{"id":13080,"date":"2019-07-28T11:41:49","date_gmt":"2019-07-28T09:41:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13080"},"modified":"2019-07-28T11:41:53","modified_gmt":"2019-07-28T09:41:53","slug":"salviamo-le-api-dellarea-agricolo-naturalistica-farnesiana-6-a-piacenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/07\/salviamo-le-api-dellarea-agricolo-naturalistica-farnesiana-6-a-piacenza\/","title":{"rendered":"Salviamo le api dell&#8217;area agricolo-naturalistica Farnesiana 6 a Piacenza"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Un apicoltore piacentino, Francesco Emanueli, ha rivolto un&#8217;istanza al Sindaco e all&#8217;amministrazione comunale di Piacenza anche attraverso <\/em><\/strong><a href=\"https:\/\/www.change.org\/p\/al-sindaco-di-piacenza-salviamo-le-api-dell-area-agricolo-naturalistica-farnesiana-6-a-piacenza?recruiter=986192766&amp;utm_source=share_petition&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=share_email_responsive&amp;utm_term=share_petition&amp;recruited_by_id=76810ee0-ac63-11e9-a9fb-91910564d85f\"><strong><em>questa petizione online<\/em><\/strong><\/a><strong><em>. <\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"608\" height=\"408\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Francesco-Emanueli.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13081\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Francesco-Emanueli.jpg 608w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Francesco-Emanueli-300x201.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 608px) 100vw, 608px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019area Farnesiana 6 indicata per la costruzione del nuovo ospedale di Piacenza si trova un\u2019oasi agricola naturalistica che verrebbe cancellata. <\/strong>L\u2019appezzamento, esteso per circa 20 ettari, \u00e8 in coltivazione biologica certificata dal 2002 ed \u00e8 contornata da 2.200 metri di siepe arboreo-arbustiva formata da specie autoctone quali Ciliegio e Melo selvatici, Prugnolo, Acero campestre, Nocciolo, Sambuco, Sanguinello, Fusaggine e Ligustro. <br>La superficie \u00e8 coltivata per met\u00e0 a bosco di Robinia e per met\u00e0 a piante aromatiche officinali come Melissa, Timo, Origano, Menta, Camomilla per la produzione di oli essenziali destinati all\u2019uso alimentare, farmaceutico, cosmetico e fitoterapico. <\/p>\n\n\n\n<p>Lungo le carraie di servizio che dividono gli appezzamenti sono presenti antichi filari di Gelso di <strong>particolare pregio paesaggistico<\/strong>, storico e culturale. La coltivazione biologica, la siepe, il bosco di Robinia, i filari di Gelso e la presenza di piante aromatiche, <strong>favorisce la presenza delle api e di altri insetti impollinatori che giocano un ruolo essenziale negli ecosistemi<\/strong>: un terzo del nostro cibo dipende dalla loro opera di impollinazione. <br>Risulta inoltre un naturale rifugio per esemplari dell\u2019avifauna stanziale e migratoria, come Falchi, Ghiandaie, esemplari di Picchio e di Aironi guardabuoi. <\/p>\n\n\n\n<p>Ad oggi rappresenta quindi <strong>un\u2019area ad alto valore agronomico e di mitigazione ambientale<\/strong> anche per la citt\u00e0 di Piacenza. Ogni giorno si perdono 15 ettari di Sau (Superficie agricola utile), pari a 2 metri quadrati al secondo, praticamente l\u2019equivalente di due aziende agricole medie, tanto che in dieci anni, dal 2006 al 2017, sono gi\u00e0 spariti 440.000 ettari di terreno agricolo. <br><strong>Il suolo \u00e8 una risorsa preziosa e non rinnovabile<\/strong>, che una volta persa, non si pu\u00f2 pi\u00f9 recuperare. Assieme ai terreni, si perdono ambiente, biodiversit\u00e0, cultura e attivit\u00e0 economiche legate ai territori, con grave danno per tutti. <\/p>\n\n\n\n<p>Se tutto ci\u00f2 non bastasse, ricordiamo che nell\u2019area <strong>sono presenti tre \u201c<\/strong><em><strong>casse d\u2019espansione<\/strong><\/em><strong>\u201d per la riduzione del rischio idraulico in caso di allagamenti in quanto i terreni si trovano in zona a rischio di esondazione<\/strong> del Rio Riello per eccezionali eventi alluvionali. Le casse furono progettate per mettere in sicurezza la zona tra le Novate e la Farnesiana ed impedire di allagare interamente la tangenziale. <br>L\u2019invaso per\u00f2 non impedisce l\u2019allagamento dei campi limitrofi (zona in cui verrebbe costruito l\u2019ospedale). Durante la piena del novembre 2010, oltre a riempirsi tutte e tre le casse d\u2019espansione, furono coperti dall\u2019acqua i campi proprio in corrispondenza dell\u2019area ipotizzata per il nuovo ospedale e completamente sommerso il sottopasso di collegamento con la via Emilia parmense. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Chiediamo al Sindaco Patrizia Barbieri e all\u2019intera amministrazione comunale di Piacenza di impedire questo ulteriore spreco di suolo agricolo e di scegliere per la costruzione del nuovo ospedale, un\u2019area che si trovi all\u2019interno della tangenziale.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un apicoltore piacentino, Francesco Emanueli, ha rivolto un&#8217;istanza al Sindaco e all&#8217;amministrazione comunale di Piacenza anche attraverso questa petizione online. 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