{"id":13475,"date":"2020-01-10T22:05:54","date_gmt":"2020-01-10T21:05:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13475"},"modified":"2020-01-10T22:05:57","modified_gmt":"2020-01-10T21:05:57","slug":"edifici-abbandonati-diventano-serre-verticali-grazie-a-progetto-con-enea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/01\/edifici-abbandonati-diventano-serre-verticali-grazie-a-progetto-con-enea\/","title":{"rendered":"Edifici abbandonati diventano serre verticali grazie a progetto con ENEA"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Riqualificare capannoni dismessi ed edifici abbandonati come caserme, magazzini e case cantoniere creando serre verticali a coltivazione idroponica, ovvero fuori suolo<\/strong>, che garantiscono una maggiore produzione di verdure con minimo consumo di acqua e senza uso di pesticidi. \u00c8 questo l\u2019obiettivo di <strong>Ri-Genera<\/strong>, il progetto promosso da ENEA in Veneto, che vede tra i firmatari Coldiretti Padova, Parco Scientifico e Tecnologico Galileo, Advance Srl, Idromeccanica Lucchini Spa e Gentilinidue.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto si basa sul sistema \u201c<em><strong>Arkeofarm<\/strong><\/em>\u201d, creato da ENEA in collaborazione con Idromeccanica Lucchini, che consiste in un impianto per coltivazioni orticole intensive sviluppato su pi\u00f9 piani verticalmente. \u201c<em>Nella serra sono impiegate tecniche idroponiche avanzate in ambiente chiuso e climatizzato, con illuminazione artificiale integrale a led che pu\u00f2 essere ad altissima automazione grazie a sistemi robotizzati per tutte le operazioni, dalla semina alla raccolta fino al confezionamento<\/em>\u201d, spiega la ricercatrice ENEA <strong>Gabriella Funaro<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La serra verticale cos\u00ec concepita diventa un nuovo \u201celemento\u201d urbano facilmente adattabile grazie alla <strong>possibilit\u00e0 di essere localizzata sia in edifici privi di particolari qualit\u00e0, anche completamente ciechi<\/strong>, sia in edifici storici o con vincoli architettonici perch\u00e9 permette di lasciare inalterato l\u2019involucro entro cui viene inserito il sistema di coltivazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>All\u2019interno le coltivazioni sono realizzate in scaffalature sovrapposte minimizzando gli spazi<\/strong> e eliminando i rischi e le incognite del clima e delle malattie che invece gravano in modo rilevante nell\u2019agricoltura outdoor. L\u2019utilizzo delle luci a led che riproducono lo spettro solare accelerano la fotosintesi consentendo alle piante una rapida crescita con qualit\u00e0 organolettiche e nutritive ottimali.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla collaborazione tra ENEA e Idromeccanica Lucchini \u00e8 nato anche un modello di vertical farm mobile, chiamato \u201c<em><strong>BoxXLand<\/strong><\/em>\u201d per la coltivazione in container di prodotti orticoli in verticale e fuori suolo a ciclo chiuso. \u201c<em>Anche in questo caso non vengono utilizzati insetticidi e l\u2019ambiente \u00e8 illuminato con luce a led, mentre irrigazione e condizionamento dell\u2019aria sono gestiti da un software<\/em>\u201d, continua Funaro.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrambi i modelli possono essere utilizzati per <strong>riqualificare intere aree periferiche degradate con una nuova destinazione d\u2019uso a fini produttivi<\/strong>, stimolando la nascita di distretti agroalimentari avanzati.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>L\u2019interesse riscosso da Ri-Genera da parte di aziende private e di istituzioni del nord Italia, ci fa ben sperare che il progetto possa essere esportato dal Veneto al resto del territorio nazionale e anche all\u2019estero. Per questo abbiamo previsto attivit\u00e0 volte ad aumentare la consapevolezza di produttori e consumatori, oltre che delle istituzioni, sui benefici delle tecniche di coltivazione idroponica e di vertical farming a livello di sostenibilit\u00e0 ambientale, economica e sociale<\/em>\u201d, conclude Funaro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo prototipo di vertical farm \u00e8 stato realizzato da ENEA in occasione di <strong>Expo 2015 a Milano<\/strong>, ha ottenuto il \u201c<em>Seal of Excellence<\/em>\u201d, ovvero il marchio di qualit\u00e0 assegnato dalla Commissione europea a eccellenti proposte progettuali di Ricerca e Innovazione, ed \u00e8 stato esposto in numerose fiere nazionali ed internazionali del settore agroalimentare.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"352\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Serre-verticali.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13476\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Serre-verticali.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Serre-verticali-300x176.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riqualificare capannoni dismessi ed edifici abbandonati come caserme, magazzini e case cantoniere creando serre verticali a coltivazione idroponica, ovvero fuori suolo, che garantiscono una maggiore [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13476,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[103,30],"tags":[2735,2736,2341,2734],"class_list":["post-13475","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-agricoltura","category-edilizia-1","tag-capannoni-dismessi","tag-edifici-abbandonati","tag-enea","tag-serre-verticali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13475","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13475"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13475\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13476"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13475"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13475"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13475"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}