{"id":13124,"date":"2019-08-25T22:57:49","date_gmt":"2019-08-25T20:57:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13124"},"modified":"2019-08-25T22:57:52","modified_gmt":"2019-08-25T20:57:52","slug":"natura-e-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/08\/natura-e-cultura\/","title":{"rendered":"Natura \u00e8 cultura"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Paolo Abbate.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sulla costa bassa della nostra penisola una volta erano presenti spiagge con fasce dunali ricche di flora psammofila, tra cui il giglio di mare fiore bianco e profumato. Ma, probabilmente a partire dal cos\u00ec detto miracolo economico questi valori naturali sono stati <strong>aggrediti da speculazioni edilizie, da posteggi auto, da ville e villette e dai lidi balneari sempre pi\u00f9 grandi e numerosi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"567\" height=\"360\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/asfodelo_gigliodimare.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13125\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/asfodelo_gigliodimare.jpg 567w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/asfodelo_gigliodimare-300x190.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 567px) 100vw, 567px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>A dire il vero, non \u00e8 mancato anche il danno dovuto all\u2019<strong>erosione marina<\/strong>, causata in buona parte da fatti naturali, come il riscaldamento della Terra, ma anche da interventi umani quali maxi porti, pennelli, briglie sui fiumi ed altro ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure <strong>gli ecosistemi dunali sono importanti<\/strong> non solo da un punto di vista  paesaggistico (superiamo per\u00f2 il concetto di paesaggio sostituendolo con quello di ambiente), ma soprattutto come mitigazione delle mareggiate e come presenza di biodiversit\u00e0: quanti uccelli migratori protetti scelgono infatti proprio questo habitat. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Conservarli era ed \u00e8 una priorit\u00e0 per la salute dell\u2019ambiente e la tutela del territorio<\/strong>; tuttavia, sono rimasti purtroppo esigui relitti di questi ecosistemi dunali e si tende, come dimostrano anche i fatti recenti del Jova  beach tour &#8211; sponsorizzato, ahinoi!, dal Wwf  Italia &#8211; a farli sparire sotto i colpi dell\u2019ingordigia irresponsabile umana.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, una fascia dunale di circa 400 metri, ancora presente a <strong>Villammare (comune salernitano di Vibonati)<\/strong>, con tre piccoli ruscelli perenni, \u00e8 stata tre anni fa richiesta al comune presentando un progetto di tutela e rinaturazione dal Wwf Campania. Non sono mancati in questi tre anni problemi dovuti a vandalismo gratuito, come furti di paletti e corda marinara messi per recintare la duna, a passaggi di persone e auto,  a continue pressioni per ottenere autorizzazioni di lidi balneari sulla spiaggia.<\/p>\n\n\n\n<p>Problemi dovuti alla mancanza di una presenza fattiva del comune, malgrado il progetto fosse stato accettato con delibera di Giunta. Adesso per\u00f2 la fascia dunale di Villammare, quasi completamente recintata con paletti di legno e corda marinara (a nostre spese), <strong>\u00e8 tornata ad essere ricca di essenze tipiche allora non presenti, come varie specie di  Euphorbia, la Santolina, la cuscuta scadens e di comunit\u00e0 vegetali interessanti<\/strong>. Fatti che dimostrano che alla \u201cNatura si comanda solo ubbidendole\u201d, come ebbe a dire Francesco Bacone.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quello che ci conforta di pi\u00f9 \u00e8 la <strong>presenza di nidificazioni (ben 4 in 2 anni) del Corriere piccolo<\/strong>. Nidi con otto uova addirittura (due femmine che covano nello stesso nido. Famiglia allargata si potrebbe affermare): fatto eccezionale che l\u2019associazione ornitologica campana ARDEA sta studiando.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi sono altre occasioni nel Cilento di tutela e conservazione di fasce dunali ancora sopravvissute \u2013 dimenticate? \u2013 ma <strong>mancano attivisti disponibili e gli aiuti di amministrazioni locali, che hanno ben altri interessi da realizzare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Arenile e duna sono sistemi strettamente collegati e quindi mantenerli integri \u00e8 molto importante. Sono stati quindi sistemati alla fine dei tre corridoi che conducono al mare <strong>portacenere di coccio e \u201calberi\u201d ove appendere le bottiglie di plastica invece che gettarle nel bidone della differenziata offerto dal comune<\/strong>. Una minoranza di bagnanti sembra proprio che condivida e apprezzi l\u2019iniziativa, perch\u00e9 ogni giorno troviamo tante bottiglie appese all\u2019albero e cicche nel portacenere. Addirittura <strong>qualche turista ha aggiunto una iniziativa ulteriore alquanto gradita, appendendo posacenere portatili (scatolette di tonno?) da usare e restituire.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\">S<strong>ar\u00e0 possibile allargare questa iniziativa di tutela e conservazione di fasce dunali, fondamentali per il territorio? Iniziative che dovrebbero essere prese in considerazione dal nostro Parco nazionale, il pi\u00f9 esteso e blasonato parco naturale d\u2019Italia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"614\" height=\"530\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/marepulito_Cilento.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13126\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/marepulito_Cilento.jpg 614w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/marepulito_Cilento-300x259.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 614px) 100vw, 614px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Abbate. 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