{"id":14193,"date":"2020-12-27T11:08:07","date_gmt":"2020-12-27T10:08:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=14193"},"modified":"2021-01-14T21:55:28","modified_gmt":"2021-01-14T20:55:28","slug":"piano-nazionale-di-ripresa-la-rivoluzione-verde-che-fa-pagare-il-conto-al-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2020\/12\/piano-nazionale-di-ripresa-la-rivoluzione-verde-che-fa-pagare-il-conto-al-verde\/","title":{"rendered":"Piano nazionale di ripresa: la \u201crivoluzione verde\u201d che fa pagare il conto al verde"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Paolo Pileri.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)<\/strong> \u00e8 la promessa che l\u2019Italia oggi fa alle prossime generazioni, visto che i 196 miliardi di euro per la sua attuazione li prende a prestito dal \u201cfondo\u201d Next Generation Eu. Tra le urgenze a pi\u00f9 alta priorit\u00e0 vi \u00e8 la sfida ecologica. La pandemia \u00e8 stata in gran parte un effetto del nostro insensato modo di abitare l\u2019unica Terra che c\u2019\u00e8. Non vi \u00e8 spazio qui per elencare i guai che l\u2019uomo ha provocato. La crisi climatica che ci siamo fatti cascare addosso \u00e8 la sintesi pi\u00f9 azzeccata per capirlo. Oggi non abbiamo tempo per indugiare e fare sconti, dobbiamo curvare la nostra testardaggine politica a strategie \u201c<em><strong>green, smart and healthy<\/strong><\/em>\u201d. Cos\u00ec, <strong>la bozza del Pnrr presentata dal Governo ha annunciato la \u201crivoluzione verde\u201d e la \u201ctransizione ecologica\u201d con 74,3 miliardi di euro (il 38% dei quattrini del piano)<\/strong>. Gli interventi sono una marea, ma alcuni hanno un po\u2019 poco di green.<\/p>\n\n\n\n<p>Le \u201c<em><strong>infrastrutture per una mobilit\u00e0 sostenibile<\/strong><\/em>\u201d (27,7 miliardi di euro), ad esempio, hanno in pancia \u201c<em>Alta velocit\u00e0 di rete e manutenzione stradale 4.0<\/em>\u201d (23,6 miliardi) e questo non ci risparmia brividi e perplessit\u00e0, memori dei grandi danni ambientali di tante grandi opere.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornando alla sterminata lista green, <strong>non si capisce quali saranno i pesi con cui si finanzier\u00e0 ora l\u2019una, ora l\u2019altra opera<\/strong>. La produzione e la distribuzione di energia pi\u00f9 delle infrastrutture per alimentare veicoli elettrici e per lo sfruttamento dell\u2019idrogeno liquido? L\u2019ammodernamento della flotta automobilistica nazionale (ovvero il solito bonus per cambiare l\u2019auto) pi\u00f9 del piano nazionale ciclovie?<\/p>\n\n\n\n<p>Che cosa vale di pi\u00f9 per diventare green? La ciclabilit\u00e0, le pipeline, l\u2019alta velocit\u00e0 o cambiare l\u2019auto? O tutto \u00e8 uguale? Ma c\u2019\u00e8 dell\u2019altro che mi preoccupa. <strong>Pagina 96, punto d: per dare attuazione alla transizione ecologica bisogner\u00e0 introdurre dei meccanismi che assicurino che la valutazione di impatto ambientale (VIA)<\/strong> <strong>si \u201c<em>dovr\u00e0 svolgere secondo un iter ulteriormente accelerato e semplificato rispetto a quello previsto<\/em>\u201d<\/strong>. Ma come \u00e8 possibile? Perch\u00e9 il governo vuole fare le opere del piano facendosi degli sconti proprio su quelle procedure che, in modo preventivo, verificano se e quanto un\u2019opera danneggia l\u2019ambiente? Una tratta di alta velocit\u00e0 o una pipeline sono innocui a priori per l\u2019ambiente? No. Allora che bisogno c\u2019\u00e8 di fare frettolosamente e per sommi capi la VIA? Nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-medium-font-size has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Forse il Governo pensa che la nostra capacit\u00e0 di non fare le opere e di perdere i finanziamenti europei non sia da attribuire a ignavia politica o a cattive decisioni o a eccessi di burocrazia o a ruberie e corruttele o a una pubblica amministrazione sfiancata da anni di avvilimento o da una dequalificazione del personale tecnico o da una architettura iperframmentata delle amministrazioni locali inadatta ad affrontare le nuove sfide ambientali. No, l\u2019inutile rallentatore \u00e8 la VIA.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ma con quale coraggio diciamo questa cosa? In quale rapporto scientifico autorevole \u00e8 scritto? Nel mio piccolo, studiando un campione di 100 Valutazioni ambientali strategiche (le VAS sono le cugine minori della VIA e si applicano ai piani urbanistici prima che vengano approvati), potrei semmai lanciare l\u2019allarme contrario:<strong> le VAS fanno acqua da tutte le parti e sono gi\u00e0 migliaia le richieste di esclusione proposte nei e dai Comuni<\/strong> per evitare di farle.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"402\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Paesaggio-VIA.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14194\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Paesaggio-VIA.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Paesaggio-VIA-300x201.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption>(Foto di Tiziana Valente)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>La VIA non sta meglio<\/strong> e la Legge obiettivo di berlusconiana memoria la ridusse gi\u00e0 a carta straccia. Dire che la VIA \u00e8 un ostacolo alla transizione ecologica \u00e8 come tagliare il ramo su cui la mettiamo. Al contrario, sapendo di essere fragili sul fronte di VIA\/VAS, dovremmo investire di pi\u00f9 per migliorarci ed essere pi\u00f9 veloci. Come se questo non bastasse, <strong>al punto e) si introduce, di fatto, un\u2019altra deroga: i piani urbanistici locali non dovranno disturbare l\u2019attuazione dei progetti del Pnrr che, una volta approvati, costituiranno variante \u201cautomatica\u201d al piano<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Addio: una nuova strada, non prevista dal piano regolatore del Comune tal dei tali, potr\u00e0 consumare suolo senza che il piano possa battere ciglio. \u00c8 un bel gesto di transizione ecologica questo? \u00c8 grave. <strong>Il pi\u00f9 grande piano di sviluppo del Paese passa sopra i piani locali come un chiodo sulla carrozzeria di un\u2019auto<\/strong>. Siamo cos\u00ec sicuri che sia un bene e possibile fare questo? \u00c8 davvero necessario fare rivoluzioni verdi pestando i piani locali?<\/p>\n\n\n\n<p>Sono il primo a dire che il sistema urbanistico sia ingessato e abbia bisogno di riforme sostenibili che per\u00f2 non si fanno. Ma da qui a congelare l\u2019urbanistica in cantina, ce ne passa. Sappiamo che dentro la pancia dei piani comunali ci sono tante ipotesi di trasformazione tossiche per l\u2019ambiente e inutili per la societ\u00e0 e il bilancio dello Stato. Ma lasciare le cose tossiche e magari imporne di altre, anche no. Tra le opere del Pnrr ci potrebbero essere pale eoliche, antenne per il 5G o 6G, strade, tunnel, rotonde, piattaforme logistiche, distributori di idrogeno, etc. Mille sono le trasformazioni invasive e impattanti alle quali, ope legis (e senza VAS), si dar\u00e0 approvazione urbanistica preventiva. <strong>Perch\u00e9 questo Paese per fare una \u201crivoluzione verde\u201d deve far pagare il conto al verde stesso?<\/strong> Migliora la sua credibilit\u00e0? <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sono certo che si possa fare di meglio. E siamo ancora in tempo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tratto da: <a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/piano-nazionale-di-ripresa-la-rivoluzione-verde-che-fa-pagare-il-conto-al-verde\/\">https:\/\/altreconomia.it\/piano-nazionale-di-ripresa-la-rivoluzione-v<em>erde-che-fa-pagare-il-conto-al-verde\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Pileri. 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