{"id":13418,"date":"2019-12-24T22:42:31","date_gmt":"2019-12-24T21:42:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13418"},"modified":"2019-12-24T22:42:35","modified_gmt":"2019-12-24T21:42:35","slug":"pendolari-ecco-le-dieci-linee-ferroviarie-peggiori-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/12\/pendolari-ecco-le-dieci-linee-ferroviarie-peggiori-ditalia\/","title":{"rendered":"Pendolari, ecco le dieci linee ferroviarie peggiori d\u2019Italia"},"content":{"rendered":"\n<p>Un rapporto che ogni anno racconta il cambiamento, in termini di quantit\u00e0 e qualit\u00e0, dei treni in circolazione e di conseguenza degli effetti sulla vita quotidiana dei pendolari di tutta Italia. Perch\u00e9 i <strong>disagi<\/strong> per i cittadini sono ancora rilevanti da Sud a Nord:<strong> in troppe aree del Paese i treni, anno dopo anno, si riducono<\/strong>; i tempi di percorrenza si allungano, con la conseguenza che sempre pi\u00f9 persone abbandonano questa modalit\u00e0 di trasporto perch\u00e9 trovano convogli sempre pi\u00f9 affollati, vecchi e con continue cancellazioni. <strong>Il risultato \u00e8 che molti sono cos\u00ec costretti a spostarsi in auto o pullman<\/strong> con evidenti ripercussioni anche sull\u2019inquinamento delle nostre citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>L\u2019ex Circumvesuviana \u2013 gestita da EAV \u2013 la Roma Nord-Viterbo e la Roma-Ostia Lido \u2013 gestita da ATAC \u2013 anche quest\u2019anno si confermano le linee ferroviarie peggiori d\u2019Italia secondo l\u2019anticipazione del dossier Pendolaria di Legambiente.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"332\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Pendolaria.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13419\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Pendolaria.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Pendolaria-300x166.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>A completare la classifica delle 10 linee peggiori, che nel complesso coinvolgono oltre 3 milioni di pendolari, <strong>troviamo tratti ferroviari che coinvolgono tutta la Penisola<\/strong>: la Milano-Chiasso, la Torino-Chivasso-Ivrea-Aosta, la Genova-Ovada-Acqui Terme, la Verona-Rovigo, la Terni-Sansepolcro, la Battipaglia-Potenza-Metaponto, la Agrigento-Palermo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Il rilancio della mobilit\u00e0 su ferro nelle citt\u00e0 e la condizione che vivono i pendolari devono diventare una priorit\u00e0 dell\u2019agenda politica nazionale. Oggi questo purtroppo non avviene<\/em> \u2013 dichiara <strong>Edoardo Zanchini<\/strong>, vicepresidente di Legambiente \u2013. <em>Al nuovo ministro dei Trasporti Paola De Micheli chiediamo di dedicare ai pendolari almeno la stessa attenzione che ha messo in questi mesi per il rilancio dei cantieri delle grandi opere. Servono risorse \u2013 e purtroppo in Legge di Bilancio non ci sono ne per aumentare i treni pendolari ne per compararne di nuovi \u2013 ma anche scelte radicali e a costo zero a difesa di centinaia di migliaia di persone che ogni giorno prendono il treno in situazioni di degrado inaccettabili. La situazione che si vive da dieci anni sulle tre linee peggiori d\u2019Italia \u00e8 inaccettabile, \u00e8 la conseguenza di drastici tagli e di disattenzione al servizio, e purtroppo si continua ad ascoltare solo promesse mentre il numero di passeggeri \u00e8 diminuito fino al 30%. Al Ministro chiediamo di esercitare un vero potere di controllo, verifica ed intervento rispetto alle situazioni di pi\u00f9 grave disagio, e quando la situazione \u00e8 come a Roma e a Napoli commissariando le aziende. Sono infatti in larga parte le risorse statali a garantire il servizio su queste linee e i diritti dei cittadini alla mobilit\u00e0 devono essere garantiti<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La classifica di Legambiente evidenzia come su alcune linee ed in alcune citt\u00e0, purtroppo, <strong>la situazione sia peggiorata <\/strong>e manca persino la speranza che qualcosa cambi. Eppure, da queste criticit\u00e0 si dovrebbe partire per rilanciare l\u2019offerta di trasporto pubblico su ferro, con beneficio in termini di meno inquinamento e meno congestione nelle nostre citt\u00e0, ma anche di qualit\u00e0 della vita e ridotta spesa per le persone. Il nostro Paese ha, infatti, bisogno di aumentare sensibilmente il numero di passeggeri che viaggiano in metro e in treno, <strong>se vuole migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019aria e ridurre le emissioni di CO2 come previsto dall\u2019Accordo di Parigi<\/strong>. Non solo, \u00e8 questo tipo di progetti che saranno al centro dei finanziari del Green New Deal europeo, ma da noi si parla solo di grandi opere.<\/p>\n\n\n\n<p>Un dato positivo indubbiamente c\u2019\u00e8: <strong>si riduce l\u2019et\u00e0 dei treni in circolazione<\/strong>. Continua infatti la dismissione dei convogli pi\u00f9 vecchi in molte regioni, con l\u2019et\u00e0 media arrivata a 15,4 anni rispetto al 2017 (quando il dato era di 16,8), grazie al trend iniziato negli scorsi anni con l\u2019immissione di nuovi convogli da parte di Trenitalia. Il miglioramento \u00e8 avvenuto soprattutto al Nord e al Centro, dove \u00e8 diminuita l\u2019et\u00e0 media ed il numero di treni con pi\u00f9 di quindici anni di et\u00e0 per l\u2019immissione di nuovi convogli e di dismissione di quelli pi\u00f9 vecchi. In Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna si vedranno miglioramenti nei prossimi anni grazie agli investimenti programmati nei Contratti di Servizio con Trenitalia. In Campania nonostante gli investimenti in corso, l\u2019et\u00e0 media rimane alta (19,7) soprattutto a causa dell\u2019anzianit\u00e0 del parco rotabile di EAV (ex Circumvesuviana, Sepsa e MetroCampania NordEst); stessa situazione nel Lazio, dove sono sempre pi\u00f9 evidenti le differenze tra la penosa condizione dei mezzi ATAC e quelli delle linee FL frequentate dai convogli Trenitalia.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda, grande, questione riguarda il numero di treni in circolazione. Purtroppo, <strong>malgrado negli ultimi dieci anni i pendolari siano aumentati passando da 2,7 a 2,9 milioni sui treni regionali (+7%), il numero di treni in circolazione nelle regioni \u00e8 aumentato solo dell\u20191,1%.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Dobbiamo mettere pi\u00f9 treni e rinnovare il parco circolante se vogliamo convincere le persone a scegliere la mobilit\u00e0 sostenibile <\/em>\u2013 aggiunge ancora Zanchini \u2013. <em>Nella legge di Bilancio in corso di approvazione non sono previste risorse aggiuntive per potenziare il servizio o per acquistare treni per i pendolari. Eppure se si vuole puntare davvero a un green new deal come annunciato dal Governo Conte occorre rilanciare una cura del ferro nel nostro Paese. La priorit\u00e0 dovrebbe essere di partire dal recupero dei tagli alle risorse avvenuto rispetto a 10 anni fa. Dal 2009, infatti, le risorse da parte dello Stato per il trasporto pubblico su ferro e su gomma sono diminuite del 21,5%. Una scelta che ha avuto come conseguenze tagli e disagi che i pendolari vivono ogni giorno<\/em> \u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>In molte regioni l\u2019unica azione intrapresa come conseguenza di questi tagli \u00e8 stata, infatti, l\u2019<strong>aumento delle tariffe <\/strong>(in ben 16 regioni) o il taglio nei collegamenti (in 13 regioni): dal 2010 al 2019 il costo per i pendolari \u00e8 aumentato notevolmente senza che a questo corrispondesse un cambio dell\u2019offerta in termini di qualit\u00e0 e quantit\u00e0. Anzi, si registrano punte del 48% di incremento in Campania (a fronte di un taglio ai servizi del 15%), Liguria e Piemonte (con un taglio per\u00f2 pi\u00f9 contenuto, rispettivamente del 4,8% e dello 0,4%). E ci sono anche situazioni al limite come in Molise, dove il capoluogo Campobasso non ha pi\u00f9 collegamenti ferroviari con il mare perch\u00e9 \u00e8 stata messa fuori esercizio la linea per Termoli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Buone notizie arrivano, invece, finalmente dai treni Intercity<\/strong>: il 2018 ha visto segnare un +5,9% in termini di offerta, rispetto all\u2019anno precedente, recuperando i tagli che hanno colpito i convogli a lunga percorrenza a partire dal 2009. <\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.legambiente.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/10-Linee-peggiori-2019.pdf\"><strong><em>SCARICA IL RAPPORTO COMPLETO.<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un rapporto che ogni anno racconta il cambiamento, in termini di quantit\u00e0 e qualit\u00e0, dei treni in circolazione e di conseguenza degli effetti sulla vita [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13419,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[114,36],"tags":[1394,117,2201],"class_list":["post-13418","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pubblicazioni","category-strade-e-ferrovie","tag-ferrovie","tag-legambiente","tag-pendolaria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13418","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13418"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13418\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13419"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13418"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13418"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13418"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}