{"id":12904,"date":"2019-05-06T23:13:41","date_gmt":"2019-05-06T21:13:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12904"},"modified":"2019-05-30T08:38:38","modified_gmt":"2019-05-30T06:38:38","slug":"europee-2019-le-risposte-dei-candidati-ai-quesiti-del-forum-salviamo-il-paesaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/05\/europee-2019-le-risposte-dei-candidati-ai-quesiti-del-forum-salviamo-il-paesaggio\/","title":{"rendered":"Europee 2019: le risposte dei Candidati ai quesiti del Forum Salviamo il Paesaggio"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align:left\"><strong>Questa pagina verr\u00e0 aggiornata quotidianamente per ospitare le risposte inviateci dai Candidati in merito ai tre quesiti che il nostro Forum ha inteso rivolgere sul tema della tutela del suolo, del paesaggio, dei territori.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"534\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/SiP-EU.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12908\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/SiP-EU.jpg 400w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/SiP-EU-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Come sapete, il <strong>26 maggio<\/strong> i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per <strong>rinnovare il Parlamento Europeo<\/strong> e i temi cari al nostro Forum nazionale paiono essere \u2013 gravemente \u2013 assenti dal dibattito politico. Cos\u00ec come, negli ultimi anni, risultano \u201cscomparsi\u201d dal dibattito dello stesso organismo comunitario, dopo il fallimento della proposta di Direttiva europea del 2006, che avrebbe dovuto definire il quadro complessivo per la protezione del suolo e adottare la Strategia tematica per la protezione e l\u2019uso sostenibile del suolo, ritirata nel 2014 dalla Commissione europea a causa della forte opposizione di alcuni Stati membri per motivi legati principalmente alla sussidiariet\u00e0, ai costi ritenuti eccessivi e al carico amministrativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Convinti che il tema del consumo di suolo e della tutela dei paesaggi rappresenti, invece, una <strong>precisa emergenza<\/strong> su cui intervenire senza indugi, <strong>abbiamo ritenuto di non poterci \u201caccontentare\u201d delle nostre azioni intraprese a livello italiano<\/strong> e abbiamo deciso di portare all\u2019attenzione di tutti i candidati (in tutti i collegi elettorali e di qualunque forza politica) questo tema.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo, il nostro coordinamento nazionale ha preparato un sintetico documento contenente tre quesiti e li ha rivolti a tutti i candidati:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>a) \u00c8 a conoscenza di legislazioni a difesa del suolo nella sua o in altre nazioni?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-red-color\"><strong>b) Ritiene essenziale la creazione di una \u00abpiattaforma\u00bb comune (al momento inesistente a livello UE) ove gli interessati all&#8217;uso del suolo (costruttori, agricoltori, amministratori, sindacati, societ\u00e0 civile, professionisti, ricercatori, \u2026) possano discutere insieme sul futuro della conservazione del suolo?  <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-cyan-blue-color\"><strong>c) \u00c8 disposto\/a a richiedere una specifica legislazione europea in difesa del suolo basata sui contenuti della nostra Proposta di Legge Popolare \u201cNORME PER L\u2019ARRESTO DEL CONSUMO DI SUOLO E PER IL RIUSO DEI SUOLI URBANIZZATI\u201c, attualmente in discussione al Senato? (Commissioni congiunte Agricoltura e Ambiente, rubricata come AS164 &#8211; <\/strong><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DEFINITIVO-Proposta-di-legge-iniziativa-popolare-Forum-SiP-agg.-31-1-2018.pdf\"><strong>http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DEFINITIVO-Proposta-di-legge-iniziativa-popolare-Forum-SiP-agg.-31-1-2018.pdf<\/strong><\/a><strong>).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Qui trovate le risposte pervenute. Tenetene conto per il Vostro voto consapevole!\u2026<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"100\" height=\"129\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Circoscrizioni_elettorali_italiane_Parlamento_Europeo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12905\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-large-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>CIRCOSCRIZIONE 1: Italia nord-occidentale &#8211; Valle d&#8217;Aosta, Liguria, Lombardia, Piemonte<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-large-font-size has-vivid-red-color\"><strong>EUROPA VERDE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Domenico FINIGUERRA<\/strong><br><strong><em>a)<\/em><\/strong><em> In alcuni paesi europei si \u00e8 tentato di legiferare per contrastare il consumo di suolo, in Francia e in Germania in particolare. Ma non mi risultano leggi che abbiano arrestato il consumo di suolo. In Italia abbiamo solo alcune leggi regionali, come in Lombardia, che per\u00f2 pur enunciando il \u201cconsumo di suolo zero\u201d di fatto non fermano il fenomeno, garantendo le volumetrie gi\u00e0 previste dai Piani Regolatori. A livello nazionale il dibattito \u00e8 aperto. Abbiamo diverse proposte di legge presentate da tutte le forze politiche presenti in Parlamento. La pi\u00f9 avanzata nonch\u00e9 l\u2019unica che si propone di arrestare realmente il consumo di suolo \u00e8 quella di iniziativa popolare presentata dal Forum Salviamo il Paesaggio. <br><\/em><strong><em>b) <\/em><\/strong><em>Credo sia uno strumento utile innanzitutto per accrescere la consapevolezza di tutti gli attori interessati alla tutela del suolo e comunque di tutti coloro che sul suolo operano per studio, lavoro o ricerca. Penso che nella discussione vadano coinvolti i cittadini, attraverso strumenti innovativi di partecipazione e mi impegno a contribuire a diffondere informazioni e dati sullo stato di salute del suolo italiano, europeo dell&#8217;intero pianeta. Solo dalla conoscenza diffusa e dall\u2019affermazione il pi\u00f9 possibile condivisa del principio \u201csuolo bene comune e non rinnovabile\u201d \u00e8 possibile arrivare ad una legislazione europea e degli stati membri che tuteli realmente i suoli. Fondamentale \u00e8 anche accompagnare alla legislazione europea e nazionale sul suolo una diversa politica agricola comunitaria che possa produrre una nuova riforma agraria ed una rinnovata e pi\u00f9 stringente azione di tutela della biodiversit\u00e0 che in molte regioni d\u2019Italia \u00e8 seriamente messa in discussione da numerosi progetti pendenti e devastanti, sia di grandi opere che di operazioni edilizie, soprattutto di grande distribuzione. <br><\/em><strong><em>c)<\/em><\/strong><em> Certamente ed ovviamente. Non potrei fare diversamente se non smentendo me stesso. Infatti ho partecipato al gruppo tecnico che ha steso la stessa Proposta di Legge Popolare del Forum ed ho rappresentato il Forum nell\u2019ultima audizione presso le Commissioni Agricoltura e Ambiente che si \u00e8 tenuta in Senato lo scorso mese di aprile. Si tratta di una proposta radicale, ma il problema del consumo di suolo \u00e8 talmente grave e preoccupante, come il cambiamento climatico (cui contribuisce), che occorre un&#8217;azione risoluta e che non lasci scappatoie. Oltre a chiedere una specifica legislazione europea in difesa del suolo mi impegno a portare gli obiettivi perseguiti dalla proposta di legge in ogni sede e discussione in cui si affrontano tematiche connesse alla tutela del suolo e del paesaggio, siano esse ambientali, culturali, fiscali e di politica economica in generale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-large-font-size has-vivid-red-color\"><strong>MOVIMENTO 5 STELLE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tiziana BEGHIN<\/strong><br><strong><em>a)<\/em><\/strong><em> Conosco il lavoro svolto dalla deputata Francesca Daga in collaborazione con questo Forum per dotare il nostro paese di una legislazione d\u2019avanguardia in materia di consumo del suolo. <br><\/em><strong><em>b) <\/em><\/strong><em>E\u2019 necessario un confronto ampio tra tutte le parti interessate e credo che una piattaforma di dialogo del genere andrebbe senz\u2019altro a beneficio dei cittadini e dell\u2019ambiente.<br><\/em><strong><em>c)<\/em><\/strong><em> Assicuro la mia massima disponibilit\u00e0 in Europa per giungere ad una direttiva volta a disciplinare il consumo di suolo nei paesi membri sulla base della proposta gi\u00e0 sostenuta dai miei colleghi in Parlamento italiano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Eugenio CASALINO<\/strong><br><strong><em>a)<\/em><\/strong><em> SI.<br> <\/em><strong><em>b)<\/em><\/strong><em> SI.<br> <\/em><strong><em>c)<\/em><\/strong><em> SI.<br>Sono stato consigliere regionale del Movimento 5 Stelle nel consiglio Regionale della Lombardia dal 2013 al 2018, anche nella Commissione Territorio ed Infrastrutture, dove come gruppo abbiamo spesso affrontato il tema del consumo di suolo in Lombardia, problema drammatico negli ultimi 20 anni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nicola CLERICI<\/strong><br><strong><em>a) <\/em><\/strong><em>Ad oggi in Italia, nonostante la cementificazione sia una grave minaccia per il nostro paese ed il nostro futuro, manca una vera e propria legge a difesa del suolo. Conosco la proposta di legge di Salviamo il Paesaggio che \u00e8 oggi in Parlamento e ne auspico l\u2019approvazione. Sono particolarmente orgoglioso del fatto che la vostra proposta sia stata recepita dai nostri parlamentari e che nel contratto di Governo sia inserito uno specifico impegno: \u201c\u00c8 indispensabile fermare il consumo di suolo (spreco di suolo) il quale va completamente eliminato attraverso un\u2019adeguata politica di sostegno che promuova la rigenerazione urbana. A questo proposito vanno promosse azioni di sostegno alle iniziative per rilanciare il patrimonio edilizio esistente, favorendo la rigenerazione urbana e il retrofit (riqualificazione energetica) degli edifici\u201d. Inoltre \u201cPer contrastare il rischio idrogeologico sono necessarie azioni di prevenzione che comportino interventi diffusi di manutenzione ordinaria e straordinaria del suolo su aree ad alto rischio, oltre ad una necessaria attuazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico\u201d.<\/em><br><strong><em>b) <\/em><\/strong><em>Il suolo \u00e8 una risorsa preziosa ed indispensabile per la vita di tutti noi, ma soprattutto \u00e8 una risorsa deperibile e irrecuperabile a seguito della cementificazione. Ritengo quindi necessario e mi impegner\u00f2, qualora eletto, a promuovere una piattaforma comune in seno al parlamento europeo ove gli interessati all\u2019uso del suolo possano discutere insieme sul futuro della conservazione del suolo. <br><\/em><strong><em>c) <\/em><\/strong><em>Arrivare a una specifica legislazione europea in difesa del suolo basata sui contenuti della Proposta di Legge Popolare da voi proposta sar\u00e0 un obiettivo primario. Il suolo va assolutamente tutelato, ne va del nostro futuro. Grazie al lavoro gi\u00e0 svolto dai portavoce 5 stelle nei Comuni, nelle regioni e in parlamento, sono sicuro che potremo arrivare a una legislazione efficace.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Eleonora EVI<\/strong><br><strong><em>a) <\/em><\/strong><em>Sono consapevole dell\u2019esistenza di legislazioni e strategie a difesa del suolo in alcuni paesi europei, in Germania, e sono altrettanto consapevole dell\u2019assenza di norme armonizzate a livello dell\u2019Unione e delle conseguenze che ci\u00f2 comporta. Negli ultimi cinque anni al Parlamento europeo ho potuto constatare in prima persona come la mancanza di una legislazione europea specifica contro il consumo e il degrado dei suoli, nonch\u00e9 di norme comuni per contrastare la contaminazione ambientale attraverso strumenti adeguati, rende difficoltosa la risoluzione delle problematiche legate al consumo del suolo e ai siti inquinati. Problematiche che i territori vivono, anzi subiscono, nella loro dimensione locale. Conosco la normativa regionale adottata in Lombardia che sebbene possa considerarsi uno sviluppo nella giusta direzione \u00e8 ancora ben lungi dall\u2019arrestare veramente il consumo di suolo. Un fenomeno che nel territorio da cui provengo ha causato una perdita significativa di biodiversit\u00e0 e di servizi ecosistemici offerti dalla natura e\/o custoditi dalle attivit\u00e0 agricole tradizionali, oltre alla trasformazione radicale del modo in cui viviamo lo spazio e le relazioni economiche, sociali e culturali che in esso si sviluppano. Sono a conoscenza del dibattito in corso a livello politico nazionale e sono felice che il Movimento 5 Stelle nel parlamento italiano si stia impegnando per proteggere il suolo, anche attraverso il sostegno e la sottoscrizione alla Proposta di Legge Popolare.<\/em><br><strong><em>b) <\/em><\/strong><em>Ritengo che l\u2019ascolto dei diversi portatori di interesse e della societ\u00e0 civile, nonch\u00e9 del mondo della scienza, sia sempre essenziale: il dialogo e lo scambio delle conoscenze dovrebbero essere alla base di ogni processo decisionale in cui sono coinvolti i rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni. Credo che indubbiamente potrebbe essere utile costruire delle sinergie in Europa attorno a questo tema, per creare convergenze pi\u00f9 forti di quelle che ci sono state sinora e che non hanno portato ai risultati sperati. In questo senso devo menzionare l\u2019ICE \u201cPeople4Soil\u201d, che ho sostenuto come cittadina e come europarlamentare del Movimento 5 Stelle: \u00e8 un vero peccato che non abbia raggiunto il traguardo di 1 milione di firme necessarie affinch\u00e9 potesse essere considerata ammissibile. Una piattaforma comune potrebbe essere un buon modo per far pressione sulla Commissione europea affinch\u00e9 inserisca la definizione di politiche e norme per la conservazione del suolo nel proprio programma di lavoro per il prossimo quinquennio. Ma non solo, credo che chiunque voglia spingere questa Europa a decidersi finalmente a proteggere il suolo e le sue risorse debba necessariamente agire nei confronti del Consiglio dell\u2019Unione, vale a dire i Governi dei 27 Stati membri, che hanno influito grandemente sulla decisione della Commissione di ritirare la proposta di direttiva quadro sui suoli nel maggio del 2014.  <\/em><br><strong><em>c) <\/em><\/strong><em>Nonostante l\u2019estrema importanza del suolo e delle sue risorse, purtroppo non si \u00e8 mai giunti a fornire loro un\u2019adeguata protezione a livello europeo attraverso un atto legislativo dedicato. Ci\u00f2 risulta singolare e abbastanza sbalorditivo se si considera che abbiamo invece diverse direttive nel settore della politica delle acque e in quello relativo alla qualit\u00e0 dell\u2019aria-ambiente. A mio avviso \u00e8 necessario un intervento quanto prima coordinato. Non solo perch\u00e9 il degrado del suolo pu\u00f2 avere importanti conseguenze transfrontaliere, ma anche perch\u00e9 il consumo e lo sfruttamento del suolo hanno un enorme impatto su altre risorse naturali che invece, come indicato pi\u00f9 sopra, sono gi\u00e0 protette dalla legislazione europea, come per esempio l\u2019acqua, l\u2019aria o la biodiversit\u00e0. Ritengo che la proposta di legge popolare sopra menzionata possa costituire, nei limiti di competenza dell\u2019Unione, un ottimo punto di partenza per ispirare una proposta legislativa in Europa relativa alla protezione del suolo. Ritengo anche che bisogna fare molto di pi\u00f9 per utilizzare meglio alcuni degli strumenti e delle politiche dell\u2019Unione che possono aiutarci a tutelare meglio i suoli e le risorse che essi custodiscono, come la direttiva sull\u2019uso sostenibile dei pesticidi o le misure di rinverdimento della Politica agricola comune (PAC), che peraltro nella prossima legislatura va riformata affinch\u00e9 garantisca un uso pi\u00f9 sostenibile delle risorse naturali, in Europa e a livello globale. Con il Movimento 5 Stelle in Europa mi sono spesa moltissimo contro il rinnovo dell\u2019autorizzazione del glifosato e ho chiesto a pi\u00f9 riprese una drastica riduzione dell\u2019uso dei pesticidi in agricoltura, anche per garantire una migliore tutela dello stato qualitativo del suolo.<br>Il suolo \u00e8 vita per noi, per le piante e per gli animali. Senza un terreno sano e vivo, senza un suolo resiliente, non abbiamo cibo di qualit\u00e0 e non abbiano nulla che ci protegga dai disastri ambientali e dai cambiamenti climatici.<br>\u00c8 anche per questo che in Commissione Ambiente, nell\u2019ambito di alcuni dossier rilevanti, ho proposto emendamenti relativi allo sviluppo dell\u2019infrastruttura verde nelle citt\u00e0, come antidoto alla cementificazione del territorio e come fattore chiave per aumentare la resilienza dei contesti urbani agli eventi meteorologici avversi, resi pi\u00f9 intensi dai cambiamenti climatici. \u00c8 per questo che come relatrice ombra per il Movimento 5 Stelle alla relazione del Parlamento sull\u2019attuazione del 7\u00b0 Programma d\u2019azione ho ribadito la necessit\u00e0 di tutelare i beni pubblici e i servizi ecosistemici forniti dal suolo e che, come relatrice ombra alla relazione del Parlamento europeo sull\u2019Azione dell\u2019Unione a favore della sostenibilit\u00e0, ho rimarcato l\u2019urgenza di agire sugli attuali modelli di produzione e consumo che inaspriscono il degrado del suolo al fine di poter realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite per il 2030, in particolare l\u2019OSS 15, vale a dire proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell\u2019ecosistema terrestre.<br>Ed \u00e8 sempre per questa ragione che come Membro della Commissione per le petizioni del Parlamento europeo nella legislatura che volge al termine mi sono impegnata per chiedere che numerose petizioni presentate da cittadini italiani ed europei relative al consumo di suolo fossero pubblicamente dibattute e valutate dai parlamentari degli altri gruppi politici e dalla Commissione europea. Sono sempre pi\u00f9 numerosi infatti i cittadini che utilizzano il diritto di petizione per portare all\u2019attenzione delle istituzioni europee la loro contrarier\u00e0 a grandi infrastrutture autostradali calate dall\u2019alto oppure a grandi centri commerciali che consumano territorio, modificano irrimediabilmente il paesaggio, inaridiscono il tessuto economico e sociale delle regioni europee e contribuiscono ad aggravare l\u2019inquinamento atmosferico, con gravi conseguenze per la salute delle persone.  Alla luce di quanto precede, sono favorevole all\u2019introduzione di una specifica legislazione europea sul suolo e mi impegno a lavorare in tal senso, in caso di mia rielezione al Parlamento europeo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-large-font-size has-vivid-red-color\"><strong>+EUROPA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Silvja MANZI<\/strong><br><strong><em>a)<\/em><\/strong><em> L&#8217;Italia non ha alcuna legge che preveda la difesa del suolo propriamente detto. Nella legislazione italiana quando si parla di &#8220;suolo&#8221; non si intende il suolo dal punto di vista fisico o scientifico ma si associa alla parola suolo, con una derivazione dal lessico fascista, la nazione, le infrastrutture, il territorio in senso lato. Sono ormai oltre 10 anni che proponiamo che l&#8217;Italia si doti di una legge sulla protezione del suolo seguendo quanto previsto dalla Strategia tematica per la protezione del suolo emanata dall&#8217;Europa nel 2006.<br><\/em><strong><em>b) <\/em><\/strong><em>Credo sia innanzitutto necessaria una alleanza politica transnazionale per ottenere dall&#8217;Europa una direttiva cogente sulla protezione del suolo che, come accaduto per acque, aria, rifiuti, condizioni e impegni le legislazioni nazionali ad andare nella riduzione degli effetti delle minacce che incombono sul suolo, contenendone il degrado e costruendo una necessaria inversione di tendenza dopo decenni di sfruttamento intensivo irragionevole.<br><\/em><strong><em>c)<\/em><\/strong><em> Chiediamo da oltre 10 anni che l&#8217;Europa si doti di una direttiva europea e continuiamo a chiederlo con +EUROPA che dell&#8217;ambiente ha fatto uno dei cardini del proprio programma elettorale. Credo che ogni legislazione che abbia l&#8217;ambizione di contenere il consumo di suolo, favorendo il riutilizzo di aree gi\u00e0 cementificate, debba passare dalla valorizzazione delle funzioni pubbliche che il suolo svolge. Solo la leva fiscale ed economica e la cosiddetta &#8220;Compensazione ecologica&#8221; pu\u00f2 rendere meno conveniente consumare ulteriore suolo e riutilizzare aree degradate. Peraltro proteggere i suoli significa ridurre gli effetti del cambiamento climatico.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-large-font-size has-vivid-red-color\"><strong>PARTITO DEMOCRATICO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mercedes BRESSO<\/strong><br><strong><em>a) <\/em><\/strong><em>La tematica ambientale, e di conseguenza la difesa del suolo, \u00e8 un tema che seguo con interesse non solo dal punto di vista politico, ma anche per formazione infatti io sono Professore di Economia al Politecnico di Torino ed esperta di economia dell\u2019ambiente. Il tema della sostenibilit\u00e0 ambientale e della salvaguardia del suolo \u00e8 uno dei grandi obiettivi che ci siamo posti come Gruppo dei Sociali e Democratici al Parlamento europeo. In questa legislatura ho avuto l&#8217;onore di essere nominata vicepresidente del Gruppo S&amp;D e cos\u00ec ho avuto modo di partecipare alla stesura di un documento, che \u00e8 la base del programma per la prossima legislatura, che mira a una crescita europea che metta al centro lo sviluppo, l&#8217;equit\u00e0 e l&#8217;ambiente. Perch\u00e9 lo sviluppo delle nostre societ\u00e0 non pu\u00f2 prescindere dal rispetto dell&#8217;ambiente.<br><\/em><strong><em>b)<\/em><\/strong><em> Il nostro obiettivo deve essere contenere l&#8217;usura dell&#8217;ambiente. Per farlo \u00e8 indispensabile conservare e tutelare il suolo dalle speculazioni edilizie promovendo politiche di supporto ad azioni di ristrutturazioni dell\u2019esistente. Ci\u00f2 lo dobbiamo fare per salvaguardare lo spazio e il suolo libero da strutture impattanti. Sono consapevole che i suoli non stati oggetto di misure di protezione specifiche a livello comunitario. Anzi la protezione del suolo \u00e8 &#8220;sparpagliata&#8221; in pi\u00f9 disposizioni legate alla tutela ambientale o ad altri settori strategici, come l&#8217;agricoltura e lo sviluppo rurale. Allo stato attuale queste disposizioni non consentono di garantire una protezione sufficiente dei suoli. Un&#8217;azione coordinata a livello europeo \u00e8 necessaria visto anche l&#8217;impatto dello stato del suolo su altri aspetti legati all&#8217;ambiente o alla sicurezza alimentare che sono disciplinati a livello comunitario. <br>Il suolo \u00e8 una delle nostre principali ricchezze: produzione di biomassa, stoccaggio e trasformazione di elementi minerali, organici e di energia, filtro per la protezione delle acque sotterranee e lo scambio di sostanze con l\u2019atmosfera. Tante per citare alcune delle sue funzioni. Per consentire al suolo di svolgerle e\u0300 pertanto necessario mantenere le sue condizioni difendendolo dai processi di degrado che ne danneggiano l\u2019ambiente e la salute.<br><\/em><strong><em>c) <\/em><\/strong><em>Considero che sia fondamentale il ruolo dell\u2019Unione europea nella difesa e salvaguardia del suolo. Il problema \u00e8 globale e soltanto a livello di Unione \u00e8 possibile affrontare determinate emergenze e trovare soluzioni condivise e uniformi. Tutti quanti dobbiamo impegnarci in prima linea e io sono disponibile a partecipare a una task force per mettere al centro delle politiche dell\u2019Unione europea la questione dell\u2019usura del suolo, della sua tutela e conservazione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giuliano PISAPIA<\/strong><br><strong><em>a)<\/em><\/strong><em> La salvaguardia del suolo, la sua protezione e il suo riutilizzo sono stati tra gli obiettivi prioritari durante la mia esperienza come sindaco di Milano. Dal punto di vista normativo in Italia non c\u2019\u00e8 ancora un quadro legislativo uniforme a livello nazionale, nonostante alcune realt\u00e0 regionali e comunali abbiamo tentato di affrontare questa tematica attivamente e seriamente. Proprio a Milano, con la mia giunta siamo riusciti a elaborare un nuovo PGT (piano di governo territoriale) che era stato approvato con larga maggioranza con l\u2019obiettivo di rendere Milano una citt\u00e0 pi\u00f9 verde, pi\u00f9 housing sociale e pi\u00f9 vivibile. \u00c8 profondamente necessario per\u00f2 adottare una soluzione nazionale tenendo conto delle importanti iniziative legislative popolari in materia di contenimento, se non di totale arresto, del consumo di suolo e di tutela del paesaggio. <br><\/em><strong><em>b) <\/em><\/strong><em>Gli Stati hanno il dovere di adottare soluzioni collettive che siano pi\u00f9 impattanti e che ci permettano di raggiungere gli obiettivi comuni sul tema della protezione dei nostri territori. La creazione di una rete comune pu\u00f2 rivelarsi sicuramente uno strumento efficace in grado di coinvolgere un numero maggiore di partecipanti capaci di offrire punti di vista eterogenei per discutere della conservazione e della riutilizzazione del suolo. Sappiamo benissimo che sia meglio prevenire che curare, sia in termini economici che di impatto sui nostri territori. Proprio per questo, ritengo fondamentale un impegno a livello europeo per l\u2019utilizzo mirato dei fondi per la conservazione del suolo. Da parte mia, posso certamente dire che la difesa dell\u2019ambiente, la conservazione del suolo, la protezione della biodiversit\u00e0 e la lotta ai condoni edilizi saranno temi centrali sia nella mia campagna sia durante la mia eventuale esperienza come eurodeputato. <br><\/em><strong><em>c) <\/em><\/strong><em>Non si pu\u00f2 rimanere indifferenti davanti a un tale questione, ma bisogna invece cercare il pi\u00f9 possibile di promuovere e diffondere la conoscenza della tutela e della protezione del paesaggio. Per questo motivo penso che l\u2019Italia lavorando insieme agli altri Stati membri debba accettare questa sfida cercando di rafforzare e incrementare gli strumenti legislativi a livello sovranazionale, come l\u2019obiettivo dell\u2019azzeramento del consumo di suolo che si cerc\u00f2 di definire a livello europeo con la Strategia tematica per la protezione del suolo del 2006, poi fallita. Tale strategia aveva come obiettivo principale di diminuire per quanto possibile gli effetti negativi del consumo del suolo, in particolare per quanto riguarda l\u2019impermeabilizzazione (soil sealing). Mi sembra ovvio che si debba ripartire da l\u00ec. <\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"100\" height=\"129\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Circoscrizioni_elettorali_italiane_Parlamento_Europeo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12905\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-large-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>CIRCOSCRIZIONE 2: Italia nord-orientale &#8211; Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-large-font-size has-vivid-red-color\"><strong>EUROPA VERDE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Angelo BONELLI<\/strong><br><strong><em>a) <\/em><\/strong><em>In Italia non esiste alcuna legislazione in difesa del suolo, al contrario esistono provvedimenti che aumentano il consumo del suolo: Decreto sblocca Italia (governo Renzi), Decreto sblocca Cantieri (governo M5S-Lega) e molte regioni legiferano per aprire al cemento e all\u2019asfalto come nel caso della Liguria e Lazio. In altri paesi europei esistono leggi sul consumo del suolo, seppur non soddisfacenti, come in Germania e in Inghilterra.<br><\/em><strong><em>b) <\/em><\/strong><em>Assolutamente si, ma la piattaforma deve arrivare a vincoli precisi di contenimento del consumo del suolo attraverso una specifica direttiva europea che possa obbligare gli stati membri, Italia compresa, a modificare la legge urbanistica.<br><\/em><strong><em>c) <\/em><\/strong><em>Si. Condivido i contenuti di questa proposta di legge e sar\u00e0 sicuramente sostenuta dal gruppo parlamentare verde in Europa e dal sottoscritto ove fossi eletto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mao VALPIANA<\/strong><br><em>Cari amici del Forum nazionale Salviamo il Paesaggio, <br>vi ringrazio per avermi contattto.<br>La mia \u00e8 una risposta positiva alle vostre tre domande.<br>La difesa del suolo, del clima, e la tutela dell&#8217;ambiente, fonte di vita e di lavoro, \u00e8 al centro dei programmi di Europa Verde. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-large-font-size has-vivid-red-color\"><strong>LA SINISTRA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luisa DE BIASIO CALIMANI<\/strong><br><em>Carissimi amici, sono d&#8217;accordissimo con voi e apprezzo anche questo ulteriore sforzo di sensibilizzazione attraverso il questionario che impone almeno la lettura e la presa di coscienza dei temi per i quali da sempre lottiamo.<br><\/em><strong><em>a) b) c) <\/em><\/strong><em>Rispondo positivamente a tutte tre le domande, avendo anche collaborato alla redazione della proposta di Legge di Salviamo il Paesaggio sul Consumo di Suolo.<br>In Europa non solo renderei pi\u00f9 cogente per i singoli Stati la sua applicazione, ma aggiungerei tre ulteriori disposizioni: <strong>1.<\/strong> inserirei fra gli standard obbligatori per gli Stati membri i servizi ecosistemici, la cui distruzione crea danni all&#8217;agricoltura, produce catastrofi &#8220;cosi dette&#8221; naturali che tanto naturali non sono, costa miliardi di \u20ac all&#8217;anno e soprattutto costa vite umane. <strong>2. <\/strong>Proporrei le Debat Publique obbligatorio su tutte le opere pubbliche che producono danno ambientale, paesaggistico, consumo di suolo in modo che i cittadini siano chiamati ad esprimersi sull&#8217;utilit\u00e0 dell&#8217;opera e i benefici che essa produce rispetto ai danni e ai costi, che spesso dimentichiamo, vengono prelevati dalle nostre tasche. <strong>3.<\/strong> Una disposizione contro l&#8217;Obsolescenza Programmata (ovvero la premeditata &#8220;morte&#8221; di oggetti di consumo concordata fra le ditte produttrici) che attualmente sta creando una massa di inutili rifiuti, dai cellulari alle lavatrici e che potrebbe costituire, se applicata, un grande risparmio per le famiglie.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-large-font-size has-vivid-red-color\"><strong>LEGA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Manuel GHILARDELLI<\/strong><br><strong><em>a) <\/em><\/strong><em>In Italia, nel corso dell&#8217;attuale legislatura, sono state adottate numerose disposizioni volte a contrastare il dissesto idrogeologico, che hanno interessato la disciplina della governance, il coordinamento e la gestione degli interventi. Purtroppo il suolo italiano non \u00e8 tutelato a dovere. La situazione morfologica non ci aiuta e occorre fare di pi\u00f9, a livello ambientale, anche con nuove leggi per difendere il suolo e proteggere il nostro territorio. <br><\/em><strong><em>b)<\/em><\/strong><em> Certamente, credo il suolo sia una priorit\u00e0. Creare una piattaforma comune europea faciliter\u00e0 il compito di trovare un futuro sostenibile.<br><\/em><strong><em>c) <\/em><\/strong><em>Sono assolutamente favorevole. Nel 2014, in occasione della mia candidatura alle regionali, proposi una legge per fermare la cementificazione del territorio, favorendo il riutilizzo e il recupero degli edifici abbandonati. Allo stesso modo, una proposta analoga, l\u2019ho inserita nel programma della mia lista, quale candidato come primo cittadino alle elezioni amministrative di Ziano. Quindi si tratta di un tema che mi sta a cuore e che voglio portare avanti. Il pianeta sul quale viviamo \u00e8 uno solo e dobbiamo fare qualche cosa per garantire un futuro a noi e soprattutto ai nostri figli. Cos\u00ec come le risorse stanno per finire, allo stesso tempo, stiamo distruggendo le bellezze della Terra. Un male che colpisce i nostri mari, le nostre pianure e le nostre montagne.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-large-font-size has-vivid-red-color\"><strong>PARTITO DEMOCRATICO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Laura PUPPATO<\/strong><br><em>Per il ruolo politico che ho fin qui svolto rispetto al tema del consumo di suolo, voglio -senza dubbio- rispondere prontamente alle vostre domande e soprattutto aderire alla necessit\u00e0 di una forte attivazione europea alla difesa del suolo.<br><\/em><strong><em>1) <\/em><\/strong><em>l\u2019 Italia, anche nel corso della passata XVII legislatura ha visto un buon livello di attivazione volto ad inserire, nel comparto legislativo nazionale, una legge sulla salvaguardia del suolo e quindi sulla riduzione del suo consumo. Personalmente al senato, sono stata relatrice nel corso del 2017 di una revisione relativa al ddl sul consumo di suolo, che era passato alla Camera provocando per\u00f2 forti malumori in tutte le realt\u00e0 associative che si occupano di ambiente e paesaggio e la netta contrariet\u00e0 della Conferenza delle Regioni che ne vedeva uno stravolgimento degli arti. 116\/117 della Costituzione, soprattuto relativo alle competenze concorrenti. <br>Ho ripreso quindi il tema affidatomi, con una visione pi\u00f9 nitida, coinvolgente le diverse competenze e decisa nelle applicazioni in riduzione. \u00c8 stato un lavoro lungo e proficuo che, al termine, ha visto l\u2019ok di Ispra, agricoltori, associazioni, comuni e le stesse Regioni. \u00c8 mancato l\u2019ultimo pezzo ovvero l\u2019accelerazione politica indispensabile per approvare il testo nel breve tempo residuo alla conclusione della legislatura. <br>Lo stesso testo, frutto di un lavoro determinato e congiunto, ha trovato diversi estimatori in questa legislatura, tra i quali anche il Ministro Costa. Vedremo se ci sar\u00e0 la forza per portare finalmente in porto la salvaguardia del poco suolo che ci resta da coltivare ma anche da forestare per la cattura di inquinanti e da mantenere, per la cattura di carbonio\u2026 <br><\/em><strong><em>2) <\/em><\/strong><em>il tema della piattaforma europea per lo scambio di buone pratiche e informazioni statistiche, geografiche e scientifiche non l\u2019avevo presa in considerazione, ma mi pare una buonissima iniziativa che sposo senz\u2019altro. <br><\/em><strong><em>3) <\/em><\/strong><em>assolutamente SI ad una legge europea stringente sul tema, approvo e mi faccio carico di promuovere e portare avanti  la AS164 &#8211; <\/em><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DEFINITIVO-Proposta-di-legge-iniziativa-popolare-Forum-SiP-agg.-31-1-2018.pdf\"><em>http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DEFINITIVO-Proposta-di-legge-iniziativa-<\/em>popolare-Forum-SiP-agg.-31-1-2018.pdf<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"100\" height=\"129\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Circoscrizioni_elettorali_italiane_Parlamento_Europeo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12905\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-large-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>CIRCOSCRIZIONE 3: Italia centrale &#8211; Lazio, Marche, Toscana, Umbria<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-large-font-size has-vivid-red-color\"><strong>MOVIMENTO 5 STELLE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tiziana ALTERIO<br><em>a)<\/em><\/strong><em> SI. Sono a conoscenza dei tentativi di contrasto del consumo di suolo in altre nazioni: Francia e Germania. Sono altres\u00ec consapevole della lacuna italiana in tale ambito. Nel nostro Paese esistono leggi regionali, si veda la Lombardia, che per\u00f2 non sono sufficienti per arrestare il fenomeno. Ho notizia della proposta di legge di Salviamo il Paesaggio, recepita nel contratto di Governo attraverso uno specifico impegno. \u00c8 mia convinzione che un&#8217;armonizzazione delle norme a livello europeo sarebbe utile e necessaria.<br><\/em><strong><em>b) <\/em><\/strong><em>SI. A mio parere, discussioni che coinvolgano diversi attori legati tra loro da un interesse comune sono sempre da supportare: solo attraverso il confronto e l&#8217;ascolto reciproco, infatti, si possono creare idee utili al bene comune. Per questo, ritengo che la creazione di una simile piattaforma sia auspicabile.<br><\/em><strong><em>c) <\/em><\/strong><em>SI. Il focus principale del mio operato \u00e8 incentrato sul supporto alle piccole e medie imprese. Come da voi evidenziato nella stessa proposta di legge, il cosiddetto land grabbing ha come esito la perdita di propriet\u00e0 dei suoli da parte delle piccole e medie aziende agricole, con profitto da parte di multinazionali e grandi investitori, sia europei che stranieri. Per questo, sono favorevole ad una legislazione europea che si basi sulla Vostra Proposta di Legge Popolare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fabio Massimo CASTALDO<\/strong><br><strong><em>a) <\/em><\/strong><em>Negli Stati membri dell\u2019unione europea, a parte poche eccezioni, manca, purtroppo, una legislazione specifica ed unitaria che porti tutte le Nazioni a porre la giusta attenzione su una tematica che, come Movimento 5 Stelle, ci sta molto a cuore. Ci\u00f2 farebbe s\u00ec che le Nazioni e le singole Regioni possano mettere in pratica azioni mirate anche e soprattutto a cambiare la nostra mentalit\u00e0 sulle tematiche ambientali.<br>In Italia, a livello nazionale, fin dal nostro insediamento in Parlamento, abbiamo portato all&#8217;attenzione pubblica la prevenzione e il contrasto del dissesto idrogeologico e del  consumo di suolo e il riuso dei terreni urbanizzati. Recentemente il nostro Ministro dell\u2019ambiente, Sergio Costa, ha ribadito l\u2019impegno, suo e del Governo, a seguire tale tema affinch\u00e9 venga presto approvata una legge sul consumo di suolo.<br><strong>b)<\/strong> Credo che sia assolutamente da sostenere una piattaforma attraverso la quale possano incontrarsi, in modo paritario, diversi punta di vista, dove le parti interessate possano anche suggerire alle amministrazioni, locali e non, come tutelare il nostro territorio.<br>La difesa del suolo e del territorio, il rilancio del patrimonio edilizio esistente, la rigenerazione urbana e la riqualificazione energetica degli edifici \u00e8 infatti interesse del singolo e soprattutto della comunit\u00e0 in quanto tale.<br><strong>c) <\/strong>Sono assolutamente pronto a sostenere, insieme ai miei colleghi del Movimento 5 stelle in Europa e in Italia la creazione di una normativa volta alla riduzione del consumo di suolo e alla rigenerazione urbana.<br> E\u2019 fondamentale evitare ulteriore consumo di suolo libero e \u200b incentivare il riuso e la rigenerazione dei suoli gi\u00e0 urbanizzati, il risanamento del costruito tramite ristrutturazione e restauro degli edifici a fini antisismici e di risparmio energetico, la riconversione attraverso la riedificazione e la sostituzione dei manufatti edilizi vetusti.<br>Sono convinto che questa sia la base di partenza per difendere il nostro Territorio, la nostra agricoltura e la nostra economia.<br>Molto utile a perseguire questa finalit\u00e0 sarebbero misure di incentivazione ai Comuni, per gli interventi di riuso, rigenerazione urbana e di bonifica dei siti contaminati, e ai privati per il recupero di edifici e di infrastrutture nei territori rurali, per il recupero di suolo agricolo mediante la demolizione di capannoni e altri fabbricati rurali abbandonati e per il riuso di capannoni o edifici dismessi. Regioni e province potranno istituire incentivi, cos\u00ec, anche di natura fiscale, per il recupero del patrimonio edilizio e esistente.<br>Il contrasto del consumo di suolo \u00e8, a mio avviso, una misura essenziale a sostegno del benessere economico e sociale e dev\u2019essere considerato una priorit\u00e0 dell\u2019agenda parlamentare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dario TAMBURRANO<\/strong><br><strong><em>a) <\/em><\/strong><em>Se per \u201cdifendere il suolo\u201d si intende \u201cfermare il consumo di suolo\u201d, a livello di Unione Europea il bilancio \u00e8 desolatamente pari a zero ed \u00e8 decisamente scarno a livello delle legislazioni nazionali. In Italia, in attesa che venga approvata la legge sul consumo di suolo depositata dal M5S il giorno stesso dell\u2019insediamento delle Camere, sono state varate alcune leggi regionali (Lombardia, Emilia\u2026) che costituiscono dei passi nella direzione giusta ma che non arrestano davvero, almeno per i prossimi anni, il consumo del suolo. So che esiste una legislazione per limitare il consumo di suolo in Germania e per certi versi anche in Gran Bretagna, dove si \u00e8 voluto soprattutto impedire alle citt\u00e0 di saldarsi fra loro preservando la \u201ccintura\u201d di campagna e di paesaggio naturale che le circonda. Il panorama si amplia se al concetto di \u201cdifendere il suolo\u201d si assegna un significato pi\u00f9 ampio. Sia l\u2019UE sia gli Stati membri hanno diversi strumenti dedicati alla difesa del suolo in ambiti legati a biodiversit\u00e0, gestione dell\u2019agricoltura, contrasto dell\u2019inquinamento, e cos\u00ec via. Non esiste tuttavia un approccio olistico che permetta di dare al suolo rilevanza primaria nella politica europea. Ecco, mi aspetterei che l\u2019UE, cos\u00ec come partecipa all\u2019accordo di Parigi sul clima, partecipi anche all\u2019iniziativa internazionale \u201c4 per 1000\u201d per la ri-fertilizzazione del suolo. In alternativa, mi aspetterei che lo facciano tutti i suoi Stati membri. Mi piacerebbe vedere anche il nostro Ministero dell\u2019Agricoltura sottoscrivere gli impegni \u201c4 per 1000\u201d, e non solo quello spagnolo, quello tedesco e quello francese!<br> <strong>b)<\/strong> \u00c8 sempre importantissimo ascoltare le voci provenienti dalla societ\u00e0 civile e da ciascuna delle sue componenti. Lo \u00e8 ancor di pi\u00f9 quando si parla del suolo, che ci nutre e che costituisce il fondamento stesso dell\u2019esistenza di ogni essere vivente, persone umane comprese. Una piattaforma sarebbe utile innanzitutto per tentare di comporre in un unico mosaico i vari tasselli di legislazione europea relativi alla protezione del suolo; per capire se, dai diversi punti di vista, si notano pezzi mancanti o punti deboli; e per sollecitare la Commissione europea (l\u2019unica istituzione dell\u2019UE che ha il potere di iniziativa legislativa) affinch\u00e9 provveda a colmare le eventuali lacune.<br> Dalla piattaforma, tuttavia, potrebbero emergere anche altre riflessioni utili a stimolare ulteriori proposte legislative della Commissione europea. Personalmente ritengo che la mancanza di norme comuni per salvaguardare il paesaggio e fermare o almeno limitare l\u2019uso del suolo rappresenti una lacuna della legislazione dell\u2019UE. La storia dell\u2019Europa non \u00e8 (solo) scritta nei libri: \u00e8 scritta innanzitutto nel paesaggio europeo, modellato da millenni di attivit\u00e0 umane. Per questo il paesaggio \u00e8 un bene comune e come tale va preservato e tramandato ai posteri. Credo anche che sia necessario proteggere il suolo non solo dal consumo dovuto all\u2019edilizia e all\u2019urbanizzazione, ma anche dal degrado in un senso molto pi\u00f9 ampio.<br>Gli umili ed essenziali lombrichi, ad esempio. I ricercatori hanno notato che vanno rarefacendosi nei suoli europei: hanno un ruolo molto importante nell\u2019areazione del terreno e nella formazione dell\u2019humus (lo strato fertile del suolo agricolo), quindi nella produzione del nostro cibo. Tuttavia quando l\u2019Unione Europea valuta se autorizzare l\u2019uso di una sostanza chimica in agricoltura non si preoccupa specificamente del suo impatto sui lombrichi n\u00e9 delle conseguenze dell\u2019alterazione degli equilibri all\u2019interno del mix di microrganismi, miceti e micorrize che popolano il suolo e che sono vitali per la sua fertilit\u00e0.<\/em><br><strong>c) <\/strong><em>Si tratta della proposta di legge che il M5S ha presentato il giorno dell\u2019insediamento delle Camere. Sono favorevole all\u2019introduzione di una legislazione di questo genere nell\u2019Unione Europea e, se sar\u00f2 rieletto, sar\u00f2 un suo fiero sostenitore. Credo che il concetto di arresto del consumo di suolo vada declinato rispetto a tutte le pratiche che lo sottraggono alle sue funzioni fondamentali: fornire supporto alla biodiversit\u00e0 e produrre cibo per sfamare il genere umano. Dunque bisognerebbe parlare di arresto al consumo di suolo anche in relazione, ad esempio, alla produzione di biocarburanti derivati da colture alimentari e alla trasformazione degli ecosistemi in campi e piantagioni per produrre biocarburanti. <br>Dal momento che manca un quadro legislativo europeo, nella direttiva rinnovabili, alla quale ho lavorato come relatore di minoranza, \u00e8 stato possibile difendere in misura appena soddisfacente il principio che il terreno agricolo serve per nutrire gli uomini e non i serbatoi delle auto. Ci \u00e8 voluto un duro lavoro per accompagnare all\u2019uscita, se non altro nel 2030, l\u2019olio di palma (uno dei biocarburanti spesso legati alla deforestazione) e per far spazio ai biocarburanti ricavati dai secondi raccolti o da scarti vegetali come paglia e stoppie. Nello stesso modo, vedrei bene norme comuni a livello di Unione Europea per difendere il suolo dalle installazioni fotovoltaiche a terra: e lo dico io che ho sostenuto &#8211; vittoriosamente &#8211;  battaglie durissime per ottenere un quadro europeo favorevole alla generazione distribuita di energie rinnovabili.<br>Non mi scandalizzo certo se i pannelli solari vengono collocati su una discarica giunta a fine ciclo vita e ricoperta di terra. Ma per produrre energia fotovoltaica bisogna usare innanzitutto il suolo gi\u00e0 cementificato o fortemente degradato, i tetti degli edifici, le coperture dei parcheggi.<\/em> <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"100\" height=\"129\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Circoscrizioni_elettorali_italiane_Parlamento_Europeo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12905\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-large-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>CIRCOSCRIZIONE 4: Italia meridionale &#8211; Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-large-font-size has-vivid-red-color\"><strong>EUROPA VERDE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giuseppe BARBARO<\/strong><br>Vi ringrazio per avermi dato la possibilit\u00e0 di conoscere la vostra importante iniziativa. In merito ai quesiti da voi postimi vi comunico:<br><strong>a) <\/strong>Che conosco solo parzialmente la legislazione di settore ma mi propongo di colmare questa lacuna;<br><strong>b) <\/strong>Che ritengo davvero essenziale creare una piattaforma comune di confronto sul futuro della conservazione del suolo;<br><strong>c)<\/strong> Che sono pronto a chiedere, una volta eletto, l\u2019emanazione di una specifica legislazione europea, in difesa del suolo, fondata sulla proposta di legge Popolare da voi articolata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-large-font-size has-vivid-red-color\"><strong>LA SINISTRA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Piero BEVILACQUA<\/strong><br><em>L&#8217;Italia \u00e8 uno dei paesi d&#8217;Europa in cui pi\u00f9 si \u00e8 costruito negli ultimi decenni. In Regioni come Lombardia e Veneto, ma anche in Campania, si \u00e8 consumato con il cemento il 10% del territorio. Un fenomeno clamoroso, se si pensa che nel frattempo la popolazione non \u00e8 cresciuta, mentre \u00e8 rallentata e talora decresciuta l&#8217;attivit\u00e0 economica. Ma l&#8217;Italia non pu\u00f2 permettersi ulteriore espansione del cemento, per un insieme di motivi. Il primo \u00e8 di sicurezza e incolumit\u00e0 dei cittadini. Ci si stupisce degli allagamenti delle citt\u00e0 e li si attribuisce alle cosiddette bombe d&#8217;acqua. Ma la ragione principale \u00e8 che i temporali violenti, che ci sono comunque sempre stati, un tempo erano attutiti nella loro violenza dai campi, dagli orti, dal verde che si stendeva intorno alla citt\u00e0. La cintura periurbana fungeva da spugna, che in parte assorbiva la caduta dell&#8217;acqua. Oggi la citt\u00e0 e le loro periferie sono un tutt&#8217;uno di asfalto e cemento e perci\u00f2 le piogge impetuose trasformano le strade in letti di fiumi, rendendo fenomeni un tempo normali, rischiosi per uomini e animali.<br>C&#8217;\u00e8 poi una ragione ambientale e climatica che impone di non cementificare. Il verde produce ossigeno, assorbe il particolato prodotto dal traffico, rende l&#8217;aria cittadina meno inquinata. Il cemento, dal canto suo, non solo trattiene lo smog, ma riflette i raggi solari e rende pi\u00f9 caldo il clima urbano, rendendo pessima la qualit\u00e0 della vita d&#8217;estate e contribuendo al riscaldamento generale del pianeta.<br>Occorre imporre il blocco della cementificazione anche creando un movimento positivo: lanciare la parola d&#8217;ordine che ogni area dismessa, le parti libere e degradate delle periferie, devono essere trasformate in orti, in verde, in siti per impiantare alberi. Luoghi anche di piccola produttivit\u00e0 economica, che facciano apparire l&#8217;edificazione come la mostruosit\u00e0 di un epoca arcaica, in cui si ignoravano i danni che l&#8217;attivit\u00e0 umana producono al Pianeta e perci\u00f2 a noi stessi.<br>Il consumo di suolo fa parte delle mie priorit\u00e0 e quindi sosterr\u00f2 la vostra battaglia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-large-font-size has-vivid-red-color\"><strong>MOVIMENTO 5 STELLE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Isabella ADINOLFI<\/strong><br><strong><em>a)<\/em><\/strong><em> In Italia la nostra collega Daga, nel marzo 2018, ha presentato una proposta di legge intitolata \u201cDisposizioni per dotare il nostro paese di una legislazione d\u2019avanguardia in materia di consumo del suolo\u201d. A livello europeo non vi \u00e8 alcun tipo di legislazione in materia, mentre so che vi \u00e8 una normativa in Germania.<br><\/em><strong><em>b)<\/em><\/strong><em> Sono convinta che la creazione di un forum a livello europeo dove i diversi portatori di interessi possano incontrarsi, discutere, scambiarsi idee e punti di vista possa costituire un aspetto positivo. \u00c8 molto importante infatti che le diverse parti in campo, quali ricercatori, professionisti, sindacati per citarne alcuni, si incontrino ed instaurino un dialogo. Solo attraverso il dialogo e lo scambio di idee, anche diverse, si pu\u00f2 arrivare ad adottare la soluzione migliore ad un determinato problema. <br><\/em><strong><em>c) <\/em><\/strong><em>Sono senza ombra di dubbio favorevolea che si introduca una disposizione di legge europea volta a difendere il suolo. Il MoVimento si \u00e8 sempre battuto a difesa del suolo e contro il suo consumo selvaggio e quindi, qualora sar\u00f2 rieletta, sosterr\u00f2 una simile proposta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"100\" height=\"129\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Circoscrizioni_elettorali_italiane_Parlamento_Europeo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12905\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-large-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>CIRCOSCRIZIONE 5: Italia insulare &#8211; Sardegna, Sicilia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa pagina verr\u00e0 aggiornata quotidianamente per ospitare le risposte inviateci dai Candidati in merito ai tre quesiti che il nostro Forum ha inteso rivolgere sul [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":12798,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,1449],"tags":[2428,2427],"class_list":["post-12904","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-leggi-e-piani-regolatori","category-ue-suolo-territorio-paesaggio","tag-candidati-parlamento-europeo","tag-elezioni-europee-2019"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12904","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12904"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12904\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12798"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12904"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12904"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12904"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}