{"id":12775,"date":"2019-03-12T18:19:48","date_gmt":"2019-03-12T17:19:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12775"},"modified":"2019-03-12T18:19:52","modified_gmt":"2019-03-12T17:19:52","slug":"carrefour-progetta-un-centro-a-lacchiarella-ma-la-contrarieta-cresce-e-si-organizza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/03\/carrefour-progetta-un-centro-a-lacchiarella-ma-la-contrarieta-cresce-e-si-organizza\/","title":{"rendered":"Carrefour progetta un centro a Lacchiarella, ma la contrariet\u00e0 cresce e si organizza"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"367\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/miscellanea_Carrefour_Lacchiarella.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12776\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/miscellanea_Carrefour_Lacchiarella.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/miscellanea_Carrefour_Lacchiarella-300x184.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>A cura dell&#8217;Associazione per il Parco sud Milano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Le voci insistenti si sono purtroppo concretizzate e adesso circolano le carte (da cui sono riprese le immagini qui pubblicate) del <strong>megaprogetto di polo logistico di Carrefour su oltre 230mila metri quadri di terreni agricoli nella frazione Villamaggiore di Lacchiarella<\/strong>. Con la realizzazione di <strong>due immensi capannoni alti 15,5 metri e vasti 105mila mq<\/strong>, l\u2019azienda francese tra i leader del commercio vuole <strong>concentrare su quest\u2019area tutta la gestione dei prodotti alimentari destinati ai supermercati del nord Italia, chiudendo i tre centri esistenti<\/strong>. Naturalmente non mancano imponenti aree di parcheggio e spazi per uffici e altri servizi.<br> <\/p>\n\n\n\n<p>Diciamolo subito: non siamo certo contrari alla logistica, ma <strong>questo progetto \u00e8 totalmente insostenibile per il territorio<\/strong>. Andare a costruire su aree agricole invece di utilizzare eventualmente aree industriali\/terziarie dismesse \u2013 presenti anche a qualche centinaio di metri di distanza in comune di <strong>Pieve Emanuele<\/strong> &#8211; \u00e8 a tutti gli effetti un\u2019operazione di speculazione, capace di portare consistenti utili ai privati e lasciando, magari alla Regione, il compito di sistemare la viabilit\u00e0 totalmente insufficiente, naturalmente con i soldi di noi contribuenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Come noi la pensano <strong>molti sindaci<\/strong> del sud Milano e i cittadini che si sono gi\u00e0 organizzati in comitati per opporsi al progetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>La \u201cmaledizione\u201d dei terreni agricoli di Villamaggiore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019area interessata dal progetto \u00e8 agricola<\/strong>, ma \u00e8 da decenni sotto attacco di interessi speculativi, guidati dai proprietari dei terreni e da politici e amministratori compiacenti. Si tratta di un comparto verde indisturbato come tanti, contornato per tre lati da altre aree agricole e sul quarto dalla linea ferroviaria Milano-Pavia. <strong>L\u2019area \u00e8 da sempre occupata da colture agricole e, per di pi\u00f9, ha una valenza naturalistica di rilievo<\/strong>: a meno di un chilometro \u00e8 presente l\u2019Oasi di Lacchiarella, riserva naturale di 400mila mq inserita in una rete europea di aree protette.<br>Nonostante queste caratteristiche di pregio, nel 1990 &#8211; all\u2019ultimo istante prima della istituzione del Parco Agricolo Sud Milano &#8211; <strong>un rettangolo di 2,7 milioni di metri quadri fu escluso da quest\u2019area protetta regionale<\/strong>. Il colpo di mano affaristico avrebbe dovuto permettere la realizzazione di un mega interporto (centro logistico di scambio merci dalla ferrovia alla viabilit\u00e0), ma gli speculatori si accontentarono, nel 2003, di realizzare un polo logistico di 400 mila metri quadri. Il resto dei terreni sono rimasti agricoli, almeno sino a oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>La logistica d\u00e0 i numeri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La proposta progettuale di Carrefour <strong>va a occupare 229.031 mq di terreni produttivi per realizzare un complesso logistico vasto 105.000 mq,<\/strong> articolato due magazzini collegati funzionalmente (36.000 mq per il deposito\/stoccaggio del fresco e del surgelato 65.000 mq per il secco), oltre a uffici e servizi per il personale. Gli addetti proverranno dai tre centri attuali ed \u00e8 stimato in circa 400 unit\u00e0: 130 impiegati e 270 operai che lavoreranno su tre turni.<br>Il volume di traffico generato \u00e8 imponente: s<strong>olo per i tir sono previsti 600 movimenti giornalieri in entrata e altrettanti in uscita<\/strong>. Questi mezzi pesanti usufruiranno di ben 180 piattaforme di carico e 110 parcheggi, cui andranno a sommarsi ulteriori 500 posti auto per veicoli leggeri. Tutti questi valori sono stimati assumendo che i tir viaggino tutti e sempre a pieno carico: nella realt\u00e0, quindi, l\u2019impatto sulla viabilit\u00e0 sar\u00e0 ben pi\u00f9 pesante.<br> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Lacchiarella favorevole, tutti gli altri sindaci preoccupati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le voci circolate la scorsa estate si sono concretizzate a fine anno, con un\u2019assemblea tenutasi proprio a ridosso delle feste natalizie. <strong>La sindaca di Lacchiarella, Antonella Violi, \u00e8 favorevole al progetto<\/strong>, anche se su questo tema ha perso due consiglieri della propria maggioranza.<br><strong>Diverso \u00e8 l\u2019atteggiamento dei sindaci del circondario<\/strong>. A partire da <strong>Siziano<\/strong>, paese che potrebbe veder sorgere il mega-centro direttamente dalle finestre delle proprie abitazioni (a differenza del centro abitato di Lacchiarella, distante oltre tre chilometri). La sindaca di Siziano, Donatella Pumo, ha chiamato a raccolta i suoi colleghi di <strong>Binasco, Basiglio, Pieve Emanuele, Carpiano e Melegnano<\/strong>: tutti comuni che vedranno peggiorare il gi\u00e0 problematico quadro del traffico veicolare. I tir di Carrefour si riverseranno infatti sulla provinciale 40 (Binasco-Melegnano), per raggiungere i caselli autostradali delle autostrade dei Fiori e del Sole, o attraverseranno Pieve, Locate e Opera per arrivare alla tangenziale ovest.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il traffico \u00e8 uno degli aspetti pi\u00f9 impattanti di questo progetto<\/strong>, perch\u00e9 va a sommarsi a una decina di centri logistici da poco realizzati o in via di realizzazione nel nord pavese: solo il comune di Landriano, ad esempio, ne ospita ben quattro. Con i due ulteriori progetti di Lacchiarella (gi\u00e0, c\u2019\u00e8 in ballo ulteriore logistica in aree agricole intorno all\u2019abortita cittadella della moda del Girasole), la situazione diventer\u00e0 insostenibile.<br>Ma oltre a ci\u00f2, i sindaci sono preoccupati dall\u2019impatto sulla <strong>qualit\u00e0 della vita dei propri cittadini<\/strong>, molti dei quali hanno scelto di vivere nel sud Milano per sfuggire a inquinamento e rumori, preferendo la campagna e il verde, oggi messo seriamente a rischio.<br>I sindaci hanno incontrato la settimana scorsa l\u2019assessore regionale al Territorio Pietro Foroni. Al momento si \u00e8 ottenuta l\u2019attivazione di un tavolo tecnico, mentre oggi \u00e8 previsto un ulteriore incontro con la vicesindaca della Citt\u00e0 Metropolitana Arianna Censi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Al tavolo con carte truccate?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ben vengano dunque i tecnici, ma <strong>le poche carte che abbiamo visto sinora a supporto del progetto contengono forzature che lasciano di stucco<\/strong>.<br>Abbiamo gi\u00e0 accennato alle esageratamente ridotte stime di traffico: si \u00e8 infatti paragonato il traffico attuale dei tre centri logistici da dismettere con le previsioni, basate sull\u2019assunzione che tutti i tir da e per Lacchiarella viaggeranno stracarichi. Nei documenti si arriva cos\u00ec a leggere affermazioni del tipo: \u201c<em>\u2026Considerando il bilancio complessivo tra movimenti esistenti da togliere e nuovi da aggiungere, si pu\u00f2 ragionevolmente supporre che lungo la SP40 l\u2019impatto dei mezzi pesanti \u00e8 minimizzato fino a poterlo ipotizzare nullo\u2026<\/em>\u201d. Se non \u00e8 una forzatura, allora siamo di fronte a un vero miracolo.<br>Un\u2019altra \u201cperla\u201d riguarda la Rete Ecologica Comunale che da decenni nei piani urbanistici -come gi\u00e0 detto- da molti anni individua proprio nell\u2019area del progetto un <strong>corridoio ecologico<\/strong> (una particolare area verde, studiata ad-hoc per preservare specie animali e piante che vivono in quel tipo di habitat). Nell\u2019assemblea del 21 dicembre scorso, <strong>i tecnici di Carrefour sono riusciti a definire questo corridoio \u201c<\/strong><em><strong>un errore cartografico<\/strong><\/em><strong>\u201d<\/strong>, di cui peraltro nessuno se n\u2019\u00e8 accorto sinora. Fervida immaginazione, non c\u2019\u00e8 che dire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>E i cittadini si organizzano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Riteniamo che di argomenti contro questo progetto ce ne siano, e tanti. Serve per\u00f2 anche la <strong>partecipazione dei cittadini<\/strong>, senza la quale anche solo gli amministratori decidono sulla nostra pelle. Troviamo perci\u00f2 <strong>molto positiva la nascita di comitati spontanei che vi si oppongono<\/strong>, spuntati a Lacchiarella e in comuni limitrofi. Sono gi\u00e0 partite le <strong>prime raccolte di firme<\/strong>, anche se forse in questa fase \u00e8 meglio puntare sull\u2019<strong>informazione<\/strong>, per meglio coinvolgere le persone e renderle coscienti sui rischi del territorio dove vive. Uno sviluppo basato su mega-poli logistici realizzati in aree agricole pu\u00f2 essere funzionale per chi specula, non per la comunit\u00e0. Tanto pi\u00f9 che in questa maniera si va ad aggravare lo stato di <strong>vaste aree industriali e terziarie oggi abbandonate, degradate e vandalizzate<\/strong>. Inoltre, la riqualificazione viaria andrebbe realizzata per risolvere i problemi di mobilit\u00e0 esistenti, non per crearne di nuovi.<br>Ben vengano i comitati spontanei, che devono peraltro presentarsi ai cittadini in maniera coordinata ed evitare faziosit\u00e0. Le imminenti elezioni comunali a Lacchiarella e altri comuni limitrofi possono favorire l\u2019informazione, la discussione e la partecipazione. Noi, con i nostri mezzi, cercheremo di favorire tutto ci\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Tratto da: <a href=\"https:\/\/www.assparcosud.org\/2-uncategorised\/3883-logistica-carrefour-in-aree-agricole.html\">https:\/\/www.assparcosud.org\/2-uncategorised\/3883-logistica-carrefour-in-aree-agricole.html<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura dell&#8217;Associazione per il Parco sud Milano. 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