{"id":13115,"date":"2019-08-14T15:24:14","date_gmt":"2019-08-14T13:24:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13115"},"modified":"2019-08-14T15:24:18","modified_gmt":"2019-08-14T13:24:18","slug":"nuovo-rapporto-ipcc-il-suolo-risorsa-determinante-per-il-contrasto-al-cambiamento-climatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/08\/nuovo-rapporto-ipcc-il-suolo-risorsa-determinante-per-il-contrasto-al-cambiamento-climatico\/","title":{"rendered":"Nuovo rapporto IPCC: il suolo risorsa determinante per il contrasto al cambiamento climatico"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Il cambiamento climatico aumenta la vulnerabilit\u00e0 del territorio ed \u00e8 strettamente legato al degrado dei suoli, con conseguenze pi\u00f9 gravi per le popolazioni pi\u00f9 deboli: \u00e8 quanto emerge dal nuovo rapporto speciale pubblicato dall\u2019<\/em><\/strong><a href=\"http:\/\/www.ipcc.ch\/\"><strong><em>Ipcc<\/em><\/strong><\/a><strong><em>, il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il rapporto speciale <a href=\"https:\/\/www.ipcc.ch\/report\/srccl\/\">Climate Change and Land (SRCCL) <\/a>su clima, desertificazione, degrado del suolo, gestione sostenibile del territorio, sicurezza alimentare e flussi di gas serra negli ecosistemi terrestri \u00e8 stato approvato mercoled\u00ec 7 agosto 2019 a Ginevra ed \u00e8 stato presentato, insieme al <a href=\"https:\/\/www.ipcc.ch\/srccl-report-download-page\/\">Summary for policymakers<\/a>, in una conferenza stampa gioved\u00ec 8 agosto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pi\u00f9 di 100 scienziati provenienti da 52 paesi hanno lavorato per circa tre anni a ricercare i legami tra agricoltura, degrado del territorio, desertificazione, sicurezza alimentare e cambiamenti climatici.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In estrema sintesi, <strong>centinaia di milioni di persone abitanti nelle nazioni pi\u00f9 povere del pianeta che dovranno lottare per produrre cibo sufficiente a soddisfare i loro bisogni alimentari<\/strong>. L&#8217;azione combinata dell&#8217;aumento della domanda di alimenti e dei cambiamenti climatici sulle aree agricole e naturali innescher\u00e0 migrazioni di massa e conflitti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il documento conclude che <strong>l&#8217;umanit\u00e0 dovr\u00e0 rivedere il modo di coltivare<\/strong> se intende concretamente frenare gli impatti dei cambiamenti climatici e produrre alimenti e fibre  per una popolazione in continua crescita, dagli attuali 7,7 miliardi ai 10 miliardi nel 2050.<\/p>\n\n\n\n<p>Circa 4,9 miliardi ettari, pari a un terzo delle terre emerse del pianeta, sono  oggi utilizzati per l&#8217;agricoltura. Ma la crescente domanda di cibo e di terra e altre risorse sta spingendo il pianeta al limite della sua capacit\u00e0.  Decenni di espansione dell&#8217;agricoltura e della silvicoltura intensiva hanno causato un diffuso degrado del suolo a livello globale. Alcune pratiche agricole, quali le lavorazioni meccaniche, l&#8217;uso eccessivo di fertilizzanti e pesticidi, specialmente nelle aree meno piovose e pi\u00f9 secche del pianeta, hanno portato a una <strong>diffusa erosione e degradazione dei suoli<\/strong>.  Centinaia di milioni di ettari sono divenuti praticamente improduttivi a causa di questo regime agricolo intensivo. <strong>In diverse aree agricole italiane<\/strong>, questo fenomeno \u00e8 gi\u00e0 evidente in migliaia e migliaia di ettari di zone agricole tradizionalmente fertili, dalla Lombardia alla Puglia, dalla Campania alla Sicilia.  A questo trend \u00e8 associato anche una <strong>perdita di biodiversit\u00e0<\/strong>; simmetricamente, vaste aree di foreste e zone umide sono state e continuano a essere &#8220;bonificate&#8221; per lasciare spazio a coltivazioni di olio di palma, soia, allevamento di bestiame, cotone e bioenergia (eucalipto, pioppo, robinia).<\/p>\n\n\n\n<p>Il rapporto &#8211; che sar\u00e0 pubblicato a settembre prossimo nella sua versione integrale &#8211; sostiene che <strong>i cambiamenti climatici, se lasciati a se stessi, peggioreranno questo quadro<\/strong>, poich\u00e9 le condizioni meteorologiche estreme, come siccit\u00e0 e alluvioni pi\u00f9 intense, frequenti e estese,  causeranno una maggiore erosione dei suoli, aggravando le minacce che gli agricoltori si trovano gi\u00e0 a fronteggiare e mettendo a rischio la sicurezza alimentare del pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 &#8211; con molta probabilit\u00e0 scientifica &#8211; porter\u00e0 milioni di persone, specialmente nelle nazioni pi\u00f9 povere, ad esse esposte a difficolt\u00e0 di disporre del cibo necessario ai loro fabbisogni, <strong>innescando migrazioni di massa e conflitti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"392\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ippc_clima_suolo_2019.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13116\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ippc_clima_suolo_2019.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ippc_clima_suolo_2019-300x196.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il rapporto, secondo uno stile nuovo dell&#8217;IPCC e delle istituzioni internazionali in ambito ONU, oltre che sottolineare la crisi dell&#8217;agricoltura, suggerisce soluzioni concrete per rendere l&#8217;agricoltura pi\u00f9 sostenibile e ridurre gli sprechi alimentari.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli autori del rapporto invocano l&#8217;urgenza di agire per mitigare il livello attuale di emissione di gas-serra da parte dell&#8217;agricoltura e della silvicoltura, che insieme totalizzano quasi un quarto delle emissioni globali di gas serra. <strong>L&#8217;abbattimento delle foreste (13 milioni di ettari l&#8217;anno, 250 milioni negli ultimi due decenni), il drenaggio delle torbiere e delle aree umide e la distruzione di prati e i pascoli  sono alla radice delle emissioni di enormi quantit\u00e0 di anidride carbonica (CO2)<\/strong>; allo stesso modo la coltivazione per sommersione del riso e l&#8217;allevamento di bestiame producono grandi quantit\u00e0 di metano, un gas serra molto pi\u00f9 potente della CO2, con un potere riscaldante 30 volte superiore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Distruggere gli ecosistemi naturali e seminaturali, incluse le aree agricole, e trasformarle in altre forme di uso del suolo (edifici, strade, capannoni, parcheggi) \u00e8 grave non solo perch\u00e9 contribuisce all&#8217;effetto serra e ai cambiamenti climatici, ma anche perch\u00e9 rimuove una funzione chiave che gli ecosistemi garantiscono all&#8217;umanit\u00e0<\/strong>,  quella di assorbire le emissioni (e quindi sottrarle) dall&#8217;atmosfera e &#8216;sequestrarle&#8217; nelle piante e nel suolo sotto forma di sostanza organica.  Con questo degrado e &#8216;consumo\u2019 di suolo stiamo rinunciando a una opzione importante per raggiungere il livello net zero emissions entro il 2050, il target che lo  Special Report 1.5 dell\u2019IPCC pubblicato lo scorso anno indica ai decisori politici se vogliamo evitare aumenti della temperatura globale.<\/p>\n\n\n\n<p>Un grave problema che emerge dal rapporto \u00e8 il degrado del suolo, in cui i terreni agricoli sono stati danneggiati da pascoli eccessivi, cattive pratiche di coltivazione e taglio degli alberi e della vegetazione in genere, rendendoli vulnerabili all&#8217;erosione causate da vento e precipitazioni. <strong>In alcune aree, i deserti si sono diffusi, aggravati da siccit\u00e0 pi\u00f9 intense e prolungate<\/strong>.  Non sono i singoli proprietari terrieri, grandi o piccoli che siamo, a voler causare il degrado.  In molti casi \u00e8 la pressione a coltivare il cibo nel modo pi\u00f9 economico possibile da parte del sistema agro-industriale dominante a rendere difficile per gli agricoltori concentrarsi sulle pratiche ecologiche e di sostenibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, ancora una volta, l&#8217;IPCC richiama all&#8217;urgenza di agire e procedere verso la decarbonizzazione e il cambio trasformazionale delle economie e delle societ\u00e0: <strong>all&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 rimasto pochissimo tempo per ridurre drasticamente le emissioni da tutte le fonti<\/strong>, compresi i trasporti, i rifiuti e la produzione di energia, per evitare pericolosi cambiamenti climatici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Rendere l&#8217;agricoltura pi\u00f9 efficiente e ridurre notevolmente la sua impronta ambientale \u00e8 una soluzione chiave nella lotta al clima, sostengono gli autori dell&#8217;IPCC.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>D&#8217;altra parte \u00e8 anche fondamentale che il mondo sia in grado di alimentare 10 miliardi entro il 2050. Il nuovo rapporto IPCC afferma che sarebbe impossibile mantenere le temperature globali entro livelli di sicurezza pi\u00f9 di 2\u00b0C di riscaldamento rispetto alla temperatura dell\u2019era pre-industriale, a meno d&#8217;una trasformazione nel modo in cui il mondo produce cibo e gestisce i suoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo quanto dice il rapporto, confermando anche una conclusione della sesta edizione del Global Earth Outlook dell&#8217;UNEP, \u00e8 possibile coniugare sostenibilit\u00e0 ambientale dell&#8217;agricoltura e della selvicoltura e sicurezza alimentare, a condizione che siano avviate strategie e misure concrete, immediate, di lotta allo spreco alimentare e di trasformazione delle diete.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli scienziati dell\u2019IPCC ritengono che siamo in grado di capovolgere questa tendenza<\/strong>, adottando pratiche pi\u00f9 sostenibili, ampiamente sperimentate, che possono contribuire  a assorbire  e sequestrare carbonio nel suolo, togliendolo dall&#8217;atmosfera.<\/p>\n\n\n\n<p>Tratto da: <a href=\"http:\/\/www.isprambiente.gov.it\/it\/news\/climate-change-and-land.-50a-sessione-ipcc-a-ginevra\">http:\/\/www.isprambiente.gov.it\/it\/news\/climate-change-and-land.-50a-sessione-ipcc-a-ginevra<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cambiamento climatico aumenta la vulnerabilit\u00e0 del territorio ed \u00e8 strettamente legato al degrado dei suoli, con conseguenze pi\u00f9 gravi per le popolazioni pi\u00f9 deboli: [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13116,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[126,114],"tags":[1960,2549,2507],"class_list":["post-13115","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-pubblicazioni","tag-cambiamento-climatico","tag-climate-change-and-land","tag-ipcc"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13115","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13115"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13115\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13116"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13115"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13115"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}