{"id":13896,"date":"2020-07-07T16:38:46","date_gmt":"2020-07-07T14:38:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13896"},"modified":"2020-07-21T23:07:48","modified_gmt":"2020-07-21T21:07:48","slug":"decreto-semplificazioni-130-opere-strategiche-per-il-rilancio-economico-i-suggerimenti-del-consiglio-superiore-beni-culturali-e-paesaggistici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/07\/decreto-semplificazioni-130-opere-strategiche-per-il-rilancio-economico-i-suggerimenti-del-consiglio-superiore-beni-culturali-e-paesaggistici\/","title":{"rendered":"Decreto Semplificazioni: 130 opere strategiche per il rilancio economico. I suggerimenti del Consiglio Superiore Beni Culturali e Paesaggistici"},"content":{"rendered":"\n<p>&#8220;<em>Nella settimana di confronto a Villa Pamphili con le parti sociali \u00e8 stato corale l&#8217;appello a ridurre la burocrazia e far correre il Paese. Noi siamo sempre convinti di questa priorit\u00e0 e l&#8217;abbiamo realizzata con un decreto che semplifica, velocizza, digitalizza, sblocca una volta per tutte i cantieri e gli appalti<\/em>&#8220;. <\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; quanto ha affermato il <strong>Presidente del Consiglio Giuseppe Conte<\/strong>, che considera il provvedimento appena approvato come &#8220;<em>il trampolino di lancio di cui l&#8217;Italia ha bisogno in questo momento<\/em>&#8220;. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma il tema della &#8220;semplificazione&#8221; deve essere attentamente valutato e applicato onde evitare che si traduca in sanatorie, condoni, situazioni di &#8220;silenzio\/assenso&#8221; che indeboliscano i controlli necessari e il ruolo delle Soprintendenze.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Pubblichiamo qui il documento approvato all&#8217;unanimit\u00e0 dal Consiglio Superiore Beni Culturali e Paesaggistici sulla semplificazione normativa e amministrativa in materia di patrimonio culturale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"200\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Logo-MIBAC-2-300x200.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13898\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>CONSIGLIO SUPERIORE BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI<\/strong><br> <\/p>\n\n\n\n<p><em>Osservazioni preliminari sulla semplificazione normativa e amministrativa in materia di patrimonio culturale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il Consiglio Superiore formula le seguenti osservazioni preliminari sulla semplificazione normativa e amministrativa in materia di patrimonio culturale, riservandosi di elaborare proposte o esprimere pareri specifici  quando sar\u00e0 reso noto un testo normativo da parte del Governo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00c8 indubbio che la semplificazione delle norme e delle procedure sia un obiettivo essenziale per il miglior funzionamento delle amministrazioni pubbliche e per l\u2019evidente beneficio che ne deriva per gli amministrati.<br>\u00c8 altrettanto chiaro che gli interventi di semplificazione richiedono declinazioni e contenuti diversi a seconda dei differenti settori di  amministrazione.<br>Il settore del patrimonio culturale, comprensivo dei beni culturali e paesaggistici, necessita di un attento bilanciamento tra la necessit\u00e0 di semplificare e quella di non depotenziare la tutela del patrimonio, garantita dall\u2019art. 9 della Costituzione. Semplificare non pu\u00f2 significare mettere a rischio la protezione e la conservazione dei beni culturali e ambientali, che sono le finalit\u00e0 essenziali della funzione di tutela, come previsto dal codice dei beni culturali (art. 3, comma 1).<br>Si tratta di valori ai quali, come ha chiarito pi\u00f9 volte la giurisprudenza costituzionale e amministrativa, va riconosciuta una \u201cprimariet\u00e0\u201d rispetto ad altri interessi pubblici e privati, ivi compresi quelli economici (tra le altre sentenze: Corte costituzionale, n. 151\/1986; Consiglio di Stato, Sez. IV, n. 2222\/2014).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La legislazione italiana gi\u00e0 prevede limiti alla semplificazione in materia di beni culturali. Si pensi alle norme della legge generale sul procedimento amministrativo (n. 241\/1990) che pongono un argine alle semplificazioni quando intervengano interessi pubblici collegati al patrimonio culturale: si tratta, ad esempio, delle norme sulle conferenze di servizi, sui pareri, sull\u2019esclusione della segnalazione certificata di inizio attivit\u00e0 e del silenzio assenso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Per le attivit\u00e0 istituzionali dell\u2019amministrazione del patrimonio culturale occorre, dunque, una semplificazione particolarmente equilibrata.<\/em><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><em>Esclusione di sanatorie, condoni e automatismi autorizzativi.<br> Innanzitutto, una semplificazione che intenda perseguire un rapporto bilanciato con i compiti istituzionali di tutela non deve e non pu\u00f2:<br> a) introdurre norme o regolamenti che si traducano in sanatorie o condoni di fatto che legittimino a valle violazioni di vincoli (soprattutto in ambito paesaggistico e ambientale);<br> b) introdurre automatismi autorizzativi (come quello del \u201csilenzio assenso\u201d) o meccanismi procedimentali che riducano il peso e l\u2019efficacia della valutazione delle Soprintendenze.<\/em><\/li><li><em>Procedimenti accelerati: limiti nell\u2019attuale situazione di carenza di organico.<br> Uno strumento di semplificazione spesso invocato \u00e8 quello che consiste nella riduzione dei termini di conclusione dei procedimenti amministrativi.<br> Nel settore dei beni culturali e paesaggistici va anzitutto sottolineato che ritardi e rallentamenti nell\u2019adozione di provvedimenti sono il risultato, sovente, di procedure \u201ccorali\u201d che coinvolgono pi\u00f9 amministrazioni, come avviene nelle conferenze di servizi: ebbene, \u00e8 risultato che in tali procedure gli organi del Ministero abbiano sempre rispettato i termini loro assegnati.<br> \u00c8 significativo che \u2013 come evidenziato dai titolari degli organi del MiBACT \u2013 gli uffici del Ministero, nella delicata fase della pandemia, non abbiano usufruito della norma che ha consentito la sospensione dei termini dei procedimenti (art. 103, decreto-legge n. 18\/2020). Ci\u00f2 \u00e8 avvenuto nonostante la grave carenza di organico di cui soffre l\u2019amministrazione dei beni culturali.<br> Se si volesse ridurre la durata di alcuni procedimenti, il Consiglio Superiore si riserva di esaminare le singole proposte normative, ma intende sottolineare che abbattere \u201csulla carta\u201d i tempi procedimentali non sanando le attuali e sempre pi\u00f9 tragiche carenze di organico e l\u2019insufficienza di strumentazioni informatiche significherebbe in molti casi pretendere l\u2019impossibile dal personale. La riduzione dei termini rischierebbe di comportare \u2013 in numerose procedure \u2013 un ostacolo alle funzioni di tutela del patrimonio e una fonte di responsabilit\u00e0 ingiustificata per i dirigenti che, gi\u00e0 in grave difficolt\u00e0 per rispettare (come hanno fatto) gli attuali termini, non riuscirebbero ad osservare termini pi\u00f9 ristretti.<\/em><\/li><li><em>Liberalizzazioni amministrative e procedimenti semplificati: condizioni.<br> Il codice dei beni culturali gi\u00e0 prevede casi di liberalizzazione amministrativa, consistenti nell\u2019esclusione di procedimenti di autorizzazione per alcuni interventi, e casi in cui \u00e8 possibile utilizzare procedure semplificate. \u00c8 cos\u00ec per la disciplina degli interventi esclusi dall\u2019autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedure autorizzatorie semplificate contenuta nel D.P.R. n. 31\/2017 (in base all\u2019art. 146, comma 9, del codice). Se si volesse rivedere l\u2019ambito di tali previsioni, gi\u00e0 esteso, il Consiglio Superiore si riserva di esaminare le singole proposte normative, ma sottolinea con forza che dovrebbe trattarsi di casi in cui sia comunque certa e indubbia la non incidenza degli interventi sull\u2019assetto<br> paesaggistico.<\/em><\/li><li><em>Revisione del codice dei beni culturali.<br> Infine, semplificare implica anche e soprattutto rendere pi\u00f9 chiare le norme. Il codice dei beni culturali richiede numerosi interventi di chiarificazione, specialmente delle norme sulla valorizzazione dei beni culturali e sui beni paesaggistici. Andrebbe quindi rinnovata la previsione di una delega per la revisione del codice, con principi e criteri direttivi che riguardino soprattutto le parti suindicate.<\/em><\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><em>Valutazioni diverse vanno formulate con riferimento a semplificazioni che non riguardano direttamente le attivit\u00e0 istituzionali dell\u2019amministrazione del patrimonio culturale, ma procedure e adempimenti che comunque incidono sulle funzioni istituzionali, appesantendo l\u2019operato dell\u2019amministrazione. Sotto tale profilo, si rendono indispensabili alcuni significativi interventi di semplificazione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><em>Radicale semplificazione delle norme e delle procedure di aggiudicazione dei contratti.<br> In primo luogo, \u00e8 assolutamente necessaria la radicale semplificazione delle norme e delle procedure per l\u2019aggiudicazione di contratti di appalto e di concessione, facendo valere \u2013 pi\u00f9 compiutamente di quanto avvenga oggi \u2013 la specialit\u00e0 della disciplina contrattuale nel settore del patrimonio culturale. Da questo punto di vista, si potrebbero, ad esempio, alleggerire le procedure di gara in favore di un pi\u00f9 ampio utilizzo di short lists predisposte dal Ministero (previa adeguata qualificazione dei professionisti e delle imprese attraverso meccanismi trasparenti e non discriminatori).<br> D\u2019altronde, si \u00e8 gi\u00e0 segnalata da pi\u00f9 parti, in via generale per tutti i settori di pubblica amministrazione, la necessit\u00e0 di semplificare sensibilmente il codice dei contratti pubblici (decreto legislativo n. 50\/2016), anche alla luce delle regole in vigore negli altri Paesi dell\u2019Unione europea, e di rimodulare le funzioni dell\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Anticorruzione (\u201cANAC\u201d).<br> In ragione della pandemia, in particolare, si \u00e8 prospettata una moratoria delle norme del codice e la possibilit\u00e0 di ampliare i casi di affidamento diretto dei contratti. \u00c8 una misura che potrebbe rivelarsi utile anche nel settore del patrimonio culturale, ferma restando la necessit\u00e0 di un controllo a campione dell\u2019ANAC, le cui funzioni regolatorie andrebbero per il resto ridimensionate per tutta la fase dell\u2019emergenza sanitaria.<br> Va sottolineato che l\u2019amministrazione del patrimonio culturale ha spesso sofferto, ad esempio, di ritardi nelle procedure di rilascio e di rinnovo delle concessioni di servizi per il pubblico nei musei; o nell\u2019aggiudicazione di contratti d\u2019appalto per lavori e interventi su beni culturali. E ha sofferto particolarmente nella fase della pandemia, come tutte le amministrazioni pubbliche, per le gravi disfunzioni nelle forniture dei presidi elementari di sicurezza sanitaria (mascherine, guanti, sanificatori ecc.). Sono limiti che vanno assolutamente rimossi con tempestivit\u00e0 e con fermezza.<br> Potrebbe, inoltre, essere utile migliorare l\u2019utilizzo delle piattaforme informatiche per lo svolgimento degli avvisi pubblici, con possibilit\u00e0 di verifica preventiva dei requisiti previsti dai diversi bandi e con modelli di autocertificazione standardizzati anche al fine di incentivare la partecipazione agli stessi avvisi.<\/em><\/li><li><em>Semplificazione delle norme e delle procedure di contabilit\u00e0.<br> Altrettanto indispensabile si rivela la semplificazione delle norme e delle procedure di contabilit\u00e0 (e di controllo contabile esercitato dal MEF) che troppo spesso rallentano la definizione dei bilanci del Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali (\u201cMinistero\u201d) e ritardano pesantemente l\u2019effettiva erogazione e assegnazione di risorse finanziarie agli istituti periferici, che poi si trovano nell\u2019impossibilit\u00e0 di disporre la spesa nei termini temporali imposti dalla normativa contabile. Situazione aggravatasi ulteriormente dopo le norme contabili introdotte dal 2018 (che determinano l\u2019impossibilit\u00e0 di impegnare senza la disponibilit\u00e0 di cassa e la cessazione delle contabilit\u00e0 speciali).<br> La farraginosa macchina contabile provoca un allungamento dei tempi che ricade pesantemente sulla capacit\u00e0 del Ministero e dei suoi uffici sia centrali che periferici di istituire un circolo virtuoso tra programmazione e realizzazione degli interventi, con effetti negativi anche sulla valutazione dell\u2019operato dei dirigenti in termini di obiettivi raggiunti.<\/em><\/li><li><em>Semplificazione degli obblighi informativi esterni ed interni.<br> Una terza semplificazione da realizzarsi con urgenza riguarda l\u2019alleggerimento degli oneri e degli obblighi informativi che gravano su tutte le amministrazioni pubbliche (in base al decreto legislativo n. 33\/2013) e pesano particolarmente sul MiBACT e su tutti gli istituti di cultura che spesso non hanno personale dedicato a questi compiti. Si tratta di obblighi di pubblicazione di numerosi dati relativi all\u2019organizzazione, al personale, ai procedimenti, alle retribuzioni, agli incarichi. Ne risulta spesso un sovraccarico informativo. Gli obblighi potrebbero avere ad oggetto essenzialmente la pubblicazione di informazioni-chiave sulle funzioni istituzionali specifiche attribuite agli organi dell\u2019amministrazione, in termini di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, di qualit\u00e0 dei servizi erogati al pubblico, di promozione della fruizione collettiva dei beni.<br> Altrettanto gravosi, ed effettuati con linguaggi e criteri di rilevazione che mal si attagliano alle effettive attivit\u00e0 degli uffici del Ministero, risultano i monitoraggi interni delle attivit\u00e0 in relazione agli obiettivi assegnati ai dirigenti. Una semplificazione anche di questo strumento sarebbe pi\u00f9 che opportuna.<\/em><\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><em>In definitiva, una semplificazione che non depotenzi la capacit\u00e0 di assolvere efficacemente alla missione istituzionale dell\u2019amministrazione richiede:<\/em><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><em>Che siano sanati i vuoti ormai assolutamente inaccettabili di personale, in particolare di funzionari e dirigenti, vuoti che stanno decretando la chiusura di interi uffici con la conseguente cessazione di ogni attivit\u00e0 di tutela sui territori.<\/em><\/li><li><em>Che siano semplificati radicalmente i procedimenti contrattuali, le procedure e le norme contabili e gli oneri informativi dai quali \u00e8 gravata l\u2019amministrazione.<\/em><\/li><li><em>Che si forniscano agli uffici gli strumenti informatici ormai imprescindibili per poter operare, ovvero: banche dati dei vincoli, aggiornate e interoperabili a livello nazionale; banche dati del patrimonio tutelato; digitalizzazione degli archivi delle Soprintendenze con particolare riguardo ai fascicoli dei soggetti e dei beni tutelati; piena informatizzazione delle comunicazioni con i cittadini e con le altre amministrazioni.<\/em><\/li><li><em>Che si lavori in un\u2019ottica interistituzionale per una ricomposizione e velocizzazione dei procedimenti che vedono coinvolte pi\u00f9 amministrazioni (come le VIA e le Conferenze di servizi): questo risultato non si ottiene rendendo il ruolo del Ministero ancor pi\u00f9 ininfluente di quanto gi\u00e0 sia stato fatto con norme precedenti, introducendo cio\u00e8 un ulteriore abbattimento dei tempi previsti per l\u2019intervento delle Soprintendenze (che costituisce, a norma di legge, una minima porzione del tempo totale impiegato per l\u2019adozione dei provvedimenti), ma pretendendo, anche con strumenti cogenti, una reale collaborazione e un corrispettivo rispetto dei tempi da parte delle altre amministrazioni coinvolte nel procedimento.<\/em><\/li><li><em>Che nel rapporto con i cittadini, gli enti e le imprese non si tenda a \u201cmettersi in un angolo\u201d come un ospite scomodo, ma si operi secondo una visione di tutela partecipata e condivisa che faccia sentire tutti i soggetti coinvolti (siano essi proprietari, possessori, detentori, fruitori di beni culturali o comunit\u00e0) non solo portatori di interessi specifici ma anche di un interesse pubblico generale che ognuno deve contribuire a difendere e tutelare.<\/em><\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><em>La complessit\u00e0 della situazione, resa ancor pi\u00f9 emergenziale dagli effetti della pandemia, richiede un impegno di largo respiro, per la cui realizzazione potrebbe essere necessario il ricorso a strumenti normativi speciali, da adottarsi in nome di quella \u201ceccezione culturale\u201d che ha gi\u00e0 giustificato, anche a livello europeo, l\u2019adozione di misure imprescindibili a tutela del patrimonio culturale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Semplificazione-Beni-Culturali.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13897\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Semplificazione-Beni-Culturali.jpg 500w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Semplificazione-Beni-Culturali-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Nella settimana di confronto a Villa Pamphili con le parti sociali \u00e8 stato corale l&#8217;appello a ridurre la burocrazia e far correre il Paese. Noi [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13897,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,41],"tags":[2980,2979,2870],"class_list":["post-13896","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-leggi-e-piani-regolatori","category-opinioni","tag-consiglio-superiore-beni-culturali-e-paesaggistici","tag-decreto-semplificazioni","tag-giuseppe-conte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13896","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13896"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13896\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13897"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13896"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13896"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13896"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}