{"id":12831,"date":"2019-04-02T15:20:04","date_gmt":"2019-04-02T13:20:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12831"},"modified":"2019-04-02T15:23:24","modified_gmt":"2019-04-02T13:23:24","slug":"vertenza-apuana-le-cave-salvate-dal-58bis-ricorrono-al-tar-vogliono-il-far-west-con-lo-sceriffo-complice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/04\/vertenza-apuana-le-cave-salvate-dal-58bis-ricorrono-al-tar-vogliono-il-far-west-con-lo-sceriffo-complice\/","title":{"rendered":"Vertenza Apuana: le cave salvate dal 58bis ricorrono al TAR. Vogliono il Far West, con lo sceriffo complice"},"content":{"rendered":"\n<p><em>A cura di Legambiente Toscana.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Le ripetute e roboanti esternazioni del <strong>presidente di Confindustria Massa\/Livorno, Erich Lucchetti<\/strong>, hanno raggiunto nelle ultime settimane dei livelli a dir poco parossistici. Purtroppo l\u2019atteggiamento non \u00e8 isolato, ma largamente diffuso nella classe imprenditoriale del settore lapideo, come dimostra il <strong>ricorso contro l\u2019art. 58 bis della LR 54\/2018, presentato congiuntamente al TAR da Confindustria e da ben 27 cave di Carrara<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Affinch\u00e9 tutti i cittadini comprendano appieno il livello di temerariet\u00e0 raggiunto dagli  imprenditori dell\u2019escavazione, entriamo meglio nel merito della questione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Imprenditoria ingrata: le dai il dito e ti prendono il braccio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A seguito dei controlli \u00e8 emersa una prassi amministrativa sostanzialmente contra legem:  <strong>le cave che avevano scavato al di fuori del perimetro autorizzato dal piano d\u2019escavazione,  venivano sanate a posteriori dal Comune<\/strong>, con una sorta di variante compensativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il parere meritoriamente rilasciato dall\u2019<strong>Avvocatura Regionale<\/strong> ha chiarito che tale prassi era ed \u00e8 inammissibile: in base all\u2019art. 21 comma 3 e all\u2019art. 23 comma 1 della LR 35\/2015, infatti, <strong>lo scavo di oltre 1000 m 3 al di fuori del perimetro autorizzato comporta la decadenza dell\u2019autorizzazione<\/strong>. Senza se e senza ma.<\/p>\n\n\n\n<p>Temendo le gravi conseguenze occupazionali che sarebbero derivate dalla chiusura delle  molte cave inadempienti, <strong>la Regione ha poi emanato la LR 54\/2018 <\/strong>(eloquentemente conosciuta sul territorio come<strong> leggina salva cave<\/strong>) che, introducendo l\u2019art. 58 bis, ha evitato la decadenza dell\u2019autorizzazione prescrivendo la presentazione di un piano di ripristino ambientale e, fino alla sua attuazione, la sospensione dell\u2019estrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutta risposta, gli imprenditori, anzich\u00e9 ringraziare la Regione per aver varato un  dispositivo emergenziale a loro vantaggio, hanno avanzato al TAR un ricorso palesemente pretestuoso, <strong>sostenendo che per perimetro autorizzato debba intendersi l\u2019intera area nella disponibilit\u00e0 della cava<\/strong>. Rivendicando pertanto il diritto di scavare a proprio piacimento, ben al di fuori dei limiti previsti dal piano di coltivazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per comprendere la mostruosit\u00e0 giuridica di tale pretesa, rimandiamo all\u2019attenta lettura  della figura. A puro scopo esemplificativo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"538\" height=\"588\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Cave-apuane.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12832\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Cave-apuane.jpg 538w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Cave-apuane-274x300.jpg 274w\" sizes=\"auto, (max-width: 538px) 100vw, 538px\" \/><figcaption><strong>Fig. 1. Esempio di tavole di un piano d\u2019escavazione.<\/strong><br>A: situazione attuale.<br> B: situazione di progetto, con la previsione di un nuovo piazzale e di due gallerie. Per maggior chiarezza, le aree sono state perimetrate e colorate. L\u2019autorizzazione viene richiesta e rilasciata per il nuovo piazzale e le due gallerie previste (in verde chiaro). Ci\u00f2 nonostante, nel ricorso al TAR, le cave hanno il coraggio di rivendicare il diritto di estrazione, semplicemente dove vogliono, all\u2019interno dell\u2019intera area in disponibilit\u00e0<br> (in giallo chiaro): una pretesa davvero incredibile.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Agli imprenditori non basta il Far West, vogliono anche lo sceriffo complice<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel ricorso al TAR, gli imprenditori non si limitano a rimpiangere i bei tempi andati, quando i comuni sanavano a posteriori le loro inadempienze, ma si atteggiano a vittime di un sopruso, lamentando il fatto che, con l\u2019art. 58 bis, sarebbe stato <strong>tradito l\u2019affidamento fiduciario<\/strong>, nella prassi fino ad ora sostanzialmente contemplato.<\/p>\n\n\n\n<p>I ricorrenti, cio\u00e8, constatata la tiepida condotta di certi comuni che chiudevano un occhio, si sarebbero convinti della piena liceit\u00e0 dei loro sconfinamenti. <strong>Come se l\u2019automobilista, reiteratamente non sanzionato per essere passato col rosso, pretendesse di averne acquisito il diritto e, una volta multato, ricorresse al giudice perch\u00e9 non ne capisce candidamente la ragione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Analogamente, nel ricorso al TAR si contesta la disposizione dell\u2019art. 58 bis che impone ai comuni di adeguare, ove necessario, le autorizzazioni rilasciate, conformandole al progetto di coltivazione autorizzato. <strong>Ribadire un\u2019ovviet\u00e0<\/strong>, e cio\u00e8 che si pu\u00f2 scavare solo entro il perimetro autorizzato nel piano di coltivazione, non sarebbe, a loro dire, un semplice richiamo alla legalit\u00e0, ma una modifica restrittiva dell\u2019autorizzazione gi\u00e0 rilasciata.<br><strong>Confindustria contesta infine la sproporzione della sanzione<\/strong> perch\u00e9 le difformit\u00e0 di 1.000 m 3 sarebbero \u201cirrilevanti\u201d e facilmente superabili senza accorgersene, date le note \u201ctolleranze\u201d delle macchine da taglio! <strong>Come se si potesse scavare un volume pari a un cubo di 10 m di lato, che richiede qualche mese di lavoro, senza rendersene conto! <\/strong>La spudoratezza dell\u2019argomentazione \u00e8 poi ancor pi\u00f9 evidente se si considera che \u00e8 mossa da aziende che hanno scavato in difformit\u00e0 volumi ben maggiori (da 10.000 a 70.000 m 3 ).<\/p>\n\n\n\n<p>A dispetto delle argomentazioni capziose dei loro avvocati (infrazioni procedurali, eccesso di potere, carenza di motivazione, violazione dei principi di affidamento e di certezza del diritto, illogicit\u00e0 manifesta e, addirittura, incostituzionalit\u00e0), il senso delle pretese addotte dal Ricorso \u00e8 chiarissimo: <strong>rivogliamo il Far West<\/strong>, quando facevamo i nostri comodi; l\u2019art. 58 bis, mettendo fine a tutto ci\u00f2, \u00e8 un sopruso che viola i nostri diritti, acquisiti sul campo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se non comportasse la perdita del posto di lavoro dei cavatori, argomento invece che ci \u00e8 molto caro<\/strong>, verrebbe proprio da chiedere alla Regione il ritiro del 58 bis, con conseguente decadenza delle autorizzazioni e chiusura definitiva delle cave coinvolte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Auspichiamo pertanto che il TAR respinga<\/strong> per manifesta infondatezza l\u2019ingrato ricorso di Confindustria e delle 27 cave carraresi che, comunque, per le pretese evocate,<strong> rester\u00e0 agli annali come un\u2019onta indelebile sull\u2019imprenditoria lapidea locale<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Legambiente Toscana. Le ripetute e roboanti esternazioni del presidente di Confindustria Massa\/Livorno, Erich Lucchetti, hanno raggiunto nelle ultime settimane dei livelli a [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":12832,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[209,21],"tags":[2358,644,313],"class_list":["post-12831","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-discariche-e-cave","category-toscana","tag-apuane","tag-carrara","tag-cave"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12831","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12831"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12831\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12832"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12831"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12831"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12831"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}