{"id":13903,"date":"2020-07-09T22:49:07","date_gmt":"2020-07-09T20:49:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13903"},"modified":"2020-07-22T12:33:25","modified_gmt":"2020-07-22T10:33:25","slug":"padova-migliaia-di-unita-abitative-inutilizzate-eppure-lira-istituto-di-riposo-per-anziani-ne-progetta-100-nuove","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/07\/padova-migliaia-di-unita-abitative-inutilizzate-eppure-lira-istituto-di-riposo-per-anziani-ne-progetta-100-nuove\/","title":{"rendered":"Padova: migliaia di unit\u00e0 abitative inutilizzate eppure l\u2019IRA-Istituto di Riposo per Anziani ne progetta 100 nuove"},"content":{"rendered":"\n<p>La Consulta di Quartiere 5b di Padova ha richiesto all&#8217;amministrazione comunale un incontro urgente per avere chiarimenti su un progetto di nuova lottizzazione nelle aree dell\u2019IRA del Basso Isonzo. Un progetto che sta facendo discutere tutta la citt\u00e0 perch\u00e8, a detta di molti, <strong>Padova non ha &#8220;fame&#8221; di nuove abitazioni; ne ha gi\u00e0 migliaia di vuote, sfitte, inutilizzate sull&#8217;intera superficie comunale, che per oltre il 50% non \u00e8 pi\u00f9 terra naturale ma cemento e asfalto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma in questo caso la situazione non \u00e8 quella di una pura forma di speculazione da parte di un privato, quanto della <strong>scadenza di un diritto di edificazione che rischia di deprezzare il valore di un bene di propriet\u00e0 di un Ente della collettivit\u00e0<\/strong>, che necessita di risorse finanziarie fresche per garantire la ristrutturazione di una residenza assistenziale per anziani non autosufficienti. Il problema \u00e8 dunque nel piano urbanistico approvato e nella &#8220;quantit\u00e0&#8221; di cubatura prevista per nuove edificazioni: enorme e sproporzionata a Padova come in ogni angolo d&#8217;Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>La Presidente della Consulta, <strong>Mila Masciadri<\/strong>, \u00e8 molto chiara: \u00ab<em>Alcuni residenti hanno segnalato il fatto che gli affittuari dei terreni dell\u2019IRA nella zona del Basso Isonzo stanno raccogliendo il maggese e che questa sar\u00e0 l\u2019ultima volta che si prenderanno cura del terreno poich\u00e9, a partire dal mese di agosto, inizieranno i rilievi e il picchettaggio del terreno per l\u2019avvio dei lavori di urbanizzazione ed edificazione dell\u2019area. Sino agli anni Novanta le aree del Basso Isonzo erano vincolate dal PRG di Padova alla realizzazione di un grande parco urbano, per il quale venne anche redatto un progetto preliminare da parte degli architetti Roberto Gambino, Paolo Castelnovi e Federica Thomasset, tre tra i pi\u00f9 prestigiosi paesaggisti italiani. Aree, quelle del Basso Isonzo, ancora in larga parte utilizzate a fini agricoli, incuneate tra i quartieri residenziali della prima periferia urbana, miracolosamente sopravvissute all\u2019alluvione edilizia dei decenni precedenti. Di fatto il pi\u00f9 importante polmone verde della citt\u00e0, strettamente connesso al fiume Bacchiglione, una delle infrastrutture verdi essenziali per la formazione di una effettiva rete ecologica a scala urbana e territoriale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Purtroppo la Variante al PRG degli anni Duemila, introducendo i meccanismi della cosiddetta \u201cperequazione urbanistica\u201c, ne ha cancellato il disegno unitario ed ha previsto la possibilit\u00e0 per i proprietari delle aree di edificare consistenti cubature edilizie quale contropartita alla cessione di una quota parte dei terreni da destinare a fini pubblici (non necessariamente a verde pubblico).<br>Un primo accordo perequativo con un proprietario privato \u00e8 gi\u00e0 stato posto in essere e se ne possono constatare gli effetti\u2026 una nuova strada e un mini-villaggio recintato, di discutibile qualit\u00e0 urbana e con molte abitazioni invendute (pur essendo state pubblicizzate come &#8220;ville nel parco\u201c).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma un impatto decisamente maggiore e pi\u00f9 preoccupante potrebbe avere la nuova lottizzazione prevista sulle aree poste in vendita dagli Istituti Riuniti di Assistenza (AltaVista IRA &#8211; ex Istituto Riposo Anziani): un\u2019ente, va ricordato, di diritto pubblico. Un\u2019operazione speculativa che su di un\u2019area di quasi 37.000 mq, proprio nel cuore di quello che potrebbe divenire il Parco delBasso Isonzo, consentirebbe l\u2019edificazione di dieci palazzine (corrispondenti a circa un centinaio di alloggi) per complessivi 30.020 mc, richiedendo ovviamente anche nuove infrastrutture viarie, data la scarsa accessibilit\u00e0 dell\u2019area.<br>In realt\u00e0 AltaVita IRA, dopo aver ottenuta l\u2019approvazione nel 2009 di un apposito Piano Urbanistico Attuativo (PUA) e dopo aver sottoscritto una apposita convenzione con il Comune, ha tentato pi\u00f9 volte di vendere all\u2019asta le aree, con un prezzo a base d\u2019asta che dal 2010 ad oggi &#8211; essendo andate deserte le gare &#8211; \u00e8 calato dagli 8,7 milioni iniziali ai 3,5 milioni del 2017.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Attualmente sembra sia intenzione dell\u2019IRA procedere direttamente all\u2019urbanizzazione dell\u2019area per poi vendere i singoli lotti al miglior offerente. Non vi \u00e8 dubbio che se il piano di lottizzazione fosse posto in esecuzione, ben poche speranze rimarrebbero per la realizzazione di un parco urbano degno di questo nome, di un parco che &#8211; cos\u00ec come sta scritto nel programma della nuova Giunta &#8211; dovrebbe costituire elemento strutturale della rete ecologica e di un organico sistema del verde a Padova. Di un parco che di fatto sta decollando soprattutto per le meritevoli iniziative della Cooperativa Terre del Fiume e della Cooperativa Terre Prossime finalizzate allo sviluppo dell\u2019agricoltura biologica e alla valorizzazione delle valenze ecosistemiche dei suoli. Iniziative che andrebbero sostenute ed incentivate, definendo un master plan per la formazione del parco, eliminando con apposita Variante al Piano regolatore le attese della speculazione edilizia e ponendo per tutto il comparto del Basso Isonzo una drastica limitazione all\u2019uso di fitofarmaci e pesticidi dannosi per la fauna (per gli insetti impollinatori in primo luogo) e la salute umana.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Secondo quanto comunicatoci dall\u2019Assessore Lorenzoni le trattative con l\u2019IRA per lo spostamento di almeno il 70% dei volumi in altre aree (Guizza, Camin, Terranegra), pur tra mille difficolt\u00e0 burocratiche e di bilancio, sono ancora in corso. Per questa ragione riteniamo importante ed urgente rivolgere un accorato appello all\u2019Amministrazione Comunale affinch\u00e9 trovi il modo di impedire una ulteriore cementificazione di terreni ancor oggi utilizzati a fini agricoli, concretizzando le proposte fatte all\u2019IRA, stanziando se necessario appositi fondi di bilancio o predisponendo (magari anche in collaborazione con l\u2019IRA) un progetto di ampio respiro per l\u2019attuazione del Parco che possa in prospettiva attingere ai nuovi promessi finanziamenti europei finalizzati all\u2019ecologia e alla salute dei cittadini (con particolare attenzione per la popolazione anziana, come rientra nei fini statutari dell\u2019IRA\u2026)\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Crediamo che queste considerazioni possano essere chiare anche per chi non conosce la storia pregressa di questa area (<strong><a href=\"http:\/\/www.padovaoggi.it\/politica\/lottizzazione-basso-isonzo-ira-parco-appello-giordani-padova-3-luglio-2020.html\">maggiori approfondimenti qui<\/a><\/strong>) ma ben comprende che ci troviamo di fronte a un dilemma e una scelta: meglio un parco agricolo urbano (addirittura il pi\u00f9 esteso della Regione Veneto) oppure una colata di cemento e una ennesima villettopoli, questa volta per salvare i conti del bilancio esangue di un Ente a partecipazione pubblica?<br> <\/p>\n\n\n\n<p>Per noi, ovviamente, la scelta non pu\u00f2 che essere a senso unico\u2026 E ci auguriamo che le reazioni di una consistente parte della cittadinanza padovana possa far indurre l&#8217;amministrazione ad un rapido dietrofront.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"338\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/2-Padova-Parco-Basso-Isonzo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13913\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/2-Padova-Parco-Basso-Isonzo.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/2-Padova-Parco-Basso-Isonzo-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Consulta di Quartiere 5b di Padova ha richiesto all&#8217;amministrazione comunale un incontro urgente per avere chiarimenti su un progetto di nuova lottizzazione nelle aree [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13913,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[126,24],"tags":[2982,415],"class_list":["post-13903","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-veneto","tag-ira-istituto-di-riposo-per-anziani","tag-padova"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13903","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13903"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13903\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13913"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13903"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13903"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13903"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}