{"id":13653,"date":"2020-03-13T22:49:51","date_gmt":"2020-03-13T21:49:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13653"},"modified":"2020-03-13T22:53:23","modified_gmt":"2020-03-13T21:53:23","slug":"contro-lapprovazione-e-la-ratifica-del-mes-meccanismo-europeo-di-stabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/03\/contro-lapprovazione-e-la-ratifica-del-mes-meccanismo-europeo-di-stabilita\/","title":{"rendered":"Contro l&#8217;approvazione e la ratifica del MES, Meccanismo Europeo di Stabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Una petizione on line di estrema importanza, formulata da Paolo Maddalena (Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale), da sottoscrivere subito, <a href=\"https:\/\/www.change.org\/p\/camera-dei-deputati-contro-l-approvazione-e-la-ratifica-del-mes-meccanismo-europeo-di-stabilita?recruiter=1011221086&amp;recruited_by_id=0ed4a540-f4ac-11e9-8347-155f43a91e45&amp;utm_source=share_petition&amp;utm_medium=copylink&amp;utm_campaign=petition_dashboard\">la trovate qui.<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il MES nacque da un Trattato intergovernativo il <strong>2 febbraio 2012<\/strong>, quando ci si accorse che la disposizione dell\u2019articolo 123 del Trattato sul funzionamento dell\u2019Unione Europea (Trattato di Lisbona), secondo il quale: \u201c<em>\u00e8 vietato agli Stati membri e alla BCE di salvare Stati Europei in difficolt\u00e0<\/em>\u201d, aveva prodotto effetti negativi per l\u2019intera zona euro. Un motivo, dunque, egoistico, secondo lo stile neoliberista e non solidaristico, che ispira da tempo l\u2019azione dell\u2019UE. <\/p>\n\n\n\n<p>Si pens\u00f2 di dare a detto Trattato intergovernativo anche l\u2019appoggio dell\u2019Unione, ma senza trattarlo come facente parte del \u201c<em>diritto europeo<\/em>\u201d, con una aggiunta all\u2019art. 136 del Trattato di Lisbona, del seguente tenore: \u201c<em>Gli Stati membri la cui moneta \u00e8 l\u2019euro possono istituire un meccanismo di stabilit\u00e0 da attivare ove indispensabile per salvaguardare la stabilit\u00e0 della zona euro nel suo insieme<\/em>\u201d. <br>Insomma <strong>a favore degli Stati forti e dei poteri forti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nostro compito \u00e8 stabilire se l\u2019attuale \u201c<em>revisione<\/em>\u201c del Trattato intergovernativo giovi o non all\u2019Italia.<br>Prescindendo dalla storia, ben nota, di questo meccanismo (nascita nel 2012, <strong>proposta di \u201cRegolamento\u201d nel 2017<\/strong> da parte della Commissione per far entrare detto Trattato nel \u201c<em>diritto Europeo<\/em>&#8220;, fallimento di questo tentativo e convergenza verso una semplice \u201c<em>revisione<\/em>\u201d del MES), ci\u00f2 che oggi ci interessa \u00e8 lo stato della discussione e <strong>la risposta che noi dobbiamo dare<\/strong>.<br>In proposito \u00e8 da ricordare che <strong>Camera e Senato, il 19 giugno 2019,<\/strong> hanno invitato il governo a \u201c<em>non approvare modifiche che prevedano condizionalit\u00e0 che finiscano per penalizzare quegli Stati membri che pi\u00f9 hanno bisogno di riforme strutturali e di sospendere ogni determinazione definitiva finch\u00e9 il Parlamento non si sia pronunciato, e, in particolare, di opporsi ad assetti normativi che finiscano di costringere alcuni Paesi verso percorsi di ristrutturazione predefiniti e automatici<\/em>\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 da sottolineare, inoltre, che il <strong>Presidente del Consiglio Conte <\/strong>ha dichiarato che l\u2019Italia \u201c<em>non pu\u00f2 concedere sul fronte del MES senza ottenere anche sugli altri fronti<\/em>\u201d.<br>Il grosso pericolo sta nel fatto che questa \u201c<em>revisione<\/em>\u201d si inserisce in un processo di \u201c<em>decomposizione<\/em>\u201d del \u201c<em>Diritto vigente<\/em>\u201d, facendo in modo che gli stessi strumenti usati per crearlo (le leggi dei Parlamenti), provvedano ora a distruggerlo <strong>con l\u2019approvazione di leggi evidentemente incostituzionali.<\/strong> L&#8217;istituzione del MES si pone chiaramente in questa direzione, soprattutto perch\u00e9 prevede la \u201cimmunit\u00e0\u201d penale, civile e amministrativa dei suoi componenti. <\/p>\n\n\n\n<p>Il Diritto non pu\u00f2 ammettere immunit\u00e0, poich\u00e9 il suo cardine \u00e8 \u201c<strong><em>l\u2019eguaglianza economica e sociale<\/em><\/strong>\u201d di tutti i cittadini. Eliminato questo cardine, i poteri forti faranno in modo che essi siano al di sopra del Diritto, siano effettivamente \u201c<em><strong>Sovrani<\/strong><\/em>\u201d. E, una volta distrutta la \u201c<em>sovranit\u00e0<\/em>\u201d degli Stati, nessuno potr\u00e0 contrastarli. Saranno essi \u201c<em>la legge vivente<\/em>\u201d, che impone ai sudditi la propria volont\u00e0. E non pu\u00f2 sottacersi che la politica seguita dall\u2019Unione Europea, insieme con il Fondo Monetario Internazionale, va proprio in questa direzione, <strong>avvantaggiando i forti sui deboli e gli Stati forti sugli Stati deboli,<\/strong> come nel caso in esame.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa finalit\u00e0 distruttrice dell\u2019eguaglianza, e quindi della stessa civilt\u00e0, \u00e8 dimostrata anche dal fatto che l&#8217;istituzione del MES prevede due linee di credito, che vanno proprio nella direzione sopra indicata:<\/p>\n\n\n\n<p>a) \u201c<em><strong>assistenza finanziaria precauzionale<\/strong><\/em>\u201d, riguardanti i Paesi (forti) con situazione finanziaria solida e con un debito sostenibile, assistenza che si concede a seguito di una \u201c<em>lettera di intenti<\/em>\u201d;<\/p>\n\n\n\n<p>b) \u201c<em><strong>concessione di credito soggetto a condizioni rafforzate<\/strong><\/em>\u201d (tra i quali rientrerebbe l\u2019Italia), da concedere mediante un \u201d<em>memorandum di intesa<\/em>\u201d, secondo criteri da stabilirsi da parte del MES e della Commissione Europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Ministro dello sviluppo economico <strong>Patuanelli<\/strong>, palesando convincimenti neoliberisti, si \u00e8 sbracciato nel far ritenere che il \u201c<em>testo non presenta profili critici per l\u2019Italia<\/em>\u201d e che sarebbe opportuno concentrare l\u2019attenzione su altri aspetti del citato pacchetto, e in particolare sull\u2019introduzione di una \u201c<em>garanzia comune<\/em>\u201d dei depositi e sulle sue condizioni, che non devono essere penalizzanti per l\u2019Italia. <br>Si tratta in particolare della \u201c<em>garanzia comune<\/em>\u201d (back stop) al \u201c<em>Fondo di risoluzione unico delle banche<\/em>\u201d, sotto forma di una linea di credito rotativo. Tale \u201c<em>garanzia comune<\/em>\u201d (back stop) dovrebbe \u201c<em>sostituire<\/em>\u201d \u201c<em><strong>l\u2019attuale strumento di ricapitalizzazione diretta<\/strong><\/em>\u201d delle istituzioni finanziarie. Si tratterebbe di una soluzione che anticiperebbe il completamento \u201c<em>dell\u2019Unione bancaria<\/em>\u201d (che, secondo noi, <strong>metterebbe la nostra finanza interamente nelle mani dei Paesi forti, togliendoci ulteriori spazi di sovranit\u00e0)<\/strong>. <br>Infine, secondo il <strong>Ministro Gualtieri<\/strong> il testo revisionato escluderebbe che il MES si occupi di \u201c<em>politica economica<\/em>\u201d dei Paesi membri (invece \u00e8 vero il contrario).<br>Quello che \u00e8 certo \u00e8 che il Parlamento ci ha visto bene e che il Governo dimostra la sua debolezza nei confronti dell\u2019Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Restando sul piano del sistema economico vigente, dunque, il MES \u00e8 da respingere, poich\u00e9, entrando noi nella seconda \u201c<em>linea di credito<\/em>\u201d, aumentiamo il nostro \u201c<em>debito<\/em>\u201d e, quindi, le conseguenti \u201c<em>privatizzazioni<\/em>\u201c e \u201c<em>svendite<\/em>\u201d del \u201c<em>patrimonio pubblico<\/em>\u201d, il quale costituisce un \u201c<em>elemento strutturale<\/em>\u201d della \u201c<em>essenza<\/em>\u201d dello \u201c<em>Stato comunit\u00e0<\/em>\u201d e della \u201c<em>sovranit\u00e0<\/em>\u201d del Popolo.<br>Si pensi, ad esempio, che l\u2019attuale Sistema economico d\u00e0 via libera a Societ\u00e0 di investimenti come la <strong>Black Rock,<\/strong> la quale ha un patrimonio di 6000 miliardi di euro e dispone di un sistema di analisi, detto ALADDIN, capace di effettuare 200 milioni di calcoli in una settimana, per valutare i dati economici finanziari, ed \u00e8 capace di calcolare ogni secondo il valore di azioni, di valute estere, di titoli di credito, in miliardi di portafogli di investimento. In questo modo le sue \u201cscommesse vanno a colpo sicuro\u201d e non corrono alcun rischio. <br>Detta Societ\u00e0 \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 calzante della \u201c<em>dannosit\u00e0<\/em>\u201d dell\u2019attuale &#8220;<em>sistema economico predatorio neoliberista<\/em>&#8220;, il quale d\u00e0 la possibilit\u00e0 ai pi\u00f9 potenti, non di produrre beni, ma di \u201c<em>rastrellare<\/em>\u201d i beni esistenti, senza compiere nessun lavoro, anzi provocando la perdita di lavoro a migliaia e migliaia di lavoratori onesti. Questo \u00e8 intollerabile e tale sistema va eliminato. Non \u00e8 una impresa facile, ma possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>E votare contro il MES significa cominciare a prendere coscienza di questo globale e angoscioso problema.<br>Dobbiamo avvertire subito, tuttavia, che l\u2019attuale \u201c<em>sistema economico predatorio neoliberista<\/em>\u201d, che d\u00e0 cos\u00ec tanto spazio alla \u201c<em>speculazione<\/em>\u201d, \u00e8 contro la nostra Costituzione e che tutte le leggi che sono state emanate in suo favore, vanno portate alla Corte costituzionale per il loro annullamento, facendo valere il \u201c<em>potere negativo del Popolo sovrano<\/em>\u201d, del quale, come \u00e8 noto, parlava <strong>Dossetti<\/strong>, uno dei pi\u00f9 influenti Padri Costituenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il MES, al\u2019incontrario, d\u00e0 un forte impulso alla realizzazione del \u201c<em>sistema economico predatorio e speculativo<\/em>\u201d, voluto dal \u201c<em>pensiero neoliberista<\/em>\u201d, il cui fine ultimo \u00e8 la distruzione del \u201c<em>patrimonio pubblico<\/em>\u201d e la \u201c<em>privatizzazione<\/em>\u201d di tutto, in modo che venga distrutta la \u201c<em>Comunit\u00e0 politica<\/em>&#8221; e l\u2019uomo diventi uno \u201c<em>schiavo<\/em>\u201d dei poteri forti.<br>A differenza del \u201c<em>pensiero Keynesiano<\/em>\u201d e del relativo \u201c<em>sistema economico produttivo<\/em>\u201d, che segue la \u201c<em>Natura<\/em>\u201d e la \u201c<em>solidariet\u00e0<\/em>\u201d, predicando la distribuzione della ricchezza alla base della piramide sociale, nonch\u00e9 l\u2019intervento dello Stato (cio\u00e8 di tutti i lavoratori) nell\u2019economia, il pensiero neoliberista vuole la ricchezza nelle mani di pochi, tra questi una forte \u201c<em>concorrenza<\/em>\u201d e \u201c<em>vieta l\u2019intervento dello Stato nell\u2019economia<\/em>\u201d, lasciando peraltro campo libero alla \u201c<em>speculazione<\/em>\u201d. <br>Suo erroneo presupposto, <strong>come ha lucidamente posto in evidenza Papa Francesco nell\u2019Enciclica \u201cLaudato s\u00ec\u201d<\/strong>, \u00e8 \u201c<em>lo sviluppo illimitato<\/em>\u201d, in base al quale si giustificherebbe il \u201c<em>consumismo<\/em>\u201d, cio\u00e8 il fatto che i beni prodotti devono continuamente essere \u201c<em>consumati<\/em>\u201d (prescindendo dal fatto che le risorse sono limitate), per rendere \u201c<em>continua<\/em>\u201d \u201c<em>l\u2019accumulazione del danaro<\/em>\u201d, eretto come fine ultimo del mercato generale, libero e globalizzato. Dunque, tutto nel mercato. <br>Ma il mercato non ci concepisce come \u201c<em>persone<\/em>\u201d, ma unicamente come \u201c<em>consumatori<\/em>\u201d e \u201c<em>produttori<\/em>\u201d, incatenati in quel circolo vizioso senza via d\u2019uscita, dove se non si consuma non si produce e si crea disoccupazione. Quindi siamo invitati a un \u201c<em>consumo forzato<\/em>\u201d dove il consumo non \u00e8 la fine di un prodotto, ma \u201c<em>il suo fine<\/em>\u201d. Insomma ogni prodotto ha in s\u00e9 il dispositivo della propria \u201c<em>autodistruzione<\/em>\u201d per non interrompere la \u201c<em>circolarit\u00e0 consumo-produzione<\/em>\u201d che \u00e8 essenziale al mercato. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019effetto \u00e8 stato quello di erigere il \u201c<em><strong>mercato a legge universale degli scambi<\/strong><\/em>\u201d, che ha avuto come conseguenza che il \u201c<em>danaro<\/em>\u201d, da \u201c<em>mezzo<\/em>\u201d per soddisfare i bisogni e produrre i beni, \u00e8 diventato \u201c<em>il fine ultimo<\/em>\u201d, per conseguire il quale, si vedr\u00e0 di volta in volta se soddisfare i bisogni e in che misura produrre i beni e mantenere l\u2019occupazione. Si \u00e8 verificata una \u201c<em>eterogenesi dei fini<\/em>\u201d. E noi che oltre il mercato abbiamo anche i \u201c<em>diritti umani<\/em>\u201d, facciamo prevalere il primo sui secondi. <br>Cos\u00ec le nostre societ\u00e0 vanno in rovina (questo \u00e8 l\u2019avviso di <strong>Umberto Galimberti<\/strong>).<br>E\u2019 utile, inoltre, tener presente che le caratteristiche del \u201c<em>sistema economico predatorio neoliberista<\/em>\u201d sono le seguenti:<\/p>\n\n\n\n<p>a) Sviluppo illimitato, senza tener conto della limitatezza delle risorse.<\/p>\n\n\n\n<p>b) Il colpo di genio della \u201c<em>finanza creativa<\/em>\u201d che ha trasformato la \u201c<em>scommessa<\/em>\u201d in danaro contante, come le cartolarizzazioni e i derivati, affidando la \u201c<em>produzione della moneta<\/em>\u201d alle \u201c<em>banche<\/em>\u201d e producendo la \u201c<em>finanziarizzazione<\/em>\u201d dei mercati.<\/p>\n\n\n\n<p>c) Assoluta libert\u00e0 dei mercati.<\/p>\n\n\n\n<p>d) Conquista delle Istituzioni economiche internazionali e europee.<\/p>\n\n\n\n<p>e) Liberalizzazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>f) Privatizzazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>g) Svendite.<\/p>\n\n\n\n<p>h) Concessioni di servizi pubblici essenziali e fonti di energia.<\/p>\n\n\n\n<p>i) Delocalizzazioni di imprese.<\/p>\n\n\n\n<p>j) Licenziamento di operai.<\/p>\n\n\n\n<p>k) Aumento del debito pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>l) Diminuzione delle spese.<\/p>\n\n\n\n<p>m) Rallentamento della circolazione monetaria.<\/p>\n\n\n\n<p>n) Austerity.<\/p>\n\n\n\n<p>o) Moneta presa a prestito.<\/p>\n\n\n\n<p>p) Perdita della sovranit\u00e0 monetaria.<\/p>\n\n\n\n<p>q) Perdita del patrimonio pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>r) Distruzione dello Stato comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Si deve sottolineare, tuttavia, che il \u201c<em>sistema economico predatorio neoliberista<\/em>\u201d, affermatosi in periodo di crescita economica, adesso, in fase di decrescita, mostra tutti i suoi difetti, ponendo in luce tutta la sua potenza distruttiva. L\u2019esperienza che i vari Stati Europei stanno vivendo nella difficile lotta contro il contagio del corona virus dimostra quanto danno abbia apportato ai Paesi economicamente meno forti, questo \u201cs<em>istema economico<\/em>\u201d, foriero di tante disuguaglianze e egoismi, in contrasto evidente con i principi di solidariet\u00e0, dei quali pure parlano, ma inutilmente, i Trattati Europei.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei confronti dell\u2019appena descritto sistema economico vigente, \u00e8 evidente che il MES assume la funzione di un \u201c<em>tassello<\/em>\u201d per mantenere un equilibrio economico finanziario che oramai mostra tutti i suoi limiti, ed \u00e8 per questo che la guardinga Germania ha gi\u00e0 provveduto a stabilire che la sua \u201c<em>esposizione<\/em>\u201d ai rischi, nell\u2019ambito di questa Istituzione, non potr\u00e0 andare oltre l\u2019ammontare del suo contributo.<br><strong>In fondo il MES \u00e8 una Super banca<\/strong>, che assume anch\u2019esso dei rischi e che finir\u00e0 di rifarsi sul tracollo dei Paesi pi\u00f9 deboli che accedono ai suoi finanziamenti.<br>D\u2019altro canto, trattandosi in pratica di una banca di investimento, il MES dovr\u00e0 ricorrere alla \u201c<em>speculazione<\/em>\u201d, al fatto antigiuridico che danneggia i poveri e avvantaggia i ricchi.<br>I contratti aleatori (di assicurazione, compravendita di cosa futura, rendita vitalizia, giuoco, scommessa) sono tutelati, se e in quanto non producono effetti verso terzi, e non come i contratti di cartolarizzazione o di derivati che producono gravi effetti su cittadini inconsapevoli. N\u00e9 si dimentichi che <strong>il Bail in e la direttiva Bolkestein <\/strong>vanno proprio in questa direzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Firmare il Trattato di revisione del MES significa restare nell\u2019ambito di questa insano sistema economico predatorio neoliberista. Dunque non bisogna assolutamente firmarlo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quello che ci sentiamo di chiedere alle Camere \u00e8 una inversione di rotta su questo tema: anzich\u00e9 insistere nell\u2019elaborazione del dannoso sistema economico predatorio neoliberista, esse dovrebbero agire per smontarlo pezzo per pezzo, votando leggi che contraddicano tutte le caratteristiche di questo insano sistema, che sopra abbiano elencate.<br>Pregiudiziale, a nostro avviso, \u00e8 dare una \u201d<strong><em>definizione costituzionalmente orientata<\/em><\/strong>\u201d del concetto di \u201c<em><strong>propriet\u00e0 privata<\/strong><\/em>\u201d, di cui all\u2019ormai obsoleto e giuridicamente scorretto art. 832 del codice civile, interpretandolo in modo conforme all\u2019art. 42, comma 2, Cost., secondo il quale \u201c<em>la propriet\u00e0 privata<\/em>\u201d \u201c<em>\u00e8 riconosciuta e garantita dalla legge<\/em>\u201d, \u201c<em>allo scopo di assicurarne la funzione sociale<\/em>\u201d, e all\u2019art. 41 Cost., secondo il quale le negoziazioni \u201c<em>non possono svolgersi contro l\u2019utilit\u00e0 sociale o in modo da recare danno alla libert\u00e0, alla sicurezza, alla dignit\u00e0 umana<\/em>\u201d. Si tratta di norme precettive e imperative, che consentono l\u2019annullamento dei contratti contrari all\u2019utilit\u00e0 pubblica, ai sensi dell\u2019art. 1418 del codice civile. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un disegno di legge in tal senso \u00e8 stato presentato al Senato dalla Senatrice Paola Nugnes e altri e una analoga proposta \u00e8 stata presentata alla Camera dall\u2019On. Stefano Fassina.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"601\" height=\"902\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Propriet\u00e0-privata.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13654\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Propriet\u00e0-privata.jpg 601w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Propriet\u00e0-privata-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 601px) 100vw, 601px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una petizione on line di estrema importanza, formulata da Paolo Maddalena (Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale), da sottoscrivere subito, la trovate qui. 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