{"id":13929,"date":"2020-07-16T19:29:04","date_gmt":"2020-07-16T17:29:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=13929"},"modified":"2020-07-16T19:29:08","modified_gmt":"2020-07-16T17:29:08","slug":"podere-le-vigne-casole-delsa-iniziata-una-delle-piu-grandi-demolizioni-della-storia-toscana-in-ripristino-delle-offese-al-territorio-e-del-paesaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/07\/podere-le-vigne-casole-delsa-iniziata-una-delle-piu-grandi-demolizioni-della-storia-toscana-in-ripristino-delle-offese-al-territorio-e-del-paesaggio\/","title":{"rendered":"Podere Le Vigne, Casole d\u2019Elsa: iniziata una delle pi\u00f9 grandi demolizioni della storia toscana in ripristino delle offese al territorio e del paesaggio"},"content":{"rendered":"\n<p><em>A cura di Italia Nostra Siena.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>A distanza di molti anni, forse troppi, <strong>sono finalmente iniziati i lavori di demolizione del Podere Le Vigne a Casole d\u2019Elsa<\/strong> nel silenzio ingiustificato dei media, che il Covid-19 pu\u00f2 spiegare solo in parte. Era il 2007 quando la Procura di Siena inizi\u00f2 ad indagare sui molti abusi che si stavano consumando nel Comune di Casole d\u2019Elsa dando origine alla <strong>pi\u00f9 grande ondata di sequestri immobiliari di tutti i tempi in Toscana<\/strong>: Pietralata di Berignone, San Severo, la Fornace di Poggio Marino, vari insediamenti residenziali in Cavallano, oltre al complesso de Le Vigne.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"586\" height=\"377\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/podere_le_vigne.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13930\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/podere_le_vigne.jpg 586w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/podere_le_vigne-300x193.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 586px) 100vw, 586px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Fu proprio la sezione di Italia Nostra di Siena ad accendere i riflettori sui molti abusi che si stavano realizzando grazie alla vigilanza attiva di molti cittadini residenti a Casole d\u2019Elsa. Le indagini furono intraprese dalla Procura della Repubblica di Siena sotto la direzione del Sost.Proc. Mario Formisano e si conclusero con il rinvio a giudizio di sei imputati per lottizzazione San Severo, nove imputati per Podere Le Vigne e altrettanti per la Fornace di Poggio Marino di propriet\u00e0 della societ\u00e0 Castello di Casole. <strong>Una prima sentenza port\u00f2 nel 2009 all\u2019abbattimento di circa 5000 mc. del complesso immobiliare di San Severo a cui si aggiunge oggi la demolizione di due terzi del complesso \u201cLe Vigne\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli interventi previsti adesso per Le Vigne, in attuazione della sentenza a suo tempo formulata dal Giudice Gaggelli, prevedono la demolizione dei fabbricati C \u2013 D \u2013 E \u2013 F con il ripristino dello stato dei luoghi e la bonifica dell\u2019intera area per un totale di oltre 11.526 mc.  <strong>San Severo e Le Vigne rappresentano ad oggi la pi\u00f9 grande operazioni di ripristino della legalit\u00e0 con l\u2019effettiva \u201ccancellazione\u201d del costruito mai effettuata nella storia della nostra Regione e tra le pi\u00f9 rilevanti nell\u2019ambito dell\u2019intero territorio nazionale<\/strong>. Sul fronte penale nessuno ha pagato e nessuno purtroppo pagher\u00e0 perch\u00e9 non potr\u00e0 mai pi\u00f9 essere formulata una sentenza a conclusione di un regolare processo, a causa della <strong>prescrizione<\/strong> scattata per i principali reati; sul fronte \u201ccivile\u201d , invece, si sta attendendo il risultato dell\u2019appello contro<strong> la sentenza che ha condannato il Comune di Casole d\u2019Elsa ed altri due professionisti a pagare somme milionarie a danno dei cittadini <\/strong>che, in caso di esecutivit\u00e0 del dispositivo, si vedranno quasi certamente diminuire i servizi per far fronte alle spese legali e processuali. <\/p>\n\n\n\n<p>Il grande abbattimento in corso, insieme a quello di San Severo del 2009, <strong>non rimargina la grave ferita inflitta all\u2019ambiente e al paesaggio<\/strong> con l\u2019estirpazione di numerose piante e ceppaie per far posto ad una colata di cemento oltre ogni limite consentito ma segna \u2013 comunque \u2013 un&#8217;importante vittoria dei cittadini e di Italia Nostra di Siena che mai hanno desistito dal portare avanti questa battaglia di civilt\u00e0. E\u2019 doveroso infine aggiungere che la demolizione non sarebbe invero sufficiente a sanare l\u2019abuso, e <strong>sarebbe giusto anche una ripiantumazione del bosco<\/strong>, laddove illegalmente estirpato, che negli anni \u201970 \u2013 e questo lo sanno in pochi \u2013 era stato messo a dimora tramite l\u2019utilizzo di fondi pubblici. Le tristi vicende urbanistiche di Casole d\u2019Elsa portano in dote l\u2019insegnamento che dietro quei colpi di ruspa di oggi ci sono quei \u201ccittadini\u201d di ieri che con il loro \u201cvigile impegno\u201d hanno verificato e ancora oggi verificano il rispetto della \u201clegalit\u00e0\u201d di scelte miopi e di ancor pi\u00f9 blandi controlli effettuati dalle politiche locali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un plauso postumo all\u2019operato dell\u2019ex Corpo Forestale dello Stato<\/strong> che nella sua specificit\u00e0 \u00e8 stato eliminato con motivazioni poco convincenti e suddiviso in 5 settori anche diametralmente opposti per cultura storica. Oggi, a circa 4 anni di distanza, possiamo tranquillamente affermare che nessun significativo risparmio per le casse statali \u00e8 stato conseguito ma, per contro, quello che ne resta \u00e8 probabilmente meno vicino ai problemi della gente residente nei pregiati contesti paesaggistici rurali che contraddistinguono la Toscana in tutto il mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Italia Nostra Siena. 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