{"id":12717,"date":"2019-02-26T22:45:05","date_gmt":"2019-02-26T21:45:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12717"},"modified":"2019-03-05T10:16:47","modified_gmt":"2019-03-05T09:16:47","slug":"piemonte-potenziamento-dellimpianto-sciistico-alpe-cialma-quali-prospettive-per-la-valle-orco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/02\/piemonte-potenziamento-dellimpianto-sciistico-alpe-cialma-quali-prospettive-per-la-valle-orco\/","title":{"rendered":"Piemonte: Potenziamento dell\u2019impianto sciistico Alpe Cialma, quali prospettive per la Valle Orco?"},"content":{"rendered":"\n<p><em>A cura del Comitato Valle Orco.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"580\" height=\"387\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Cialma.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12718\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Cialma.jpg 580w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Cialma-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In seguito al progetto di potenziamento dell\u2019impianto sciistico Alpe Cialma, che prevede la realizzazione di una seggiovia, in data 21 febbraio 2019 <strong>si \u00e8 costituito a Locana (Torino) il \u201cComitato Valle Orco\u201d<\/strong>. Il Comitato \u00e8 composto da abitanti, operatori economici e persone legate per vari motivi alla Valle Orco. Obiettivo del Comitato \u00e8 quello di stimolare il dibattito e la riflessione su tale progetto e pi\u00f9 in generale sulle <strong>prospettive della valle<\/strong>: a questo proposito desideriamo ringraziare il Comune di Locana per aver indetto un Consiglio comunale aperto sul tema \u201c<em>Alpe Cialma oggi e domani<\/em>\u201d (mercoled\u00ec 27 febbraio, ore 21.00, sala consigliare del Comune di Locana), dimostrando di voler estendere la discussione a tutta la cittadinanza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Resta il rammarico di non aver potuto prendere visione della documentazione progettuale<\/strong>, in particolare il progetto preliminare, nonostante le nostre ripetute richieste. Ci auguriamo che tale documentazione venga al pi\u00f9 presto messa a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, in modo da favorire un <strong>confronto trasparente e consapevole <\/strong>su questo importante progetto.<br>La scelta del nome \u201c<em>Comitato Valle Orco<\/em>\u201d nasce dalla convinzione dei promotori che soltanto una visione di sviluppo integrata e rivolta al territorio nel suo complesso potr\u00e0 essere \u201c<em><strong>capace di futuro<\/strong><\/em>\u201d. La partecipazione al comitato \u00e8 aperta a tutti i cittadini che desiderano impegnarsi in questa direzione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019idea di investire su un comprensorio sciistico a bassa quota (1400 m)<\/strong> si scontra con alcuni dati di fatto: per le tendenze climatiche in atto<strong> la neve \u00e8 ormai diventata merce rara ed effimera<\/strong>; lo sci alpino non \u00e8 pi\u00f9 uno sport di massa come alcuni decenni fa;<strong> la competizione tra comprensori sciistici \u00e8 spietata<\/strong>.<br>Le piccole stazioni sciistiche (e anche molte delle grandi) richiedono costantemente <strong>contributi pubblici per colmare i deficit di bilancio<\/strong>. Quanti giorni di esercizio potranno essere garantiti? Quali saranno i costi di gestione? Sar\u00e0 possibile produrre neve artificiale, considerando la disponibilit\u00e0 di acqua in quota e la tendenza al rialzo delle temperature? E con quali costi? <br>La viabilit\u00e0 di accesso e i parcheggi disponibili sono tali da consentire un aumento dell\u2019utenza? <strong>Ci chiediamo se siano stati attentamente valutati costi e benefici dell\u2019opera a fronte delle possibili alternative.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ricordiamo che la realizzazione del progetto <strong>prevede un investimento di un milione di euro da parte del Comune e altrettanti da parte della Regione Piemonte<\/strong>. Le alternative praticabili (e gi\u00e0 sperimentate con successo in altri contesti montani) non mancano. <br>A tal proposito segnaliamo alcuni interventi che con adeguati investimenti potrebbero generare sviluppo turistico e lavoro, cio\u00e8 \u201cfuturo\u201d per la valle:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>il territorio \u00e8 un vero proprio scrigno di valori ambientali naturalistici e storico culturali. <strong>Occorre intervenire per valorizzare<\/strong> <strong>questi elementi e garantire al tempo stesso la loro salvaguardia<\/strong>. Predisporre percorsi tematici che mettano in valore obiettivi puntuali di particolare rilievo, siano essi emergenze naturalistiche oppure storico-architettoniche (<strong>le caseforti, le borgate disseminate sul territorio, vere e proprie \u201cPompei\u201d della civilt\u00e0 delle nostre valli che implodono nel disinteresse generale<\/strong>). \u00c8 essenziale migliorare la rete sentieristica di accesso a questi focus, per incentivare un turismo di soggiorno e valorizzare cos\u00ec le strutture ricettive esistenti e quelle potenziali;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>realizzazione della ciclovia pi\u00f9 alta d\u2019Europa<\/strong>, un collegamento cicloturistico tra l\u2019area metropolitana di Torino e il Parco del Gran Paradiso attraverso tutto il fondovalle fino a Ceresole Reale e alla Valle d\u2019Aosta per il colle del Nivolet, con la chiusura della strada provinciale in localit\u00e0 Chiapili di Sopra e l\u2019implementazione di un efficiente sistema di trasporto pubblico da tale localit\u00e0 fino al Nivolet;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>sostegno all\u2019agricoltura locale<\/strong>, valorizzando i prodotti tipici e attuando interventi per migliorare le strutture di fondovalle e d\u2019alpeggio (ad esempio la storica proposta del <strong>caseificio di valle o laboratori di trasformazione di comunit\u00e0<\/strong>), in modo da attrarre sul territorio persone capaci di dare slancio all&#8217;economia rurale e rivitalizzare la comunit\u00e0 locale. Il Comune di Locana si candida ad ospitare la<strong> sede del Parco Nazionale del Gran Paradiso, l\u2019area protetta pi\u00f9 antica d\u2019Italia<\/strong>, cosa che darebbe grande visibilit\u00e0 al territorio contribuendo a sfatare la percezione generale secondo cui \u201c<em>il Parco \u00e8 in Valle d\u2019Aosta<\/em>\u201d: ci chiediamo quale coerenza abbia con tutto ci\u00f2 un progetto poco innovativo e non sostenibile sotto il profilo ambientale ed economico come quello della seggiovia.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>In conclusione, invitiamo tutte le persone interessate a partecipare al Consiglio aperto per un confronto partecipato sul tema del potenziamento dell\u2019impianto sciistico Alpe Cialma e pi\u00f9 in generale sulle prospettive della valle.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura del Comitato Valle Orco. 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