{"id":13513,"date":"2020-01-22T09:16:56","date_gmt":"2020-01-22T08:16:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13513"},"modified":"2020-01-22T09:22:47","modified_gmt":"2020-01-22T08:22:47","slug":"milano-campus-bassini-il-no-di-chi-dice-che-non-ci-sono-alternative-ci-riporta-indietro-di-ventanni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/01\/milano-campus-bassini-il-no-di-chi-dice-che-non-ci-sono-alternative-ci-riporta-indietro-di-ventanni\/","title":{"rendered":"Milano, Campus Bassini: il  &#8220;No&#8221; di chi dice che non ci sono alternative ci riporta indietro di vent&#8217;anni"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"290\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/parcoBassiniieri_oggi_domani.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13519\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/parcoBassiniieri_oggi_domani.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/parcoBassiniieri_oggi_domani-300x136.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><em><strong>La vicenda del Campus Bassini, l&#8217;area verde del quartiere Citt\u00e0 Studi di Milano su cui \u00e8 prevista la realizzazione della nuova sede del Dipartimento di Chimica del Politecnico, \u00e8 sempre al centro dell&#8217;attenzione da parte di comitati, associazioni e cittadini che si oppongono al consumo di suolo.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo le iniziative dei mesi scorsi, l&#8217;inizio del 2020 \u00e8 stato caratterizzato da  nuovi sviluppi. Il 2 gennaio <a href=\"https:\/\/radiosonar.net\/milano-abbattuti-gli-alberi-del-parco-bassini\/?fbclid=IwAR2ARLO6BzxZlKWSw4FIq6Nb5ZrVN7u-JFGUbKLUb_sgxbRlki9ki1bbHOA\">con un&#8217;azione di forza in pieno periodo festivo \u00e8 stato dato seguito all&#8217;abbattimento degli alberi<\/a> fermato a dicembre.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2020\/01\/10\/milano-ambientalisti-contro-taglio-degli-alberi-citta-piena-di-cementificazione-selvaggia-sala-ci-pensi-bene-prima-di-fare-paladino-del-verde\/5661686\/?fbclid=IwAR2E91KfnEjd0rMu4irohTbmdkFO9NYiBUzewLPkUAsWZ9Z9n3HhIUDYhx4\">Il 9 gennaio un partecipato <strong>corteo <\/strong>ha attraversato la citt\u00e0 portando nuovamente all&#8217;attenzione mediatica la vicenda che non pu\u00f2 ritenersi conclusa<\/a>.  La richiesta \u00e8 ancora quella di realizzare altrove gli spazi necessari, sfruttando magari gli spazi lasciati liberi dall&#8217;Universit\u00e0 Statale.<\/p>\n\n\n\n<p>Pubblichiamo il comunicato della professoressa <strong>Arianna Azzellino<\/strong>, docente di Valutazione Impatto Ambientale al Politenico di Milano e ispiratrice del <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/alberiCampusBassini\/\">movimento per salvare il parco Bassini<\/a> in risposta alle dichiarazioni del sindaco Sala dopo il corteo del 9 gennaio.<\/p>\n\n\n\n<p>_____________________________________________________________________________<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">&#8220;Noi ambientalisti del NO che si oppongono a sviluppo e progresso? Ma il progetto del Politecnico col suo iter procedurale non \u00e8 pi\u00f9 accettabile nel 2020. Dal punto di vista ambientale ci riporta indietro di 20 anni&#8221;<\/h3>\n\n\n\n<p><em>&#8220;In questi primi giorni del 2020 <\/em><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2019\/12\/milano-giu-le-mani-dal-parco-bassini\/\"><em>la vicenda del Parco Bassini del Politecnico di Milano <\/em><\/a><em>\u00e8 letteralmente esplosa. La questione \u00e8 particolarmente spinosa perch\u00e9 ha assunto dei significati simbolici e politici allo stesso tempo. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Alcune centinaia di cittadini, studenti (i maggiori frequentatori di quell\u2019area verde), ambientalisti, rappresentanti di gruppi politici e un compendio di docenti dello stesso Politecnico in opposizione con la decisione assunta (senza lasciare spazio ad alcuna partecipazione) dall\u2019Ateneo <\/em><strong><em>hanno attraversato Milano in corteo e manifestato di fronte a Palazzo Marino lo scorso 9 gennaio, nella speranza che le loro ragioni fossero ascoltate, <\/em><\/strong><em>ottenendo per\u00f2 solo di essere bollati dal sindaco Sala come \u201cambientalisti del no\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Questa etichetta non rappresenta per nulla chi oggi si oppone al progetto <\/em><\/strong><em>del nuovo dipartimento di Chimica. Nessuno ha mai contestato l\u2019opportunit\u00e0 di inserire un nuovo edificio del Politecnico in Citt\u00e0 Studi. Il no non \u00e8 mai stato rivolto all\u2019opera in s\u00e9, bens\u00ec alla <\/em><strong><em>collocazione individuata su un\u2019area-parco esistente da pi\u00f9 di 50 anni in un quartiere con pochissimo verde residuo e in cui, per di pi\u00f9, molti edifici sono destinati a \u201csvuotarsi\u201d<\/em><\/strong><em> per trasferimenti vari (Universit\u00e0 Statale, IST, Besta, ARPA).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Un\u2019altra etichetta che nelle dichiarazioni stampa dei sostenitori del progetto \u00e8 stata attribuita ai contestatori \u00e8 quella di \u201copporsi allo sviluppo e al progresso\u201d.<\/em><\/strong><em> Anche in questo caso occorre fare una precisazione. Costruire oggi un edificio al posto di un parco, un\u2019area verde libera da edifici e non protetta da vincoli, rappresenta un esempio tipico del modo di agire di un passato molto prossimo che non pu\u00f2 essere pi\u00f9 accettato nel 2020. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E\u2019 ormai assodato che, quando si prendono decisioni che hanno delle conseguenze sull\u2019ambiente, sia sempre necessaria un\u2019adeguata analisi preventiva degli impatti, da condursi contestualmente alla progettazione. Eppure, <\/em><strong><em>nell\u2019iter procedurale del progetto per il nuovo dipartimento di Chimica, non si ha alcuna evidenza che siano state valutate delle alternative. <\/em><\/strong><em>Al contrario, la valutazione ambientale allegata al progetto \u00e8 una valutazione a posteriori, e basata sul presupposto che gli impatti non potessero essere evitati. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Non vengono indicate misure di mitigazione degli impatti <\/em><\/strong><em>e l\u2019unica misura di compensazione prevista \u00e8 la creazione di un parco in sostituzione del parco perduto, cosa pi\u00f9 che ragionevole perch\u00e9 la funzione e il valore di un\u2019area parco sono ben diversi da quello di semplici alberature di arredo urbano. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il nuovo parco per\u00f2 dovr\u00e0 sorgere in un\u2019area la cui disponibilit\u00e0 \u00e8 ad oggi indeterminabile in virt\u00f9 del processo di decomissioning nucleare in corso. In pratica, <\/em><strong><em>una misura di compensazione che non potrebbe essere realizzata prima di diversi anni.<\/em><\/strong><em> Nel computo della compensazione, inoltre, non viene in alcun modo valutata la perdita del suolo naturale e dei suoi servizi ecosistemici, n\u00e9 tanto meno mai valutata la funzione sociale del parco pre-esistente. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>E\u2019 mancata poi, in virt\u00f9 dell\u2019Intesa Stato-Regione richiesta dal Politecnico, una fase di partecipazione pubblica al processo decisionale<\/em><\/strong><em>, nonostante il diritto di cittadinanza all\u2019accesso alle informazioni in materia di ambiente sia da anni recepito dalla nostra stessa normativa.  Tutti elementi che poco hanno a che fare con il progresso e con lo sviluppo sostenibile e che, dal punto di vista della tutela ambientale, fanno tornare indietro di 15-20 anni. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E quel che appare paradossale in questa storia \u00e8 che a dare l\u2019esempio di comportamenti cos\u00ec anacronistici sia un ateneo &#8211; il Politecnico di Milano- al cui interno sono coltivate discipline che dovrebbero supportare lo sviluppo sostenibile e non rimanere confinate all\u2019interno delle aule didattiche.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Vorrei che il sindaco Sala e l\u2019assessore Maran riflettessero su questi elementi piuttosto che arroccarsi su posizioni indifendibili <\/em><\/strong><em>e vorrei davvero che si capisse che ci sarebbero stati molti buoni motivi per cercare di avviare una trattativa con la Statale o con i vari enti che stanno per lasciare vuoti degli edifici in Citt\u00e0 Studi (Besta, IST, ARPA), al prezzo forse di un minimo allungamento dei tempi (2 anni?) e quasi sicuramente ad un prezzo maggiore da affrontarsi da parte del Politecnico che avrebbe probabilmente dovuto affittare dei locali per i colleghi di Chimica nel transitorio. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma non \u00e8 forse quello che fu fatto all\u2019inizio degli anni 2000 dalla Regione e ARPA in attesa della costruzione del Palazzo della Regione, prima di scambiarsi le relative sedi?  Fa semplicemente sorridere la tesi che di alternative non ce ne fossero. <\/em><strong><em>Chi \u00e8 che si arrocca dietro a un NO, allora? Chi dice \u201cNo alla distruzione di un parco\u201d o chi dice \u201cNo, alternative non ce ne sono\u201d?&#8221;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Arianna Azzellino, docente di Valutazione Impatto Ambientale del Politecnico di Milano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alcune foto del parco Bassini prima e dopo il taglio degli alberi e, in alto, un rendering di come si presenter\u00e0 l&#8217;area dopo la costruzione del nuovo dipartimento di Chimica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"290\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/parcoBassiniieri_oggi_domani_2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13520\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/parcoBassiniieri_oggi_domani_2.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/parcoBassiniieri_oggi_domani_2-300x136.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption>Prima<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"290\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/parcoBassiniprima_e_dopo_taglio.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13521\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/parcoBassiniprima_e_dopo_taglio.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/parcoBassiniprima_e_dopo_taglio-300x136.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption>Dopo<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Luca D&#8217;Achille<\/strong><a href=\"https:\/\/twitter.com\/LucaDAchille\">@LucaDAchille<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vicenda del Campus Bassini, l&#8217;area verde del quartiere Citt\u00e0 Studi di Milano su cui \u00e8 prevista la realizzazione della nuova sede del Dipartimento di [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":110,"featured_media":13519,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1374,15],"tags":[520,2697,50,1524],"class_list":["post-13513","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-citta-e-verde-urbano","category-lombardia","tag-alberi","tag-citta-studi","tag-milano","tag-politecnico-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13513","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/110"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13513"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13513\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13519"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13513"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13513"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13513"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}