{"id":13842,"date":"2020-06-08T22:14:01","date_gmt":"2020-06-08T20:14:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13842"},"modified":"2020-06-08T22:14:05","modified_gmt":"2020-06-08T20:14:05","slug":"allarme-beni-culturali-e-paesaggio-in-sicilia-ritiro-immediato-del-ddl-698-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/06\/allarme-beni-culturali-e-paesaggio-in-sicilia-ritiro-immediato-del-ddl-698-2020\/","title":{"rendered":"Allarme Beni culturali e Paesaggio in Sicilia: ritiro immediato del DDL 698\/2020"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>Quod non fecerunt Barbari, fecerunt Barberini.<br>Ci\u00f2 che non riusc\u00ec a fare in Sicilia la prima Repubblica lo vuole fare la seconda\u2026<\/strong><\/em> <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 veramente grave che, dopo decenni di violenze e di mortificazioni del patrimonio culturale, monumentale e paesaggistico della Sicilia, ancora oggi si voglia continuare a offrire alla speculazione edilizia una ulteriore occasione di saccheggio!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"338\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Beni-culturali-Sicilia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13843\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Beni-culturali-Sicilia.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Beni-culturali-Sicilia-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Noi sottoscrittori di questa lettera aperta <strong>non facciamo parte della categoria dei conservatori che si oppongono a qualsiasi cambiamento in maniera preconcetta<\/strong>. Siamo convinti della necessit\u00e0 di semplificare le norme e anche di sperimentare forme nuove di tutela, valorizzazione e gestione del patrimonio culturale, recependo alcune delle innovazioni sperimentate a livello nazionale negli ultimi anni e soprattutto valorizzando le professionalit\u00e0 culturali, <strong>tornando ad assumere per concorso specialisti dei beni culturali nelle strutture pubbliche ormai esangui<\/strong>, riconoscendo alle professionalit\u00e0 che operano da decenni negli assessorati il profilo e il ruolo specialistico adeguato, creando opportunit\u00e0 di lavoro qualificato per i tanti liberi professionisti formati nelle nostre universit\u00e0 anche attraverso il partenariato pubblico-privato, in particolare, con il mondo del terzo settore, sollecitando la partecipazione attiva dei cittadini e delle forze migliori della societ\u00e0 e spazi di economia sana, pulita e sostenibile, nello spirito della Convenzione europea di Faro sul valore del patrimonio culturale per la societ\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Con questa lettera aperta chiediamo il <strong>ritiro immediato del DDL 698\/2020 posto alla discussione delle Commissioni del Parlamento Regionale Siciliano<\/strong>, che nulla ha a che fare con le esigenze di  miglioramento delle politiche culturali siciliane, e invitiamo a un\u2019azione collettiva di contrasto all\u2019approvazione tutti coloro che riconoscono nel patrimonio monumentale e paesaggistico della Sicilia un valore universale e un diritto costituzionale di tutti gli Italiani: l&#8217;articolo 9 della nostra bella Costituzione affida alla Repubblica (intesa anche come comunit\u00e0 di tutti gli Italiani) il compito di tutelare il paesaggio e il patrimonio culturale dell\u2019intera Nazione, Sicilia compresa!<\/p>\n\n\n\n<p>Riteniamo <strong>scandaloso <\/strong>l\u2019obiettivo speculativo sotteso a questo disegno di legge che, cavalcando l\u2019onda popolare delle legittime istanze di semplificazione e sotto le mentite spoglie del recepimento della normativa nazionale, nella sostanza mira a scardinare l\u2019intero sistema dei vincoli posti a salvaguardia del nostro millenario patrimonio culturale e paesaggistico.<\/p>\n\n\n\n<p>Consideriamo inaccettabili i malcelati tentativi di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>esautorare le Soprintendenze dal ruolo di garanti della tutela del patrimonio culturale e paesaggistico<\/strong>, la cui funzione di garanzia del bene comune andrebbe al contrario rafforzata, anche favorendo sempre pi\u00f9 una tutela sociale \u201cdal basso\u201d con il coinvolgimento dei cittadini;<\/li><li><strong>delegare ai comuni e ai consorzi di comuni il compito di rilasciare autorizzazioni e valutazioni di compatibilit\u00e0 paesaggistica<\/strong> delle opere edilizie, senza considerare l\u2019efficacia anche nell&#8217;ordinamento regionale siciliano del DPR 31\/2017 che prevede per tante tipologie di intervento paesaggistico procedure autorizzatorie semplificate;<\/li><li><strong>spostare il processo autorizzativo degli interventi sui beni paesaggistici <\/strong>dal livello regionale e tecnico delle Soprintendenze a quello locale e politico dei comuni, determinando una inevitabile maggiore \u201csensibilit\u00e0\u201d alle istanze particolaristiche degli elettori;<\/li><li><strong>demandare le autorizzazioni per interventi di demolizione e\/o trasformazione di beni monumentali <\/strong>al Dirigente Generale dell\u2019Assessorato dei Beni Culturali, che in virt\u00f9 dello spoil system sarebbe oggetto di costanti pressioni da parte della politica;<\/li><li><strong>privare l\u2019Assessorato dei Beni Culturali della redazione dei piani paesaggistici<\/strong> a favore dell\u2019Assessorato Territorio e Ambiente di concerto con i comuni, senza considerare la profonda differenza di competenze tra i due assessorati e l\u2019assenza di profili professionali specializzati nella tutela del paesaggio in carico all\u2019Arta e alle amministrazioni comunali, mentre andrebbe favorita la collaborazione e l\u2019integrazione tra competenze e professionalit\u00e0;<\/li><li><strong>consentire una sostanziale sostituzione <\/strong>dei privati, che non si criminalizzano affatto, rispetto all&#8217;azione delle istituzioni regionali nella valorizzazione dei beni monumentali e paesaggistici, generando pesanti ingerenze politiche anche nella gestione dei Parchi, dei Musei e dei Centri; il ruolo dei privati deve essere integrativo e non sostitutivo rispetto alla pubblica amministrazione, sperimentando semmai forme innovative di partenariato pubblico-privato;<\/li><li><strong>scardinare l\u2019assetto legislativo della tutela<\/strong> attraverso la sostanziale abrogazione della l.r. 80\/77 e della l.r. 116\/80 che regolano le competenze e le funzioni del sistema regionale dei beni culturali e paesaggistici. L\u2019assetto delle Soprintendenze uniche siciliane, paradossalmente, \u00e8 stato assunto a modello normativo per l\u2019intera Nazione dal Ministero dei Beni Culturali! Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio \u00e8 peraltro vigente anche in Sicilia da 16 anni, in virt\u00f9 del recepimento dinamico della norma nazionale.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Ci eravamo illusi che in tanti avessero compreso quanto le speculazioni edilizie del passato abbiano mortificato e danneggiato il patrimonio siciliano compromettendone non solo il valore ed il significato ma anche l\u2019intrinseco potenziale economico. Vorremmo <strong>che la Sicilia torni a essere un luogo di innovazione e anche di sperimentazione <\/strong>di standard qualitativi internazionali di altissimo profilo nella tutela, valorizzazione, comunicazione e gestione del patrimonio culturale.<\/p>\n\n\n\n<p>E invece con grande tristezza constatiamo ancora continui e autolesionistici tentativi di aggressione al patrimonio culturale, monumentale e paesaggistico siciliano.<\/p>\n\n\n\n<p>La miope classe dirigente, come Saturno, per non perdere il potere divora i suoi figli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.change.org\/p\/assemblea-regionale-siciliana-allarme-beni-culturali-e-paesaggio-in-sicilia-ritiro-immediato-del-ddl-698-2020?recruiter=41117118&amp;utm_source=share_petition&amp;utm_medium=copylink&amp;utm_campaign=share_petition&amp;utm_term=share_for_starters_page&amp;fbclid=IwAR1Erk0ktSrTghaBPvZnaVPMN51RwtheZoyDp9zbUDpQV4GfYvEFmTgbL9w\">Condividiamo tutti insieme questo appello apponendo le nostre firme qui.<\/a><\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong><em>I primi 100 firmatari:<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em> Giuliano Volpe, Universit\u00e0 di Bari &#8220;Aldo Moro&#8221;, Presidente emerito del Consiglio superiore \u2018Beni culturali e paesaggistici\u2019 MiBACT, Presidente della Consulta universitaria di Archeologia Postclassica e della Federazione delle Consulte universitarie di archeologia<br> Manlio Mele, Architetto \u2013 Urbanista, gi\u00e0 Deputato Regionale  ARS e componente della Commissione Cultura  e  Commissione Ambiente, ARS<br> Monica Amari, Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, docente di Progettazione Culturale<br> Anna Coliva, Direttrice Galleria Borghese Roma<br> Annibale e Marida Berlingieri, Dimore Storiche italiane. Palermo &#8211; Roma<br> Andrea Cardarelli, Universit\u00e0 Sapienza di Roma, Presidente della Consulta Universitaria di Preistoria e Protostoria<br> Maura Medri, Universit\u00e0 Roma 3, Presidente della Consulta Universitaria di Archeologia del Mondo Classico<br> Alberigo Barbiano di Belgiojoso, Architetto,   Professore Politecnico di  Milano<br> Renata Cantilena, Universit\u00e0 di Salerno, Presidente della Consulta di Numismatica<br> Giuliano Lancioni, Universit\u00e0 Roma 3, Presidente della Consulta universitaria per gli Studi sull&#8217;Africa e sull&#8217;Asia<br> Paolo Inglese, Direttore del Sistema Museale Universit\u00e0 di Palermo, Professore Universit\u00e0 di Palermo<br> Paolo Liverani, Universit\u00e0 di Firenze, Presidente della Consulta di Topografia Antica <br> Renata Prescia, Presidente della Fondazione Salvare Palermo<br> Fulvio Cervini, Universit\u00e0 di Firenze, Presidente della Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell&#8217;Arte<br> Leandro Janni, Presidente Italia Nostra, Sicilia<br> Michele Buffa, gi\u00e0 Dirigente Servizio Pianificazione Paesaggistica, DPT Beni Culturali Regione Siciliana<br> Enrico Carapezza, gi\u00e0 Dirigente regionale Centro per la Catalogazione e l\u2019Inventario<br> Massimiliano Rossi, Universit\u00e0 del Salento, Presidente della Societ\u00e0 Italiana di Storia della Critica d\u2019Arte<br> Mario Capasso, Universit\u00e0 di Napoli Federico II, Presidente della Consulta Universitaria di Papirologia e dell&#8217;Associazione Italiana di Cultura Classica<br> Milena Gentile, Storica dell&#8217;Architettura e Presidente associazione Emily Palermo<br> Salvatore Adorno, Ordinario di Storia Contemporanea, Universit\u00e0 di Catania<br> Erbe Giacometti, Presidente nazionale Italia Nostra<br> Aldo Corcella, Universit\u00e0 della Basilicata, Presidente della Consulta di Filologia Classica.<br> Salvatore Cosentino, Presidente della Consulta per la Civilt\u00e0 Bizantina e Neogreca <br> Beatrice Basile, gi\u00e0 Soprintendente di Siracusa<br> Sandro Lipari, Presidente Arci, Sicilia<br> Marika Cirone Di Marco, gi\u00e0 deputata ARS , componente Commissione Cultura<br> Anne Schoysman, Universit\u00e0 di Siena, Presidente del Seminario di Filologia Francese<br> Franco Andaloro, Presidente WWF Sicilia<br> Chiara Don\u00e0 delle Rose, Direttore di BIAS, Presidente Fondazione Don\u00e0 delle Rose, Venezia &#8211; Palermo<br> Paola Mildonian, Professore Universit\u00e0 C\u00e0 Foscari, Venezia<br> Fabio Monreale, Presidente Associazione Natura Sicilia, Palermo<br> Gianfranco Zanna, Presidente Legambiente, Sicilia<br> Sonia Netto Salom\u00e3o, Universit\u00e0 Sapienza di Roma, Presidente dell\u2019Associazione Italiana di Studi Portoghesi e Brasiliani<br> Daniela Gionta, Universit\u00e0 di Messina, Presidente della Societ\u00e0 dei Filologi della Letteratura Italiana<br> Giovanna Franco Repellini, Architetto,  Milano<br> Rita Pari, Presidente Associazione Ranuccio Bianchi Bandelli<br> Giovanni Fug\u00e0, Presidente Italia Nostra, sezione Val di Noto<br> Ferdinando Trapani, docente di Urbanistica, Universit\u00e0 di Palermo<br> Pina Mandolfo, regista<br> Carmelina Concilio, Universit\u00e0 di Torino, Presidente dell\u2019Associazione Italiana per lo Studio delle Culture e Letterature di Lingua inglese.<br> Antonella Riem, Universit\u00e0 di Udine, Presidente dell\u2019Associazione nazionale docenti di Anglistica<br> Cristiano Diddi, Universit\u00e0 di Salerno, Presidente della Associazione Italiana Slavisti <br> Rosita Tordi Castria, Presidente della Societ\u00e0 Italiana di Comparatistica Letteraria<br> Giuseppe Zanetto, Universit\u00e0 di Milano, Presidente della Consulta Universitaria del Greco<br> Simona Costa, Universit\u00e0 Roma 3, Presidente della Societ\u00e0 italiana per lo studio della modernit\u00e0 letteraria<br> Gigliola Nocera, Universit\u00e0 di Catania, Presidente dell\u2019Associazione Italiana di Studi Nord Americani<br> Mauro Tulli, Universit\u00e0 di Pisa, Componente del Consiglio Universitario Nazionale<br> Elisa Chiara Portale, Professore di Archeologia classica, Universit\u00e0 di Palermo<br> Leonardo Mercatanti Professore di Geografia, Universit\u00e0 di Palermo<br> Emma Vitale Professore di Archeologia cristiana e medievale, Universit\u00e0 di Palermo<br> Giovanni Travagliato Professore di Storia dell&#8217;arte medievale, Universit\u00e0 di Palermo<br> Alfredo Casamento Professore di Letteratura latina, Universit\u00e0 di Palermo<br> Massimo Limoncelli Professore di Metodologia della ricerca archeologica, Universit\u00e0 di Palermo<br> Oscar Belvedere Professore di Topografia antica, Universit\u00e0 di Palermo<br> Massimo Cultraro Professore di Preistoria, Universit\u00e0 di Palermo<br> Simone Rambaldi Professore di Archeologia classica, Universit\u00e0 di Palermo<br> Daniele Palermo Professore di Storia moderna, Universit\u00e0 di Palermo<br> Monica de Cesare Professore di Archeologia classica, Universit\u00e0 di Palermo<br> Armando Bisanti, Professore di Letteratura latina medievale, Universit\u00e0 di Palermo<br> Nunzio Allegro Professore di Archeologia classica, Universit\u00e0 di Palermo<br> Ignazio Buttitta, Professore di antropologia, Universit\u00e0 di Palermo<br> Gioacchino Falsone, Professore di archeologia fenicio-punica, Universit\u00e0 di Palermo<br> Sergio Aiosa, Professore di archeologia classica, Universit\u00e0 di Palermo<br> Daniela Santoro, Professore di storia medievale, Universit\u00e0 di Palermo<br> Cristina Rognoni, Professore di civilt\u00e0 bizantina, Universit\u00e0 di Palermo<br> Sergio Intorre, Professore di museologia, Universit\u00e0 di Palermo<br> Daniela Bonanno, Professore di storia greca, Universit\u00e0 di Palermo<br> Giovanni Nuzzo, Professore di filologia classica, Universit\u00e0 di Palermo<br> Antonella Mandruzzato, Professore di archeologia classica, Universit\u00e0 di Palermo<br> Mauro Lo Brutto, Professore di geomatica, Universit\u00e0 di Palermo<br> Nicola Cusumano, Professore di storia delle religioni, Universit\u00e0 di Palermo<br> Daniela Motta, Professore di storia romana, Universit\u00e0 di Palermo<br> Andrea Cozzo, Professore di letteratura greca, Universit\u00e0 di Palermo<br> Giuseppe Montana, Professore di archeometria, Universit\u00e0 di Palermo<br> Salvatore D&#8217;Onofrio, Professore di antropologia, Universit\u00e0 di Palermo<br> Luca Sineo, Professore di paleoantropologia, Universit\u00e0 di Palermo<br> Lucio Melazzo, Professore di linguistica generale, Universit\u00e0 di Palermo<br> Maurizio Massimo Bianco, Professore di letteratura latina, Universit\u00e0 di Palermo<br> Vito Matranga, Professore di linguistica italiana, Universit\u00e0 di Palermo<br> Flora Di Legami, Professore di letteratura italiana, Universit\u00e0 di Palermo<br> Alessia Badagliacca, rappresentante studenti corso di laurea in Beni culturali, Universit\u00e0 di Palermo<br> Pietro Maria Militello, Professore di Civilt\u00e0 Egee, Universit\u00e0 di Catania<br> Luigi Cali\u00f2, Professore di archeologia classica, Universit\u00e0 di Catania<br> Dario Palermo, Professore di archeologia classica, Universit\u00e0 di Catania<br> Lucia Arcifa, Professore di archeologia medievale, Universit\u00e0 di Catania<br> Orazio Palio, Professore di Preistoria, Universit\u00e0 di Catania<br> Enrico Felici, Professore di Topografia, Universit\u00e0 di Catania<br> Nicola Laneri, Professore di Archeologia orientale, Universit\u00e0 di Catania<br> Simona Todaro, Professore di Preistoria, Universit\u00e0 di Catania<br> Eleonora Pappalardo, Professore di Archeologia Classica, Universit\u00e0 di Catania<br> Francesco La Torre, Professore di Archeologia classica, Universit\u00e0 di Messina<br> Lorenzo Campagna, Professore di Archeologia classica, Universit\u00e0 di Messina<br> Fabrizio Mollo, Professore di Archeologia classica, Universit\u00e0 di Messina<br> Francesco Paolo Campione, Professore di Museologia, Universit\u00e0 di Messina<br> Caterina Ingoglia, Professore di Archeologia medievale, Universit\u00e0 di Messina<br> Grazia Spagnolo, Professore di Archeologia della Magna Grecia, Universit\u00e0 di Messina<br> Mariangela Puglisi, Professore di Numismatica, Universit\u00e0 di Messina<br> Beatrice Tottossy, Centro interuniversitario di Studi, Universit\u00e0 di Firenze<br> Michelangelo Ingrassia, Professore Storia Contemporanea, Universit\u00e0 di Palermo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quod non fecerunt Barbari, fecerunt Barberini.Ci\u00f2 che non riusc\u00ec a fare in Sicilia la prima Repubblica lo vuole fare la seconda\u2026 \u00c8 veramente grave che, 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