{"id":14120,"date":"2020-11-16T22:41:49","date_gmt":"2020-11-16T21:41:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=14120"},"modified":"2020-11-16T22:41:53","modified_gmt":"2020-11-16T21:41:53","slug":"il-lago-gabbana-e-la-grande-mistificazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/11\/il-lago-gabbana-e-la-grande-mistificazione\/","title":{"rendered":"Il lago Gabbana e la grande mistificazione"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"448\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/lago_Gabbana.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14121\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/lago_Gabbana.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/lago_Gabbana-300x224.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>di Jasmine La Morgia, Bene Comune Cernusco \u2013 Salviamo il Paesaggio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Alla base della ricostruzione post bellica, del boom edilizio e dello sviluppo delle infrastrutture c\u2019\u00e8 un\u2019<strong>attivit\u00e0 estrattiva forsennata<\/strong>, che ha lasciato ferite profonde nelle aree di estrazione. \u00c8 quanto \u00e8 accaduto a <strong>Vimodrone<\/strong> alle porte di Milano, dove per decenni milioni di camion hanno portato via milioni di metri cubi di sabbie e ghiaie dagli antichi alvei determinando l\u2019emersione della falda e la trasformazione delle cave in laghi. Poi, una volta esauriti gli orizzonti utili, <strong>le cave sono state abbandonate <\/strong>lasciando una pesante eredit\u00e0 sul territorio che si sconta ancora oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il lago Gabbana posto a Nord Est di Vimodrone e che prende il nome dalla contigua cascina Gabbana, un complesso di architettura rurale del XVIII secolo inserito fra i beni culturali della regione Lombardia, era <strong>una delle cave pi\u00f9 importanti perch\u00e9 la sua vicinanza al Naviglio della Martesana consentiva il trasporto dei materiali sulle chiatte verso Milano<\/strong>. L\u2019attivit\u00e0 estrattiva cessa intorno agli anni \u201960, il lago di risulta verr\u00e0 utilizzato per decenni per le attivit\u00e0 di pesca sportiva e ricreative del dopolavoro della Cariplo che aveva sede nella vicina cascina Gabbana sino a che una decina di anni fa l\u2019area viene venduta ad una societ\u00e0 immobiliare e viene meno la fruibilit\u00e0 al pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>In pi\u00f9 di mezzo secolo intanto il lago \u00e8 diventato un\u2019<strong>oasi ornitologica<\/strong>, grazie al notevole sviluppo della vegetazione ed alla presenza significativa di ittiofauna ed avifauna tanto da essere inserito del Parco Est delle cave e costituire uno dei sei specchi d\u2019acqua che caratterizzano l\u2019area protetta di interesse sovracomunale (Plis) istituita nel 2009 dall\u2019accordo fra i cinque comuni contigui proprio per cercare di tutelare il territorio dall\u2019urbanizzazione e dallo sfruttamento estrattivo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il lago Gabbana verr\u00e0 per\u00f2 cancellato<\/strong>, la societ\u00e0 proprietaria dell\u2019area (Immobiliare Cascina Rodano) due anni fa ha ottenuto dal comune di Vimodrone l\u2019autorizzazione al suo riempimento con un semplice permesso di costruire. <strong>Non c\u2019\u00e8 stata alcuna valutazione degli impatti che tale intervento provocherebbe<\/strong> sull\u2019ambiente, sui rischi che corre l\u2019acquifero per le potenziali immissioni nella falda di inquinanti che potrebbero trovarsi nei materiali di riempimento soggetti solo autocertificazioni, sull\u2019aumento delle immissioni in atmosfera prodotte da traffico dei camion, sulla strage degli animali presenti nel lago e che gravitano nell\u2019area, n\u00e9 della cancellazione di un elemento che ormai \u00e8 parte del paesaggio e della memoria collettiva di una comunit\u00e0. Comunit\u00e0 che ha visto iniziare i lavori da un giorno, perch\u00e9 l\u2019amministrazione comunale non ha informato dell\u2019intervento n\u00e9 i suoi cittadini, n\u00e9 i comuni vicini che sono parte del parco Est delle Cave. \u00c8 nato cos\u00ec il <strong>comitato Salviamo il lago Gabbana <\/strong>il cui obiettivo \u00e8 la tutela del lago e del suo ecosistema ed \u00e8 grazie alla sua attivit\u00e0 che l\u2019amministrazione \u00e8 stata costretta a chiedere alla propriet\u00e0 di mettere in atto alcune delle misure di tutela che avrebbero dovuto essere realizzate prima dell\u2019inizio dei lavori, a partire dal monitoraggio della falda. Mentre rimangono inevase tutte le questioni legate al destino dei pesci presenti nelle acque del lago e degli uccelli che usano il lago come area di sosta e nidificazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ottobre scorso \u00e8 stato istituito, solo dopo le denunce del comitato, <strong>un tavolo di lavoro <\/strong>fra i soggetti coinvolti \u2013 propriet\u00e0 dell\u2019area, istituzioni (comune, citt\u00e0 Metropolitana e Regione) e componente civica (associazioni ambientaliste) &#8211; <strong>da cui per\u00f2 il comitato Lago Gabbana dopo la prima riunione si \u00e8 chiamato fuori poich\u00e9 obiettivo del tavolo \u00e8 solo definire il destino dell\u2019area al termine dell\u2019interramento<\/strong>. Tutto ci\u00f2 che accade nel frattempo non \u00e8 in discussione e viene spacciato per riqualificazione ambientale ci\u00f2 che in realt\u00e0 \u00e8 un intervento di distruzione di un ecosistema esistente che costituisce per di pi\u00f9 parte del patrimonio collettivo della comunit\u00e0 perch\u00e9 l\u2019acqua del lago e la fauna sono beni comuni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>C\u2019\u00e8 dunque alla base una grande mistificazione<\/strong>, in primo luogo semantica: nel tavolo si parla di cava Gabbana, quando in realt\u00e0 cava non lo \u00e8 pi\u00f9, ma \u00e8 un lago e dunque come tale deve essere trattato rispetto alle problematiche legate al destino delle sue acque e di zona umida soggetta a tutela.<br>Nel contempo l\u2019altra mistificazione riguarda il riempimento del lago che viene chiamato recupero ambientale, ma che in realt\u00e0 \u00e8 un\u2019operazione commerciale del valore di tre milioni di euro che coinvolge 613.000 mc di materiali fatta a spese di un bene comune.<br>Quanto al futuro destino pubblico dell\u2019area, oggi privata, anche questa \u00e8 un\u2019altra mistificazione: la propriet\u00e0 si impegna a cedere a titolo gratuito l\u2019area corrispondente al sedime \u201c<em>risultante dal riempimento dello specchio d\u2019acqua<\/em>\u201d solo a fronte de \u201c<em>l\u2019approvazione del progetto attuativo relativo alla riqualificazione di Cascina Gabbana<\/em>\u201d. <strong>Uno scambio che trasforma un bene comune con valore d\u2019uso in una merce con valore mercantile.<\/strong><br>Singolare poi l\u2019accusa che viene rivolta al comitato di scarsa seriet\u00e0 per non concedere alternative al riempimento: il comitato intende salvare il lago, dunque ha sempre richiesto il ritiro del provvedimento che autorizzava il suo interramento e la trasformazione in osservatorio per la fauna. Strada che l\u2019amministrazione non intende perseguire per non incorrere in ricorsi da parte della propriet\u00e0 e, soprattutto, perch\u00e9 sarebbe l\u2019ammissione di aver concesso un provvedimento senza le verifiche ambientali necessarie e senza preoccupazione per le conseguenze legate alla cancellazione del lago, alla perdita del patrimonio naturalistico oggi presente e che domani non \u00e8 scontato che sar\u00e0 ricostituito, se e quando avverr\u00e0 la piantumazione, in quella che forse diventer\u00e0 un\u2019area pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La perdita di un bene comune che costituisce parte della storia e dell\u2019identit\u00e0 di un territorio, la cancellazione della biodiversit\u00e0 di un ecosistema che si trova in piena area metropolitana dovrebbero essere le preoccupazioni di chi governa.<\/strong> E pure la pandemia dovrebbe metterci sull\u2019avviso: le forzature del presente avranno ripercussioni pesanti sul nostro futuro.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"548\" height=\"289\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Catturagabbana1975.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14122\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Catturagabbana1975.jpg 548w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Catturagabbana1975-300x158.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 548px) 100vw, 548px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Jasmine La Morgia, Bene Comune Cernusco \u2013 Salviamo il Paesaggio. 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