{"id":13822,"date":"2020-05-22T23:12:17","date_gmt":"2020-05-22T21:12:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13822"},"modified":"2020-05-22T23:12:22","modified_gmt":"2020-05-22T21:12:22","slug":"ripartire-allinsegna-del-cemento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/05\/ripartire-allinsegna-del-cemento\/","title":{"rendered":"Ripartire all\u2019insegna del cemento?"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Tomaso Montanari.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>C come coronavirus: o come cemento? <\/strong>Vuoi vedere che \u2013 dopo aver toccato con mano cosa potrebbero essere le nostre citt\u00e0, il nostro Paese, il nostro pianeta se solo allentassimo un poco la morsa del dominio (dis)umano \u2013 la nostra prima reazione sar\u00e0 rovesciare su quella povera natura appena risvegliata una colata di cemento? Sembra questa la strada annunciata in Senato dal <strong>presidente del Consiglio <\/strong>evocando \u00ab<em>un iter semplificato su un elenco di opere strategiche con poteri derogatori<\/em>\u00bb che fa il paio con la richiesta ultimativa di <strong>Renzi<\/strong> di \u00ab<em>un piano shock per grandi infrastrutture e cantieri<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle pessime conseguenze della pessima metafora del \u00ab<em>siamo in guerra<\/em>\u00bb \u00e8 che immaginiamo una ripartenza come quella dei Trenta Gloriosi: i tre decenni che andarono dal 1945 al 1973, splendidi per l\u2019economia e letali per l\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Possibile non essere capaci di immaginare una ricostruzione che non sia all\u2019insegna del mattone? <\/strong>Perch\u00e9 nessuna forza politica, in queste settimane, ha proposto di ritirare su l\u2019economia nazionale con un mega-piano neokeynesiano di messa in sicurezza del suolo italiano? Sanare il dissesto idrogeologico, sradicare il cemento abusivo, manutenere corsi d\u2019acqua, litorali e boschi. E poi l\u2019enorme capitolo della prevenzione antisismica. Tutti capitoli di spesa per i quali non c\u2019erano mai soldi. Come per la ricerca: oggi tutti si chiedono perch\u00e9 non riusciamo ad avere pronto un vaccino, ma pochissimi ricordano che solo pochi mesi fa si \u00e8 dimesso il ministro della ricerca,<strong> Lorenzo Fioramonti<\/strong>, proprio perch\u00e9 i soldi per la ricerca non c\u2019erano.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"456\" height=\"328\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Cemento.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13823\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Cemento.jpg 456w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Cemento-300x216.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 456px) 100vw, 456px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>E invece niente: cemento, cemento e ancora cemento<\/strong>. In Sardegna, in piena emergenza, la giunta regionale approva (e dieci giorni dopo ritira, travolta dalle critiche) la costruzione di un resort di 8340 metri cubi sul mare, accanto a un nuraghe. \u00ab<em>Dovevamo aspettarcelo<\/em> \u2013 ha commentato <strong>Sandro Roggio<\/strong> \u2013. <em>Il sentimento della destra sarda (pi\u00f9 edilizia = pi\u00f9 turisti) era esibito in campagna elettorale. E incoraggiato dallo smarrimento del centrosinistra isolano a guida PD, in gran parte ostile alle norme di tutela paesaggistica del 2006, e fautore di norme (un po\u2019 meno peggio?) che hanno aperto la strada al sempre peggio<\/em>\u00bb. Questo \u00e8 il punto: <strong>di fronte alla speculazione edilizia non c\u2019\u00e8 destra e non c\u2019\u00e8 sinistra, c\u2019\u00e8 il partito unico del cemento.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche la Toscana un tempo rossa appare oggi color grigio cemento. Il 23 marzo, gi\u00e0 in piena pandemia, la Regione pubblica il progetto per un<strong> mega-impianto eolico sul crinale dell\u2019Appennino, tra Vicchio e Dicomano, in Mugello<\/strong>: inizia quindi il conto alla rovescia di 60 giorni in cui cittadini e associazioni ambientaliste, tutti reclusi in quarantena, dovrebbero presentare le osservazioni. Di fronte all\u2019indisponibilit\u00e0 del Governo regionale a incontrarli, i comitati dei cittadini hanno scritto: \u00ab<em>Possiamo solo sperare che abbiate preso visione dei tanti documenti che dimostrano, dati alla mano, che questo tipo di impianti non risolvono nemmeno in minima parte la difficolt\u00e0 energetica del paese, e anzi, sottraggono risorse e finanze pubbliche che potrebbero essere investite per migliorare la qualit\u00e0 di vita di un territorio gi\u00e0 provato e disagiato come il nostro<\/em>\u00bb. Destino vuole che proprio a Dicomano sia la RSA su cui la Procura di Firenze ha aperto un\u2019inchiesta per i quindici anziani morti per coronavirus: quasi ci volesse ricordare che ben altra \u00e8 la cura di cui abbiamo bisogno. Non nuovo cemento sui crinali, ma nuova umanit\u00e0 nell\u2019accudimento dei pi\u00f9 fragili.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli esempi si potrebbero moltiplicare, perch\u00e9 non solo il virus non ferma le betoniere, ma rischia appunto di farle girare pi\u00f9 veloci. Di fronte al crollo del ponte di Aulla, Matteo Renzi non invoca la manutenzione, o la ricerca delle responsabilit\u00e0, ma il suo chiodo fisso, lo <strong>Sblocca Italia<\/strong>: \u00ab<em>Se non ci mettiamo SUBITO a lavorare sui cantieri con il piano shock \u2012 presentato ormai da molti mesi \u2012 ogni anno andr\u00e0 peggio. E se non lo facciamo in questa fase di crisi vuol dire che ci vogliamo del male. Apriamo questi benedetti cantieri, subito<\/em>\u00bb. Le bozze che girano di quel piano sono davvero da shock: ambientale. Vi si legge, per esempio: \u00ab<em>In ogni caso tutti i commissari di cui al presente decreto possono anche esercitare, qualora ne ricorrano le condizioni di urgenza e necessit\u00e0, i seguenti poteri: in caso di motivato dissenso espresso da un\u2019amministrazione preposta alla tutela ambientale paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute e della pubblica incolumit\u00e0, la decisione [\u2026] \u00e8 rimessa alla decisione del Commissario che si pronuncia entro 15 giorni, previa intesa con la Regione o le Regioni interessate<\/em>\u00bb. \u00c8 il sogno proibito condiviso dai due Mattei (Renzi e Salvini), e da loro pi\u00f9 volte esplicitamente ammesso: <strong>ridurre al silenzio le soprintendenze, cio\u00e8 l\u2019esausta magistratura del nostro territorio.<\/strong> Potrebbe mai passare una legge del genere in questo Parlamento? L\u2019intervista concessa, qualche settimana fa, al Fatto Quotidiano dal viceministro alle Infrastrutture <strong>Giancarlo Cancelleri <\/strong>non lascia molti dubbi. All\u2019obiezione: \u00abV<em>oi del M5S siete sempre stati contrari alle grandi opere, e ora volete facilitarle<\/em>\u00bb, lo sventurato risponde: \u00ab<em>Di fronte a un contesto politico e a un quadro economico totalmente diverso da qualche anno fa, \u00e8 necessario cambiare l\u2019agenda politica. La priorit\u00e0 adesso \u00e8 creare lavoro, usando soldi pronti ma fermi<\/em>\u00bb. Come dire che ora non possiamo permetterci il lusso di mantenere gli impegni, di rispettare gli ideali, grazie ai quali si \u00e8 arrivati al potere.<\/p>\n\n\n\n<p>Viene da pensare che ci sia una maledetta linea d\u2019ombra, nella vita pubblica italiana. Quella linea \u00e8 l\u2019<strong>elezione a una carica pubblica: quando la varca, il cittadino subisce una mutazione radicale nel linguaggio, nell\u2019etica, nella scala delle priorit\u00e0<\/strong>. Perfino nella logica. Non \u00e8 pi\u00f9 un cittadino, ormai: diventa il pezzo di un Potere immutabilmente uguale a se stesso, chiunque lo incarni. E a quel punto, niente: non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 modo nemmeno di intendersi con chi \u00e8 rimasto di l\u00e0, tra i cittadini comuni. E cos\u00ec, dopo tanti chiari segnali (si pensi alla ferita sanguinante dello Stadio della Roma, e all\u2019incredibile testacoda sul TAV) anche i Cinque Stelle al potere hanno varcato la linea d\u2019ombra. E si sono trovati cos\u00ec in compagnia di destra e sinistra. Un simbolo di questa continuit\u00e0 perfetta \u00e8 stata la figura di <strong>Maurizio Lupi<\/strong>: assessore allo Sviluppo del territorio, edilizia privata e arredo urbano del Comune di Milano nella giunta di Gabriele Albertini e poi ministro delle Infrastrutture dei governi Letta e Renzi. La linea Lupi \u00e8 quella della Legge Obiettivo di Berlusconi del 2001 che resuscita, peggiorata, nello Sblocca Italia di Renzi (e Lupi, appunto) nel 2014. Il motto delle due leggi era lo stesso: \u00ab<strong><em>padroni in casa propria<\/em><\/strong>\u00bb. Parole che volevano solleticare i cittadini, ma che di fatto descrivevano perfettamente le figure di amministratori che si sentono padroni del territorio solo per svenderlo a interessi particolari. Insomma, pare proprio che nemmeno la pandemia abbia la forza di cancellare quella linea d\u2019ombra.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo continuare a seppellirci vivi nel degrado \u00ab<em>che qualcuno, neanche a dirlo, \/ vorrebbe ulteriormente perpetrare con la solita \/ accoppiata di cemento e asfalto: \/ con quel grigio da modernariato, \/ unico colore che il potere \/ riesce a immaginare<\/em>\u00bb. Sono versi di <strong>Franco Marcoaldi<\/strong>: drammaticamente pi\u00f9 lucidi di ogni analisi politica.<\/p>\n\n\n\n<p>Tratto da: <em><a href=\"https:\/\/volerelaluna.it\/dopo-il-virus\/2020\/05\/22\/ripartire-allinsegna-del-cemento\/?fbclid=IwAR1rGkBnVvZIJDlIO6iRyj4bcjqC2Mn1FMDm_Pho1QnsoFtmC1kQCTbUJ-I\">https:\/\/volerelaluna.it\/dopo-il-virus\/2020\/05\/22\/ripartire-allinsegna-del-cemento\/?fbclid=IwAR1rGkBnVvZIJDlIO6iRyj4bcjqC2Mn1FMDm_Pho1QnsoFtmC1kQCTbUJ-I<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Tomaso Montanari. C come coronavirus: o come cemento? 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