{"id":13585,"date":"2020-02-20T18:15:22","date_gmt":"2020-02-20T17:15:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13585"},"modified":"2020-02-20T18:25:40","modified_gmt":"2020-02-20T17:25:40","slug":"benvenuti-nel-nuovo-mondo-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/02\/benvenuti-nel-nuovo-mondo-verde\/","title":{"rendered":"Benvenuti nel nuovo mondo. Verde&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"582\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/JeremyRifkin.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13586\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/JeremyRifkin.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/JeremyRifkin-300x291.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/JeremyRifkin-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>di Alessandro Mortarino.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Jeremy Rifkin<\/strong> \u00e8 un economista, sociologo, attivista e saggista  statunitense ed \u00e8 anche uno dei pi\u00f9 ascoltati consulenti dei governanti di ogni angolo del nostro pianeta. Normalmente quando d\u00e0 alle stampe un nuovo saggio per delineare il percorso della nostra societ\u00e0 e i contorni dello sviluppo dei prossimi decenni, ci azzecca. E ci riesce proprio  perch\u00e8 le mosse di governi e grandi corporation non sono per lui un semplice fenomeno di studio, quanto scelte che lo stesso Rifkin-consulente globale ha contribuito a stimolare e sollecitare, da protagonista. Nel suo ultimo saggio &#8220;<strong><em>Un Green New Deal Globale. Il  crollo della civilt\u00e0 dei combustibili fossili entro il 2028 e l&#8217;audace  piano economico per salvare la Terra<\/em><\/strong>&#8221; (Mondadori, 2019) la sua sicura visione del futuro \u00e8 chiara e certa: <strong>siamo (gi\u00e0) entrati nell&#8217;era della  Terza Rivoluzione industriale<\/strong>. Dobbiamo solo accelerare un po&#8217; i tempi.  Il passaggio sar\u00e0 qualcosa di grandioso, paragonabile a quello dall&#8217;agricoltura alla societ\u00e0 industriale: quattro dei principali settori responsabili del riscaldamento globale &#8211; tecnologie  dell&#8217;informazione e della comunicazione, energia ed elettricit\u00e0,  mobilit\u00e0 e logistica e edilizia &#8211; stanno iniziando a sganciarsi dall&#8217;industria dei combustibili fossili a favore di nuove energie verdi,  pi\u00f9 economiche.<br>Possiamo gioirne o \u00e8 il caso di preoccuparci, tanto e subito?&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In questo articolo mi limito a sintetizzarvi qualche elemento<\/strong> della visione del nostro Guru perch\u00e8 credo che, innanzitutto, sia necessario che chi non ha ancora letto il suo ultimo saggio possa  disporre degli elementi basilari di questo nuovo mondo che ci attende.<br><strong><a href=\"http:\/\/www.altritasti.it\/index.php\/archivio\/i-nostri-editoriali\/4214-ora-o-mai-piu\">A parte mi permetter\u00f2 di dirvi perch\u00e8 la grande trasformazione in atto (o in arrivo) penso debba farci riflettere e  porre qualche dubbio critico<\/a><\/strong><a href=\"http:\/\/www.altritasti.it\/index.php\/archivio\/i-nostri-editoriali\/4214-ora-o-mai-piu\">.<\/a> Non da poco. Sulla base di alcune  domande &#8220;epocali&#8221; alle nostre coscienze, del genere: abbiamo  alternative? Qualcuno ci ha chiesto se questo nuovo modello ci  interessa? Eliminer\u00e0 le disuguaglianze? Far\u00e0 tramontare la societ\u00e0 dei  consumi o ne rester\u00e0 ancorata al suo effimero ruolo? Quanto durer\u00e0? Sar\u00e0  un semplice capitalismo verde o azzerer\u00e0 l&#8217;era del capitalismo e lo stile di vita basato sui consumi? Impedir\u00e0 la sesta estinzione di massa, la deforestazione, il consumo di suolo, l\u2019inquinamento ambientale, lo sfruttamento intensivo delle risorse minerarie?<br><br>Per ora vi dico che il saggio di Rifkin si apre nel miglior modo possibile. <strong>Le prime 33 righe della sua introduzione sono una sintesi perfetta della nostra attuale situazione<\/strong>.  Poche righe magistralmente vergate per dire in un lampo in quale baratro siamo finiti, 33 righe che dovremmo leggere ogni mattina prima di uscire di casa, all&#8217;inizio di un turno di lavoro, prima di una lezione in classe. Eccole:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><\/p><cite><strong><em>\u00abSiamo di fronte a  un&#8217;emergenza globale. Gli scienziati ci dicono che il cambiamento  climatico indotto dall&#8217;uomo con l&#8217;impiego di combustibili fossili ha  portato la razza umana e i nostri amici animali alla sesta estinzione di  massa della vita sulla terra. Eppure, solo pochi di coloro che vivono  oggigiorno sono minimamente consapevoli di tale realt\u00e0.  L&#8217;Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), organo scientifico  delle Nazioni Unite, ha lanciato nell&#8217;ottobre 2018 un terribile  ammonimento: le emissioni di gas serra stanno accelerando e siamo  sull&#8217;orlo di una serie di eventi climatici sempre pi\u00f9 intensi, che  metteranno in pericolo la vita sul pianeta. L&#8217;IPCC ha stimato che a  causa dell&#8217;attivit\u00e0 umana la temperatura \u00e8 aumentata, rispetto ai  livelli preindustriali, di un grado centigrado, e ha predetto che il  superamento della soglia di 1,5 gradi centigradi scatener\u00e0 un feedback  loop incontrollabile e una cascata di mutamenti climatici che decimer\u00e0  gli ecosistemi della Terra. Al tipo di vita che conosciamo oggi non vi  sarebbe ritorno.<\/em><\/strong><br><strong><em>Secondo  il famoso biologo di Harvard Edward O. Wilson &#8220;l&#8217;estinzione di specie a  causa dell&#8217;attivit\u00e0 umana continua ad accelerare, tanto velocemente da  eliminare pi\u00f9 della met\u00e0 di tutte le specie entro la fine di questo  secolo&#8221;, quando i neonati di oggi saranno anziani. L&#8217;ultima volta che la  Terra conobbe un&#8217;estinzione di questa portata fu 65 milioni di anni fa.  L&#8217;IPCC \u00e8 giunto alla conclusione che per evitare la catastrofe  ambientale dovremmo ridurre le emissioni di gas serra del 45% rispetto  ai livelli del 2010, e ci restano solo 11 anni per farlo. Ci\u00f2 richieder\u00e0  una trasformazione senza precedenti nella storia umana della nostra  economia globale, della nostra societ\u00e0 e del nostro stesso stile di  vita. In altre parole, la specie umana si trova di fronte a un radicale  riorientamento della sua civilt\u00e0 da realizzare in un periodo di tempo  brevissimo\u00bb.<\/em><\/strong><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"461\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Green-Rifkin-New-deal.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13587\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Green-Rifkin-New-deal.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Green-Rifkin-New-deal-195x300.jpg 195w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-vivid-red-color\"><strong>Perfetto. Il sogno di qualunque &#8220;ambientalista&#8221; sta per avverarsi&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Le  grandi svolte economiche della storia hanno un comune denominatore.  Richiedono tutte tre elementi, ognuno dei quali interagisce come un  tutto unico: un mezzo di comunicazione, una fonte di energia e un  meccanismo di trasporto. Senza comunicazioni non si pu\u00f2 gestire  l&#8217;attivit\u00e0 economica n\u00e9 la vita sociale. Senza energia non \u00e8 possibile  alimentare n\u00e8 l&#8217;attivit\u00e0 economica n\u00e8 la vita sociale. Senza trasporti e logistica il movimento dell&#8217;attivit\u00e0 economica e della vita sociale \u00e8  impossibile<\/em>\u00bb.<br>Il XIX secolo ha vissuto sulla stampa azionata a vapore, l&#8217;abbondanza di carbone, le locomotive sulle reti ferroviarie.<br>Nel  XX secolo la spinta \u00e8 arrivata dall&#8217;elettricit\u00e0 centralizzata, da  telefono, radio, televisione, petrolio a basso costo, veicoli a  combustione interna su reti stradali nazionali.<br>Ora \u00ab<em>l&#8217;internet  delle comunicazioni sta convergendo con un internet dell&#8217;energia  rinnovabile, a elettricit\u00e0 di origine solare ed eolica e un internet  della mobilit\u00e0 e della logistica costituito da veicoli autonomi  elettrici e ad idrogeno, a energia verde, in cima a un internet delle cose che, incorporata in edifici commerciali, residenziali e industriali, trasformer\u00e0 la societ\u00e0 e l&#8217;economia del XXI secolo<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa di Rifkin non \u00e8 una semplice visione ma una piena constatazione.<strong>  I fatti ci dicono che due tra le pi\u00f9 grandi potenze economiche &#8211; Unione  Europea e Cina &#8211; hanno gi\u00e0 lanciato il loro Green New Deal<\/strong>  caratterizzato dal calo dei prezzi delle energie rinnovabili e il mondo  delle imprese sta progressivamente sganciandosi dal business legato alle fonti fossili: le grandi societ\u00e0 petrolifere ed energetiche stanno  facendo i conti con i loro \u201c<strong><em>stranded asset<\/em><\/strong>\u201d  (letteralmente i \u201cbeni spiaggiati\u201d), cio\u00e8 ingenti investimenti che ora  saranno resi vani dalla competizione con le meno costose fonti di energia rinnovabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la notizia, forse, pi\u00f9 rilevante \u00e8 che <strong>i  Fondi pensionistici statunitensi stanno disinvestendo dalle aziende del  settore dei combustibili fossili e dalle aziende che forniscono loro  servizi e\/o ne dipendono<\/strong>, come l&#8217;industria petrolchimica. Una  massa di quasi 73 milioni di lavoratori. Una massa straordinaria di capitali quantificabile, a livello mondiale, nella stratosferica somma di 41mila miliardi di dollari, per pi\u00f9 della met\u00e0 in mano dei  risparmiatori statunitensi.<br>Dice Rifkin: \u00ab<strong><em>ogni governo dovr\u00e0 seguire il mercato o affrontarne le conseguenze<\/em><\/strong>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217;  dunque alle porte l&#8217;Et\u00e0 della resilienza; l&#8217;uomo corre ai ripari  rivedendo il &#8220;carburante&#8221; del suo modello sociale: tutto sar\u00e0 pi\u00f9 green.  La tecnologia far\u00e0 ancora un balzo in avanti e l&#8217;integrazione fra  comunicazioni, energia\/elettricit\u00e0, mobilit\u00e0\/logistica e edilizia realizzer\u00e0 una potente nuova piattaforma che render\u00e0 tutto pi\u00f9 semplice e rapido. <br>Gran parte del PIL mondiale del XX secolo \u00e8 riconducibile alla produzione e vendita di centinaia di milioni di auto e milioni di autobus e camion a combustione interna. E <strong>anche per il futuro l&#8217;auto avr\u00e0 un ruolo centrale<\/strong>; naturalmente sar\u00e0 un veicolo elettrico, a guida autonoma e fortemente condiviso (car sharing) perch\u00e8 oggi &#8211; ad esempio &#8211; in Europa le auto  private vengono guidate in media per il 5% del tempo, occupando solo 1,5 dei cinque sedili. La mobilit\u00e0 condivisa in veicoli elettrici autonomi  aumenter\u00e0 di 10 volte l&#8217;utilizzo di un veicolo, la cui vita si prolungher\u00e0 fino a 800mila chilometri. Meno auto, meno code, meno smog, meno costi.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie alla<strong> tecnologia 5G<\/strong> saremo perennemente connessi e miliardi di sensori potranno consentirci di controllare ogni processo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;automazione\n raggiunger\u00e0 livelli assoluti e la perdita di occupazione derivante \npotr\u00e0 essere rimpiazzata dallo sviluppo del non profit,<\/strong> che in \nmolte economie industriali avanzate \u00e8 gi\u00e0 oggi il settore in cui \nl&#8217;occupazione cresce pi\u00f9 velocemente, tanto che in alcuni paesi vi opera\n il 10% della forza lavoro ed \u00e8 probabile che nei prossimi decenni, con \nil passaggio da un&#8217;economia di mercato sempre pi\u00f9 automatizzata a \nun&#8217;economia sociale ad alta intensit\u00e0 di lavoro, queste percentuali non \nfaranno che crescere.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2015 il mercato immobiliare era  valutato a livello globale 217.000 miliardi di dollari, circa 2,7 volte  il PIL mondiale, e rappresentava il 60% degli investimenti dell&#8217;economia globale. <strong>Guardando al futuro, il mercato edilizio crescer\u00e0 entro il 2030 di altri 8.000 miliardi di dollari.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carbone e fonti fossili saranno sostituiti dall&#8217;energia ricavata dagli elementi naturali<\/strong> &#8211; sole, vento, acqua &#8211; e questo ridurr\u00e0 i fenomeni del cambiamento climatico. <strong>Ma non risolver\u00e0 l&#8217;emergenza<\/strong>, perch\u00e8 i danni gi\u00e0 prodotti non potranno essere evitati; dobbiamo accontentarci di mitigarli e non produrre condizioni ancora peggiori.<\/p>\n\n\n\n<p>In\n questo scenario, le imprese e il mercato saranno determinanti per \nimporre il cambiamento epocale perch\u00e8 occorreranno ingenti risorse \nfinanziarie e investimenti, che gli Stati mai sarebbero in grado di \ngarantire. Un mercato composto da cooperative di cittadini, \namministrazioni locali e piccole comunit\u00e0 che utilizzeranno l\u2019enorme \nmassa di capitali liberati dai disinvestimenti nell\u2019industria fossile. <br>\u00ab<strong><em>Il mercato \u00e8 un angelo custode che vigila sull\u2019umanit\u00e0<\/em><\/strong>\u00bb afferma Rifkin ironizzando sulle \u00ab<em>tesi di Marx a testa in gi\u00f9<\/em>\u00bb,\n facendo intendere che i veri capitalisti \u2013 cio\u00e8 gli stessi che sono \nstati i colpevoli della crisi climatica &#8211; saranno ora anche i demiurghi \ndel caso, in grado di risollevare le sorti del mondo grazie ai fondi \npensione &#8211; ironia della sorte &#8211; in mano alla massa dei lavoratori. \u00ab<strong><em>Senza\n sparare un colpo, senza lotta di classe, senza scioperi, ribellioni o \nrivoluzioni, i ruoli, almeno sulla carta, si sono invertiti: la \nprincipale classe capitalistica \u00e8 oggi rappresentata da questi milioni \ndi lavoratori\u00bb<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 lo scenario. <strong>Che secondo Rifkin potremmo realizzare entro il 2028<\/strong>.  Un mondo capace di coniugare crescita economica e riduzione delle  emissioni di carbonio: una tesi ardita in quanto la storia ci insegna che la concentrazione di carbonio nell\u2019atmosfera \u00e8 sempre diminuita in  corrispondenza di periodi di recessione delle economie avanzate ed \u00e8  sempre aumentata in quelli di crescita. <\/p>\n\n\n\n<p>Dentro a questo scenario c&#8217;\u00e8 l&#8217;uomo. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma sar\u00e0 un homo tornato sapiens oppure un ennesimo homo oeconomicus, questa volta del genere green?&#8230;<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alessandro Mortarino. Jeremy Rifkin \u00e8 un economista, sociologo, attivista e saggista statunitense ed \u00e8 anche uno dei pi\u00f9 ascoltati consulenti dei governanti di ogni [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13586,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[114],"tags":[2779,2778],"class_list":["post-13585","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pubblicazioni","tag-green-new-deal","tag-jeremy-rifkin"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13585","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13585"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13585\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13586"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13585"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13585"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13585"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}