{"id":13810,"date":"2020-05-15T22:59:16","date_gmt":"2020-05-15T20:59:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13810"},"modified":"2020-06-04T12:17:45","modified_gmt":"2020-06-04T10:17:45","slug":"milano-ricorso-al-tar-contro-il-p-i-i-mind","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/05\/milano-ricorso-al-tar-contro-il-p-i-i-mind\/","title":{"rendered":"Milano: ricorso al TAR contro il P.I.I. Mind"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Michele Sacerdoti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Avviata una iniziativa con cui si richiede un aiuto per la copertura delle elevate spese legali del ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia contro il Programma Integrato di Intervento MIND per l&#8217;area &#8211; di un milione di metri quadrati &#8211; dove si \u00e8 svolta l&#8217;Expo nel 2015 al confine nord-ovest di Milano.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"400\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/PII-Mind.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13811\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/PII-Mind.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/PII-Mind-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il Programma, approvato dalla Giunta Comunale all&#8217;inizio del 2020, prevede un incredibile <strong>consumo di suolo<\/strong>, che prima dell&#8217;Expo era in gran parte agricolo (<em>vedi foto al fondo<\/em>), coprendone il 60% con edifici molto alti, fino a 250 metri di altezza nella parte a sud del Decumano, e destinando a verde solo il 20 % dell&#8217;area. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non sono rispettati<\/strong> il vincolo a parco tematico del 56% dell&#8217;area previsto dall&#8217;Accordo di Programma approvato dal consiglio comunale nel 2011 insieme a una mozione che chiedeva un&#8217;area verde unitaria e il referendum del 2011 che chiedeva di destinare gran parte dell&#8217;area a parco agricolo-alimentare come eredit\u00e0 di Expo. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Accordo di Programma prevedeva inoltre di destinare il 60% della superficie totale a verde e il 65% a superficie permeabile, obiettivi violati dal P.I.I.<\/p>\n\n\n\n<p>Al posto di un parco verde viene previsto un parco scientifico-tecnologico costituito dagli edifici dell&#8217;Ospedale Galeazzi, dello <strong>Human Technopole<\/strong> e della Universit\u00e0 Statale di Milano con poche aree verdi. <\/p>\n\n\n\n<p>Si costruir\u00e0 un&#8217;area densissima con grattacieli molto alti destinata ad ospitare ogni giorno pi\u00f9 di 60.000 persone tra impiegati, ricercatori, personale medico, docenti e studenti. <\/p>\n\n\n\n<p>Il verde \u00e8 limitato a quello strettissimo lungo il canale perimetrale, ai campi sportivi della Statale, all&#8217;area intorno alla <strong>Cascina Triulza<\/strong>, all&#8217;orto botanico, al verde lungo i viali e tra gli edifici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non vi \u00e8 traccia del grande parco <\/strong>che doveva completare la cintura verde intorno a Milano e non viene dato un contributo al progetto ForestaMI di forestazione di Milano e della sua area metropolitana con 3 milioni di alberi piantati entro il 2030.<\/p>\n\n\n\n<p>In caso di future epidemie come quella attuale del coronavirus il P.I.I. creer\u00e0 un&#8217;area ad alto rischio, con la convivenza di un numero elevato di personale ospedaliero, impiegati, ricercatori e studenti in uno spazio ristretto che condividerebbero servizi e trasporti quotidiani affollati come il treno, la metro e la Circle Line, con difficolt\u00e0 di raggiungerlo a piedi o in bicicletta data la lontananza dal resto della citt\u00e0. Al primo focolaio andrebbe completamente chiusa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;accoglimento del ricorso consentir\u00e0 di riprogettare l&#8217;area dell&#8217;Expo<\/strong> diminuendo fortemente la quantit\u00e0 di cemento e rinunciando allo spostamento della Universit\u00e0 Statale da Citt\u00e0 Studi a Expo, dedicando l&#8217;area da essa occupata a parco al servizio delle altre attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La scadenza della presentazione del ricorso \u00e8 l&#8217;inizio di giugno 2020.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ricorso viene proposto dall&#8217;associazione ambientalista Verdi Ambiente e Societ\u00e0 rappresentata dall&#8217; avv. Veronica Dini, specializzata in questo tipo di azione legale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ricorso \u00e8 sostenuto dall&#8217;Assemblea Citt\u00e0 Studi, costituita da residenti del quartiere, studenti, lavoratori, docenti e studenti della Statale, ricercatori delle Universit\u00e0, CNR e altri centri di ricerca, che si batte da anni contro lo spostamento della Universit\u00e0 Statale nell&#8217;area Expo e la dequalificazione del quartiere di Citt\u00e0 Studi.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;importo raccolto, anche se non dovesse raggiungere i 10.000 euro, sar\u00e0 da me versato all&#8217;avv. Dini per le spese del ricorso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><a href=\"https:\/\/www.gofundme.com\/f\/ricorso-al-tar-contro-il-pii-mind\">Qui trovate tutte le indicazioni per sostenere il ricorso.<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"450\" height=\"300\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/MIND-1998.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13812\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/MIND-1998.jpg 450w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/MIND-1998-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><figcaption>Foto aerea dell&#8217;area nel 1998<\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Michele Sacerdoti. 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