{"id":12654,"date":"2019-02-04T15:17:39","date_gmt":"2019-02-04T14:17:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12654"},"modified":"2019-02-26T14:48:42","modified_gmt":"2019-02-26T13:48:42","slug":"il-mare-privato-il-cancro-dei-porticcioli-turistici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/02\/il-mare-privato-il-cancro-dei-porticcioli-turistici\/","title":{"rendered":"Il mare privato: il cancro dei porticcioli turistici"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-12655\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Imperia.png\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Imperia.png 560w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Imperia-300x169.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/>Qualche anno fa dest\u00f2 scalpore\/curiosit\u00e0 la boccetta con in vendita l\u2019aria di una localit\u00e0 valdostana. Nient\u2019altro che una estremizzazione di un processo in atto da tempo: la privatizzazione di beni di noi tutti. Del resto, la stessa proposta di legge popolare frutto della Commissione Rodot\u00e0 sente la necessit\u00e0 di annoverare fra i beni pubblici l\u2019aria (quasi che possa essere in teoria privata\u2026). E comunque, l\u2019acqua, che rappresenta l\u2019altro elemento essenziale per la vita, privata spesso lo \u00e8 gi\u00e0.<\/p>\n<p>Tanto siamo entrati nell\u2019ottica che i beni pubblici possano non essere pi\u00f9 pubblici, che non ci si fa nemmeno caso quando li si perde. E\u2019 il caso dei porti turistici (impropriamente definiti \u201cporticcioli\u201d) che sempre pi\u00f9 costellano le nostre gi\u00e0 martoriate coste.<br \/>\nIn Italia, secondo gli ultimi dati forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ci sono la bellezza di 158.548 posti barca, con relative strutture di accoglienza, che solo in minima parte sono all\u2019interno di porti gi\u00e0 esistenti: nella stragrande maggioranza sono appunto porticcioli realizzati ad hoc.<\/p>\n<p>Nessuno se ne \u00e8 occupato fino ad oggi della problematica, eppure un porticciolo significa, nella maggior parte dei casi, almeno: eliminazione di una spiaggia o comunque di un litorale; occupazione di una pi\u00f9 o meno vasta porzione di mare per gli ormeggi ed i servizi conseguenti; colata di cemento sul fronte porto. Questo per quanto riguarda l\u2019aspetto della privatizzazione e del consumo di suolo. In pi\u00f9 mettiamo sul piatto le conseguenze sull\u2019ambiente marino: inquinamento, alterazione dei fondali (se c\u2019\u00e8 la Posidonia, scompare), alterazione del moto ondoso con relativi riflessi sul resto della costa.<\/p>\n<p>Un fenomeno enorme, quindi, che interessa costa e mare. Eppure, colpevolmente trascurato.<br \/>\nBen venga, dunque questa pubblicazione edita da Altreconomia (casa editrice che meritoriamente si occupa anche della salvaguardia dei beni comuni) e curata da Fabio Balocco, con prefazione dell\u2019urbanista Paolo Berdini.<\/p>\n<p>Abbiamo rivolto qualche domanda all&#8217;autore, Fabio Balocco.<\/p>\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12656\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/mare-privato.jpg\" alt=\"\" width=\"195\" height=\"300\"><\/h3>\n<blockquote>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Come \u00e8 nata l\u2019idea del libro?<\/strong><\/span><\/h3>\n<\/blockquote>\n<p><em>\u00c8 nata dalla costante frequentazione della mia terra madre, la Liguria. Io nacqui a Savona, mi trasferii a Torino nel 1981 per ragioni lavorative, ma ho mantenuto negli anni un legame con le mie origini. E non dico ogni volta, ma quasi che mi reco gi\u00f9, scopro qualcosa di brutto, un\u2019ennesima ferita al territorio, all\u2019ambiente. Ed una delle ferite che pi\u00f9 mi colpiscono sono proprio i porticcioli turistici che hanno alterato per sempre lunghi tratti di costa.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Liguria ha un primato al riguardo?<\/strong><\/span><\/h3>\n<\/blockquote>\n<p><em>Esatto. La Liguria con i suoi 23.775 posti barca \u00e8 di gran lunga la regina delle regioni italiane, seguita a debita distanza dalla Sardegna con 19.482. La Liguria racchiude un ventiduesimo del totale delle coste italiane, ma ha pi\u00f9 di un sesto dei posti barca!<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Come se la Liguria non fosse gi\u00e0 abbastanza infrastrutturata.<\/strong><\/span><\/h3>\n<\/blockquote>\n<p><em>Io sono nato nel 1953 e nell\u2019arco di questi sessanta e pi\u00f9 anni ho visto scomparire porzioni enormi di territorio vergine o votato all\u2019agricoltura per la realizzazione soprattutto di alloggi (in massima parte residenze), ma anche aree industriali. Hanno perso naturalit\u00e0 due delle pi\u00f9 belle e pi\u00f9 produttive piane della Liguria, come quella di Vado Ligure e di Albenga. Il litorale \u00e8 stato sfruttato in ogni dove, mancava solo lo sfruttamento del mare, prima limitato solo ai porti. Mancava solo il cancro dei porticcioli.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Le comunit\u00e0 locali quindi hanno sacrificato sull\u2019altare dell\u2019interesse privato anche il mare oltre che la costa.<\/strong><\/span><\/h3>\n<\/blockquote>\n<p><em>Certo, c\u2019\u00e8 stata in questi decenni una volont\u00e0 politica locale favorevole alla privatizzazione, ma agevolata da provvedimenti legislativi ad hoc volti a snellire le procedure per la realizzazione dei porti. Primo fra tutti il \u201cdecreto Burlando\u201d (D.P.R. 509\/1997), cosiddetto perch\u00e9 la paternit\u00e0 \u00e8 di quel Claudio Burlando (allora Ministro ai Trasporti e alla Navigazione nel primo governo Prodi), che, appena in carica ebbe modo di notare che in Italia ci fossero troppo pochi porti turistici. E qui consentimi di aprire una parentesi. Burlando era in teoria un ministro di estrazione di sinistra che operava in un governo di sinistra. Bene. I porticcioli rendono privati beni pubblici a favore di una ristretta minoranza di persone abbienti: cosa c\u2019\u00e8 di sinistra in tutta questa operazione? Ma nulla di nuovo sotto il sole: in Italia le privatizzazioni pi\u00f9 importanti sono state volute proprio da quelli che io definisco \u201ci sinistri\u201d. Ma torniamo al decreto. Esso definisce la procedura per la realizzazione dei porti. Agile, breve, senza gara, ed in pi\u00f9 oltre al porto si possono anche realizzare opere sulla costa. Burlando d\u00e0 il via libera non solo al mare privato ma anche ad una ulteriore cementificazione della costa, quasi che la Liguria ne abbia ancora bisogno. I porticcioli diventano assimilabili ai campi da golf: in ambedue i casi il progetto \u00e8 anche un cavallo di troia per fare residenze: con vista mare o con vista \u201cgreen\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Il libro parla anche di rapporti fra politica e malaffare.<\/strong><\/span><\/h3>\n<\/blockquote>\n<p><em>S\u00ec, ma neanche questa \u00e8 una novit\u00e0: dove c\u2019\u00e8 il cemento spesso in Italia c\u2019\u00e8 la malavita. In Liguria in particolare c\u2019\u00e8 l\u2019ndrangheta (che del resto anche recenti inchieste vedono presente in Piemonte ed in Valle d\u2019Aosta). La DIA ha accertato che la Liguria \u00e8 la regione con maggiore infiltrazione di \u2018ndrangheta in Italia con ben nove \u201ccellule\u201d, che vengono chiamate \u201clocali\u201d. Il libro dimostra come essa si sia infiltrata anche nel settore dei porticcioli. E talvolta le amministrazioni locali sapevano. Senza contare che nei porticcioli non vi sono controlli su merci in entrata ed in uscita e quindi essi diventano un porto franco anche per quanto riguarda la droga. Cos\u00ec l\u2018ndrangheta ci guadagna due volte: nella realizzazione e\/o nella gestione del porticciolo; nel traffico conseguente di stupefacenti.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Un quadro a tinte fosche, dunque.<\/strong><\/span><\/h3>\n<\/blockquote>\n<p><em>Molto fosche. E che sembra destinato a perpetuarsi ed anzi ad ampliarsi. In Liguria si sta completando un nuovo porticciolo per maxi yacht a Ventimiglia ed a breve riprenderanno i lavori del porticciolo di Ospedaletti che roviner\u00e0 per sempre la baia. Qui come anche altrove c\u2019\u00e8 stata finalmente un po\u2019 di protesta da parte della societ\u00e0 civile, vivaddio, come in alcuni altri casi che il libro cita, tipo il porticciolo della Margonara a Savona. Il comitato di Ospedaletti \u00e8 riuscito anche ad ottenere una sentenza del Consiglio di Stato che accerta che la procedura di concessione del porticciolo era tutta illegittima, ma nonostante ci\u00f2 adesso lo completeranno lo stesso. In compenso membri del comitato hanno ricevuto minacce, lettere anonime, pallottole in busta. Questa \u00e8 la Liguria, quando ti metti di traverso rispetto ad interessi economici forti. Ma il resto dell\u2019Italia non mi sembra da meno.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Il tuo lavoro si apre con una acuta prefazione di Paolo Berdini.<\/strong><\/span><\/h3>\n<\/blockquote>\n<p><em>Paolo \u00e8 un amico, ma soprattutto uno dei maggiori studiosi in Italia nel campo del consumo di territorio e di alterazione del paesaggio. Quando l\u2019ho contattato perch\u00e9 facesse la prefazione, ha accettato con entusiasmo.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #000080;\"><strong>\u201cIL MARE PRIVATO. LO SCEMPIO DELLE COSTE ITALIANE. IL CASO DEI PORTI TURISTICI IN LIGURIA\u201d di Fabio Balocco, con prefazione di Paolo Berdini (Altreconomia, 2019, 13 euro)<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche anno fa dest\u00f2 scalpore\/curiosit\u00e0 la boccetta con in vendita l\u2019aria di una localit\u00e0 valdostana. 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