{"id":13877,"date":"2020-06-26T22:27:16","date_gmt":"2020-06-26T20:27:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13877"},"modified":"2020-06-26T22:32:02","modified_gmt":"2020-06-26T20:32:02","slug":"per-unecologia-integrale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/06\/per-unecologia-integrale\/","title":{"rendered":"Per un\u2019ecologia integrale"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Angela Dogliotti e Beppe Marasso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Prendendo le mosse dall\u2019ecologia integrale proposta dall\u2019enciclica \nLaudato si\u2019 di papa Francesco, \u00e8 nata nel 2015 l\u2019associazione Laudato \nsi\u2019. Un\u2019alleanza per il clima, la terra, la giustizia sociale, che ha \navviato un tavolo di lavoro e confronto tra attivisti, studiosi, \nrappresentanti dell\u2019associazionismo, per stendere un documento \nprogrammatico che provasse a tradurre politicamente i principi \ndell\u2019ecologia integrale.<br>Da questo percorso \u00e8 nato il testo, curato \nda Daniela Padoan, &#8220;Niente di questo mondo ci risulta indifferente&#8221; [1],\n una sintesi puntuale, ricca e documentata, esposta in modo piano, \ncomprensibile e preciso, delle tematiche connesse con le emergenze del \nnostro tempo: climatica, sociale, sanitaria, educativa\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 perci\u00f2 un libro straordinario fin dalla sua origine, frutto di un  lavoro collettivo e della collaborazione di persone con competenze e  sensibilit\u00e0 diverse, come aveva suggerito <strong>Naomi Klein<\/strong> quando, invitata nel 2015 in Vaticano per un convegno, indic\u00f2 la necessit\u00e0 di \u00ab<em>costruire  alleanze ampie e inedite, che possano coinvolgere persone di culture  differenti attorno alla pi\u00f9 coraggiosa verit\u00e0 espresso dall\u2019enciclica,  ovvero che l\u2019attuale sistema economico sta alimentando la crisi  climatica e allo stesso tempo ci impedisce attivamente di prendere i  provvedimenti necessari per evitarla<\/em>\u00bb. (pag. 33). <\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Lo scenario che abbiamo di fronte<\/em> \u2013 \u00e8 scritto nell\u2019introduzione \u2013 <em>ci  mostra un\u2019umanit\u00e0 spezzata da diseguaglianze sempre pi\u00f9 profonde e un  mondo naturale non pi\u00f9 in grado di rigenerarsi al ritmo forsennato di  consumo e degrado che gli viene imposto. \u00c8 una consapevolezza che scuote  le nostre stesse radici, interrogando il senso profondo di ogni  politica. Per questo \u00e8 necessaria una profonda conversione ecologica,  che abbandoni l\u2019ideologia della crescita, introduca un\u2019effettiva  decarbonizzazione e porti all\u2019adozione di un sistema economico circolare  che investa tanto la produzione e il consumo quanto la cultura,  l\u2019educazione, la cura e le relazioni che ci determinano<\/em>\u00bb. (pag. 34-35).<\/p>\n\n\n\n<p>Alla luce dell\u2019emergenza sanitaria da Covid-19 risultano ancor pi\u00f9 drammaticamente intollerabili <strong>le distorsioni e le conseguenze di questo modello di societ\u00e0<\/strong>:<br><br>\u00ab<em>Mentre  la mancanza di apparati di terapia intensiva del costo sanitario medio  di ottantamila euro condannava a morte migliaia di persone, Fincantieri  annunciava la stipula di un contratto da 1.300 milioni di euro con la  Marina militare italiana per due sommergibili U-212, e i lavoratori  della Leonardo venivano chiamati a mantenere la produzione dei  cacciabombardieri F35, del costo unitario di centocinquanta milioni di  euro, in ubbidienza alla supremazia del complesso  finanziario-militare-industriale che impone ai governi di anteporre la  spesa militare a quella sociale<\/em>\u00bb. (pag. 21)<br><br>\u00ab<em>La crudezza  di una crisi che mette in forse i presupposti stessi della convivenza  umana viene acuita dalle attuali politiche di respingimento di migranti e  profughi\u2026 A essere colpiti dalle politiche di disumanizzazione della  migrazione non sono solo i profughi\u2026 ma il principio di solidariet\u00e0 che  informa la nostra Costituzione, l\u2019impianto universale dei diritti umani e  lo stato di diritto sul quale basiamo la nostra stessa possibilit\u00e0 di  convivenza<\/em>\u00bb. (pag. 35)<br><br>\u00ab<em>Il lavoro pi\u00f9 umile e  invisibile, sottopagato, in nero o gratuito [spesso senza tutele e  diritti, N.d.A]. nell\u2019agricoltura, nella logistica, nelle strutture  ospedaliere, nella pulizia dei palazzi e strade, nella cura familiare-  si \u00e8 trovato a reggere l\u2019urto di interi Paesi, colpiti dalla necessit\u00e0  primaria di alimentarsi, ricevere merci essenziali, governare la  produzione di rifiuti, assistere malati, badare ai bambini, agli  anziani, agli invalidi<\/em>\u00bb. (pag. 13).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cos\u00ec il  coronavirus, sommandosi agli effetti delle emergenze climatica e sociale  e aggravandole, ha scosso le fondamenta del modello di sviluppo  liberista, stabilendo nuove priorit\u00e0:<\/strong><br><br>\u00ab<em>ha costretto a  definire le attivit\u00e0 necessarie e quelle superflue, ha ridato  centralit\u00e0 alla sanit\u00e0 pubblica devastata da anni di privatizzazioni e  tagli di bilancio, ha mostrato come il pianeta, risparmiato da un  formicaio umano vorace e in perenne movimento, possa cominciare a  respirare e a rigenerarsi grazie alla contrazione delle attivit\u00e0 dei  Paesi cosiddetti sviluppati<\/em>\u00bb. (pag. 13)<br><br>Questa situazione ha  reso ancora pi\u00f9 pregnanti e attuali le riflessioni e le proposte  scaturite dal tavolo di lavoro per un\u2019alternativa equa, sostenibile e  nonviolenta.<br><br>Il testo ne analizza in 18 densi ed efficaci  capitoli i diversi aspetti, tra loro correlati, proponendo per ciascuno  esperienze e percorsi praticabili per una concreta transizione verso  un\u2019ecologia integrale.<\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito, a titolo di esempio, <strong>alcuni dei temi principali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"249\" height=\"372\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Niente-di-questo-mondo-ci-risulta-indifferente.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13878\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Niente-di-questo-mondo-ci-risulta-indifferente.jpg 249w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Niente-di-questo-mondo-ci-risulta-indifferente-201x300.jpg 201w\" sizes=\"auto, (max-width: 249px) 100vw, 249px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda le <strong>questioni ambientali<\/strong> si propone  il passaggio alle fonti rinnovabili, un assetto del territorio in cui  l\u2019energia sia distribuita pi\u00f9 vicino alla domanda (decentramento e  autogestione energetica); l\u2019introduzione della carbon tax, una  riconversione della mobilit\u00e0 e la salvaguardia delle grandi foreste  pluviali, difendendo i popoli della foresta dalla depredazione attuata  da multinazionali e da governi; il boicottaggio dei minerali  \u201cinsanguinati\u201d dalla violazione dei diritti umani e dalla devastazione  dell\u2019ecosistema\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>A proposito delle <strong>migrazioni<\/strong>, partendo dal principio che \u201c<em>migrare \u00e8 un diritto<\/em>\u201d  e che negare il soccorso in mare e chiudere i porti \u00e8 una violazione,  oltre che dei pi\u00f9 elementari principi di umanit\u00e0, del diritto  internazionale, si propone tra l\u2019altro di istituire canali sicuri e  legali di ingresso e una missione SAR europea, promuovendo, nel  contempo, un\u2019equa ripartizione dei profughi (attualmente 3 milioni circa  nell\u2019UE, a fronte dei 6,3 milioni che hanno trovato rifugio nell\u2019Africa  subsahariana, i 4,2 milioni dell\u2019Asia , i 2,7 del Medio Oriente \u2013 Nord  Africa); di revocare gli accordi per l\u2019esternalizzazione delle frontiere  ed evacuare i profughi dai lager libici; tutelare i cittadini solidali e  abolire il reato di favoreggiamento, salvaguardando il principio  dell\u2019asilo, \u201c<em>cuore del progetto europeo<\/em>\u201d, promuovendo una efficace politica di integrazione e diritti, nella consapevolezza che la \u00ab<em>guerra ai migranti degrada lo spazio democratico<\/em>\u00bb. (pag.73)<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 necessario poi riconoscere che c\u2019\u00e8 \u00ab<em>una\n sola e complessa crisi socio-ambientale interamente legata al modello \ndi sviluppo connesso a un\u2019economia lineare che sfrutta le risorse in una\n visione a brevissimo termine, finalizzata alla massimizzazione del \nprofitto; una visione produttivistica e consumistica, che accetta come \nconseguenza inevitabile la produzione di scarti\u00bb. <\/em>(pag. 91) E che, invece<em>, \u00abla sobriet\u00e0, vissuta con libert\u00e0 e consapevolezza, \u00e8 giustizia sociale, ambientale, liberazione<\/em>\u00bb. (pag. 94)<\/p>\n\n\n\n<p>A proposito di <strong>finanza<\/strong>\n si propone l\u2019istituzione di una tassa sulle transazioni finanziarie \n(Tobin tax), in modo che le operazioni di speculazione siano \nanalizzabili e rallentate. Considerato, poi, che nell\u2019economia europea \u00ab<em>intere\n filiere finiscono, di fatto, in appalto al crimine, tra cui il \ncommercio delle armi, la tratta, il lavoro schiavo dei migranti<\/em>\u00bb,l\u2019Unione\n deve intervenire contro le mafie, anche per evitare la perdita di \ncredibilit\u00e0 delle istituzioni e il danno economico che il crimine \norganizzato causa all\u2019Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo occorre sostenere una \u201c<strong>finanza etica<\/strong>\u201d che disinvesta \u00ab<em>da\n imprese che operano nei combustibili fossili, nelle armi e in altri \nsettori che recano danno agli esseri umani, al vivente e all\u2019ambiente. \nUn azionariato critico, organizzato e attivo pu\u00f2 imporre scelte \nconsapevoli nell\u2019uso dei propri risparmi, sapendo che una vera \ndistribuzione della ricchezza \u00e8 il solo orizzonte per un\u2019equilibrata \nconvivenza tra esseri umani ed ecosistemi e per la salvezza del pianeta<\/em>\u00bb.(pag. 112)<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la risposta pi\u00f9 profonda e duratura a tutti questi problemi \u00e8 una \u201c<em><strong>conversione ecologica<\/strong><\/em>\u201d\n capace di tenere conto dei limiti dell\u2019ambiente in cui viviamo e dunque\n di ridurre all\u2019essenziale il consumo di risorse; passare dal modello \nestrattivista e predatorio, dominato dalla finanza, a una nuova economia\n solidale e decentrata, che difenda e tuteli i&nbsp; beni comuni e la \npartecipazione&nbsp; popolare; dalla agricoltura industriale a una \nagricoltura di comunit\u00e0, in cui ci sia spazio per un nuovo rapporto tra \nproduttori e consumatori (GAS, gruppi di acquisto solidale; DES, \ndistretti di economia solidale)<\/p>\n\n\n\n<p>In tale prospettiva, <strong>la Terra \u00e8 il bene comune<\/strong> e i \u201c<em>beni che rendono possibile la vita<\/em>\u201d (acqua, aria, suolo, sementi, biodiversit\u00e0\u2026)\u00ab<em>devono  essere garantiti a chiunque in quanto oggetto del diritto alla vita, e  per questo la garanzia della conservazione e dell\u2019accesso di tutti ai  beni vitali deve essere costituzionalizzata<\/em>\u00bb. (pag. 125)<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"447\" height=\"596\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/2-recensione-marasso.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13879\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/2-recensione-marasso.jpg 447w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/2-recensione-marasso-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 447px) 100vw, 447px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ispirandosi alle parole di <strong>papa Francesco<\/strong> in un passaggio cruciale dell\u2019enciclica (\u00ab<em>l\u2019antropocentrismo\n moderno paradossalmente ha finito per collocare la ragione tecnica al \ndi sopra della realt\u00e0, perch\u00e9 questo essere umano non sente pi\u00f9 la \nnatura n\u00e9 come norma valida, n\u00e9 come vivente rifugio<\/em>\u00bb, par. 115 \ncitato a pag. 136) nel testo si sostiene che occorre promuovere la \ntutela giuridica del vivente, per contrastare tutte le forme di \nsfruttamento antropocentrico e predatorio, dagli allevamenti intensive \nallo sfruttamento delle creature del mare, alla caccia e a tutto ci\u00f2 che\n vede nella natura solo un oggetto di consumo provocando cos\u00ec \nestinzione&nbsp; di specie ed ecocidio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Proprio perch\u00e9 sta agli \nesseri umani l\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 verso la terra \u2013 che \nun\u2019espansione e uno sfruttamento capitalista incessanti minacciano di \ndevastare senza possibilit\u00e0 di ritorno \u2013 \u00e8 necessario costruire una \nsfera pubblica sovrastatale intesa come sistema di limiti e vincoli ai \npoteri altrimenti incontrollati della finanza e dei mercati: un demanio \nplanetario di garanzie sovranazionali in materia di ambiente, salute, \nlavoro, per la tutela dell\u2019abitabilit\u00e0 del pianeta<\/em>\u00bb. (pag. 147)<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, poich\u00e9 \u00ab<strong><em>i ventidue uomini pi\u00f9 ricchi del pianeta dispongono di una ricchezza equivalente a quella di tutte le donne africane<\/em><\/strong>\u00bb\n (pag. 155) \u00e8 necessario incentivare le attivit\u00e0 di empowerment delle \ndonne, valorizzando la loro capacit\u00e0 di resilienza poich\u00e9, scrive <strong>Vandana Shiva<\/strong>, \u00ab<em>le\n donne sono esperte in scienza ecologica tramite la loro partecipazione \nquotidiana ai processi che forniscono sussistenza. La loro competenza si\n radica in esperienza vissuta e non in conoscenza astratta e frammentata\n che non riesce a vedere attraverso le connessioni della rete della vita<\/em>\u00bb. (pag. 157)<\/p>\n\n\n\n<p>Per una liberazione delle donne, della natura e del vivente \u00e8 perci\u00f2 necessario valorizzare la diversit\u00e0 femminile come \u00ab<em>corporeit\u00e0,\n emozioni, sapienza intuitive, cooperazione, cura, nonviolenza, potere \ndi generare e creare, contro potere di possedere, pensiero circolare \ncome registro differente da quello del pensiero lineare<\/em>\u00bb.(pag.150)<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto\n ci\u00f2 mette in discussione il sogno prometeico dell\u2019homo faber di \ndominare il mondo, per promuovere, invece, un nuovo stile di vita \ncentrato sul paradigma della cura, della sobriet\u00e0, della cultura del \nlimite, della capacit\u00e0 dell\u2019ascolto e del silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei due capitoli dedicati alla <strong>guerra e alla minaccia nucleare<\/strong>,\n vengono denunciate le emissioni militari di gas climalteranti come una \ndelle principali fonti di produzione della CO2 (15% delle emissioni \nglobali). Tuttavia, per una clausola imposta dagli USA per la ratifica \ndel Protocollo di Kyoto, il complesso militare-industriale \u00e8 esentato \ndagli obblighi di rendicontazione e riduzione delle emissioni. Dunque, \ndisarticolare il complesso militare industriale e ripudiare la guerra \u00e8 \ncondizione essenziale per contenere i cambiamenti climatici.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, <strong>secondo\n la FAO, con un settimo della spesa militare globale annua si potrebbe \nraggiungere l\u2019obiettivo di porre fine alla fame entro il 2030 (Agenda \n2030 per lo Sviluppo Sostenibile, 2015).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lo spostamento \ndi investimenti dalla macchina militare alla prevenzione della \ncatastrofe climatica \u00e8 un\u2019urgenza assoluta, come chiesto dalla campagna \nsulle spese militari lanciata nel 2014 dall\u2019<strong>International Peace Bureau<\/strong>. (pag.196)<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8\n perci\u00f2 necessario: riconvertire l\u2019industria bellica, bandire droni e \nrobot killer, rendere effettivo il bando delle armi batteriologiche e \nchimiche e promuovere campagne a sostegno del bando delle armi nucleari \npromosso dall\u2019ONU nel 2017, sempre pi\u00f9 urgente dal momento che il \nBollettino degli scienziati atomici a gennaio 2020 ha spostato le \nlancette dell\u2019orologio dell\u2019apocalisse a un minuto e quaranta secondi \nalla mezzanotte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per realizzare questi obiettivi, il segretario generale dell\u2019ONU Guterres, nel 2018 ha proposto un\u2019agenda per il disarmo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Nonviolenza,\n disarmo ed educazione alla pace continuano a essere gli strumenti che i\n cittadini del mondo possono con determinazione opporre agli interessi \nche fanno della violenza e della morte un lucroso mercato globale<\/em>\u00bb. (pag. 206)<\/p>\n\n\n\n<p>Come da anni propongono i movimenti nonviolenti, \u00e8 necessario dunque tradurre politicamente il principio della <strong>difesa civile, non armata e nonviolenta con l\u2019istituzione di un Ministero della Pace,<\/strong>\n di un dipartimento ad hoc in collegamento con la Protezione civile \n\u00abdotato di un centro di ricerca sulla trasformazione nonviolenta dei \nconflitti e in rete con centri analoghi all\u2019estero; costituzione di \ncorpi civili di pace addestrati ad intervenire prima, durante e dopo \nl\u2019esplosione di un conflitto, con compiti di monitoraggio, \ncomunicazione, interposizione, costruzione della fiducia e ricostruzione\n di rapporto tra le parti in guerra, secondo l\u2019insegnamento di persone \ncome Alexander Langer, Tonino Bello, Alberto L\u2019Abate, Albino Bizzotto\u00bb. \n(pag. 207)<\/p>\n\n\n\n<p>A questo fine, oltre a campagne specifiche, pu\u00f2 essere\n necessario ricorrere alla disobbedienza civile, come hanno fatto i \nlavoratori portuali di Genova che \u00ab<em>nel giugno 2019, col sostegno \ndella CGIL, avevano impedito a una nave saudita di caricare materiale \nmilitare destinato ad alimentare la guerra in Yemen<\/em>\u00bb. (pag. 221)<\/p>\n\n\n\n<p>Alle minacce e ai pericoli della guerra nucleare e del cambiamento climatico si aggiungono, infine, i <strong>rischi legati alla guerra cibernetica nell\u2019informazione<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Nel\n corso dell\u2019ultimo anno, molti governi hanno utilizzato campagne di \ndisinformazione informatica per seminare sfiducia nelle istituzioni e \ntra le nazioni, minando gli sforzi nazionali e internazionali per \npromuovere la pace e proteggere il pianeta (pag. 232), con la diffusione\n di deepfake<\/em>\u00bb (falsificazioni profonde) e messaggi manipolatori che esasperano pregiudizi e differenze ideologiche.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Noel Sharkey<\/strong>, professore di robotica e intelligenza artificiale, che si batte contro l\u2019uso militare della robotica, ha sostenuto che \u00ab<em>l\u2019uso\n di armi che non prevedono decisione umana deve essere proibito. Si sta \ngi\u00e0 sviluppando una \u201cgiustizia\u201d algoritmica che crea discriminazioni \nrazziali, di genere, sui poveri e sulle minoranze. Figuriamoci che cosa \npu\u00f2 accadere in guerra<\/em>\u00bb. (pag. 236)<\/p>\n\n\n\n<p>A questo proposito, \u00e8 in atto la campagna Stop killer robots, per vietare l\u2019utilizzo di macchine assassine.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Se\n la tecnologia digitale informa i ritmi e la cadenza delle esistenze \numane in base a velocit\u00e0 artificialmente determinate, diventa necessario\n prendere coscienza della frattura sempre pi\u00f9 larga tra tempo biologico e\n tempo artificiale e coltivare un\u2019ecologia interiore, che sia fonte di \nresistenza all\u2019avanzare del paradigma tecnocratico e al tempo stesso \ncapacit\u00e0 di utilizzare le straordinarie possibilit\u00e0 delle nuove \ntecnologie- integrandole col patrimonio che letteratura, storia, arte e \nscienze umane ci mettono a disposizione- per la pacifica convivenza \ndegli esseri umani, la liberazione del tempo di vita e la tutela del \nvivente e dell\u2019ecosistema<\/em>\u00bb. (pag. 245)<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, per contrastare xenofobia, razzismi, nuovi&nbsp; fascismi e&nbsp; diffusione di linguaggi d\u2019odio, bullismo e cyber bullismo \u00abt<em>orna a essere centrale l\u2019educazione degli oppressi praticata da <strong>Paulo Freire<\/strong>:\n per noi, nuovi analfabeti, nuovi soggetti di oppressione, esposti a \nrischio climatico, minaccia nucleare, sottomissione alla tecnologia \ndigitale e di guerra, addestrati a profondissime disuguaglianze \neconomiche e sociali, spesso impotenti davanti all\u2019assottigliamento \ndegli spazi di democrazia, allo svuotamento delle conquiste sancite \ndalla legislazione universale dei diritti umani<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Le \nmacchine che costruiamo, essendo organi artificiali che vanno ad \naggiungersi ai nostri organi naturali, ampliandone la portata, \naccrescono il corpo dell\u2019umanit\u00e0. Se si vuole che l\u2019integrit\u00e0 di quel \ncorpo sia preservata e che i suoi movimenti siano regolati, anche \nl\u2019anima deve espandersi; in caso contrario il suo equilibrio sar\u00e0 \nminacciato e insorgeranno gravi difficolt\u00e0, sia sociali che politiche, \nche rifletteranno ad un altro livello, la sproporzione tra l\u2019anima del \ngenere umano, a stento mutata dal suo stato originario, e il suo corpo, \nenormemente accresciuto<\/em>\u00bb. (dal discorso di papa Francesco ai \npartecipanti al convegno Education: the Global Compact, 7 febbraio 2020,\n citato a pag. 265).<\/p>\n\n\n\n<p>Un libro prezioso, un lavoro accurato di \nricerca, analisi e documentazione, un programma ambizioso, ma \nindispensabile. Uno stimolo e un\u2019occasione per fare rete e mobilitarsi, \naffinch\u00e9 la transizione verso un\u2019ecologia integrale diventi possibile.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>[1]\n Niente di questo mondo ci risulta indifferente. Associazione Laudato \nsi\u2019. Un\u2019alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale. A cura \ndi Daniela Padoan, Edizioni Interno4, 2020.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tratto da: <a href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/06\/11\/per-unecologia-integrale-angela-dogliotti-e-beppe-marasso\/\">http:\/\/serenoregis.org\/2020\/06\/11\/per-unecologia-integrale-angela-dogliotti-e-beppe-marasso\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Angela Dogliotti e Beppe Marasso. Prendendo le mosse dall\u2019ecologia integrale proposta dall\u2019enciclica Laudato si\u2019 di papa Francesco, \u00e8 nata nel 2015 l\u2019associazione Laudato si\u2019. [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13878,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[114],"tags":[2971,2919,2968,2970,2969,1339],"class_list":["post-13877","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pubblicazioni","tag-conversione-ecologica","tag-covid-19","tag-daniela-padoan","tag-finanza-etica","tag-migrazioni","tag-rinnovabili"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13877","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13877"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13877\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13878"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13877"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13877"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13877"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}