{"id":13263,"date":"2019-10-31T23:02:26","date_gmt":"2019-10-31T22:02:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13263"},"modified":"2019-11-12T22:07:07","modified_gmt":"2019-11-12T21:07:07","slug":"da-matera-capitale-europea-della-cultura-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/10\/da-matera-capitale-europea-della-cultura-2019\/","title":{"rendered":"Da Matera, Capitale Europea della Cultura 2019&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p><em>L\u2019Operazione salviamo l\u2019Ex Barilla, baricentro della riqualificazione urbana del quartiere Piccianello. <br>NO all\u2019ennesimo tentativo di speculazione edilizia. <br>La necessit\u00e0 di una legge per l\u2019arresto del consumo di suolo e di una Riforma Urbanistica Nazionale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"597\" height=\"306\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/1-Matera.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13264\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/1-Matera.jpg 597w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/1-Matera-300x154.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 597px) 100vw, 597px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Come noto a tutti, Matera \u00e8 in quest\u2019anno Capitale Europea della Cultura, un <strong>evento che ha un sapore di riscatto ma che ha in s\u00e9 intrinseci controsensi <\/strong>dovuti soprattutto a quanto tale designazione riesca attraverso un programma culturale a rigenerare una citt\u00e0 e a proiettarla verso nuovi scenari di futuro. A fronte di ci\u00f2, alcune domande sorgono spontanee: <\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><em>Quanto di questo programma culturale si riverbera sulla riqualificazione dei luoghi con una seria Pianificazione pubblica e Culturale nell\u2019interesse della comunit\u00e0? <\/em><\/li><li><em>Che cosa questo anno da Capitale lascer\u00e0 in eredit\u00e0 come nuova opportunit\u00e0 di rilancio per il futuro della citt\u00e0?<\/em><\/li><li><em>Quanto ha inciso sui metodi di governo della citt\u00e0?<\/em><\/li><li><em>Quanto ha inciso sui metodi di pianificazione della citt\u00e0?<\/em><\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>A partire da queste domande nasce il lavoro svolto attorno al <strong>progetto di riqualificazione urbana <\/strong>di una delle arie pi\u00f9 interessanti della citt\u00e0 di Matera, rappresentata dal quartiere Piccianello e dall\u2019area dell\u2019Ex Barilla, ampio spazio dismesso di produzione industriale della pasta, ultimo baluardo di quella che \u00e8 stata una importante tradizione agro-alimentare per la citt\u00e0. Le vicende che hanno caratterizzato la dismissione e l\u2019abbandono di questa area, ne fanno uno dei luoghi pi\u00f9 caldi della citt\u00e0, per gli interessi che ruotano attorno alla sua riconversione e trasformazione. Negli ultimi mesi diversi interventi hanno evidenziato preoccupanti azioni amministrative sulla <strong>destinazione d\u2019uso dell\u2019area<\/strong>, che vedono al centro il prevalente interesse privato, rispetto ad interventi di riqualificazione e all\u2019insediamento e riattivazione di attivit\u00e0 socio-economiche e culturali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Citt\u00e0 Plurale <\/strong>pone l\u2019accento sul destino di un luogo, sul quale interventi errati, comprometterebbero la ricerca di ipotesi alternative legate alla riqualificazione e alla realizzazione di servizi per la comunit\u00e0 e la creazione di un luogo dove attivare nuove opportunit\u00e0 di sviluppo per la citt\u00e0, ma anche per un territorio vasto, quale la regione Basilicata e anche per un contesto meridionale e euro-mediterraneo. <strong>Un\u2019area da tempo minacciata da una non corretta pianificazione<\/strong>, sia nei contenuti e sia nei metodi, \u00e8 mira di molti appetiti speculativi. L\u2019attenzione di Citt\u00e0 Plurale si \u00e8 focalizzata su due studi approfonditi, redatti da <strong>due giovani donne architetti, Olimpia Campitelli e Caterina Raimondi, <\/strong>che in una pubblica conferenza dal titolo: \u201c<em>Dal quartiere Piccianello al ritorno della Pianificazione Pubblica e Culturale<\/em>\u201d, sono stati presentati alla citt\u00e0 nel Novembre 2018, con la partecipazione di due esperti nazionali nei settori dell\u2019urbanistica e della produzione Culturale, quali: <strong>Vezio De Lucia e Ambrogio Sparagna<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Un momento di dibattito e sensibilizzazione dei cittadini per un nuovo modo di pianificare, che parte dal basso e che mette al centro il cittadino. <br>Con la riqualificazione degli spazi pubblici del quartiere, che diviene il tassello fondamentale di un\u2019infrastruttura verde che attraversa la citt\u00e0, si riconnette con il periurbano per perseguire quel \u201c<em>germoglio di spazi umani<\/em>\u201d e di <strong>rigenerazione degli spazi pubblici e privati<\/strong>. Attraverso la creazione, dove vi sono luoghi carenti di aree pubbliche di quartiere, di nuovi micro spazi di pubblico incontro, insieme a nuove prospettive di sviluppo territoriale, che a partire da un episodio urbano, quale il recupero dell\u2019area dell\u2019Ex Barilla, <strong>mira a proiettare la riqualificazione dei luoghi in un\u2019ottica di investimento pubblico<\/strong>. Un intervento pubblico, che per l\u2019importanza del luogo, per il futuro di un\u2019area e di un intero quartiere, possa perseguire anche la strada dell\u2019esproprio dell\u2019area ex Barilla. Acquisirla al patrimonio pubblico per sottrarla ad interventi speculativi.<br>Un intervento pubblico che persegua, inoltre, la creazione di nuove ed uniche prospettive di sviluppo nei settori della cultura di produzione agro-alimentare Euro Mediterranea e della produzione culturale in generale, con una reinterpretazione della tradizione e la sperimentazione e lo studio dell\u2019applicazione di nuove tecnologie.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"379\" height=\"247\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/2-Matera.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13265\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/2-Matera.jpg 379w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/2-Matera-300x196.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 379px) 100vw, 379px\" \/><figcaption>Padula: Distretto Culturale della Filiera Agro-Alimentare Euro-Mediterranea. Disegno tratto da \u201cMATERiA prima il seme della cultura\u201d Tesi di laurea Arch. Caterina Raimondi<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Elemento fondamentale di questi due lavori \u00e8 la necessit\u00e0 di un nuovo modo di programmare le trasformazioni urbane nelle citt\u00e0, attraverso un filo stretto che lega le visioni a lungo termine di programmazione e sviluppo, con la trasformazione dei luoghi della citt\u00e0, che queste visioni devono accogliere e concretizzare. Il messaggio che si vuole portare all\u2019attenzione \u00e8 quello della <strong>necessit\u00e0 di prendere come nuove occasioni questi \u201cnon luoghi\u201d, venutisi a creare nelle citt\u00e0 a causa del loro abbandono e della loro perdita di significato, divenendo appunto spazi dismessi, per creare dei nuovi punti di riattivazione e rigenerazione puntuale e integrata<\/strong>, che si riverberi non solo sul contesto citt\u00e0, ma anche sul territorio e quindi, come in questo caso, esempio di riferimento per un contesto regionale e nazionale.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"618\" height=\"277\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/3-Matera.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13266\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/3-Matera.jpg 618w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/3-Matera-300x134.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 618px) 100vw, 618px\" \/><figcaption>Foto quartiere e area ex Barilla Quartiere Piccianello<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Vezio De Lucia<\/strong>, intervenuto all\u2019iniziativa, ha posto l\u2019accento sulla necessit\u00e0 di <strong>arrestare il consumo di suolo<\/strong>, per bloccare una cementificazione ingiustificata dall\u2019assenza di una domanda abitativa, se non quella di case popolari, attraverso l\u2019imposizione negli strumenti urbanistici \u201c<strong><em>del consumo di suolo Zero<\/em><\/strong>\u201d e nel tracciare una linea rossa, intorno a tutto l\u2019urbanizzato, oltre la quale non si pu\u00f2 pi\u00f9 costruire e la Pianificazione venga concentrata su interventi di riqualificazione e rigenerazione, ed ha sottolineato lo spirito riformatore con cui sono stati concepiti i due studi:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201c\u2026riformatrici della societ\u00e0, con una dimensione inventiva (\u2026) sono risorse straordinarie. (\u2026) uno spaccato sul Mezzogiorno che da una parte, per quello che ci siamo detti anche quando ci siamo conosciuti, \u00e8 deprimente perch\u00e9 la vostra realt\u00e0 \u00e8 estremamente difficile, le prospettive si chiudono, al tempo stesso per\u00f2 sapete disegnare, non vi siete arrese di fronte a questa cosa. (\u2026) sono sempre stato convinto che il mestiere che faccio l\u2019urbanistica \u00e8 la politica, questo \u00e8 confermato da questa cosa, tutto quello che avete detto \u00e8 una<strong> riforma politica complessiva<\/strong>. Proprio nei livelli che voi avete affrontato, al livello ragionale, a livello del territorio, fino al livello del quartiere, al livello della piazza, a livello degli orti urbani, sono tutte cose che richiedono una riforma complessiva della realt\u00e0, della societ\u00e0, delle norme del funzionamento che entusiasma. (\u2026) Alcune cose mi hanno colpito molto, quell\u2019immagine Matera, Sassi, Piccianello, mi sembra fondamentale. Poi Matera \u00e8 i Sassi, Matera significa i Sassi, il fatto di spostare invece l\u2019interesse dai Sassi a un quartiere che poi infondo \u00e8 di una banalit\u00e0 (\u2026) lavorare su quello, per vedere come anche partendo da una cosa cos\u00ec modesta, cos\u00ec umile, si arriva alla riforma della societ\u00e0 che voi proponete.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Molti i temi trattati nelle due tesi di laurea che tentano di esplicitare e di sciogliere tanti dei nodi che nel quartiere e nell\u2019area dell\u2019ex Barilla trovano un punto di incontro. Un crogiolo di complessit\u00e0 che necessitano di un approccio integrato, capace di scomporre in parti pi\u00f9 semplici un ventaglio di questioni complesse, un approccio ad effetto domino che prevede la risoluzione integrata e consecutiva delle varie parti che ricompongono il tutto. Una riflessione con ambizioni molto alte, che sembra doverosa per <strong>stimolare un dibattito che necessita di uscire dalla propria autoreferenzialit\u00e0<\/strong> e proiettarsi come esempio da portare all\u2019attenzione nazionale, insieme a tanti altri esempi che sono presenti in tante citt\u00e0 italiane e soprattutto per l\u2019importante ruolo che la citt\u00e0 di Matera ricopre in questo anno. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Matera, Capitale Europea della Cultura, sembra aver dimenticato, non solo il suo illustre passato<\/strong>, che ha visto la realizzazione di gran parte della citt\u00e0, grazie ad importanti interventi che hanno fatto la storia dell\u2019urbanistica italiana, <strong>ma dimostra nei fatti di non avere pi\u00f9 una cultura urbanistica<\/strong>. Citt\u00e0 Plurale vuole partire da questa discussione per ampliare la questione che non \u00e8 pi\u00f9 legata solo alla citt\u00e0 di Matera, ma vede l\u2019aprirsi di un dibattito nazionale con al centro la crisi dell\u2019Urbanistica, che oggi viene interpretata come un crogiolo di vincoli e burocrazia che ha come conseguenza quella di provocare la crisi delle citt\u00e0. <br>Idea questa ampiamente sostenuta anche da <strong>Silvia Viviani presidente dell\u2019INU<\/strong>, che all\u2019interno dell\u2019evento organizzato dall\u2019INU, CNAPPC e OAPPC di Venezia presso M9 &#8211; Museo900 a MESTRE\/VENEZIA IL 24\/05\/2019 dal titolo \u201c<em>CITT\u00c0 STORICA &#8211; CITT\u00c0 CONTEMPORANEA. IL FUTURO \u00c8 NELLA STORIA<\/em>\u201d afferma: <\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201c(\u2026) spesso si confonde l\u2019urbanistica con quello che l\u2019urbanistica non \u00e8, in questo paese si parla di urbanistica ma in realt\u00e0 si sta pensando a una serie di pratiche tecnico amministrative che si fermano nel campo dell\u2019edilizia. L\u2019urbanistica \u00e8 un progetto, un progetto di citt\u00e0 che corrisponde a un progetto di societ\u00e0 che si occupa prima di tutto di spazi e relazioni. (\u2026)\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quello che bisognerebbe tentare di fare \u00e8 rivedere il metodo e gli strumenti, attraverso una semplificazione che faccia chiarezza e che sia capace di riportare la Pianificazione Urbanistica ad essere lo strumento capace di porre un equilibrio tra le diverse istanze e i diversi portatori di interesse che investono oggi sulle trasformazioni delle citt\u00e0.  A Matera allo stato attuale,<strong> il RU (Regolamento Urbanistico) adottato nell\u2019aprile 2018, non prende in alcuna considerazione l\u2019arresto del consumo di suolo<\/strong>, ne rispetta gli standard previsti per legge. Dunque, a fronte di tutto questo, Citt\u00e0 Plurale, vuole cogliere questa occasione per <strong>avviare e strutturare un LABORATORIO PARTECIPATIVO sul futuro della Pianificazione e dell\u2019Urbanistica delle citt\u00e0<\/strong>. All\u2019interno di questo Laboratorio, prevedere attivit\u00e0 interdisciplinari, con l\u2019intervento di esperti e Universit\u00e0, a confronto con la comunit\u00e0, per ridare un ruolo alla citt\u00e0 di Matera, nel contesto Meridionale, nazionale, europeo e del Mediterraneo. Occorre, un ribaltamento del paradigma sulle possibilit\u00e0 di sviluppo territoriale tra il Sud ed il Nord del nostro paese, per fare in modo che l\u2019anno, che sta per concludersi, di Capitale Europea della Cultura, rappresenti concretamente l\u2019evento storico da cui partire, per riaffermare e ridare alla citt\u00e0 quel ruolo che ha svolto nel passato, e potr\u00e0 svolgere per il futuro. Quindi, ci pare evidente quanto <strong>l\u2019area della ex Barilla risulti come un\u2019occasione su cui si possa sperimentare questo ritorno alla citt\u00e0 laboratorio<\/strong>, per sviluppare un processo capace di definire una riqualificazione dell\u2019area che non ne stravolga la natura ma che riesca, attraverso interventi pi\u00f9 di senso che di aumento di volume, a definire un luogo capace di attivare un nuovo indotto per la citt\u00e0. Un laboratorio capace di trasformare il processo di rigenerazione urbana del quartiere Piccianello e dell\u2019area dell\u2019Ex Barilla, con il rapporto e il contatto con altri esempi presenti in altre citt\u00e0 italiane, in un momento di dibattito e riflessione nazionale sui tanti luoghi che necessitano come il nostro, di interventi di riqualificazione del territorio nell\u2019interesse della comunit\u00e0, della citt\u00e0 nel suo complesso. <strong>Il laboratorio che Citt\u00e0 Plurale tenter\u00e0 di avviare e proporre, sar\u00e0 il REGENERATION CITY LAB MATERA 2019 (RCL MATERA 2019). <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A fronte di questo, per la complessit\u00e0 sia degli attori da coinvolgere che degli investimenti da attivare, gli strumenti pi\u00f9 adeguati di programmazione risulterebbero, oltre allo strumento politico del Piano Strategico, il Piano Strutturale e il Regolamento Urbanistico. <strong>Strumenti a cui bisogna ridare un ruolo fondamentale nella pianificazione, cancellando tutte quelle leggi regionali sul piano casa<\/strong>. Inoltre, emerge la necessit\u00e0, di affrontare questioni complesse, che hanno bisogno di essere strutturate attraverso una coralit\u00e0 che persegua uno stesso obiettivo. A tal fine bisognerebbe attivare importanti precondizioni per la costruzione all\u2019interno dell\u2019Ex Barilla di un Distretto unico nel suo genere di Produzione Culturale nella Filiera Agro-Alimentare Euro-Mediterranea e di produzione Culturale in generale. Si comprende bene, quanto quella che abbiamo definito \u201c<em>Operazione salviamo l\u2019Ex Barilla<\/em>\u201d unita alla riqualificazione dell\u2019intero quartiere Piccianello, rappresenti una situazione complessa, che necessita della creazione di un vero e proprio Team, come una sorta di cabina di regia all\u2019interno della quale rientrino i diversi portatori di interesse che a differenti scale entrano in gioco. Proprio dallo sviluppo di questo metodo di lavoro, a partire dal Caso Piccianello, con l\u2019attivazione del Regeneration City Lab Matera 2019 (RCL MATERA 2019), Matera  potrebbe cogliere l\u2019occasione per portare le istanze legate alla riqualificazione urbana e alla strutturazione di processi di tale natura, <strong>all\u2019interno di una proposta di legge Nazionale di riforma dell\u2019Urbanistica<\/strong>, che snellisca e rimetta al centro l\u2019interesse pubblico e una legge per l\u2019arresto del consumo di suolo. Due leggi che devono avere due iter distinti, perch\u00e9 quella sull\u2019arresto del consumo di suolo deve avere una funzione prescrittiva per quella urbanistica. A tal proposito giacciono in parlamento diverse proposte di legge sul consumo di suolo, di cui una elaborata dal <strong>Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio <\/strong>(di cui Citt\u00e0 Plurale fa parte), in discussione al Senato. <\/p>\n\n\n\n<p>Come ben si comprende, la riattivazione socio-economica e la riconversione di questi contenitori dismessi deve avvenire, non attraverso un aumento volumetrico, ma attraverso la creazione di un nuovo significato e di nuove relazioni fra le diverse parti del territorio, sia urbano che paesaggistico. Per questi motivi, <strong>risulta fondamentale rimandare le definizioni delle destinazioni d\u2019uso all\u2019interno di un tavolo di lavoro con tutti i soggetti interessati<\/strong> (Enti, Associazioni culturali, dell\u2019innovazione, della creativit\u00e0, dell\u2019industria 4.0, Enti di ricerca, Regione, Comune, Universit\u00e0, Aziende del settore Agro-Alimentare e cittadini), per strutturare, in modo coordinato con le azioni di riqualificazione del quartiere Piccianello, un Programma, per definire nuove prassi e metodologie che siano la base di una diversa e seria Pianificazione Pubblica. <br><strong>Questa nostra proposta non \u00e8 esaustiva, ma vuole essere lo stimolo per un vero, serio e partecipato dibattito pubblico, per confrontarci con altre idee e altre proposte, per confrontarci con gli organi di governo della citt\u00e0. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 anche una sollecitazione, a quanti hanno a cuore il destino di questa nostra citt\u00e0, ad intervenire per fermare una azione che potrebbe risultare senza concrete prospettive di sviluppo socio-economico, facendo sfumare, in vecchie prassi speculative, i nuovi laboratori a cielo aperto. Laboratori che, la riqualificazione di aree dismesse all\u2019interno del tessuto urbano, oggi portano come nuova possibilit\u00e0 il ripensare la citt\u00e0 nelle sue prospettive e nei suoi luoghi pubblici e di relazione. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>La mobilitazione che si \u00e8 avuta in citt\u00e0<\/strong>, sembra abbia sortito l\u2019effetto, di rinviare tutto ad un confronto pubblico sul destino dell\u2019area ex Barilla. Infatti, al termine di una iniziativa pubblica nel quartiere di Piccianello, alcuni amministratori e responsabili di partito della maggioranza presenti, si sono impegnati ad approvare&nbsp;la norma che disciplina l&#8217;ex area Barilla&nbsp;cos\u00ec come \u00e8 stata adottata&nbsp;nel Regolamento Urbanistico oltre un anno fa.&nbsp; Si tratta, per il momento,&nbsp;di una buona notizia.&nbsp; Esperienze precedenti, per\u00f2, ci dicono che non si pu\u00f2 abbassare la guardia e si deve continuare a seguire la vicenda con estrema attenzione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>\u201cTrovarsi insieme \u00e8 un inizio, restare insieme un progresso, lavorare insieme un successo\u201d. (Henry Ford)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Marino Trizio &#8211; Citt\u00e0 Plurale  <br> Arch. Olimpia Campitelli<br> Arch. Caterina Raimondi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Operazione salviamo l\u2019Ex Barilla, baricentro della riqualificazione urbana del quartiere Piccianello. NO all\u2019ennesimo tentativo di speculazione edilizia. 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