{"id":13616,"date":"2020-03-01T23:01:42","date_gmt":"2020-03-01T22:01:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13616"},"modified":"2020-03-01T23:01:47","modified_gmt":"2020-03-01T22:01:47","slug":"perche-crisi-climatica-consumo-del-suolo-inquinamento-e-coronavirus-sono-legati-a-doppio-filo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/03\/perche-crisi-climatica-consumo-del-suolo-inquinamento-e-coronavirus-sono-legati-a-doppio-filo\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 crisi climatica, consumo del suolo, inquinamento e coronavirus sono legati a doppio filo"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Mariella Bussolati.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In un <a href=\"https:\/\/www.who.int\/whr\/2007\/whr07_en.pdf\">rapporto del 2007 l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 avvertiva che le infezioni virali<\/a>, batteriche o da parassiti sono una delle <strong>minacce pi\u00f9 consistenti in un Pianeta dove il rischio del cambiamento climatico si fa sempre pi\u00f9 grave<\/strong>. Una minaccia che \u00e8 diventata realt\u00e0 proprio nei giorni dell\u2019epidemia coronavirus.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La vera emergenza insomma, non \u00e8 l\u2019epidemia, ma il riscaldamento globale<\/strong>. Se non faremo qualcosa per fermarlo il futuro potrebbe presentarci malattie peggiori.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>\u201cL\u2019uomo abita una Terra che in realt\u00e0 \u00e8 abitata da altri organismi. Ma \u00e8 evidente che se cambiano le temperature, l\u2019aria, la pioggia, il suolo, gli equilibri vengono alterati. Va tenuto conto che ci sono miliardi di virus in circolazione, che hanno origini diverse\u201d, dice Giuseppe Miserotti, medico e membro di Isde (Associazione medici per l\u2019ambiente).<\/p><p><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p><strong>La maggior parte sono rimasti ospiti degli animali per secoli, se non per millenni<\/strong>, convivendo con loro in modo pacifico, visto che \u00e8 loro interesse mantenere le vittime vive per poter non morire a loro volta. A causa di variazioni delle loro nicchie ecologiche per\u00f2 si possono spostare, e quando colonizzano un nuovo essere si comportano inizialmente in modo aggressivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dagli anni Settanta nuove patologie sono apparse a un ritmo di una all\u2019anno e ora sono 40 quelle che una generazione fa non si conoscevano. Per esempio l\u2019<strong>uso dei pesticidi <\/strong>negli anni Sessanta ha fatto diminuire il numero dei vettori della malaria o della dengue nell\u2019Africa sub sahariana, ma vent\u2019anni dopo li ha fatti riemergere in altre zone.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sistema in cui siamo, dove l\u2019interdipendenza e la connessione continua forniscono miriadi di opportunit\u00e0 per la diffusione di varie patologie, fa s\u00ec che si diffondano geograficamente a una velocit\u00e0 mai verificatasi prima nella storia. <strong>Tra le cause di diffusione l\u2019Oms cita proprio il traffico aereo<\/strong>, che con oltre 2 miliardi di passeggeri permette di spargere un\u2019epidemia in qualsiasi punto del mondo in poche ore.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli epidemiologi ritengono che il coronavirus si fermer\u00e0 solo quando ogni persona infetter\u00e0 meno di una persona a sua volta. Per ora il tasso di riproduzione in Cina \u00e8 di 2,2, ma \u00e8 migliorato: era 3,3. <strong>per questo motivo le misure prese in questi giorni in Italia sono le pi\u00f9 corrette<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le condizioni ambientali sono determinanti. Basta guardare all\u2018influenza, che approfitta dell\u2019umidit\u00e0 dell\u2019aria perch\u00e9 gli permette di sopravvivere pi\u00f9 a lungo fuori dall\u2019ospite.<br>Sebbene non si abbiano dati sul coronavirus, in generale alcuni esperti ritengono che <strong>mentre il caldo favorisca la crescita e la sopravvivenza, anche la pioggia potrebbe influenzare il trasporto e la disseminazione<\/strong>. Ma mentre l\u2018influenza di solito diventa meno aggressiva in estate, la stessa cosa non si pu\u00f2 dire per il coronavirus, anche perch\u00e9 la Cina \u00e8 grande e nel sud il clima \u00e8 gi\u00e0 primaverile.<\/p>\n\n\n\n<p>I virus, essendo patogeni obbligati, che non vivono senza le cellule animali, sono naturalmente predisposti a cercare sempre nuovi ospiti. Ma noi gli staremmo spianando la strada.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>\u201cLe variazioni di pioggia e umidit\u00e0, il riscaldamento, cambiano le interazioni tra le diverse componenti biologiche. Una prova \u00e8 proprio il coronavirus, che ha fatto un salto di specie, passando dal pipistrello a noi, come per altro hanno fatto anche altre affezioni\u201d, spiega Miserotti.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Grazie all\u2019effetto serra i morbi posso trovare nuove ospitalit\u00e0. La temperatura corporea dei pipistrelli \u00e8 pi\u00f9 alta della nostra, \u00e8 di circa 40 gradi. Questo li protegge dagli effetti dei virus di cui sono portatori sani. Ma \u00e8 chiaro che se il corpo umano a causa del calore ambientale diventa un luogo interessante, gli effetti sono diversi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un clima pi\u00f9 tiepido e inverni pi\u00f9 corti sicuramente avvantaggiano per esempio le zanzare e i topi,<\/strong> che possono rimanere pi\u00f9 a lungo attivi, possono viaggiare pi\u00f9 lontano e raggiungere nuovi posti dove le difese non sono ancora state sviluppate. Gli animali sono un problema, una riserva naturale di germi di vario genere. Il 75 per cento dei malanni che sono emersi nelle ultime decadi erano zoonosi, ovvero trasmesse da animali agli uomini.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cambiamento climatico e l\u2019urbanizzazione infatti, modificano gli ambienti e impongono traslochi. E anche gli animali si avvicinano di pi\u00f9 alle aree urbane, aumentando il rischio di contatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Le alte temperature interagiscono anche con il nostro sistema immunitario.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>\u201cIl nostro corpo ha sistemi raffinati che lo regolano in modo che possa bloccare ogni invasione. Infatti quando ci ammaliamo ci viene la febbre, che stimola il sistema immunitario e rende difficile la sopravvivenza all\u2019ospite indesiderato. Per questo non dovremmo prendere gli antifebbrili\u201d, spiega Miserotti.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Se per\u00f2 fa sempre pi\u00f9 caldo, si adattano e diventano pi\u00f9 resistenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I cambiamenti climatici determinano, proprio come una reazione a catena, una serie di effetti collaterali sui fattori biologici:<\/strong> la migrazione di animali, l\u2019adattamento a climi differenti, il successivo adattamento dei patogeni e, di conseguenza, la loro maggiore diffusione territoriale. L\u2019Oms ritiene che una delle pi\u00f9 grandi conseguenze del cambiamento climatico sar\u00e0 proprio l\u2019alterazione dei processi di trasmissione di malattie infettive.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>\u201cGli effetti microbiologici potrebbero essere preoccupanti. Il nostro colon non \u00e8 solo un contenitore per le feci, ma una macchina straordinaria che ospita milioni di batteri che, oltre a produrre serotonina, controllano la nostra digestione e ci proteggono contro le infezioni. Ma se la microbiologia del suolo viene alterata, cambier\u00e0 anche quella del nostro intestino\u201d, dice Miserotti.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Un gruppo di ricercatori cinesi che ha studiato i rischi provocati dalle polveri sottili ha scoperto che sono responsabili di molte allergie ma anche di problemi respiratori. Possono infatti ospitare molti microganismi, inclusi batteri, funghi e virus, che in genere provengono dal suolo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 vero che le epidemie in genere sono dovute a condizioni particolari, ma abbiamo alterato equilibri naturali molto delicati, che la natura era stata in grado di mantenere per migliaia di anni, senza renderci conto che noi appartenevamo a tutto questo. Il risultato \u00e8 che avendo compromesso l\u2019autoregolazione dei sistemi naturali, ci siamo messi in una situazione pericolosa.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>distruzione della biodiversit\u00e0 <\/strong>\u00e8 stata per esempio un grave errore, perch\u00e9 era il miglior sistema di controllo reciproco tra le diverse dimensioni biologiche.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>\u201cNel nostro genoma ci sono tracce di antiche convivenze. Ma alla rapidit\u00e0 dei cambiamenti attuali, che noi stessi abbiamo provocato, non siamo preparati\u201d, conclude Miserotti.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Un effetto il coronavirus lo ha avuto. Secondo il Center for Research on energy and clean air, un ente che produce dati sull\u2019inquinamento, le emissioni cinesi si sono ridotte di un quarto. E analisi dell\u2019Iea (International Energy Agency) e dell\u2019Opec, l\u2019organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, il consumo dei fossili potrebbe dimezzarsi. L\u2019ipotesi di Gaia ideata dal chimico James Lovelock, che risale al 1972, sosteneva che la vita \u00e8 basata sull\u2019omeostasi, ovvero il mantenimento di valori costanti. Il che significa che se l\u2019equilibrio si altera, qualcosa subentra per regolarlo. Non essendo noi capaci di farlo, il Pianeta ci pensa da solo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tratto da: <a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/perche-crisi-climatica-consumo-del-suolo-inquinamento-e-coronavirus-sono-legati-a-doppio-filo\/\">https:\/\/it.businessinsider.com\/perche-crisi-climatica-consumo-del-suolo-inquinamento-e-coronavirus-sono-legati-a-doppio-filo\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"575\" height=\"323\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/smog.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-12506\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/smog.png 575w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/smog-300x169.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mariella Bussolati. 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