{"id":14215,"date":"2021-01-03T22:59:00","date_gmt":"2021-01-03T21:59:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=14215"},"modified":"2021-01-04T09:12:06","modified_gmt":"2021-01-04T08:12:06","slug":"entro-20-anni-il-19-della-popolazione-mondiale-sara-a-rischio-di-abbassamento-del-suolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2021\/01\/entro-20-anni-il-19-della-popolazione-mondiale-sara-a-rischio-di-abbassamento-del-suolo\/","title":{"rendered":"Entro 20 anni il 19% della popolazione mondiale sar\u00e0 a rischio di abbassamento del suolo"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Subsidenza<\/strong>: annotatevi questo termine, perch\u00e9 lo sentiremo nominare molte volte nel prossimo futuro fino a renderlo un concetto abituale della nostra vita alla pari di altri (consumo di suolo o sostenibilit\u00e0 o cambiamenti climatici\u2026) che, nel tempo, hanno assunto un riconoscimento quotidiano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La subsidenza \u00e8 un fenomeno di abbassamento del suolo che pu\u00f2 avere cause naturali, legate a processi geologici datati milioni di anni, oppure cause artificiali o antropiche direttamente legate alle azioni dell&#8217;uomo.<\/strong><br>Rappresenta un pericolo potenzialmente distruttivo che deriva principalmente dalla mobilitazione di solidi o fluidi nel sottosuolo; l&#8217;esaurimento delle acque sotterranee \u00e8 un processo lento e graduale che si sviluppa su grandi scale temporali (da mesi ad anni), producendo una progressiva perdita di elevazione del terreno (da centimetri a decimetri all&#8217;anno) tipicamente su aree molto grandi (da decine a migliaia di chilometri) e influisce in modo variabile sulle aree urbane e agricole di tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La subsidenza riduce in modo permanente la capacit\u00e0 di stoccaggio del sistema acquifero, provoca fessure nel terreno, danneggia edifici e infrastrutture civili e aumenta la suscettibilit\u00e0 e il rischio di inondazioni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"568\" height=\"232\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Subsidenza.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14216\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Subsidenza.jpg 568w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Subsidenza-300x123.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 568px) 100vw, 568px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dagli anni &#8217;50, l&#8217;impronta umana dell&#8217;Antropocene si \u00e8 fatta sentire anche in questi fenomeni con un sempre maggiore intervento legato alla necessit\u00e0 di <strong>procurare acqua dal sottosuolo <\/strong>per garantire l&#8217;approvvigionamento di tutte le attivit\u00e0 umane e le previsioni per il futuro iniziano a suonare come <strong>un campanello di allarme gi\u00e0 in fase emergenziale<\/strong>.<br>Tanto che uno studio recente, finanziato dall&#8217;Unesco e basato su un nuovo modello sviluppato dallo scienziato <strong>Gerardo Herrera Garcia<\/strong>, indica senza mezzi termini che <strong>da qui a vent&#8217;anni (cio\u00e8 entro il 2040) quasi il 19% della popolazione mondiale risulter\u00e0 minacciato o danneggiato dall\u2019affondamento della superficie del suolo.<\/strong> E la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare, considerando la crescita demografica ed economica e anche gli effetti derivanti dal riscaldamento globale, con periodi prolungati di siccit\u00e0 che non potranno che accelerare il tasso di subsidenza man mano che maggiori quantit\u00e0 di acqua verranno pompate dal sottosuolo <strong>e a causa dell&#8217;innalzamento del livello del mare<\/strong>, che porr\u00e0 molte citt\u00e0 costiere del mondo a rischio di gravi inondazioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il fenomeno gi\u00e0 oggi interessa almeno 34 Stati e 200 localit\u00e0<\/strong> e a soffrirne di pi\u00f9 sono (e saranno) proprio le aree gi\u00e0 in stress idrico, ad iniziare dalle popolazioni asiatiche.<br>In Europa, la subsidenza \u00e8 responsabile del posizionamento del 25% dei <strong>Paesi Bassi <\/strong>sotto il livello del mare. Le regioni costiere pianeggianti, cos\u00ec come i centri urbani e agricoli nei climi secchi, sono le pi\u00f9 a rischio.<br><strong>Jakarta <\/strong>\u00e8 affondata di oltre 2,5 metri negli ultimi 10 anni, portando il governo indonesiano a decidere piani per trasferire la capitale del paese nell&#8217;isola del Borneo.<br>In <strong>Iran<\/strong>, la popolazione \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiata negli ultimi 50 anni, mentre il pompaggio delle acque sotterranee \u00e8 rimasto non regolamentato. Le citt\u00e0 del paese sono ora tra i centri urbani che affondano pi\u00f9 velocemente al mondo, con un calo fino a 25 cm all&#8217;anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Herrera-Garc\u00eda, le acque sotterranee negli <strong>Stati Uniti, Messico, Cina e India <\/strong>vengono rapidamente drenate per soddisfare la domanda alimentare globale. La continua subsidenza in quelle aree influenzer\u00e0 le popolazioni di tutto il mondo. Rendere sostenibile la produzione alimentare globale rientrava tra le possibilit\u00e0 a disposizione della razza umana, ha detto Herrera-Garc\u00eda; ora il problema impellente dovrebbe essere affrontato in maniera decisa e rapida.<br>A <strong>Tokyo <\/strong>si sono gi\u00e0 registrati gravi problemi di cedimento nella prima parte del secolo scorso, che sono stati affrontati implementando le normative sulle acque sotterranee e consentito la risoluzione degli effetti.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Italia non \u00e8 risparmiata dal fenomeno ormai globale della subsidenza, ad esempio <strong>Venezia o il litorale ravennate<\/strong>, che presenta abbassamenti generalmente fino a circa 5 millimetri all\u2019anno, fatta eccezione per un\u2019area di depressione che interessa il paraggio costiero da Lido Adriano fino alla foce del torrente Bevano, con un massimo di oltre 15 millimetri all\u2019anno in corrispondenza della foce dei Fiumi Uniti, ed un\u2019estensione massima verso l\u2019entroterra di circa 5 chilometri. <strong>La zona ravennate, come sappiamo, \u00e8 fortemente interessata da attivit\u00e0 antropiche quali l\u2019estrazione di idrocarburi sottocosta.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fonte: <em><a href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/371\/6524\/34\">https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/371\/6524\/34<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Subsidenza: annotatevi questo termine, perch\u00e9 lo sentiremo nominare molte volte nel prossimo futuro fino a renderlo un concetto abituale della nostra vita alla pari di [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":14216,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[106,238,27],"tags":[3171,3170],"class_list":["post-14215","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dissesto-idrogeologico","category-fiumi-e-dighe","category-porti-e-spiagge","tag-abbassamento-del-suolo","tag-subsidenza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14215","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14215"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14215\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14216"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14215"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14215"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14215"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}