{"id":13473,"date":"2020-01-09T22:58:52","date_gmt":"2020-01-09T21:58:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13473"},"modified":"2020-01-09T22:58:56","modified_gmt":"2020-01-09T21:58:56","slug":"50-sfumature-di-grigio-cemento-cremona-come-specchio-della-situazione-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/01\/50-sfumature-di-grigio-cemento-cremona-come-specchio-della-situazione-nazionale\/","title":{"rendered":"50 sfumature di grigio cemento: Cremona come specchio della situazione nazionale"},"content":{"rendered":"\n<p><em>A cura di Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori &#8211; Coordinamento Cremonese, Cremasco, Casalasco.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cremona \u00e8 una realt\u00e0 rappresentativa della situazione nazionale riguardo al tema del consumo di suolo<\/strong>: se da un lato, almeno a parole, l\u2019esigenza di tutelare le aree agricole e naturali inedificate sta sempre pi\u00f9 entrando nell\u2019agenda politica, dall\u2019altro i numeri ci dicono che<strong> la cementificazione continua ad avanzare inesorabilmente<\/strong>, parzialmente frenata, nell\u2019ultimo decennio, pi\u00f9 dalla crisi economica che da incisive politiche di tutela.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo si traduce a Cremona con una <strong>variante del Piano di Governo del Territorio <\/strong>che prevede una riduzione del consumo di suolo quantificata dal Vicesindaco Andrea Virgilio in 100.000 mq, cui per\u00f2 fa da contraltare il susseguirsi di episodi che suscitano le proteste del mondo dell\u2019associazionismo locale e, in particolare, di quello ambientalista.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In alcuni ambiti di trasformazione la situazione rispetto alle previsioni precedenti \u00e8 peggiorata<\/strong>, come ad esempio nel caso della gi\u00e0 contestata lottizzazione di via Flaminia, in un contesto agricolo periurbano a sud-est della citt\u00e0, dove alle villette si \u00e8 aggiunto l\u2019edificio di una cooperativa sociale che fornisce servizi ai disabili. Non \u00e8 ovviamente la destinazione finale a scatenare la contestazione, quanto il fatto che la stessa <strong>possa essere una giustificazione per ulteriore consumo di suolo<\/strong>. Un caso per certi simile si \u00e8 verificato in via Primo Maggio, ai margini del Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Po e del Morbasco, dove una onlus ha ottenuto, grazie ad una variante del Piano di Governo del Territorio, la possibilit\u00e0 di edificare un centro riabilitativo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"601\" height=\"250\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Cremona-consumo-suolo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13474\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Cremona-consumo-suolo.jpg 601w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Cremona-consumo-suolo-300x125.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 601px) 100vw, 601px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>D\u2019altra parte il consumo di territorio si \u00e8 nutrito, negli anni, di giustificazioni apparentemente \u201cnobili\u201d, in primo luogo quello dei \u201cposti di lavoro\u201d, aprendo cos\u00ec agli insediamenti commerciali e produttivi. A Cremona tra gli episodi pi\u00f9 contestati c\u2019\u00e8 il <strong>recente taglio di una zona alberata <\/strong>a lato di via Sesto per far posto all\u2019ampliamento della ditta adiacente. Legambiente ha contestato il fatto che il taglio sia stato effettuato a tempo di record il giorno precedente alla riunione di commissione nella quale i funzionari del Comune avrebbero presentato le loro controdeduzioni alle osservazioni della stessa Legambiente e di altre associazioni. <strong>Il taglio verr\u00e0 compensato da una ripiantumazione a Bagnara, nella periferia sul lato opposto della citt\u00e0<\/strong>. Una compensazione i cui benefici non cadranno direttamente sull\u2019area in oggetto. Il caso \u00e8 emblematico della situazione delle piantumazioni compensative: il Comune prevede la realizzazione di altre aree boscate, ma si dovrebbe porre una riflessione sull\u2019equilibrio tra ambienti urbanizzati ed aree verdi nelle varie aree della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riguardo agli insediamenti commerciali particolarmente interessata \u00e8 la periferia est<\/strong>: nel raggio di poche centinaia di metri si trovano Roadhouse, Burger King, Mc Donald\u2019s e KFC: non propriamente esempi di legame diretto col territorio, tradizionalmente vocato all\u2019agricoltura e all\u2019allevamento, attivit\u00e0 progressivamente erose dagli stessi insediamenti commerciali il cui esempio pi\u00f9 recente sta per sorgere poche centinaia di metri pi\u00f9 a nord, tra il Cascinetto e la tangenziale, dove \u00e8 prevista la realizzazione di un nuovo supermercato. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>La Provincia di Cremona con terreno fertile classe A ha una grossa responsabilit\u00e0, anche etica, nel contribuire a ridurre l\u2019importazione di cibo, ma riuscir\u00e0 a farlo se la biodiversit\u00e0 torner\u00e0 ad essere la priorit\u00e0 e la terra torner\u00e0 ad essere fonte di cibo. Qual \u00e8 la sostenibilit\u00e0 del circolo vizioso creato per sostenere la redditivit\u00e0 in tempi di cambiamenti climatici che mettono in ginocchio le colture e i tempi di produzione?<\/em>\u201d Questo si chiedono, tra gli altri, <strong>WWF Cremona, Slow Food Cremonese e Filiera Corta Solidale<\/strong> in un documento recentemente diffuso. Nello stesso si legge: \u201c<em>Serve un nuovo modello di politica territoriale e ci preoccupa che Cremona, il capoluogo, non sia trainante. La recente analisi sui prezzi dei prodotti di consumo svolta da Federconsumatori a Reggio Emilia, che si caratterizza come la citt\u00e0 dei centri commerciali, ci fa riflettere. I prezzi sono sensibilmente aumentati, perch\u00e9 la grande distribuzione azzera la concorrenza, decide le politiche industriali, fissa i costi dei prodotti e di conseguenza le politiche agricole e le condizioni di lavoro e i salari. Tra l\u2019altro i pi\u00f9 redditizi e in espansione sono i discount che creano minore occupazione.<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>concentrazione di strutture commerciali nella citt\u00e0<\/strong>, denunciano le associazioni, stride con la riduzione del traffico veicolare fonte di inquinamento e contribuisce allo spopolamento di servizi e negozi di vicinato nei piccoli Comuni creando disagio soprattutto alla popolazione sempre pi\u00f9 anziana. Il documento citato fa riferimento anche al <strong>campo  fotovoltaico <\/strong>che si intende realizzare alle porte della citt\u00e0, su un terreno attualmente ad uso agricolo di propriet\u00e0 della Fondazione Citt\u00e0 di Cremona, per un\u2019estensione di 15 ettari. Per quanto riguarda quest\u2019ultimo progetto riteniamo opportuno riprendere alcune delle richieste del Coordinamento Stati Generali dell\u2019Ambiente e della Salute del territorio cremonese: \u201c<em>Si colga questa opportunit\u00e0 per aprire con le imprese impegnate nelle energie rinnovabili [\u2026] un confronto che porti a dotare il Comune di Cremona di un grande Piano per la diffusione del fotovoltaico su edifici pubblici, scuole, capannoni. Utilizzando anche incentivi specifici come la sostituzione di coperture di amianto con pannelli solari;  la Fondazione Citt\u00e0 di Cremona collabori con il Comune per ridiscutere le modalit\u00e0 di impiego del fotovoltaico su tutti gli edifici impegnati nella solidariet\u00e0 sociale e per trovare le strade pi\u00f9 adeguate e sostenibili per aumentare le proprie entrate<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Su alcuni di questi progetti si \u00e8 espressa negativamente<\/strong>, o ponendo indicazioni e limitazioni importanti, la Commissione Comunale per il Paesaggio. E proprio la composizione della commissione \u00e8 al centro del nuovo bando che sta per essere pubblicato e che dovrebbe prevedere il divieto di superare il doppio mandato e soprattutto la norma transitoria che vieta agli attuali componenti di partecipare al prossimo bando. Una scelta dal \u201c<em>sapore sgradevole di una svolta autoritaria<\/em>\u201d secondo quanto dichiarato dall\u2019architetto <strong>Michele de Crecchio<\/strong>, gi\u00e0 Assessore all\u2019Urbanistica del Comune e rappresentante locale di Italia Nostra, associazione il cui presidente locale \u00e8 il geologo <strong>Giovanni Bassi<\/strong>, dimessosi dalla commissione poco pi\u00f9 di un anno fa in polemica con le posizioni dell\u2019Amministrazione Comunale sul recupero dell\u2019area ex Snum, un comparto ex industriale alle porte del centro storico.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il progetto pi\u00f9 contestato rimane quello dell\u2019<strong>autostrada regionale Cremona-Mantova<\/strong>, che sembrava ormai tramontato per gli stessi proponenti a causa dei flussi di traffico che non ne giustificherebbero la realizzazione e riesumato per volont\u00e0 dei sindaci dei due capoluoghi. Al riguardo bisogna prestare particolare attenzione ai tempi di ammortamento e al loro ritorno: come <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/photo.php?fbid=2557312581004410&amp;set=a.136020989800260&amp;type=3&amp;theater\">riportato da una lettera a firma di Maria Grazia Bonfante (ex Sindaco ed attuale Consigliere di minoranza di Vescovato, uno dei Comuni interessati dal tracciato) e Ferruccio Rizzi (Attac Italia)<\/a>, pensare che il contesto attuale sar\u00e0 il medesimo quando l\u2019opera sar\u00e0 realizzata significa creare opere inadeguate prima ancora di posare il primo cartello di cantiere. La risposta pi\u00f9 immediata ed efficace ai disagi di chi percorre la direttrice Cremona-Mantova, proposta dal <strong>Coordinamento dei Comitati contro le autostrade CR-MN e Ti-Bre<\/strong>, \u00e8 la riqualificazione della SP10, i cui costi stimati sono molto inferiori. <strong>La costruzione dell\u2019autostrada CR-MN sembra pi\u00f9 un\u2019operazione finanziaria che giova unicamente a chi la costruisce, alle banche che la finanziano, ma con poche ricadute benefiche per il territorio.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Risulta sempre pi\u00f9 evidente, a Cremona come altrove, che i<strong>n mancanza di una seria legislazione a livello nazionale il tema del consumo di suolo viene affrontato a livello regionale o locale con iniziative talvolta meritorie, ma pi\u00f9 spesso con risposte parziali e contraddittorie quando non addirittura nulle<\/strong>. Allo stesso modo sono troppe le giustificazioni con le quali si cerca di rendere pi\u00f9 digeribile il cemento, da quelle occupazionali e sociali ad un concetto ambiguo di economia verde, fino alle opere \u201cstrategiche\u201d sulla cui reale necessit\u00e0 ci sarebbe molto da discutere e che spesso non vengono nemmeno considerate ai fini del calcolo del consumo di territorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori &#8211; Coordinamento Cremonese, Cremasco, Casalasco. Cremona \u00e8 una realt\u00e0 rappresentativa della situazione nazionale riguardo al tema [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13474,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[126,15],"tags":[124,1032],"class_list":["post-13473","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-lombardia","tag-consumo-di-suolo","tag-cremona"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13473","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13473"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13473\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13474"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13473"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13473"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13473"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}