{"id":1331,"date":"2011-12-22T21:39:30","date_gmt":"2011-12-22T20:39:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=1331"},"modified":"2011-12-23T08:56:32","modified_gmt":"2011-12-23T07:56:32","slug":"ambientalisti-e-banche-un-matrimonio-ose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2011\/12\/ambientalisti-e-banche-un-matrimonio-ose\/","title":{"rendered":"Ambientalisti e banche: un matrimonio os\u00e9"},"content":{"rendered":"<p><strong>Marco Preve, uno degli autori de &#8220;La Colata&#8221;, ha pubblicato nei giorni scorsi sul suo blog queste riflessioni legate al rapporto tra le iniziative per la salvaguardia del patrimonio artistico e paesaggistico e i loro sponsor e finanziatori.<\/strong><\/p>\n<p><strong> A seguire trovate le riflessioni di Marco e le risposte della presidentessa del FAI: il dibattito \u00e8 aperto&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Lettera di Marco Preve<\/strong><\/h3>\n<p>Ho ricevuto dagli amici di Stop al Consumo di Territorio una mail che invita a fare pressione su banca Intesa San Paolo in relazione alla costruzione di nuove autostrade in Lombardia. Di seguito la mia lettera di risposta:<\/p>\n<p>Cari amici, condivido senz\u2019altro questa come tutte le vostre battaglie. L\u2019occasione mi sembra per\u00f2 opportuna per sollecitare una riflessione su un problema che mi sta particolarmente a cuore e che se non sar\u00e0 risolto, credo confiner\u00e0 sempre pi\u00f9 il \u201cmovimento\u201d ambientalista ai margini delle scelte politico strategiche del nostro paese (l\u2019assenza di fatto di un partito verde in Italia lo dimostra).<\/p>\n<p>Vengo al punto che riguarda l\u2019intreccio e la sovrapposizione tra ambientalisti e politica o, in questo caso specifico, ambientalisti e poteri forti.<\/p>\n<p>Mentre voi siete qui a chiedere una pressione su banca Intesa San Paolo, questa stessa banca \u00e8 partner privilegiato del Fai, il Fondo Ambiente Italia.<\/p>\n<p>Il Fai a ottobre ha addirittura organizzato con Intesa l\u2019evento \u201cAlla scoperta del parco agricolo Sud di Milano\u201d per far conoscere i valori e prodotti della campagna. Oltre a Intesa l\u2019altro partner di Fai era Exp\u00f2 2015.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.fondoambiente.it\/Attivita-FAI\/via-lattea-alla-scoperta-del-parco-agricolo-sud.asp\" target=\"_blank\">http:\/\/www.fondoambiente.it\/Attivita-FAI\/via-lattea-alla-scoperta-del-parco-agricolo-sud.asp<\/a><\/p>\n<p>Non mi soffermo su quella che mi sembra una profonda contraddizione e vi lascio questo link<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.fondoambiente.it\/include\/risultati-ricerca.asp\" target=\"_blank\">http:\/\/www.fondoambiente.it\/include\/risultati-ricerca.asp<br \/>\n<\/a>per informarvi sulle decine di altre iniziative sviluppate dal Fai in collaborazione con Intesa.<\/p>\n<p>Con i colleghi con cui abbiamo scritto il libro \u201cLa colata\u201d per Chiarelettere, avevamo gi\u00e0 evidenziato queste situazioni secondo noi poco opportune, ad esempio rievocando la battaglia del Fai contro l\u2019eco mostro di Mediapolis nella piana di Ivrea. Il Fai si \u00e8 davvero impegnato anima e corpo in questa vicenda ma nel nostro libro avevamo sottolineato un aspetto surreale: uno dei partner finanziari di Mediapolis era proprio banca Intesa che con il Fai in quel periodo sponsorizzava un\u2019iniziativa. Dal Fai nessuna risposta.<\/p>\n<p>Insomma, proprio perch\u00e9 l\u2019Italia non \u00e8 fino ad oggi riuscita a garantire un movimento verde credibile e in grado di incidere, sarebbe forse l\u2019ora di scelte radicali. Non ideologiche ma morali, etiche, di opportunit\u00e0. In caso contrario alla fine , al semplice cittadino impegnato nella battaglia per la sopravvivenza tra disoccupazione, crisi e tagli, queste lotte per l\u2019ambiente sembreranno solo lo sfizio di professionisti snob che un giorno scendono in piazza per urlare contro i cementificatori e il giorno dopo invitano quegli stessi cementificatori nel loro salotto per ottenere generosi contributi per salvare un affresco o il boschetto di un santo. Opere meritevoli, ma le scelte ambientali credo richiedano una coerenza ben maggiore e anche dei sacrifici. Il discorso sarebbe lungo e riguarda anche le doppie appartenenze ad associazioni ambientaliste e a partiti politici. In Liguria ci si \u00e8 resi conto di che cosa voglia dire con lo scandalo della gestione del Parco delle Cinque Terre e il suo presidente ambientalista \u2013 esponente Pd. Legambiente ha saputo uscirne bene grazie alla credibilit\u00e0 dei suoi rappresentanti locali, ma i contraccolpi potevano essere assai pi\u00f9 pesanti. Insomma, c\u2019\u00e8 molto da fare e anche un codice deontologico potrebbe servire per partire bene.<\/p>\n<p>Auguri a tutti.<\/p>\n<p><strong>Marco Preve<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>La risposta del Fai<\/strong><\/h3>\n<p>Desidero prima di tutto ricordare che il FAI non si \u00e8 mai sottratto a un confronto su questo argomento e, tra gli altri, un esempio \u00e8 il mio intervento sul blog di Beppe Grillo a proposito di Mediapolis, visibile su YouTube.<\/p>\n<p>Se dovessimo escludere qualsiasi istituzione che in Italia ha avuto presunte connessioni con chi ha favorito, sostenuto o protetto, percorsi singoli o generali nel paese che non sono andati nella direzione di tutela del territorio, questo presupporrebbe il taglio dalla lista dei sostenitori di tutte le fondazioni bancarie, tutte le banche, gran parte delle aziende medio grandi e la conseguenza sarebbe, probabilmente, la chiusura del FAI.<\/p>\n<p>Credo che sia bene ricordare la necessit\u00e0 della nostra Fondazione di mantenere aperti e fruibili per la collettivit\u00e0 dopo i restauri decine di beni in tutta la penisola, attivit\u00e0 questa che richiede risorse costanti.<\/p>\n<p>Altrettanto, forse, dovrebbero fare altre associazioni ambientaliste che invece si sono identificate con quella o un\u2019altra forza politica perdendo quindi un\u2019indipendenza di giudizio quando si parla di valutazione dell\u2019operato pubblico in questa materia sia localmente che su base nazionale.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 stato mai in 35 anni di storia del FAI un solo episodio nel quale possa essere dimostrabile o visibile il condizionamento da parte di chi ci sostiene, ed \u00e8 quindi nei fatti e non nelle supposizioni la prova evidente dell\u2019assoluta indipendenza dell\u2019azione della Fondazione. Non in un solo caso la nostra voce \u00e8 stata manipolata dalla lista dei nostri sostenitori dalla quale per altro va ricordato vengono automaticamente esclusi, appena ne veniamo a conoscenza alcuni casi e comunque alcuni ambiti precisi: casi di dimostrata inosservanza o violazione delle leggi, aziende che operano internazionalmente non nel rispetto dei diritti umani, produttori di armi, aziende inquinanti sono solo alcuni esempi.<\/p>\n<p>Intesa Sanpaolo \u00e8, tra altri, un sostenitore importante con il quale abbiamo sempre avuto un rapporto franco e diretto. Le situazioni che vedevano la Banca dalla parte di chi agiva in modo, secondo noi non consono ad una politica di tutela del paesaggio, ci hanno sempre visto palesemente oppositori senza eccezioni e senza concessioni.<\/p>\n<p>Non credo che serva a questo Paese che ha subito il peggior danno paesaggistico d\u2019Europa negli ultimi vent\u2019anni e con buona pace di tutti, politica, partiti, istituzioni, economia e anche la maggior parte dei cittadini cercare di insinuare che il lavoro del FAI non risponda a criteri di correttezza.<\/p>\n<p>Non credo. Ma per fortuna quello che facciamo \u00e8 visibile a tutti ed \u00e8 la miglior risposta. Con fatti, non parole.<\/p>\n<p><strong>Ilaria Borletti Buitoni<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Ancora uno spunto di Marco Preve<\/strong><\/h3>\n<p>Ringrazio la presidente e premetto che ognuno \u00e8 libero di scegliere strategie e collaborazioni come meglio crede, specie associazioni benemerite e senza fini di lucro come Fai. Mi permetto per\u00f2 di sottolineare un aspetto della sua lettera. Nessuno ha mai detto che siate stati influenzati ma quando dite che nessuno pu\u00f2 influenzarvi rientrate in quella categoria \u2013 assai diffusa in Italia \u2013 che diventa giudice di s\u00e8 stesso e diventa garante di s\u00e9 stessa. Quanto poi a non avere rapporti con chi viola la legge, ci mancherebbe altro. Il punto \u00e8 diverso ed \u00e8 rappresentato da quella parola, opportunit\u00e0, che oggi riveste molta importanza per molte persone. Chiudo ricollegandomi alla sua frase:\u00ab\u2026questo Paese che ha subito il peggior danno paesaggistico d\u2019Europa negli ultimi vent\u2019anni\u00bb. Forse se ci\u00f2 \u00e8 accaduto \u00e8 stato anche a causa, non della mancanza di correttezza, ma della scarsa efficacia (e senza il Fai il danno sarebbe stato ancora pi\u00f9 grave, ne siamo tutti convinti) del movimento ambientalista in generale, e dentro ci metto anche la categoria dei giornalisti. Spero che le mie parole siano state lette per quel che erano, uno spunto di riflessione.<\/p>\n<p>Auguri e lunga vita al Fai<\/p>\n<p><strong> Marco Preve<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marco Preve, uno degli autori de &#8220;La Colata&#8221;, ha pubblicato nei giorni scorsi sul suo blog queste riflessioni legate al rapporto tra le iniziative per [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-1331","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1331"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1331\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}