{"id":12678,"date":"2019-02-21T09:21:25","date_gmt":"2019-02-21T08:21:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12678"},"modified":"2019-03-11T17:29:29","modified_gmt":"2019-03-11T16:29:29","slug":"matera-capitale-europea-della-cultura-2019-partiamo-dallinaugurazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/02\/matera-capitale-europea-della-cultura-2019-partiamo-dallinaugurazione\/","title":{"rendered":"Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Partiamo dall&#8217;inaugurazione&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12693\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Matera1.jpg\" alt=\"\" width=\"579\" height=\"364\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Matera1.jpg 579w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Matera1-300x189.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 579px) 100vw, 579px\" \/><\/p>\n<p><em>di Marino Trizio.<\/em><\/p>\n<p>Che Matera sia la Capitale Europea della Cultura e abbia iniziato dal giorno 19 gennaio 2019 a vivere questo momento, <strong>\u00e8 un riconoscimento ed un evento importante per la citt\u00e0<\/strong>. Siamo tutti d\u2019accordo che il percorso in essere vada sostenuto, perch\u00e9 la citt\u00e0 mostri i suoi valori, i suoi tesori e la sua storia.<br \/>\nA distanza di un mese dalla chiusura della cerimonia di inaugurazione, credo sia giusto ricordare quelle citt\u00e0 che sono state le concorrenti di Matera, le citt\u00e0 di Ravenna, Perugia, Siena, Lecce e Cagliari a cui rivolgo un saluto da parte della nostra citt\u00e0.<br \/>\nPrima di svolgere alcune riflessioni sul percorso di candidatura, non bisogna dimenticare, primo: che un gruppo di giovani professionisti materani, <strong>nell&#8217;estate del 2008<\/strong>, danno vita ad un obiettivo ambizioso, costituendo una Associazione Culturale denominata &#8220;<em>Matera 2019<\/em>&#8220;, con la finalit\u00e0 di verificare e valutare l&#8217;opportunit\u00e0 di candidare Matera a Capitale Europea della Cultura per il 2019. <strong>Di questo gruppo di persone, nei discorsi ufficiali, si \u00e8 fatto cenno in modo molto sommario<\/strong>; secondo: <strong>per poter comprendere ci\u00f2 che e accaduto e ci\u00f2 accadr\u00e0 in questo anno<\/strong>, credo sia giusto far conoscere un p\u00f2 di storia di Matera.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-12680\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Sassi-Matera2.png\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Sassi-Matera2.png 568w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Sassi-Matera2-300x145.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 568px) 100vw, 568px\" \/>La storia della citt\u00e0 di Matera ha radici profondissime<\/strong>. Dal Paleolitico superiore al Neolitico, reperti archeologici tuttora custoditi all&#8217;interno dell&#8217;importante <strong>Museo Nazionale Domenico Ridola<\/strong>, testimoniano la presenza di <strong>antichi insediamenti antropici<\/strong> che fanno di questa cittadina operosa e discreta un perno della civilt\u00e0 preistorica dell&#8217;Italia meridionale. Ma la sua storia \u00e8 anche la storia di uno sviluppo difficile e a volte impossibile, che continua a scontare ancora oggi nei ritardi strutturali che l&#8217;accompagnano, senza essere mai stati risolti (vedi la <strong>mancanza di collegamento con le ferrovie nazionali e l&#8217;autostrada<\/strong>). Matera \u00e8, dunque, un dei luoghi in cui <strong>la presenza dell&#8217;uomo risale a circa 9 mila anni fa e da allora l&#8217;uomo ha sempre abitato questo territorio<\/strong>.<\/p>\n<p>Questa originale caratteristica la rende unica perch\u00e9 attraverso gli<strong> insediamenti del neolitico, le grotte e le chiese rupestri, la stratificazione urbana dei Sassi<\/strong> \u00e8 oggi possibile leggere e conoscere da vicino la storia dell&#8217;umanit\u00e0, dalle origini ai giorni nostri. Una storia lunghissima e straordinaria che ha visto intrecciarsi nel corso dei secoli culture diverse con una grande apertura al dialogo e disponibilit\u00e0 all&#8217;accoglienza. <strong>Matera dagli anni &#8217;50 in poi \u00e8 stata un importante luogo di sperimentazione, di innovazione, di attrazione di grandi cineasti e artisti, mentre dagli anni &#8217;50 sino a met\u00e0 degli &#8217;70 architetti e urbanisti <\/strong>(Piccinato,Quaroni, Aymonino, Fabbri, De Carlo, Lenci e altri) hanno dato vita ad un fervente &#8220;<em>laboratorio di urbanistica<\/em>&#8220;, una feconda contaminazione tra personalit\u00e0 esterne e risorse locali.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Matera ha vinto diverse sfide, da vergogna nazionale per le cattive condizioni igieniche e sanitarie in cui si viveva nei Sassi, a prima citt\u00e0 del Sud ad essere inserita, nel 1993, nella lista Unesco.<\/strong> <\/span><\/h3>\n<p>E ancora, \u00e8 riuscita a passare da citt\u00e0 misconosciuta ad una delle principali citt\u00e0 d&#8217;arte da visitare. Nel corso di questi anni ha vinto la sfida di <strong>trasformare grotte e abitazioni cadenti in straordinarie case da vivere<\/strong>, grazie ai vari piani di recupero dei Sassi con la Legge speciale 771\/1986. Anche se in questi anni di recupero, abbiamo assistito ad una spiccata gentrificazione e crescita esponenziale di alberghi, B&amp;B e ristoranti. <strong>I veri residenti dei Sassi non ci sono quasi pi\u00f9<\/strong>. Dal 2010, per\u00f2, Matera ha vinto una nuova sfida, il 17 ottobre 2014 diventa Capitale Europea della Cultura 2019, facendo tesoro della sua storia millenaria per proiettarla in una nuova dimensione pi\u00f9 avanzata, pi\u00f9 innovativa, pi\u00f9 sostenibile, pi\u00f9 aperta, pi\u00f9 creativa. Essere parte del Patrimonio Unesco ed essere oggi Capitale Europea della Cultura 2019, significa dotare Matera di un nuovo impulso ideale per una nuova, si spera, fase della sua trasformazione. E&#8217; un compito difficile ma \u00e8 anche un obiettivo esaltante. Significa infatti costruire un altro ponte: <strong>da citt\u00e0 che ha reso fruibile il suo patrimonio storico e architettonico a citt\u00e0 che punta a rendere sostenibili e concreti i processi di sviluppo e di crescita<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Sar\u00e0 cos\u00ec?<\/strong> Le somme le tireremo alla fine di questo 2019, per comprendere se questa opportunit\u00e0, per la citt\u00e0 e la Basilicata, avr\u00e0 prodotto e creato le basi di un futuro concreto (il Dossier che ha portato alla nomina ha come titolo &#8220;<strong><em>Open Future<\/em><\/strong>&#8220;), se avr\u00e0 creato opportunit\u00e0 concrete di sviluppo e arrestato l&#8217;esodo delle nuove generazioni.<\/p>\n<p>Detto questo, la candidatura di Matera a capitale europea della cultura 2019 pu\u00f2 diventare una un\u2019opportunit\u00e0 se sapr\u00e0 pianificare in modo organico l\u2019insieme del territorio, che richieder\u00e0 coerenza e assunzione di responsabilit\u00e0. \u00c8 una manifestazione che, come \u00e8 evidente, si contraddistingue dalla normale attivit\u00e0 culturale delle citt\u00e0 per la sua ampiezza, per la sua visibilit\u00e0 e l\u2019alto grado di qualit\u00e0 artistica che \u00e8 stata richiesta per ottenere il titolo. <strong>Pi\u00f9 che l\u2019obbiettivo in s\u00e9, era il percorso ad essere importante<\/strong>: partire dai propri limiti e dalle proprie potenzialit\u00e0, e attraverso una analisi approfondita del territorio perseguire un <strong>obbiettivo collettivo<\/strong>. Si trattava di individuare e implementare politiche urbanistiche e culturali coerenti, in funzione di tematiche forti, uniche e specifiche. Un punto qualificante della candidatura consisteva proprio nei modi in cui la programmazione riuscisse ad integrare la citt\u00e0 e il territorio circostante all\u2019interno del percorso di candidatura. Con i nuovi criteri per la candidatura la citt\u00e0 doveva dimostrare non solo la sua capacit\u00e0 attrattiva, su scala europea, del programma, ma il raggiungimento dell&#8217;obiettivo<strong> attraverso la partecipazione concreta della citt\u00e0 alle scelte a lungo termine, dello sviluppo sociale e culturale della citt\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Il percorso di candidatura consisteva dunque in un lungo processo attraverso la creazione di una cabina di regia e un modello di governance innovativo e di partecipazione alla scelte. L\u2019amministrazione comunale non poteva che essere il protagonista principale di questo percorso se \u00e8 vero, com\u2019\u00e8 vero, che avrebbe dovuto avere tra le sue priorit\u00e0 il rinnovamento della citt\u00e0, creare le infrastrutture strutturali e culturali per realizzare opere che avrebbero consentito di raggiungere la citt\u00e0 e ospitare le manifestazioni, per dare senso e valore strategico al Dossier Open Future, che ha consentito la conquista del titolo di capitale europea della cultura. <strong>Invece si \u00e8 perso tempo, quasi tre anni di immobilismo, per conflitti politici all&#8217;interno della maggioranza<\/strong>, sino ad avere una maggioranza di governo non pi\u00f9 quella uscita dalle urne nel 2015.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;unica vera struttura nuova \u00e8 la realizzazione, in corso, della nuova stazione delle Fal (Ferrovie Appulo Lucane) progettata dal&#8217;architetto Boeri. Opera alquanto discutibile, non portata in discussione pubblica, sui cui il giudizio \u00e8 rimandato alla conclusione dell&#8217;opera.<\/strong> Per quanto riguarda la Fondazione Matera-Basilicata 2019, che ha la responsabilit\u00e0 di tutti gli eventi di questo anno, che gestisce i fondi &#8211; quasi 50 milioni di euro &#8211; richiede una trattazione a parte e sar\u00e0 oggetto di un prossimo articolo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-12681\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Matera-contemporanea.png\" alt=\"\" width=\"570\" height=\"364\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Matera-contemporanea.png 570w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Matera-contemporanea-300x192.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 570px) 100vw, 570px\" \/>Detto questo, credo che sia corretto dire che la cerimonia di inaugurazione ha presentato delle pecche, a parte alcuni passaggi interessanti, non \u00e8 stata complessivamente all&#8217;altezza del Titolo. Questo non vuol essere un giudizio negativo, solo una constatazione, anche perch\u00e9, in genere tali cerimonie possono piacere o non piacere. Quello che sar\u00e0 importante capire, \u00e8 <strong>cosa produrr\u00e0, questo anno intenso, in termini di crescita culturale, politica ed economica per il futuro<\/strong>.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Ad un&#8217;altra domanda occorre dare una risposta: la citt\u00e0 ha partecipato alle scelte del percorso di candidatura? La citt\u00e0 ha partecipato alle varie iniziative che si sono svolte durante il primo Dossier di candidatura e il secondo Dossier che ha consentito l&#8217;acquisizione del titolo?<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Certo, lo ha fatto in termini di volontariato (<strong>con tanti giovani che non ricevono un centesimo<\/strong>), di disponibilit\u00e0 a collaborare in attivit\u00e0 pratiche, <strong>ma non si pu\u00f2 dire che sia stata coinvolta a livello di proposte e conseguenti decisioni<\/strong>. Questo modo di essere presente, credo che non abbia nulla a che fare con il significato del termine partecipazione. <strong>Partecipare significa essere parte di una azione, essere parte di una proposta e conseguentemente essere parte nella decisione<\/strong>. Infine, in questi dieci anni, in cui si \u00e8 sviluppato tutto il percorso di candidatura, i metodi dell&#8217;amministrazione pubblica (comunale, provinciale e regionale) non sono cambiati.<strong> In citt\u00e0 si costruisce in ogni luogo grazie alla legge regionale sul piano casa<\/strong>. <strong>La Regione, la prima in Italia, ha reso la legge sul piano casa di durata illimitata<\/strong>. Ormai la pianificazione pubblica non esiste pi\u00f9, non esiste pi\u00f9 un confronto sulle strategie di pianificazione urbanistica.<\/p>\n<p>Cambier\u00e0 qualcosa? Questo anno sar\u00e0 anche utilizzato per riflettere sul destino della citt\u00e0? Assisteremo ad eventi, se pur importanti, ma fini a se stessi?<\/p>\n<p>Lo vedremo solo vivendo e alla fine tireremo le somme&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marino Trizio. 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