{"id":13526,"date":"2020-01-25T18:42:30","date_gmt":"2020-01-25T17:42:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13526"},"modified":"2020-01-25T18:42:34","modified_gmt":"2020-01-25T17:42:34","slug":"la-protesta-dei-pesci-di-fiume","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/01\/la-protesta-dei-pesci-di-fiume\/","title":{"rendered":"La protesta dei pesci di fiume"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"561\" height=\"593\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Torrente.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13527\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Torrente.jpg 561w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Torrente-284x300.jpg 284w\" sizes=\"auto, (max-width: 561px) 100vw, 561px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em><strong>100 sit-in e flash mob su fiumi e torrenti.<br>La mobilitazione indetta da 18 associazioni ambientaliste per chiedere al ministro Costa lo stop ai progetti idroelettrici che mettono a rischio i corsi d\u2019acqua naturali.<br>\u201cInaccettabile che le Regioni aggirino la procedura di infrazione sulla Direttiva acque: dobbiamo evitare un ulteriore danno ai nostri fiumi, gi\u00e0 provati dagli effetti della crisi climatica\u201d.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>100 sit-in e flash mob in tutta Italia per salvaguardare gli ecosistemi di fiumi e torrenti contro i rischi legati ai troppi progetti idroelettrici incompatibili con la tutela dei corsi d&#8217;acqua e della loro biodiversit\u00e0. Prelievi eccessivi e nuovi cantieri ad alta quota, in luoghi per lo pi\u00f9 incontaminati, minacciano la vita di centinaia di corsi d\u2019acqua naturali. <br>La mobilitazione, denominata \u201c<strong><em>La protesta dei pesci di fiume<\/em><\/strong>\u201d, si svolger\u00e0 oggi, <strong>25 gennaio, in tutta Italia<\/strong> dalle 14 alle 17: un appuntamento convocato da 18 associazioni ambientaliste per chiedere al Ministro dell\u2019Ambiente Sergio Costa il <strong>rispetto della Direttiva Quadro Acque, anche quando si tratta di energia idroelettrica. L\u2019obiettivo \u00e8 bloccare progetti nei corsi d\u2019acqua naturali che accedono agli incentivi <\/strong>previsti dal nuovo Decreto Rinnovabili FER 1 che provocherebbero un ulteriore danno ai nostri fiumi, gi\u00e0 provati dagli effetti della crisi climatica, a fronte di un irrisorio contributo di energia rinnovabile.<\/p>\n\n\n\n<p>A promuovere gli eventi sul territorio italiano sono: <em>Free Rivers Italia, Legambiente, Alpi Kayak, Arci Pesca Fisa, CIPRA Italia, CIRF, Federazione Italiana Canoa Turistica, Federazione Nazionale Pro Natura, Federrafting, Forum Italiano Movimenti per l\u2019Acqua, Italia Nostra, Lipu, Mountain Wilderness, Salviamo il Paesaggio, Spinning Club Italia, Unione Nazionale Pesca a Mosca UNPeM, Tavolo Nazionale Contratti di fiume, WWF Italia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"488\" height=\"484\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Pesci-di-fiume.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13528\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Pesci-di-fiume.jpg 488w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Pesci-di-fiume-300x298.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Pesci-di-fiume-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 488px) 100vw, 488px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nel mirino delle associazioni \u00e8 finito il <strong>decreto Rinnovabili FER 1<\/strong> che non ha eliminato gli incentivi agli impianti idroelettrici nei corsi d\u2019acqua naturali, come previsto nella bozza originale, ma ha fissato dei criteri da rispettare previsti dalle Direttive europee, che ora si vuole aggirare nella loro applicazione. Nello specifico, il Decreto stabilisce che per poter accedere all\u2019incentivo il sistema ARPA\/SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell\u2019Ambiente) deve verificare e certificare che la concessione di derivazione sia conforme alle Linee Guida del Ministero Ambiente per le valutazioni ambientali ex ante delle derivazioni idriche (approvate con D.D. n. 29\/STA del 13.02.2017, in particolare alle tabelle 11 e 13 dell&#8217;allegato 1 del decreto). Le Agenzie Regionali per la Protezione dell\u2019Ambiente (ARPA) sono per\u00f2 orientate ad applicare, al posto di queste tabelle, quelle <strong>meno tutelanti delle Direttive Derivazioni Distrettuali<\/strong>, emanate dagli otto Distretti Idrografici italiani. Un\u2019applicazione che <strong>costituirebbe un grosso passo indietro rispetto agli obiettivi di tutela delle acque <\/strong>e vanificherebbe il lavoro svolto finora allo scopo di evitare gli incentivi a centinaia di nuovi impianti che non rispettano la Direttiva Quadro Acque.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Questa situazione potrebbe portare nuovamente ad approvare progetti devastanti sui corsi d\u2019acqua naturali come gi\u00e0 capitato negli anni passati<\/em> \u2013 denunciano le associazioni \u2013. <em><strong>Ci appelliamo al ministro dell\u2019Ambiente Sergio Costa<\/strong> affinch\u00e9 venga scongiurato il pericolo di ripetere gli <strong>errori del passato che hanno permesso negli ultimi dieci anni autorizzazioni e incentivi a oltre 2000 impianti che non rispettano la Direttiva Quadro Acque<\/strong>, oggetto anche di una procedura di infrazione da parte dell\u2019Unione Europea. La biodiversit\u00e0 acquatica, gi\u00e0 oggi fortemente a rischio per i cambiamenti climatici in atto, potrebbe subire un ulteriore e pericoloso contraccolpo. Occorre rivedere le regole per l\u2019idroelettrico \u2013 <\/em>proseguono le associazioni <em>\u2013 prevedendo regole chiare nella tutela dei corsi d\u2019acqua, che spingano al recupero energetico da acquedotti e a un utilizzo pi\u00f9 efficiente degli impianti esistenti, per mantenere la produzione idroelettrica di cui abbiamo bisogno nella transizione energetica. Un revamping degli impianti esistenti non solo consentirebbe di produrre pi\u00f9 energia, ma consentirebbe anche di valorizzare gli invasi esistenti con contemporanei interventi di naturalizzazione e riqualificazione<\/em>\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;Italia \u00e8 tra i maggiori produttori di energia idroelettrica in Europa<\/strong> e la fonte idraulica, in base ai dati dell&#8217;ultimo rapporto del GSE, si conferma quella che garantisce il principale contributo alla produzione di energia elettrica nazionale da FER (43% della produzione complessiva nel 2018, in aumento rispetto al 35% del 2017) nel nostro paese. <strong>I piccoli impianti sono, per\u00f2, molte volte realizzati in contesti montani che conservano un\u2019elevata qualit\u00e0 ambientale<\/strong>. Le autorizzazioni a costruire sono spesso state date in violazione della Direttiva Acque, come dimostrano le due procedure di accertamento aperte dall&#8217;Unione europea nei confronti dell\u2019Italia.<br>Per le associazioni i cambiamenti climatici in atto obbligano sempre pi\u00f9 ad un\u2019attenta valutazione del contesto ambientale in cui si opera e per quanto concerne le risorse idriche e i corsi d\u2019acqua il tema si fa ancora pi\u00f9 delicato, specialmente nell\u2019arco alpino. \u00c8 invece urgente avviare interventi di rinaturazione fluviale diffusi per recuperare le aree di esondazione naturale e restituire naturalit\u00e0 ai fiumi per aumentare la sicurezza, tutelarne la biodiversit\u00e0 e avviare una seria politica di adattamento ai cambiamenti climatici.  <strong>Negli ultimi 150 anni le Alpi hanno, infatti, registrato un aumento delle temperature di quasi due gradi centigradi: pi\u00f9 del doppio della media globale dell\u2019intero pianeta<\/strong>. E gli eccessivi prelievi a scopo idroelettrico di questi ultimi anni hanno comportato pesanti ripercussioni sui corsi d\u2019acqua che dovrebbero indurre a un ripensamento della gestione complessiva della risorsa. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>100 sit-in e flash mob su fiumi e torrenti.La mobilitazione indetta da 18 associazioni ambientaliste per chiedere al ministro Costa lo stop ai progetti idroelettrici [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13527,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33,238],"tags":[1089,2448,2762],"class_list":["post-13526","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-energie-rinnovabili","category-fiumi-e-dighe","tag-idroelettrico","tag-mini-idroelettrico","tag-protesta-dei-pesci-di-fiume"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13526","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13526"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13526\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13527"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13526"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13526"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13526"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}