{"id":13780,"date":"2020-04-30T17:29:06","date_gmt":"2020-04-30T15:29:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13780"},"modified":"2020-04-30T17:29:14","modified_gmt":"2020-04-30T15:29:14","slug":"progetti-devastanti-di-consumo-di-territorio-nella-piana-agricola-di-bagno-a-ripoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/04\/progetti-devastanti-di-consumo-di-territorio-nella-piana-agricola-di-bagno-a-ripoli\/","title":{"rendered":"Progetti devastanti di consumo di territorio nella piana agricola di Bagno a Ripoli"},"content":{"rendered":"\n<p><em>A cura del Comitato San Salvi chi pu\u00f2, Firenze.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>ANTEFATTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2013 il comitato San Salvi chi pu\u00f2 denunci\u00f2 la distruzione di uno degli ultimi terreni coltivati ancora esistenti nella fascia pianeggiante destra del fiumeArno, alle porte della citt\u00e0, precisamente nei pressi del mulino di San Michele a Rovezzano, a causa della installazione di un <a href=\"http:\/\/firenzecomitatosansalvi.blogspot.com\/2013\/12\/il-consumo-di-suolo-ce-eccome.html\">grande villaggio turistico gestito da una holding privata<\/a>. In questo estremo lembo orientale della piana fiorentina scompariva cos\u00ec la testimonianza preziosa, ancora ben visibile qualche anno fa, di quel ricco paesaggio agrario che un tempo cingeva da ogni lato la citt\u00e0 di Firenze. La zona interessata all&#8217;intervento era considerata dal piano regolatore del 1996 \u201c<em>paesaggio agricolo di raccordo con l\u2019area urbana<\/em>\u201d facente parte della bassa valle del torrente Mensola, a sua volta inserito in quello che avrebbe dovuto essere il parco dell\u2019Arno e dei suoi affluenti. Un&#8217;ipotesi di parco che veniva oramai definitivamente compromessa dalla barriera che l\u2019impropria destinazione turistica frapponeva tra il parco storico delle colline e le aree ripariali e golenali dell\u2019Arno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>ASSALTO ALLA PIANA DI RIPOLI OVVERO COME PREPARARE UNA SECONDA NOVOLI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Adesso, malauguratamente, \u00e8 la volta dell\u2019aggressione all\u2019agricoltura esistente sulla sponda sinistra dell\u2019Arno a monte di Firenze, a cavallo fra il comune di Firenze e quello di Bagno a Ripoli; una serie di interventi collegati e convergenti, riflesso di quella mentalit\u00e0 che con furore distruttivo considera ormai marginale il mondo rurale, con le sue sedimentazioni antropiche plurimillenarie e la sua tessitura paesistica, <strong>mentre i terreni assumono valore solo se urbanizzabili o destinati ad attivit\u00e0 extra-agricole<\/strong>. Ecco che questa porzione della piana (che ancora conserva, malgrado varie manomissioni, significative memorie di quella che fu la <a href=\"https:\/\/www.bathontheriver.it\/it\/it\/politiche\/item\/1968-il-pian-di-ripoli-tra-sviluppo-e-bellezza.html\">fiorente corona rurale periurbana con le sue colture promiscue di orti, seminativi e oliveti<\/a>) sta per essere progressivamente cancellata per effetto di molteplici interessi privati che vanno dallo sport al turismo, all\u2019imposizione di una scelta infrastrutturale molto impattante quale la tranvia con i servizi collegati (deposito, officina e parcheggi scambiatori).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>CENTRO SPORTIVO FIORENTINA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fra gli interventi di trasformazione di questa zona rurale emerge per estensione l\u2019enorme centro sportivo che realizzer\u00e0 l\u2019ACF Fiorentina di propriet\u00e0 dell\u2019imprenditore italo-statunitense Rocco Commisso, a cui viene concessa un\u2019area, precedentemente utilizzata a seminativo, di <strong>25 ha<\/strong> per realizzare un complesso di ben <strong>10 campi di calcio<\/strong>, all\u2019interno del quale verranno costruiti nuovi edifici per un totale di 20000 mq per la connessa attivit\u00e0 sportiva e per funzioni direzionali, commerciali e ricettive. Inoltre, un campo da calcio non mantiene la stessa capacit\u00e0 drenante e la ricchezza nutritiva naturale di un terreno agricolo ma \u00e8 un terreno artificializzato con varie stratificazioni e seminato con erbe specifiche. A quale domanda sociale risponde dunque una simile mastodontica struttura sportiva e il sacrificio di tanto suolo fertile? Dubitiamo fortemente che sia destinata alla pratica dello sport come formazione e diritto di cittadinanza, aperto a tutti e a misura di ciascuno; ma piuttosto a un modello sportivo competitivo e di prestazione, funzionale agli interessi e al reclutamento della societ\u00e0 sportiva.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"440\" height=\"330\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/1-sansalvi.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13781\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/1-sansalvi.jpg 440w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/1-sansalvi-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px\" \/><figcaption>L&#8217;area interessata al Centro Sportivo della Fiorentina<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>CAMPEGGIO BUNGALOW<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli stessi interessi speculativi che hanno agito per il villaggio turistico sull\u2019area pregiata di Rovezzano, in ossequio alla monocultura turistica che domina incontrastata su ogni altra considerazione di tutela e conservazione del territorio, ancorch\u00e9 in stato di abbandono ma pur sempre recuperabile al verde e all\u2019agricoltura, si concentrano ora su un\u2019area di ancora pi\u00f9 grande valore. Ci riferiamo al grande Camping di 100 Bungalow e annessi (83000 mq) che \u00e8 previsto ai piedi e sulle pendici della collina in parte incolta e in parte a oliveto sovrastante la bellissima pieve romanica di San Pietro a Ripoli risalente all\u2019anno Mille. Un impianto turistico destinato ad intaccare soprattutto l\u2019identit\u00e0 di un sito, la cui immagine e memoria andrebbe invece preservata, nella sua tessitura storico-paesaggistica, in ci\u00f2 che intorno rimane di ancora bello e non colonizzato dal cemento e dall\u2019asfalto.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"440\" height=\"330\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/2-sansalvi.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13782\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/2-sansalvi.jpg 440w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/2-sansalvi-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px\" \/><figcaption>La collina in parte incolta e in parte a oliveto sovrastante la bellissima pieve romanica di San Pietro a Ripoli, dove \u00e8 prevista la realizzazione del grande Camping<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>LA TRANVIA 3.2 E IL SUO IMPATTO SUL CONSUMO DI SUOLO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una grande opera come la tranvia (con i tre rami gi\u00e0 realizzati a Firenze verso Scandicci, Aeroporto e Caregggi), generalmente percepita come soluzione migliore per affrontare l\u2019annosa questione della congestione del traffico automobilistico del sistema urbano fiorentino, si \u00e8 rivelata nel tempo, ad un&#8217;analisi approfondita e non ideologica, un&#8217;operazione molto pesante sotto il profilo dell\u2019impatto ambientale e al contempo affatto risolutiva dei vari problemi della mobilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la linea 3.2 in progetto e le relative <a href=\"https:\/\/www.bathontheriver.it\/it\/it\/politiche\/item\/1979-tramvia-a-bagno-a-ripoli-di-cosa-parliamo.html\">conseguenze sulla piana di Bagno a Ripoli<\/a>, essa comporta in termini di servizi associati, deposito e officine per le vetture del tram e parcheggi scambiatori, un notevole dispendio di suolo (circa 70000 mq) e l\u2019eliminazione di attivit\u00e0 agricole come le colture orticole. Un danno al paesaggio rurale dovuto ad un ulteriore incremento della cementificazione e al mutato assetto ecologico ed idrografico a causa dell\u2019impermeabilizzazione dei terreni interessati. Per questi motivi, numerosi esperti in materia e molti cittadini hanno gi\u00e0 manifestato la loro decisa contrariet\u00e0 a tale costosissima infrastruttura, orientandosi verso la richiesta di un trasporto pubblico locale alternativo, oggi disponibile, come ad esempio l\u2019<a href=\"https:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2018\/07\/25\/il-docente-anti-tav-stronca-anche-sirio-il-progetto-nasce-vecchioFirenze05.html\">Ecoblutram<\/a>, un mezzo elettrico la cui batteria pu\u00f2 essere ricaricata velocemente, dall\u2019uso assai flessibile e che pu\u00f2 usufruire dei depositi esistenti, a costi e impatto ambientale contenuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure siamo consapevoli che il vero problema del traffico si risolve con una pianificazione di area vasta mediante il coordinamento di tutti i vettori di trasporto collettivi e in particolare di quello ferroviario, un coordinamento di risorse che le istituzioni pubbliche preposte -si noti- ben si guardano dal mettere in atto.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"440\" height=\"330\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/3-sansalvi.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13783\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/3-sansalvi.jpg 440w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/3-sansalvi-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"440\" height=\"330\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/4-sansalvi.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13784\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/4-sansalvi.jpg 440w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/4-sansalvi-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px\" \/><figcaption>Campi coltivati e serre nel luogo dove verr\u00e0 costruito uno dei parcheggi scambiatori della nuova linea tranviaria<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>E POI ANCORA\u2026.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo all\u2019elenco delle trasformazioni previste per la martoriata piana di Bagno a Ripoli, la cui amministrazione gi\u00e0 in passato si \u00e8 contraddistinta per favorire la proliferazione devastante di villettopoli in varie parti del suo territorio, occorre aggiungere ulteriori interventi collegati ad alberghi di lusso e di ampliamento di altre aree sportive. Tali interventi, che in questa sede non trattiamo, andranno a depauperare ulteriormente la tessitura paesistica e rurale della piana di Ripoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>CONCLUSIONI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Associazioni ambientaliste, comitati, liste civiche e moltissimi cittadini sono inorriditi di fronte a questa politica scriteriata e suicida, asservita agli interessi privati, di continua distruzione e frammentazione del tessuto rurale esistente, che porta con s\u00e9 sul piano paesistico omologazione e appiattimento oltre allo stravolgimento degli equilibri ecologici e alla perdita di biodiversit\u00e0, e confina l\u2019agricoltura in spazi interstiziali e residuali, predisponendola a nuove alterazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, siamo di fronte all&#8217;ennesimo esempio di un potere pubblico che viene meno quando si tratta di salvaguardare gli interessi collettivi di carattere ambientale, culturale e sociale e di difendere i &#8220;beni comuni&#8221; per le presenti e future generazioni, e li sacrifica ancora una volta sull&#8217;altare degli interessi venali e del profitto privato.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Comitato San Salvi chi pu\u00f2 &#8211; <\/em><a href=\"http:\/\/firenzecomitatosansalvi.blogspot.com\/\"><em>http:\/\/firenzecomitatosansalvi.blogspot.com\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura del Comitato San Salvi chi pu\u00f2, Firenze. 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