{"id":14047,"date":"2020-10-09T21:26:32","date_gmt":"2020-10-09T19:26:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=14047"},"modified":"2020-11-02T11:27:12","modified_gmt":"2020-11-02T10:27:12","slug":"un-programma-nazionale-di-difesa-idraulica-e-di-difesa-del-suolo-deve-preoccuparsi-di-opere-ma-anche-di-vincoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/10\/un-programma-nazionale-di-difesa-idraulica-e-di-difesa-del-suolo-deve-preoccuparsi-di-opere-ma-anche-di-vincoli\/","title":{"rendered":"Un programma nazionale di difesa idraulica e di difesa del suolo deve preoccuparsi di opere ma anche di vincoli"},"content":{"rendered":"\n<p>Lettera aperta del comitato scientifico di ASPO-Italia (Sezione italiana di ASPO \u2013 Association for the Study of Peak Oil) al ministro Sergio Costa.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"360\" height=\"480\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/09.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7479\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/09.jpg 360w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/09-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La mattina di luned\u00ec 5 ottobre 2020 \u00e8 andata in onda su Radio24 l&#8217;intervista al ministro dell\u2019ambiente <strong>Sergio Costa sul dissesto idrogeologico<\/strong> che ha pesantemente colpito il nordovest del paese, producendo ingenti danni ed alcune vittime. <strong>Il ministro ha ragionato esclusivamente in termini business-as-usual<\/strong>, vantando le risorse economiche disponibili da subito (circa 7 miliardi di euro), ma che si fatica a spendere per mancanza di progetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, sarebbe solo un problema economico-tecnico-ingegneristico.<br>Il nucleo del discorso, cio\u00e8 l\u2019entit\u00e0 della cifra a disposizione, \u00e8 stato ripreso e diffuso nei radiogiornali durante la stessa giornata.<br><strong>Stante la gravit\u00e0 del dissesto idrogeologico del paese<\/strong>, sollecitato sempre pi\u00f9 frequentemente ed intensamente a causa della montante crisi climatica, ci si sarebbe aspettati un discorso pi\u00f9 adeguato alla situazione, che comprenda anche le cause. Certamente, in molti casi \u00e8 necessario intervenire con opere di difesa, ad esempio dalle frane o nel rinforzo o rifacimento di ponti e di argini, ma <strong>le opere ben poco possono se non sono accompagnate da una rigorosa politica di difesa del suolo<\/strong>. In taluni casi possono essere addirittura controproducenti, se non pensate in termini di bacino ma come riparazione di un danno localizzato.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019indomani della tragica alluvione che colp\u00ec il bacino padano e la Toscana nell\u2019autunno del 1966, fu istituita la Commissione interministeriale (<strong>Commissione De Marchi<\/strong>) di cui fecero parte 95 membri, tra cui molte delle personalit\u00e0 pi\u00f9 qualificate nel campo dell\u2019idraulica, della meteorologia, dell\u2019idrogeologia, delle discipline agronomico-forestali e dell\u2019economia. Nelle conclusioni della Relazione conclusiva licenziata nel 1970 e presentata dal senatore della Repubblica Prof. Dr. <strong>Manlio Rossi<\/strong> <strong>Doria<\/strong>, si legge: \u00ab<em>Come si \u00e8 detto, essenziale \u00e8 affermare che una politica di difesa idraulica e di difesa del suolo non si realizza solo a mezzo di interventi attivi (opere idrauliche, trasferimento degli abitati ecc.), ma anche attraverso interventi, per cos\u00ec dire, negativi, che consistono nel porre limitazioni e vincoli all\u2019uso del territorio<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora: \u00ab<em>Un programma nazionale di difesa idraulica e di difesa del suolo deve, pertanto, concretarsi, oltre che in un \u2018programma di opere\u2019, in un \u2018programma di vincoli\u2019<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Esattamente cinquant\u2019anni dopo, queste parole, mai tenute in considerazione, sono di estrema attualit\u00e0 per chi vuole capire. <strong>L\u2019infrastrutturazione e la cementificazione del territorio italiano hanno raggiunto e superato abbondantemente i limiti concessi dall\u2019assetto geomorfologico del territorio italiano<\/strong>. L\u2019aggiungersi della crisi climatica ha ulteriormente, e ancor pi\u00f9 lo far\u00e0 nel prossimo futuro, esacerbato i problemi, con effetti gi\u00e0 ora tangibilmente sperimentati dalle popolazioni e registrati nelle cronache.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi tempi di pandemia e di conseguente contrazione dell\u2019economia si tende a dare risalto ai generosissimi programmi di investimento del tipo Next Generation EU e Quadro Finanziario Pluriennale (QFP). Nell\u2019allocazione delle risorse non viene per\u00f2 sancita una forte condizionalit\u00e0 ambientale, o fornito uno strumento di riferimento per la valutazione dell\u2019allineamento di questi futuri investimenti, soprattutto in infrastrutture, agli obiettivi sul cambiamento climatico. Teniamo anche presente che <strong>le infrastrutture utilizzano moltissimo cemento<\/strong>, la cui produzione, prima ancora della messa in opera, \u00e8 una delle principali cause di aumento di gas serra nell\u2019atmosfera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Paradossalmente, mentre una pioggia di denaro sta per riversarsi anche sul nostro paese, la fretta di spendere potrebbe esacerbare il dissesto idrogeologico, se non si elabora contestualmente ed urgentemente una politica che faccia propria la necessit\u00e0 di \u201cvincoli all\u2019uso del territorio\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Il comitato scientifico di ASPO-Italia (Sezione italiana di ASPO \u2013 Association for the Study of Peak Oil).<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lettera aperta del comitato scientifico di ASPO-Italia (Sezione italiana di ASPO \u2013 Association for the Study of Peak Oil) al ministro Sergio Costa. 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