{"id":13590,"date":"2020-02-21T21:50:44","date_gmt":"2020-02-21T20:50:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13590"},"modified":"2020-03-20T15:09:42","modified_gmt":"2020-03-20T14:09:42","slug":"la-regione-piemonte-vuole-semplificare-le-leggi-urbanistiche-ma-non-e-la-strada-giusta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/02\/la-regione-piemonte-vuole-semplificare-le-leggi-urbanistiche-ma-non-e-la-strada-giusta\/","title":{"rendered":"La Regione Piemonte vuole &#8220;semplificare&#8221; le leggi urbanistiche. Ma non \u00e8 la strada giusta&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p><em>A cura del Coordinamento dei Comitati piemontesi del Forum Salviamo il Paesaggio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Da qualche tempo la parola \u201c<em><strong>semplificazione<\/strong><\/em>\u201d \u00e8 prepotentemente diventata uno dei termini pi\u00f9 utilizzati dal mondo politico e amministrativo, non sempre a proposito. Eppure si tratta di un termine molto chiaro secondo il nostro vocabolario, che indica due significati: riduzione della complessit\u00e0\/eliminazione di difficolt\u00e0 e chiarimento di un concetto\/di un\u2019idea.<br>Rendere pi\u00f9 facile e pi\u00f9 chiaro \u00e8 il condivisibile intento di un\u2019Istituzione che voglia  far diventare pi\u00f9 a \u201cmisura d\u2019uomo\u201d la burocrazia. <strong>Ma questo non significa creare scorciatoie o, addirittura, cambiare la strada, il percorso, la visione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 quanto registriamo nella Proposta di legge n. 70\/2019 che la maggioranza che governa la Regione Piemonte ha elaborato per <strong>modificare le norme vigenti in materia di semplificazione urbanistica e per il riuso, la riqualificazione dell\u2019edificato e la rigenerazione urbana<\/strong>; ovvero la legge regionale n. 16\/2018 approvata dalla Regione (guidata dal centro-sinistra) nell\u2019ottobre del 2018 e ora non gradita dalla nuova amministrazione a guida centro-destra.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"290\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/barriera-milano-torino.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1605\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/barriera-milano-torino.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/barriera-milano-torino-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Ci\nsaremmo aspettati la presentazione di una Proposta di legge anche per\nil contrasto &#8211; reale &#8211; al consumo di suolo<\/strong>, in grado di orientare\nil comparto edilizio verso l\u2019unica odierna chance di successo: il\nrecupero dell\u2019enorme stock edilizio esistente e inutilizzato,\npossibilmente senza deroghe; una legge, cio\u00e8, che <strong>mettesse in\ndiscussione le previsioni ampiamente sovradimensionate dei vigenti\nPiani Regolatori dei nostri Comuni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una\nvia da imboccare con rapidit\u00e0, necessaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece\nci viene offerta una \u201c<em>semplificazione<\/em>\u201d che, in realt\u00e0,\nnon intende snellire processi burocratici, ma <strong>ridurre e far\nscomparire quasi completamente il ruolo del Comune e del Consiglio\ncomunale<\/strong>, oggi investito della funzione di mediazione fra il\nPiano Regolatore e le richieste dei privati secondo un criterio di\n\u201cutilit\u00e0 sociale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La\nlegge ora proposta dalla maggioranza in Regione marginalizza il ruolo\ncomunale amplificando, invece, quello della libera iniziativa\nprivata, s<strong>enza pi\u00f9 alcuna possibilit\u00e0 di valutazione\n\u201cpolitico-discrezionale\u201d e, ovviamente, per interventi a tutti\ngli effetti in deroga agli strumenti urbanistici vigenti.<\/strong>\nGravissimo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una\nlegge che vorrebbe sostituire la struttura pubblica comunale <\/strong>(singola\no associata) o in convenzione con la Camera di commercio (Sportello\nunico delle attivit\u00e0 produttive), con un \u201csoggetto privato\u201d,\ncio\u00e8 un professionista incaricato, andando a mescolare e confondere\nle funzioni pubbliche e le funzioni private, peraltro con possibili\neffetti sulla \u201cterziet\u00e0\u201d dello stesso soggetto incaricato.<\/p>\n\n\n\n<p>Che,\nin assenza di una delibera comunale di individuazione (cosa che\ndifficilmente moltissimi Comuni riusciranno a fare), <strong>ammette\ninterventi in deroga <\/strong>(demolizioni, ricostruzioni, sostituzioni\nedilizie, anche con ampliamenti) <strong>nei nostri centri storici,<\/strong>\nnon solo pi\u00f9 per gli immobili edificati successivamente al 1950\n(come nel testo vigente), ma anche per tutti quelli di pi\u00f9 antica\nedificazione e quelli dichiarati di interesse o tutelati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che\nammette \u201c<\/strong><em><strong>tolleranze esecutive<\/strong><\/em><strong>\u201d <\/strong>per\ngeneriche variazioni edilizie, architettoniche e dimensionali, che\nper\u00f2 non vengono quantificate e parametrizzate, lasciando spazio a\npericolose interpretazioni soggettive.<\/p>\n\n\n\n<p>Che\nconcede una \u201c<em><strong>sanatoria generalizzata<\/strong><\/em>\u201d (e gratuita)\nper opere abusive realizzate in \u201c<em>parziali difformit\u00e0<\/em>\u201d dai\ntitoli abilitativi edilizi, che in realt\u00e0 la norma statale (Testo\nunico dell\u2019edilizia &#8211; art. 34 del D.P.R. 380\/2001) prevede di\nrimuovere, demolire o \u201cfiscalizzare\u201d (cio\u00e8 far pagare a caro\nprezzo) nel solo caso la demolizione non possa avvenire per non\npregiudicare la parte di fabbricato eseguita in conformit\u00e0.\nDisposizione che peraltro non ci pare sia ricompresa nella potest\u00e0\nlegislativa regionale affidatale dalla Costituzione, in quanto\n<strong>l\u2019individuazione di nuove tipologie in materia di \u201csanatoria\namministrativa\u201d non compete alle Regioni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono\nsolo alcuni degli aspetti che <strong>ci fanno ritenere questa proposta di\nLegge regionale come inadeguata e fortemente contraria alle esigenze\ne aspettative dei territori,<\/strong> poich\u00e9 allontana il ruolo della\npianificazione proprio dai luoghi dove essa dovr\u00e0 incidere.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo provveduto a trasmettere, entro i termini temporali richiesti, un nostro dettagliato documento di osservazioni tecniche alla Regione Piemonte (<a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Oss.-Salviamo-il-Paesaggio-Piemonte-a-PdL-reg.le-37-2019-e-PdL-reg.le-70-2019.pdf\">lo trovate qui<\/a>) e ci auguriamo che i nostri suggerimenti siano assunti per modificare e adeguare un testo normativo che, al momento, ci pare lontano da una logica applicazione della semplificazione burocratica.<\/p>\n\n\n\n<p>E\nin attesa, finalmente, che il tema del consumo di suolo trovi\nun&#8217;attenzione concreta da parte dell&#8217;Istituzione regionale, anche &#8211; e\nsoprattutto &#8211; attraverso <strong>una norma rigorosa e ormai non pi\u00f9\nprocrastinabile.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura del Coordinamento dei Comitati piemontesi del Forum Salviamo il Paesaggio. 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