{"id":13716,"date":"2020-04-03T23:18:16","date_gmt":"2020-04-03T21:18:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13716"},"modified":"2020-04-03T23:18:20","modified_gmt":"2020-04-03T21:18:20","slug":"per-un-rilancio-dellitalia-dopo-lemergenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/04\/per-un-rilancio-dellitalia-dopo-lemergenza\/","title":{"rendered":"Per un rilancio dell\u2019Italia dopo l\u2019emergenza"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Lettera Aperta di Italia Nostra al Presidente del Consiglio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019emergenza sanitaria mette a dura prova il sistema Italia, peraltro combattivo e capace di determinazione e coerenza, dimostrati meglio che di altri Stati nazionali e potenze mondiali; richiamando alle <strong>responsabilit\u00e0 politiche e individuali<\/strong>. Si condivide la tensione verso possibili condizioni di politiche alternative a livello europeo, dall\u2019armonizzazione fiscale a nuovi piani d\u2019investimento pubblico. Si considera la salubrit\u00e0 ambientale come parametro non derogabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Affrontare l\u2019oggi mettendo in sicurezza la coesione del tessuto sociale ci proietta verso un domani che va fortificato e riprogettato sulla base degli inalienabili principi democratici \u2013 in un probabile scenario di sempre maggiori povert\u00e0 \u2013 facendo tesoro delle peculiarit\u00e0 del nostro territorio;  ma  anche degli errori commessi. Non solo relativamente al sostenere situazioni di emergenza, quanto al pianificare e gestire le risorse al fine del bene comune. E se, con sguardo attento alla green economy, non possiamo che manifestare il nostro plauso ad una <strong>riconversione consapevole dell\u2019accesso alle fonti energetiche <\/strong>nella logica prioritaria di riduzione degli sprechi, altres\u00ec <strong>manifestiamo le nostre preoccupazioni quando si intenda intervenire con impianti produttivi \u2013 se pur da fonti  rinnovabili \u2013 in paesaggi preziosi e fragili o nel nostro mare chiuso<\/strong>. Beni questi non rinnovabili! E ne \u00e8 testimonianza la Grecia con le sue isole manomesse di cui ne \u00e8 stato fatto scempio nel dover corrispondere agli esattori di un pesantissimo debito pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Si conviene con il Capo del Governo che, indicando le sfide del futuro, ha detto i prossimi provvedimenti dovranno semplificare il sistema, la PA, la burocrazia, per dare impulso a investimenti pubblici e privati. Ma altres\u00ec <strong>siamo  preoccupati sul come e con quali garanzie di certezza del diritto superare le rigidit\u00e0 strutturali <\/strong>che hanno impedito di dispiegare tutto il potenziale del Paese, ad esempio nel settore dell\u2019edilizia e delle opere pubbliche.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La logica  del bypassare regole per favorire l\u2019impresa<\/strong> ha gi\u00e0 avuto riscontri pesanti, in conflitto con i principi di tutela, di qualit\u00e0 dell\u2019abitare e di sicurezza dell\u2019ambiente. E anche l\u2019impulso post bellico, che ha portato ad un iniziale boom economico, declinato nel tempo ha comportato   cementificazione, sprawl urbano, non luoghi, abbandoni del costruito storico per periferie alienanti, deficit dei servizi, carenza di manutenzione delle infrastrutture, rendita urbana  in mano ai privati, impoverimento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli elementi distorsivi che hanno connotato le nostre citt\u00e0 e il nostro vivere civile possono essere stigmatizzati in<\/strong>: una crescita incontrollata, la carenza di pianificazione, la perdita di paesaggio e di risorse, l\u2019invasivit\u00e0 delle urbanizzazioni e territori agricoli infiltrati con modelli edilizi impropri, le villettopoli e l\u2019isolamento sociale, le teorie di capannoni vuoti; il business dei fondi comunitari non gestiti, il degrado della citt\u00e0 storica, decontestualizzata, sfregiata da interventi impropri, la perdita del patrimonio di cultura e storia, privatizzazione, alienazione, alterazione del patrimonio storico, la perdita dell\u2019archeologia industriale come sottrazione di identit\u00e0, il riempimento dei vuoti urbani in carenza di un progetto complessivo, la delocalizzazione delle attivit\u00e0 produttive per la pi\u00f9 redditizia riconversione edilizia, ed ora gli alloggi vuoti e la carenza di edilizia pubblica, nuove periferie anonime, mal costruite e senza servizi, vecchie periferie con perdita di identit\u00e0 e di poli di socializzazione, il sacrificio del verde con l\u2019impermeabilizzazione del territorio e i conseguenti dissesti, mobilit\u00e0 pubblica carente e congestione da traffico, inquinamento atmosferico, rendita speculativa come matrice della citt\u00e0, servizi ritagliati negli spazi di risulta, marginalizzazione delle persone e dei luoghi, riciclaggio del denaro sporco e imprenditorialit\u00e0 di mafia in ambito edilizio, la debolezza delle Amministrazioni, tra debito pubblico, collusioni, carenza di strumenti e conoscenza, la deregolazione: piani casa, condoni, assenza di controllo, gli inquinamenti  e le mancate bonifiche, i grandi centri di vendita e la morte del piccolo commercio, i costi sociali del nuovo urbanizzato a carico della collettivit\u00e0  e \u2026altro ancora.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mettiamocelo alle spalle. Chiediamo oggi per domani l\u2019impegno per una strategia <\/strong>in mano pubblica con apporto dei privati volta a coniugare economia e tutela ambientale. Bisogna risanare la \u201ccosa pubblica\u201d, appoggiando le azioni dei magistrati che cercano di interrompere le reti collusive e mafiose. Occorre formare competenze e implementare il ruolo delle Soprintendenze. Occorre partecipare e allargare la cultura del bene comune. Occorre investire sull\u2019ambiente urbano, sia nella componente fisica che in quella  sociale, peraltro fortemente interrelate; investire sul recupero, sul riuso con attenzione ai valori identitari della citt\u00e0, sulla riconversione delle aree dismesse  per saturare la domanda pregressa di servizi, senza consumare  le ultime risorse di territori ancora disponibili. Disegnare la linea rossa per il non pi\u00f9 costruibile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>C\u2019\u00e8 tanto da fare, tante opportunit\u00e0 di lavoro qualificato, tanto bisogno di competenze amministrative non delegate, ma esercitate, tanto bisogno di trasparenza e di certezza del diritto. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In qualit\u00e0 di Associazione Nazionale per la tutela del Patrimonio Storico, Artistico e Naturale della Nazione \u2013 posta la priorit\u00e0 di arrestare il consumo di suolo[i] e di rilanciare l\u2019economia \u2013 chiediamo quindi un progetto lungimirante di:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 <strong>tutela delle identit\u00e0 storiche dei nostri territori<\/strong> attivando e formando adeguate professionalit\u00e0;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 <strong>pianificazione di recupero dei centri storici e dei borghi in abbandono<\/strong>, favorendo iniziative locali e artigianato;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 <strong>supporto e adeguamento delle Soprintendenze<\/strong> a garanzia di apporti adeguati e controlli;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 <strong>incentivi per nuove tecnologie<\/strong> volte al recupero, riuso e adeguamento dell\u2019esistente per edilizia sociale, attivit\u00e0 produttive e di commercio;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 <strong>messa in sicurezza del territorio<\/strong> con tecniche di ingegneria naturalistica;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 <strong>valorizzazione dei paesaggi <\/strong>nel rispetto delle diversit\u00e0 fisiche e culturali, in osservanza ai piani paesaggistici;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 <strong>salvaguardia dei terreni liberi <\/strong>a favore del comparto agricolo: agricoltura biologica e tutela delle biodiversit\u00e0;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 <strong>incentivi al contrasto dell\u2019abbandono dei territori montani <\/strong>come alternativa alla disoccupazione giovanile  e come presidi del territorio;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 <strong>controllo pubblico delle amministrazioni<\/strong> e della comunit\u00e0 nella pianificazione degli interventi di rigenerazione urbana;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 <strong>alternative di sburocratizzazione<\/strong>: controllo della \u201ccomunit\u00e0\u201d e quindi trasparenza dei processi ante, in itinere e post, nel corretto rapporto pubblico\/privato. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Questa per noi \u00e8 la new economy  che pu\u00f2 garantire l\u2019indicatore  BES- Benessere equo e sostenibile e favorire il PIL, che pu\u00f2 garantire il futuro delle nuove generazioni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 nella consapevolezza dell\u2019unicit\u00e0 del nostro patrimonio storico, ambientale, monumentale, vero tesoro di identit\u00e0 e ricchezza della nostra Nazione.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"251\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/IN-LETTERA-APERTA.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13717\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/IN-LETTERA-APERTA.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/IN-LETTERA-APERTA-300x126.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lettera Aperta di Italia Nostra al Presidente del Consiglio. 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