{"id":12944,"date":"2019-05-18T22:33:43","date_gmt":"2019-05-18T20:33:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12944"},"modified":"2019-05-18T22:33:45","modified_gmt":"2019-05-18T20:33:45","slug":"in-alta-valle-di-susa-ipotesi-di-paesaggio-con-condomini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/05\/in-alta-valle-di-susa-ipotesi-di-paesaggio-con-condomini\/","title":{"rendered":"In Alta Valle di Susa ipotesi di paesaggio con condomini&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p>Scrivo a nome di un gruppo di &#8220;turisti&#8221; che frequentano <strong>Champlas Seguin, frazione di Cesana Torinese<\/strong> da mediamente 30 anni. Champlas Seguin \u00e8 una localit\u00e0 privilegiata in una valle (l&#8217;<strong>Alta val di Susa<\/strong>) che, per svariati motivi, ha purtroppo subito interventi edilizi molto impattanti, come tutti sappiamo. <br>Privilegiata perch\u00e8 finora, e sottolineo finora, <strong>se l&#8217;\u00e8 &#8220;cavata&#8221; con la ristrutturazione, peraltro attenta e rispettosa, di alcune baite e la realizzazione, negli anni &#8217;70, di un nuovo intervento di edilizia abitativa, peraltro anch&#8217;esso attento e sensibile<\/strong>, compatibilmente con la cultura e la tecnologia di quegli anni, soprannominato Le bourg. <br>Si tratta di un &#8220;condominio&#8221; costituito da baite di 2\/3 piani fuori terra realizzate in pietra, legno e magnificamente manutenuto. Sicuramente, per\u00f2 &#8211; nonostante tutte le attenzioni &#8211; <strong>gi\u00e0 una piccola &#8220;ferita&#8221; sul territorio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/foto-Champlas-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12945\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/foto-Champlas-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/foto-Champlas-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/foto-Champlas-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/foto-Champlas.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Purtroppo, amministrazioni comunali successive sicuramente poco sensibili all&#8217;ambiente ed al territorio hanno <strong>mantenuto una previsione di nuova costruzione, probabilmente risalente al secolo scorso<\/strong>, quando non si parlava neppure ancora di Piani Regolatori, bens\u00ec di Piani di fabbricazione, su un terreno storicamente usato per produrre fieno (come da foto).<\/p>\n\n\n\n<p>La previsione contenuta nel Piano Regolatore (approvato dalla Regione Piemonte nel 2006 e relativa successiva Variante del 2013) <strong>consentirebbe la realizzazione di 5100 mq di nuove abitazioni<\/strong> (pari a pi\u00f9 del doppio di Le bourg, 2200 mq). <br>Nel progetto preliminare di quest&#8217;intervento visibile sul sito dell&#8217;arch. Pierpaolo Court, professionista incaricato, sono indicate <strong>9 costruzioni a 3\/4 piani f.t., di amplissime dimensioni, accompagnate logicamente da parcheggi esterni e soprattutto interrati. Insomma, un nuovo villaggio nel villaggio.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Al momento attuale, dopo anni in cui nessuna manifestazione di interesse per l&#8217;area si era mai concretizzata, risulta invece in fase piuttosto avanzata la <strong>trattativa di acquisto dei terreni da parte di una cordata di imprenditori seriamente interessati alla realizzazione<\/strong>. Per cui, stante che i presupposti normativo-urbanistici sono tutti favorevoli, una volta conclusa la trattativa, temiamo fortemente che si dar\u00e0 avvio alla progettazione pi\u00f9 approfondita e quindi al cantiere.<\/p>\n\n\n\n<p>Tralasciando, perch\u00e8 non di nostro interesse, qualsiasi considerazione sulla opportunit\u00e0 immobiliare di un intervento di tal fatta, che per\u00f2 lascerebbe molto invenduto a deperire sotto gli occhi di tutti (e, quindi, diventerebbe un problema comune, in un momento in cui c&#8217;\u00e8 molto invenduto persino a Champlas, localit\u00e0 sempre stata ambitissima), permane lo <strong>sconcerto assoluto di fronte alla enormit\u00e0 dell&#8217;intervento ed alla assoluta non opportunit\u00e0<\/strong> di esso. <br>In un momento storico in cui finalmente si tiene in conto anche il punto di vista della <strong>riduzione del consumo di suolo<\/strong>, in un comune quale quello di Cesana in cui il costruito negli ultimi decenni \u00e8 inferiore del 44% rispetto a quanto previsto dagli strumenti urbanistici (<strong>segno che questa carenza abitativa non c&#8217;\u00e8\u2026.<\/strong>), un intervento di tal genere \u00e8 una follia ed una offesa a tutta la comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questo \u00e8 quanto \u00e8 bene si sappia quanto pi\u00f9 possibile. Aiutateci a diffondere l&#8217;informazione; nel contempo accoglieremo molto volentieri ogni consiglio su come sensibilizzare al massimo popolazione ed attori politici.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrivo a nome di un gruppo di &#8220;turisti&#8221; che frequentano Champlas Seguin, frazione di Cesana Torinese da mediamente 30 anni. 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