{"id":13245,"date":"2019-10-29T22:16:59","date_gmt":"2019-10-29T21:16:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13245"},"modified":"2019-10-29T22:17:04","modified_gmt":"2019-10-29T21:17:04","slug":"cassa-depositi-e-prestiti-e-il-cappio-al-collo-dei-comuni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/10\/cassa-depositi-e-prestiti-e-il-cappio-al-collo-dei-comuni\/","title":{"rendered":"Cassa Depositi e Prestiti e il cappio al collo dei comuni"},"content":{"rendered":"\n<p>d<em>i Marco Bersani, Attac Italia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dal mese di settembre 2019 \u00e8 stato dato il via a un <strong>piano di rinegoziazione della parte di mutui contratti dai Comuni con Cassa Depositi e Prestiti <\/strong>e posti in capo al Ministero dell&#8217;Economia.<\/p>\n\n\n\n<p>Moltissimi Comuni stanno ricorrendo a questo strumento e sui giornali locali e nazionali si sprecano articoli che suonano cos\u00ec \u201c<em>Il Comune X ha rinegoziato i mutui, risparmiando tot milioni<\/em>\u201d, con dichiarazioni di sindaci che annunciano mirabilie coi soldi che a breve entreranno nelle casse comunali. Il tutto benedetto dall&#8217;<strong>Anci<\/strong>, che \u00e8 stato promotore dell&#8217;intesa con Cassa Depositi e Prestiti.<\/p>\n\n\n\n<p>In cosa consiste l&#8217;operazione? In pratica, ogni Comune rinegozia i mutui in essere, spalmando diversamente rate e interessi, <strong>liberando risorse ora e caricando di maggiori oneri gli anni successivi<\/strong>, quelli prossimi alla scadenza del mutuo.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo modo, i Sindaci di oggi possono usufruire di soldi immediati, mentre i loro Comuni chiudono un&#8217;operazione che, nel conto finale, produce un saldo negativo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"603\" height=\"339\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/cassa-depositi-prestiti.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13246\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/cassa-depositi-prestiti.jpg 603w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/cassa-depositi-prestiti-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 603px) 100vw, 603px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Sicuramente, <strong>i Sindaci avranno risorse con cui tentare di rivincere le elezioni a breve<\/strong>, potendo realizzare opere che prima non avevano copertura finanziaria, ma <strong>le loro comunit\u00e0 territoriali aumenteranno il loro debito complessivo<\/strong>, mentre Cassa Depositi e Prestiti rinsalder\u00e0 il cappio finanziario al loro collo e potr\u00e0 esibire nuovi dividendi per gli azionisti (Stato e fondazioni bancarie).<\/p>\n\n\n\n<p>Per fare un esempio concreto, prendiamo il caso di <strong>Torino<\/strong>, che ha rinegoziato 295 mutui, corrispondenti ad un debito residuo di 539.682.782 euro, portando nelle casse della giunta Appendino 32 milioni. L&#8217;operazione consiste nel fatto che <strong>Cassa Depositi e Prestiti rinvia di due anni (guardacaso, giusto il tempo da qui alle elezioni)<\/strong> la riscossione delle rate dei mutui, che vengono spalmate negli anni successivi, a tassi di interesse pi\u00f9 alti. La rinegoziazione, comportando maggiori oneri a decorrere dal 2037 e fino al 2045 per 97.315.291 euro, <strong>presenta per il Comune un costo netto complessivo stimato in 32.467.205 euro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Di fatto,<strong> il Comune non ha ottenuto alcuna riduzione dell\u2019importo complessivo da restituire alla Cassa, ma un allungamento della durata del debito<\/strong> fino all\u2019anno 2045 e un appesantimento dei bilanci degli anni futuri.<\/p>\n\n\n\n<p>La stessa situazione si riscontra nel caso di <strong>Milano<\/strong>. Qui la giunta Sala ha prolungato la scadenza delle rate di ammortamento di 85 mutui per 1.382.3 milioni di euro di 6 anni portandola al 31 dicembre 2043.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo modo il Comune andr\u00e0 a versare molto meno come rata di ammortamento nei prossimi 2 anni (ah, il richiamo delle elezioni!) con un risparmio di 74,6 ml nel 2020 e di 74,8 ml nel 2021), <strong>ma pagher\u00e0 molto di pi\u00f9 tra il 2034 e il 2043, con un saldo negativo di 203 milioni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; lo stesso meccanismo dei derivati, applicato in questo caso non da squali della finanza, bens\u00ec dallo Stato e dall&#8217;Anci, con la complicit\u00e0 dei sindaci e a danno delle comunit\u00e0 territoriali.<\/p>\n\n\n\n<p>Stiamo parlando per tutti i Comuni di mutui con <strong>tassi di interesse tra il 4% e il 6%<\/strong>, che, all&#8217;attuale costo del denaro, rasentano l&#8217;usura.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece di proporre una rinegoziazione che aumenta le difficolt\u00e0 finanziarie degli enti locali,<strong> l&#8217;Anci avrebbe potuto proporre a tutti i Comuni una battaglia per la ristrutturazione dei debiti, chiedendo una drastica riduzione dei tassi a Cdp (e allo Stato)<\/strong> e motivandola come una doverosa restituzione di quanto sottratto alle comunit\u00e0 locali in venti anni di patto di stabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma<strong> sindaci, Anci, Cdp e Stato hanno perso da tempo lo sguardo sul tempo lungo della qualit\u00e0 della vita <\/strong>per porre l&#8217;attenzione sul tempo corto del fare soldi \u201c<em>sporchi, maledetti e subito<\/em>\u201d; e da altrettanto tempo, hanno perso l&#8217;attenzione all&#8217;interesse generale per focalizzarsi ciascuno sui propri tornaconti particolaristici e privatistici.<\/p>\n\n\n\n<p>Se, infine, si tiene conto del fatto che <strong>le risorse di Cassa Depositi e Prestiti provengono dal risparmio dei cittadini<\/strong>, il cerchio dell&#8217;alienazione si chiude: sono gli abitanti del Comune a mettere le risorse che serviranno ad espropriarli di diritti, beni comuni e servizi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Quanto tempo dovr\u00e0 ancora passare perch\u00e8 le comunit\u00e0 territoriali si ribellino a questa gigantesca truffa e pongano con forza la riappropriazione collettiva della ricchezza prodotta e la socializzazione di Cdp?<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Bersani, Attac Italia. 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