{"id":13633,"date":"2020-03-05T23:30:46","date_gmt":"2020-03-05T22:30:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13633"},"modified":"2020-03-05T23:30:49","modified_gmt":"2020-03-05T22:30:49","slug":"conoscete-la-nostalgia-allora-dovete-conoscere-anche-la-solastalgia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/03\/conoscete-la-nostalgia-allora-dovete-conoscere-anche-la-solastalgia\/","title":{"rendered":"Conoscete la nostalg\u00eca? Allora dovete conoscere anche la solastalg\u00eca&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Alessandro Mortarino. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tutti noi sappiamo che cosa significa &#8220;<em>nostalg\u00eca<\/em>&#8220;, cio\u00e8 quel desiderio acuto di tornare a vivere in un luogo che \u00e8 stato di soggiorno abituale e che ora \u00e8 lontano, la distanza da una persona che non \u00e8 pi\u00f9 con noi, il rimpianto di una situazione che era e non \u00e8 pi\u00f9 e, forse, non torner\u00e0 mai pi\u00f9. Pochi, invece, sanno cosa significa <em>solastalg\u00eca<\/em> (dal latino solacium, sollievo\/conforto, e dalla radice greca algia, dolore). Un termine coniato abbastanza di recente (nel 2003, dal filosofo australiano <strong>Glenn Albrecht<\/strong>) che indica un diverso tipo di nostalg\u00eca, cio\u00e8 quel sentimento che si prova per un luogo nonostante vi si continui a risiedere. Un luogo, il &#8220;nostro&#8221; luogo, che rappresenta anche il &#8220;nostro&#8221; ambiente e <strong>che improvvisamente si trova ad essere alterato da accadimenti su cui non riusciamo ad esercitare alcun controllo<\/strong>: avvengono sotto ai nostri occhi e alla nostra impotenza, ne siamo consci, ne avvertiamo i pericoli. Ma non riusciamo ad evitarli. Un male del nostro tempo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Un male tipico dell&#8217;era in cui viviamo, l&#8217;<strong>Antropocene<\/strong>; il tempo geologico che vede l&#8217;uomo protagonista dei cambiamenti epocali del pianeta, primo e unico responsabile di mutamenti sempre pi\u00f9 fuori controllo che generano ansia, stress, depressione, danni alla nostra salute mentale. <br>Stati emotivi che vengono paragonati a quelli dei <strong>deportati dalle proprie terre <\/strong>(come gli aborigeni australiani o i Navajo) pur trovandosi sempre nel medesimo luogo. Luogo che, per\u00f2, per effetto delle azioni scellerate degli uomini, non \u00e8 pi\u00f9 lo stesso ma \u00e8 un ambiente deviato, deturpato, modificato senza pianificazione e senza rispetto.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"489\" height=\"276\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Solastalgia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13634\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Solastalgia.jpg 489w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Solastalgia-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 489px) 100vw, 489px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Un disturbo che coglie soprattutto i gruppi di persone pi\u00f9 vulnerabili, come i bambini, i giovani e gli anziani, le comunit\u00e0 tribali e agricole. Assillati, oggi, dai rischi annunciati dagli scienziati sull&#8217;emergenza climatica. Dunque <strong>una forma di angoscia che ci tocca tutti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma se il climate change pu\u00f2 ancora apparire cos\u00ec generale, generico e globale da non farci paura, ecco che <strong>accorgerci che a pochi metri da casa nostra un prato si trasforma in cantiere, un&#8217;alberata viene sostituita con una strada trafficata, un nuovo centro commerciale sfavillante prende forma\u2026<\/strong> disegna la nostra immediata solastalg\u00eca. Cio\u00e8 la piena percezione di una violenta privazione del nostro diritto a vivere. Non da &#8220;<em>padroni a casa nostra<\/em>&#8220;, ma da &#8220;<em>predati a casa nostra<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong><em>Ci piace credere alla nostra immagine di freddi neo-capitalisti, nomadi e sempre interconnessi, ma in realt\u00e0 il legame di base con la terra \u00e8 ancora forte<\/em><\/strong>\u201d, dice il filosofo Albrecht.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma prima di dover versare lacrime e rimpianti per ci\u00f2 che abbiamo perduto (ambiente, paesaggio, natura, anima) abbiamo una fondamentale freccia al nostro arco: <strong>reagire<\/strong>. <br>Contrastare scelte che riteniamo sbagliate. <\/p>\n\n\n\n<p>Prima che sia troppo tardi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Le leggi, i piani regolatori, i regolamenti sono strumenti creati dall&#8217;uomo. Se contengono errori, all&#8217;uomo spetta il dovere (non solo il diritto\u2026) di modificarli. <strong>Opporsi non \u00e8, quindi, un atto contrario ma un preciso compito, che non pu\u00f2 essere demandato\/delegato ad altri: \u00e8 il &#8220;nostro&#8221; compito<\/strong>. Ora e sempre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alessandro Mortarino. 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