energia elettrica e del gas.<\/em><\/p>\n<p><em>8. E\u2019 noto che fra i beni pubblici che scandalosamente vengono dati in concessione a fronte di un corrispettivo economico (canone) irrisorio per la collettivit\u00e0, vi sono le sorgenti (il business delle acque minerali) e le cave (il business degli inerti). Di queste seconde non si fa alcun cenno: dove rientrano?<\/em><\/p>\n<p><em>9. Che fine fanno con la riforma i piani paesaggistici che siano gi\u00e0 stati approvati dalle regioni?<\/em><\/p>\n<p><em>10. E&#8217; davvero necessario introdurre nel nostro ordinamento un concetto che non ci \u00e8 proprio, ma \u00e8 del diritto anglosassone, come quello dei beni comuni (commons) ? Abbiamo gi\u00e0 il demanio, il patrimonio, gli usi civici\u2026 non si potrebbe agire sugli istituti che fanno gi\u00e0 parte del nostro ordinamento? Magari modificando l&#8217;articolo 832 del codice civile, restringendo il diritto del proprietario di godere della cosa, assicurandone la funzione sociale e legando la mancata osservanza di questo obbligo all&#8217;estinzione del diritto di propriet\u00e0 e alla relativa acquisizione della cosa, da parte del Comune in cui la cosa si trova, per destinarla a fini sociali&#8230;<\/em><br \/>\n<em>Ci pare, inoltre, che la legge n. 168\/2017 abbia riordinato e rafforzato il ruolo delle terre collettive, i demani civici dove sono vigenti i diritti di uso civico. Al fianco dei beni demaniali e dei beni patrimoniali di Stato e altri Enti pubblici territoriali (Regioni, Province, Comuni, ecc.) costituiscono la prima &#8220;ricchezza&#8221; della Collettivit\u00e0 nazionale, intesa come insieme dei cittadini italiani e ci pare superi la ripartizione della titolarit\u00e0 dei beni proposta nel d.d.l. della Commissione Rodot\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>11. Ulteriori perplessit\u00e0 le ricaviamo a riguardo della formula della legge delega, che, cos\u00ec com\u2019\u00e8, oltretutto, ci pare lasci ampi spazi di manovra ed interpretativi. Meglio sarebbe stata una proposta di legge con un articolato gi\u00e0 prefissato ed attuativo della riforma, certamente pi\u00f9 faticoso ed impegnativo ma, forse, essenziale per evitare rinvii e vuoti.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 19 gennaio, a Roma, si \u00e8 tenuta l&#8217;assemblea pubblica per il lancio della campagna di raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":12611,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[43,41],"tags":[965,1641,2245,2246],"class_list":["post-12610","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-leggi-e-piani-regolatori","category-opinioni","tag-beni-comuni","tag-paolo-maddalena","tag-rodota","tag-ugo-mattei"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12610","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12610"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12610\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12611"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}