{"id":13779,"date":"2020-04-30T17:05:13","date_gmt":"2020-04-30T15:05:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13779"},"modified":"2020-04-30T17:05:17","modified_gmt":"2020-04-30T15:05:17","slug":"torino-parchi-urbani-e-collinari-un-polmone-verde-dopo-il-corona-virus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/04\/torino-parchi-urbani-e-collinari-un-polmone-verde-dopo-il-corona-virus\/","title":{"rendered":"Torino, parchi urbani e collinari: un polmone verde dopo il \u201cCorona Virus\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Pro Natura Torino scrive al sindaco e agli assessori per analizzare la situazione delle aree verdi cittadine, luoghi essenziali per la vita di una comunit\u00e0 e ora ben chiaro a tutti dopo l&#8217;isolamento sociale derivato dall&#8217;emergenza pandemica.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Talvolta \u00e8 destino che scopriamo l\u2019importanza di tanti beni comuni che crediamo di avere sempre disponibili soltanto nel momento in cui ne veniamo privati. Ci\u00f2 \u00e8 avvenuto in questi ultimi due mesi, dal momento in cui tanti  si sono resi conto che le misure emergenziali in campo sanitario per l\u2019epidemia di Corona Virus assunte dal Governo e dalle Regioni, oltre ad avere tante conseguenze gravi sul piano economico-sociale, e nei rapporti personali all\u2019interno delle famiglie e nella vita quotidiana, hanno<strong> privato i cittadini sia giovani che anziani della disponibilit\u00e0 di un bene prezioso<\/strong>, come l\u2019importante patrimonio ambientale costituito dai parchi e dalle aree verdi cittadine, dalle rive dei fiumi e dalla collina di Torino. <br>Le conseguenze della crisi cos\u00ec ampia che stiamo vivendo sono gravi e ancora difficili da valutare, anche per quanto riguarda le ripercussioni sui diversi tipi di mobilit\u00e0 e sull\u2019ambiente urbano. Senza entrare in merito ad un\u2019analisi che impegner\u00e0 molti mesi per essere approfondita, vogliamo qui segnalarne alcuni aspetti importanti anche per la salute fisica e mentale dei cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p>Un primo tema riguarda la <strong>frequentazione dei grandi parchi urbani<\/strong>: sono una risorsa primaria per la popolazione, e le nuove regole di \u201cdistanziamento sociale\u201d rendono ormai<strong> improponibile che possano essere candidati ad ospitare \u201cgrandi eventi\u201d, fiere e manifestazioni commerciali, e iniziative di vario genere<\/strong>. <br> <\/p>\n\n\n\n<p>Questo vale per tutti i parchi cittadini, ma in particolare per il <strong>parco del Valentino<\/strong>, che \u00e8 stato agli onori (o disonori) della cronaca nei mesi precedenti per presunti e amplificati fenomeni di insicurezza, degrado, abbandono; un\u2019immagine distorta che si imputava al venir meno di quelle attivit\u00e0 di intrattenimento notturno che mal si conciliavano colle sue caratteristiche storiche e ambientali. Tali attivit\u00e0 saranno ancor meno  riproponibili nelle forme precedenti, dopo  la crisi attuale. La sua chiusura, protrattasi per oltre due mesi, ha fatto capire il <strong>grande valore di questo vasto parco urbano<\/strong> per il \u201crespiro\u201d di tanti cittadini e le loro attivit\u00e0 motorie, nel momento in cui tanti giovani e meno giovani erano confinati in piccoli spazi o (alla meglio) nei cortili condominiali. Purtroppo il Valentino e gli altri parchi sono stati \u201cpresidiati\u201d militarmente, a seguito delle decisioni del Governo e delle Regioni, <strong>proiettando un\u2019immagine distorta di luoghi \u201cpericolosi e insani\u201d<\/strong>, ed ora \u00e8 importante ribaltare in positivo quest\u2019immagine, promuovendo la riscoperta dei nostri parchi e riaprendoli ad un utilizzo corretto. Un conto era evitare assembramenti, tenendoli sotto controllo, un altro proibirne qualsiasi utilizzo sportivo e ludico e perfino le passeggiate solitarie o con i bambini  come purtroppo \u00e8 avvenuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Al Valentino oggi, a distanza ormai di quasi 6 mesi, \u00e8 giunto il momento migliore per <strong>dare attuazione alla Delibera della Giunta Comunale del 23 ottobre 2019<\/strong>, che varava la pedonalizzazione di viale Boiardo e viale Millio, sottraendoli ad inutili parcheggi e al traffico veicolare, ampliando la ZTL Valentino. Si trattava di un primo passo significativo, sollecitato da Pro Natura e attuato col consenso della Circoscrizione, per dare attuazione al Regolamento del Parco e limitare l\u2019afflusso delle auto. La domanda oggi \u00e8 questa: \u201c<em>Se non ora quando<\/em>\u201d? Alla vigilia della stagione estiva occorre dare concretezza a questa decisione, restituendo ai cittadini un\u2019altra porzione del parco. Dopo la crisi innescata dal Corona Virus si dice da pi\u00f9 parti che le citt\u00e0 dovranno orientarsi sempre pi\u00f9 verso la \u201cmobilit\u00e0 dolce\u201d e la ciclabilit\u00e0; ed allora occorre fare qualche passo concreto in questa direzione, <strong>liberando progressivamente il parco dalle auto e dai parcheggi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra grande risorsa ambientale della citt\u00e0 di Torino la cui fruizione \u00e8 stata in questi due mesi inibita ai cittadini \u00e8 il vasto patrimonio dei <strong>parchi e dei boschi collinari<\/strong>, risorsa raggiungibile a piedi da tutta la fascia fluviale, utilizzando una fitta rete di sentieri segnalati e resi percorribili soprattutto da  Pro Natura Torino grazie al concorso di tanti volontari, che rientra nel pi\u00f9 vasto Coordinamento dei Sentieri della Collina Torinese a cui aderiscono oltre 30 comuni e tante associazioni. <br>Una rete di sentieri che collegano parchi ed aree verdi collinari con i parchi fluviali, riservata alla \u201cpedonalit\u00e0\u201d, anch\u2019essa per oltre due mesi proibita a qualsiasi tipo di frequentazione. In una nuova idea di citt\u00e0 \u201cpost-pandemia\u201d, che privilegi la \u201cmobilit\u00e0 dolce\u201d e gli spostamenti a corto raggio, <strong>senza utilizzo dell\u2019auto<\/strong>, questo patrimonio di parchi, boschi  e sentieri collinari, che fino al XVIII secolo era definito come \u201cLa Montagne de Turin\u201d,  andrebbe valorizzato  e adeguatamente supportato dalla Citt\u00e0, anzich\u00e9 caricarlo sulle esigue spalle di pochi volontari. Senza grandi investimenti di risorse si potrebbe far conoscere, mantenere e valorizzare questa ricchezza ancora poco conosciuta. <strong>Quale miglior investimento per il futuro in un\u2019ottica di sostenibilit\u00e0 e di \u201cresilienza\u201d? <\/strong>Gli \u201canziani\u201d per primi, che si vorrebbero confinare tra quattro mura, potrebbero agevolmente usufruirne, con giovamento della loro salute, unitamente a tutta la rete dei parchi urbani da far meglio conoscere e valorizzare.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"452\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Valentino.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13537\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Valentino.jpg 602w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Valentino-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pro Natura Torino scrive al sindaco e agli assessori per analizzare la situazione delle aree verdi cittadine, luoghi essenziali per la vita di una comunit\u00e0 [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13537,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[42,6],"tags":[273,1061,71],"class_list":["post-13779","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-parchi-e-aree-protette","category-piemonte","tag-parchi","tag-pro-natura","tag-torino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13779","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13779"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13779\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13779"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13779"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13779"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}