{"id":12842,"date":"2019-04-09T09:12:02","date_gmt":"2019-04-09T07:12:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12842"},"modified":"2019-04-09T09:12:07","modified_gmt":"2019-04-09T07:12:07","slug":"fibre-e-tinte-che-fanno-bene-allambiente-presentata-lindagine-ispra-donne-in-campo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/04\/fibre-e-tinte-che-fanno-bene-allambiente-presentata-lindagine-ispra-donne-in-campo\/","title":{"rendered":"Fibre e tinte che fanno bene all\u2019ambiente: presentata l\u2019indagine Ispra-Donne in Campo"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"400\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Donne-in-campo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12843\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Donne-in-campo.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Donne-in-campo-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Colorare vestiti e accessori utilizzando tinte 100% naturali realizzate con gli scarti agricoli<\/strong>, come le foglie del carciofo bianco, le \u201ctuniche\u201d delle cipolle ramate, le scorze del melograno, i ricci del castagno o i residui di potatura del ciliegio e dell\u2019ulivo. E\u2019 solo una delle best practice protagoniste dell\u2019iniziativa di<strong> Donne in Campo Cia-Agricoltori Italiani e ISPRA<\/strong>, dedicata agli agri-tessuti che fanno bene all\u2019ambiente, tenutasi a Roma all\u2019Auditorium Giuseppe Avolio.<\/p>\n\n\n\n<p>Storie di eccellenza green \u2013presentate per l\u2019occasione da <strong>Beti Piotto dell\u2019Accademia di scienze forestali<\/strong>, moderatrice dell\u2019iniziativa- come portare in passerella, per la prima volta, una collezione moda di abiti di origine forestale, prodotti da filati di cipresso, pelle di fungo e tessuti in sughero, eucalipto e faggio- testimoniati da <strong>Anna Maria Russo (IID) e Francesca Dini (Pfec)<\/strong>&#8211; conquistando cos\u00ec un posto d\u2019onore al Palazzo di vetro delle Nazioni Unite di New York. O anche creare il primo allevamento di alpaca in Italia, come ha fatto <strong>Gianni Berna<\/strong>, costruendo una filiera completa dell\u2019agro-tessile, che parte dal gregge, passa per la tosatura e filatura della lana e arriva fino al confezionamento di maglioni, sciarpe e coperte. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019evento nasce da un accordo firmato dalla gi\u00e0 Presidente Donne in Campo <strong>Mara Longhin<\/strong> con Ispra e da un questionario ad hoc, illustrato da <strong>Valerio Silli e Roberto Daffin\u00e0<\/strong>, sulla produzione sostenibile di fibre e tessuti da fonti naturali e di recupero, i cui risultati hanno dato vita al volume \u201c<em>Filare, tessere, colorare, creare. Storie di sostenibilit\u00e0, passione ed eccellenza<\/em>\u201d, presentato all\u2019incontro, che raccoglie i \u201ccampioni\u201d italiani del settore, esempi di biodiversit\u00e0, innovazione ed economia circolare. <br>Sono tanti <strong>i vantaggi delle tinture naturali<\/strong>, collegate all\u2019uso di fibre vegetali e animali (dalla lana alla seta e al lino). Si va incontro alle esigenze di una quota crescente di popolazione che avverte problemi dovuti ai coloranti sintetici -sottolineano Donne in Campo Cia-Agricoltori Italiani e ISPRA-. Soprattutto, recuperando piante e scarti di coltivazione a uso tintorio, si contribuisce a riqualificare aree dismesse o degradate, e a consolidare i versanti, grazie all\u2019elevato adattamento pedo-climatico, tutelando al contempo biodiversit\u00e0 e paesaggio. <\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 quello che ha fatto, per esempio <strong>Assunta Perilli<\/strong>, un\u2019archeologa tessitrice dell\u2019Aquilano, che ha riscoperto un\u2019antica variet\u00e0 di lino autoctona, e le sue lavorazioni tradizionali, arrivando a confezionare il kilt donato a Carlo d\u2019Inghilterra dal sindaco di Amatrice nella sua visita dopo il terremoto del Centro Italia. E poi c\u2019\u00e8 il riciclo, che trasforma il rifiuto in risorsa, come succede nel Consorzio biellese rappresentato da <strong>Nigel Thompson<\/strong> che raccoglie la lana grezza prodotta dagli allevamenti ovini da latte e da carne italiani e trasforma quello che \u00e8 considerato un sottoprodotto da smaltire (con costose procedure) in filati di pregio, dopo processi di lavorazione e lavaggio con detergenti biologici e biodegradabili e tinte naturali. <\/p>\n\n\n\n<p>Un problema di sostenibilit\u00e0 della lana italiana che \u00e8 stato approfondito da <strong>Elena Pagliarino<\/strong> dell\u2019Istituto di Ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Moncalieri (To). Non \u00e8 mancato un interessantissimo approfondimento sulla conservazione dei tessuti ed abiti antichi svolto da <strong>Angela Lombardo <\/strong>restauratrice e <strong>Ugo Vittorio Vicari <\/strong>Docente presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Catania. Ma \u00e8 tenere in vita gli antichi modi di lavorazione, come fa <strong>Gustavo Scipioni <\/strong>con la sua bottega artigiana nell\u2019antica Abbazia di Farfa dove produce tessuti di lino e cotone per la sua produzione tessile, una delle attivit\u00e0 al centro del Convegno. <\/p>\n\n\n\n<p>Ricostruire le tracce, apparentemente scomparse, della conoscenza ed uso delle piante coloranti e la loro potenzialit\u00e0 nelle filiere innovative e sostenibile del colore \u00e8 stato invece il compito di <strong>Enrica De Falco<\/strong> del Dipartimento di Farmacia dell\u2019Universit\u00e0 di Salerno. L\u2019incontro \u00e8 proseguito con il contributo di <strong>Emanuele Francioni <\/strong>che da Carpegna in provincia di Pesaro e Urbino ha presentato le tele stampate a ruggine: aceto, farina e ruggine per un tipo di stampa tradizionale e sostenibile della regione storica del Montefeltro a cavallo tra Marche e Romagna. <\/p>\n\n\n\n<p>Ha ricevuto il titolo di migliore donna manager europea dalla European Women Association per i risultati raggiunti nel campo dell\u2019innovazione e della creativit\u00e0: \u00e8 <strong>Daniela Troina Magr\u00ec<\/strong> che ha presentato i suoi lavori artistici sulla seta pura, scelta nelle Seterie del Comasco, dove i suoi dipinti finiscono in foulards, cravatte, scialli, sciarpe, kaftani. Una vita dedicata alle colorazioni naturali dei tessuti con l\u2019Associazione Casa Clementina \u00e8 quella di <strong>Stefano Panconesi<\/strong> che in provincia di Biella, mette a sua disposizione la grande esperienza maturata in questo campo. \u201c<em>La vicinanza tra le donne e il tessere \u00e8 vivissima, nella storia e ancora oggi, come testimonia il grande interesse del mondo femminile alla sostenibilit\u00e0 della filiera dei tessuti naturali, cui apportano valore aggiunto e spiccata sensibilit\u00e0<\/em>\u201d, ha detto <strong>Pina Terenzi<\/strong>, Presidente nazionale Donne in Campo di Cia-Agricoltori Italiani. <\/p>\n\n\n\n<p>Con questo evento, ha aggiunto rivolgendosi al sottosegretario alle Politiche agricole <strong>Alessandra Pesce<\/strong>, che, ospite dell\u2019iniziativa, ha accolto con favore la richiesta \u201c<em>chiediamo di avviare con il Mipaaft e i Ministeri dell\u2019Ambiente e dello Sviluppo economico, in collaborazione con l\u2019ISPRA, un percorso condiviso e partecipato per la costituzione di tavoli di filiera a sostegno della produzione certificata di fibre naturali per la produzione di agri-tessuti<\/em>\u201d. <br>\u201c<em>Saluto l\u2019Assessore all\u2019agricoltura della Regione Lazio, che \u00e8 la mia regione, Enrica Onorati auspicando una piena e fattiva collaborazione nella costruzione di tale filiera<\/em>\u201d. <br>\u201c<em>Le testimonianze di oggi, le buone pratiche rappresentate da agricoltori e artigiani <\/em>-ha aggiunto <strong>Lorenzo Ciccarese<\/strong>, responsabile dell\u2019Area per la protezione della biodiversit\u00e0 terrestre e per la gestione sostenibile dei sistemi agro-forestali dell\u2019ISPRA- s<em>ono esempi che promuovono la necessit\u00e0 di sviluppare nuovi sistemi di produzione agricola e zootecnica che possano avere un ruolo positivo nello sviluppo di processi di riduzione dell\u2019inquinamento e di degrado ambientale, di riciclo delle risorse e di mitigazione dei cambiamenti climatici<\/em>\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>La richiesta dell\u2019ONU, emersa dall\u2019ultima riunione dell\u2019Assemblea per l\u2019Ambiente, di pensare oltre i modelli prevalenti e di vivere entro limiti sostenibili <\/strong>\u00e8 un messaggio che deve risuonare all\u2019interno del business del tessile nel suo complesso, chiamato come gli altri settori a riformare se stesso: metodi di produzione pi\u00f9 sostenibili, come l\u2019uso di tinture che sprecano meno acqua, l\u2019uso di rifiuti come materia prima e lo sviluppo di soluzioni innovative al problema dei rifiuti tessili. Dopo il saluto dell\u2019Assessore Onorati, il Presidente nazionale di Cia- Agricoltori Italiani <strong>Dino Scanavino<\/strong>, nel concludere l\u2019incontro ha ricordato come la volont\u00e0 delle donne dell\u2019agricoltura di rimanere presidio del territorio riattualizzi e rilanci nel futuro attivit\u00e0, come quella oggetto dell\u2019incontro, improntate ad una sostenibilit\u00e0 anche economica e sociale\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Colorare vestiti e accessori utilizzando tinte 100% naturali realizzate con gli scarti agricoli, come le foglie del carciofo bianco, le \u201ctuniche\u201d delle cipolle ramate, le [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":12843,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45],"tags":[52,2404,1619,2405],"class_list":["post-12842","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-esempi-virtuosi","tag-cia","tag-donne-in-campo","tag-ispra","tag-tinte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12842","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12842"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12842\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12843"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12842"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12842"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}