{"id":12630,"date":"2019-01-23T22:13:07","date_gmt":"2019-01-23T21:13:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12630"},"modified":"2019-01-23T22:13:07","modified_gmt":"2019-01-23T21:13:07","slug":"abbi-cura-a-milano-una-strada-unisce-i-cittadini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/01\/abbi-cura-a-milano-una-strada-unisce-i-cittadini\/","title":{"rendered":"Abbi Cura: a Milano una strada unisce i cittadini"},"content":{"rendered":"<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-12631\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Abbi-cura-1.png\" alt=\"\" width=\"577\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Abbi-cura-1.png 577w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Abbi-cura-1-300x150.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 577px) 100vw, 577px\" \/>Firmato il primo Patto di collaborazione complesso a Milano.<\/strong><\/p>\n<p><em>di Gloria Gusmaroli.<\/em><\/p>\n<p><strong>Co-progettare e abitare una strada \u00e8 possibile<\/strong>. Succede a Milano, dove da quasi un anno la cosiddetta <a href=\"http:\/\/www.labsus.org\/2018\/03\/milano-approvata-la-delibera-beni-comuni-patti-collaborazione-includere-rigenerare\/\">Delibera Beni Comuni <\/a>permette ai cittadini di attivarsi in prima persona nella cura della citt\u00e0. Un approccio innovativo che, tramite lo strumento dei Patti di collaborazione, permette di innescare e sviluppare processi complessi di cura e rigenerazione condivisa dei beni comuni, in attesa di discutere il testo finale della versione milanese del <em>Regolamento per i beni comuni<\/em>.<\/p>\n<h3>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>La sperimentazione \u00e8 partita da Lampugnano<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>A marzo 2018 il <strong>Terminal Bus Internazionale di Lampugnano<\/strong> \u00e8 stato oggetto di riqualificazione e successiva cura da parte dei cittadini, a fronte del costante vandalismo grafico. <a href=\"http:\/\/www.retakemilano.org\/\">Retake Milano<\/a>, con la collaborazione del Comune, ATI Costituita Autostazioni di Milano, ATM ed MM, ha chiamato a raccolta i cittadini per riqualificare il luogo. <strong>Andrea Amato di Retake Milano<\/strong> crede in questo nuovo strumento perch\u00e9 \u201c<em>in ogni Patto di collaborazione le variabili fondamentali sono la partecipazione e la condivisione del progetto da parte delle persone che vivono quel luogo. L\u2019obiettivo \u00e8 <strong>creare comunit\u00e0 attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini<\/strong> per risolvere problemi che li coinvolgono<\/em>\u201d.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Un paesaggio fatto di cura<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Il <strong>primo patto complesso milanese nasce<\/strong> <strong>in <\/strong><a href=\"http:\/\/www.labsus.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Patto-Abbiati-sottoscritto.pdf\">Via Abbiati<\/a> dal dialogo costante tra cittadini, associazioni attive sul territorio, Municipio 7 e amministrazione comunale.<br \/>\nUna <strong>strada a senso unico multietnica diventa spazio pubblico<\/strong>, lasciandosi alle spalle l\u2019accezione di mero luogo di passaggio. Posta all\u2019interno di un <strong>comprensorio di case popolari ALER<\/strong>, esposte all\u2019inevitabile usura del tempo, via Abbiati diventa spazio culturale abitato. Gli interlocutori al tavolo sono numerosi e molti si sono aggregati strada facendo, sintomo che il lavoro svolto in via Abbiati interessa anche persone e realt\u00e0 esterne. Il lavoro sul campo che ha portato alla firma e al coinvolgimento dei cittadini ha visto protagonisti attori diversi come: <a href=\"http:\/\/www.mappingsansiro.polimi.it\/\">Mapping San Siro<\/a>, gruppo multidisciplinare di ricerca-azione; <a href=\"http:\/\/www.alfabetionlus.org\/\">Alfabeti<\/a>, scuola popolare di italiano per stranieri: la cooperativa sociale <a href=\"http:\/\/generaonlus.it\/\">Genera<\/a>; Imby, associazione culturale attiva attorno ai cambiamenti socioculturali e <a href=\"http:\/\/www.temporiuso.org\/\">Temporiuso<\/a>, associazione culturale focalizzata sulla rigenerazione urbana e territoriale. <strong>Eugenio Petz, funzionario dell\u2019Ufficio alla Partecipazione Attiva del Comune di Milano<\/strong>, racconta come sia fondamentale in questi contesti \u201c<em>attivare dinamiche di comunit\u00e0 che convergono le responsabilit\u00e0 di tutti verso il luogo pubblico, gli spazi comuni abitati e spesso degradati, per favore i comportamenti di rispetto reciproco e dell\u2019ambiente circostante. <strong>I luoghi non devono essere pi\u00f9 percepiti come meri contenitori delle proprie esistenze, ma come ingredienti fondamentali di esse<\/strong><\/em>\u201c.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-12632\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Abbi-cura-2.png\" alt=\"\" width=\"538\" height=\"319\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Abbi-cura-2.png 538w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Abbi-cura-2-300x178.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 538px) 100vw, 538px\" \/>Progettare Via Abbiati significa considerare il prezioso lavoro di ascolto, esplorazione e avvicinamento portato avanti da anni da <em>Rete Sansheroes<\/em> e altre associazioni del quartiere. Attraverso incontri pubblici come <em>Caff\u00e8 San Siro<\/em>, la distribuzione di cartoline divulgative nei differenti cortili di via Abbiati, interviste a cittadini con appartamenti in affaccio sulla via si intercettano gli abitanti e gli attori del territorio. Nel 2014, il Politecnico di Milano con <em>Mapping San Siro<\/em> ha riaperto uno degli spazi al piano terra dei \u201ccasoni\u201d ALER di Via Abbiati per realizzare un <strong>laboratorio di quartiere fisso<\/strong>, chiamato <a href=\"http:\/\/www.mappingsansiro.polimi.it\/lo-spazio\">30METRIQUADRI<\/a>, affiancando gli spazi esistenti dei Custodi Sociali e di Alfabeti. Secondo <strong>Paolo Grassi di Mapping San Siro<\/strong> \u201c<em>Il patto unisce in maniera sinergica soggetti istituzionali e non, in funzione di un obiettivo comune, facilitando i passaggi burocratici necessari. Con questo strumento <strong>si coordinano e formalizzano le attivit\u00e0 in essere e se ne pianificano di nuove<\/strong>, attorno a un processo di rigenerazione urbana<\/em>.\u201d<\/p>\n<h3>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Partecipare passando per l\u2019emancipazione<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Dimostrare che una via \u00e8 spazio pubblico da vivere e non il retro dove abbandonare rifiuti, significa coinvolgere direttamente le nuove generazioni, intercettando automaticamente anche i pi\u00f9 adulti. E\u2019 quello che ha fatto Temporiuso, chiamato a collaborare in un <strong>progetto di nuova bellezza, per creare fiducia nello spazio pubblico<\/strong>. Tramite un ciclo di incontri itineranti, ha mostrato alla cittadinanza buone pratiche di animazione dello spazio. La Presidente <strong>Isabella Inti<\/strong> ci racconta l\u2019alfabeto progettuale di <a href=\"http:\/\/www.temporiuso.org\/?page_id=6512\">Green Living Lab<\/a>, un\u2019attivit\u00e0 di co-design in cui si \u00e8 \u201c<em>giocato in pi\u00f9 occasioni, tra cui la festa della scuola elementare Luigi Cadorna. Le carte, scritte in diverse lingue, chiedevano che pianta, che panchina, che marciapiede colorato sei? Intrecciandosi anche con disegno su fogli delle ipotesi di pavimentazione pedonale<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Emblematico \u00e8 il laboratorio svolto il 20 aprile 2018, in cui si chiedeva ai <strong>cittadini di votare i diversi interventi che avrebbero riqualificato la via<\/strong>. Isole verdi in cui le sedute si alternano alle vasche degli orti sospesi. Decorazioni pedonali che si ispirano ai disegni dei residenti stessi. <strong>Oltre 100 persone hanno espresso il loro voto<\/strong>. Ci\u00f2 che \u00e8 inserito nel Patto oggi, \u00e8 frutto di una contaminazione tra tutti i risultati delle votazioni. La stessa scritta ABBI CURA \u201c<em>nasce come variazione sul tema di protezione del marciapiede della sosta selvaggia. Serviva difendere diversi spazi lungo la via: abbiamo pensato alle rastrelliere per biciclette, ai paletti classici e poi si \u00e8 aggiunta la scritta. Due parole, alte 1.50 metri, collocate in prossimit\u00e0 delle fioriere, che insieme ad esse costituiscono delle <strong>micro piazze da abitare<\/strong><\/em>\u201c, aggiunge <strong>Carlo Gallelli<\/strong> di Temporiuso.<\/p>\n<h3>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Trasformare il conflitto in complessit\u00e0, per aprire al dialogo<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Tra gli ingredienti fondamentali di operazioni come questa, vi \u00e8 la <strong>ricerca di equilibro tra le parti: cittadini, amministrazione ad associazioni<\/strong>. Un equilibro che deve lasciare spazio alla collaborazione e sostegno delle attivit\u00e0 e gesti reciproci, senza i quali non scatterebbe nessun meccanismo di cura. Co-progettare e partecipare attivamente non significa che tutto funzioni, che collaborazione e integrazione siano all\u2019ordine del giorno. <strong>La cura passa anche da dinamiche difficili<\/strong> come sacrificare posti auto, scelta che crea molte criticit\u00e0 a Milano, per fare spazio alla scritta ABBI CURA, un consiglio e un invito culturale aperto a tutti.<\/p>\n<p><em>Tratto da: <a href=\"http:\/\/www.labsus.org\/2019\/01\/abbi-cura-a-milano-una-strada-unisce-i-cittadini\/\">http:\/\/www.labsus.org\/2019\/01\/abbi-cura-a-milano-una-strada-unisce-i-cittadini\/<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Firmato il primo Patto di collaborazione complesso a Milano. di Gloria Gusmaroli. Co-progettare e abitare una strada \u00e8 possibile. 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