{"id":14032,"date":"2020-09-27T22:57:35","date_gmt":"2020-09-27T20:57:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=14032"},"modified":"2020-09-27T23:01:23","modified_gmt":"2020-09-27T21:01:23","slug":"scriviamo-una-storia-diversa-in-provincia-di-cremona-quale-territorio-immaginiamo-per-i-prossimi-trentanni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/09\/scriviamo-una-storia-diversa-in-provincia-di-cremona-quale-territorio-immaginiamo-per-i-prossimi-trentanni\/","title":{"rendered":"Scriviamo una storia diversa in provincia di Cremona: quale territorio immaginiamo per i prossimi trent\u2019anni?"},"content":{"rendered":"\n<p><em>A cura di Dina Rosa e Maria Grazia Bonfante, referenti di Salviamo il Paesaggio Casalasco-Cremonese.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 la domanda a cui dobbiamo rispondere per capire se e quali scelte politiche sono adeguate e coerenti con la conservazione delle risorse non rinnovabili come ad esempio il suolo. Al riguardo, <strong>nell\u2019ultimo rapporto Ispra, la provincia di Cremona ha il secondo maggior incremento annuo in Lombardia<\/strong>. E\u2019 inarrestabile l\u2019approvazione di nuovi impianti a biogas\/biomasse nella nostra provincia. Terreni agricoli fertili utilizzati per produrre energia, anzich\u00e9 cibo.<br>Cos\u00ec come numerosi sono quelli occupati da impianti fotovoltaici a terra, nuova edilizia abitativa speculativa, autodromo, nuove strade, impianti per colture idroponiche, nuovi spazi adibiti a deposito auto per la logistica (decine di migliaia, talmente tante che saranno destinate a rimanere l\u00ec come in un cimitero).<\/p>\n\n\n\n<p>Al contempo sono <strong>alcune decine di migliaia le case vuote<\/strong>, <strong>numerose le aree industriali inoccupate<\/strong>, che imbruttiscono i luoghi in cui viviamo, onerose da mantenere, che eludono la loro funzione sociale: un inaccettabile faro sulle contraddizioni del nostro modello economico e sulle fragilit\u00e0 sociali diventate \u201cdi sistema\u201d, che non hanno risposte.<\/p>\n\n\n\n<p>Quali amministratori hanno il coraggio di risparmiare suolo nelle loro pianificazioni?<br>Oggi pensare solo di recuperare qualche edificio vuoto, \u00e8 troppo poco; \u00e8 divenuto auspicabile, per abbellire i nostri paesi, scegliere di demolire spazi fatiscenti per dotarsi di altre aree verdi, piuttosto che convivere con cattedrali nel deserto. Anche senza una legge nazionale sul consumo di suolo, <strong>le esperienze a cui ispirarsi ci sono<\/strong>, supportate da procedimenti amministrativi possibili e normati. Ridurre il consumo di suolo si deve, basta volerlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche a <strong>Casalmaggiore <\/strong>\u00e8 in corso la Variante Generale del Piano di Governo del Territorio (PGT): i cittadini lo sanno? Sarebbe importante lo sapessero, perch\u00e9 il PGT, documento cosiddetto \u201cdel Sindaco\u201d, permette di discutere, proporre, pianificare le scelte di futuro della propria citt\u00e0 e, per legge, \u00e8 richiesta la partecipazione dei cittadini.<br><strong>Ci preoccupa<\/strong> ad esempio la scelta dell\u2019amministrazione di realizzare un palazzetto dello sport da 1200 posti in un\u2019area assolutamente non idonea, unica zona verde rimasta, vocata ad essere un parco per i bambini delle scuole, non un campo idrogeologicamente fragile da impermeabilizzare proprio a ridosso dell\u2019argine maestro.<\/p>\n\n\n\n<p>E che dire di un paesaggio, quello dell\u2019argine e della bella chiesa di S. Maria, tanto caro ai casalaschi, che verrebbe stravolto?<br>Nel contesto di crisi attuale, un palazzetto dello sport di tali dimensioni \u00e8 una priorit\u00e0 e risponde ai bisogni dei cittadini?<br><strong>Le alterne vicende delle societ\u00e0 sportive sono uno spaccato dell\u2019incertezza che stiamo vivendo<\/strong>, ai nuovi bisogni non si possono dare risposte vecchie.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso modo<strong> a quali bisogni risponde <\/strong>la realizzazione di un nuovo<br>insediamento commerciale nel polo Crocette dove gi\u00e0 esiste un centro commerciale che stenta a sopravvivere e dove si creerebbe un ulteriore aumento di traffico e di inquinamento?<br>Quali criteri adotta l\u2019amministrazione quando autorizza nuove costruzioni?<br>Quale futuro di paese viene portato avanti? E il parere dei cittadini ha qualche rilevanza?<\/p>\n\n\n\n<p>In tutti i casi<strong> si cementifica e si costruisce su terreno vergine, permeabile, quello pi\u00f9 fertile in assoluto del nostro Paese, e lo si perde per sempre<\/strong>.<br>Anche l\u2019AIPO \u00e8 consapevole delle gravi ripercussioni derivanti dal consumo di suolo per l\u2019area intorno al Po. Per questo ha organizzato insieme col Ministero dell\u2019Ambiente un convegno via web per il 28 settembre proprio su \u201c<em>Consumo di suolo e rischio alluvioni<\/em>\u201d.<br>Pensando alla quantit\u00e0 di acqua e di CO2 che un metro di terra assorbe e alla indispensabile funzione delle piante, di mitigazione dei fenomeni che l\u2019aumento delle temperature comporta, sarebbe insensato non riconoscere il contesto che ci circonda, di cambiamento climatico e di piogge torrenziali, ormai frequenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Cementificare altri spazi nella citt\u00e0 e intorno ad essa comporta sicuramente un notevole aumento del traffico, dell\u2019inquinamento e del rumore, meno salute e benessere per i cittadini.<br><strong>Aiutiamoci ad essere cittadini che sollecitano scelte politiche lungimiranti e di beneficio alla collettivit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"495\" height=\"333\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Casalmaggiore.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14033\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Casalmaggiore.jpg 495w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Casalmaggiore-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Dina Rosa e Maria Grazia Bonfante, referenti di Salviamo il Paesaggio Casalasco-Cremonese. 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