{"id":14222,"date":"2021-01-05T23:59:39","date_gmt":"2021-01-05T22:59:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=14222"},"modified":"2021-01-20T22:51:49","modified_gmt":"2021-01-20T21:51:49","slug":"individuate-67-aree-tra-cui-scegliere-il-futuro-deposito-nazionale-dei-rifiuti-nucleari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2021\/01\/individuate-67-aree-tra-cui-scegliere-il-futuro-deposito-nazionale-dei-rifiuti-nucleari\/","title":{"rendered":"Individuate 67 aree tra cui scegliere il futuro deposito nazionale dei rifiuti nucleari"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Sogin <\/strong>\u00e8 la societ\u00e0 di Stato responsabile dal 2001 del decommissioning degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi, compresi quelli prodotti dalle attivit\u00e0 industriali, di ricerca e di medicina nucleare. <strong>Un compito non facile che l&#8217;Italia persegue dal 1990<\/strong> e che pareva dovesse compiersi gi\u00e0 nel 2003 con l&#8217;identificazione del luogo dove avrebbe dovuto prendere asilo il deposito nazionale di tutte le scorie radioattive: <strong>Scanzano Jonico<\/strong>. Sappiamo tutti che la reazione della popolazione locale imped\u00ec che l&#8217;iter &#8220;funebre&#8221; fosse portato a compimento e da allora Sogin non ha trovato un&#8217;alternativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi mesi la societ\u00e0 e l&#8217;<strong>ISPRA<\/strong> hanno impresso un&#8217;accelerazione e proceduto a <strong>mappare le aree dotate dei requisiti essenziali per garantire la massima sicurezza ad un deposito nazionale<\/strong>: luoghi poco abitati, in aree non sismiche, senza vulcani n\u00e9 pericoli geoidrologici, in altitudini non troppo elevate (non oltre i 700 metri sul livello del mare), su pendenze non eccessive, non troppo vicine al mare, non molto vicine a autostrade e ferrovie ma sufficientemente facili da raggiungere per riversare tutti i carichi di materiale da stoccarvi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne \u00e8 conseguito un elenco, reso noto poche ore fa, che<strong> individua 67 zone <\/strong><a href=\"https:\/\/www.depositonazionale.it\/raccoltadocumenti\/guida%20tecnica%20n.%2029.pdf\"><strong>rispondenti ai 25 criteri di selezione<\/strong> <\/a>e ora riportate nella CNAPI, la Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee a ospitare il Deposito Nazionale e Parco Tecnologico.<\/p>\n\n\n\n<p>Eccole:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PIEMONTE<\/strong> &#8211; 8 zone tra le province di Torino e Alessandria (Comuni di Caluso-Mazz\u00e8-Rondissone, Carmagnola, Alessandria-Castelletto Monferrato-Quargnento, Fubine-Quargnento, Alessandria-Oviglio, Bosco Marengo-Frugarolo, Bosco Marengo-Novi Ligure, Castelnuovo Bormida-Sezzadio)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>TOSCANA-LAZIO<\/strong> &#8211; 24 zone tra le province di Siena (Comuni di Pienza-Trequanda), Grosseto (Campagnatico) e Viterbo (Comuni di Ischia di Castro, Canino-Cellere-Ischia di Castro, Montalto di Castro 1, Montalto di Castro 2, Canino 1, Tessennano-Tuscania, Arlena di Castro-Piansano-Tuscania, Piansano-Tuscania, Tuscania, Canino-Montalto di Castro 1, Canino 2, Arlena di Castro-Tessennano-Tuscania, Arlena di Castro-Tuscania 1, Arlena di Castro-Tuscania 2, Canino-Montalto di Castro 2, Tarquinia-Tuscania, Soriano nel Cimino, Soriano nel Cimino-Vasanello-Vignanello, Gallese-Vignanello, Corchiano-Vignanello, Corchiano-Gallese, Corchiano<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BASILICATA-PUGLIA<\/strong> &#8211; 17 zone tra le province di Potenza, Matera, Bari, Taranto (comuni di Genzano, Irsina, Acerenza, Oppido Lucano, Gravina, Altamura, Matera, Laterza, Bernalda, Montalbano, Montescaglioso)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SARDEGNA<\/strong> &#8211; 14 aree tra le zone in provincia di Oristano (Siapiccia, Albagiara, Assolo, Usellus, Mogorella, Villa Sant\u2019Antonio, Nuragus, Nurri, Genuri, Setzu, Turri, Pauli Arbarei, Ortacesus, Guasila, Segariu, Villamar, Gergei e altri)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SICILIA<\/strong> &#8211; 4 aree nelle province di Trapani, Palermo, Caltanissetta (Comuni di Trapani, Calatafimi-Segesta, Castellana Sicula, Petralia Sottana, Butera).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"314\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Deposito-Sogin.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14223\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Deposito-Sogin.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Deposito-Sogin-300x157.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Le dimensioni del deposito sono notevoli e <strong>occuperanno un&#8217;area di circa 150 ettari<\/strong>, di cui 110 dedicati al deposito e 40 al Parco. Il deposito \u00e8 stato concepito come una sorta di &#8220;matrioska&#8221;; all&#8217;interno ci saranno <strong>90 costruzioni in calcestruzzo armato<\/strong> (celle) in cui verranno collocati grandi contenitori in calcestruzzo speciale (moduli), che racchiuderanno a loro volta i contenitori metallici contenenti circa 78 mila metri cubi di rifiuti radioattivi gi\u00e0 condizionati. Una volta riempite, le celle saranno ricoperte da una collina artificiale di materiali inerti e impermeabili. <strong>L&#8217;impianto ricever\u00e0 rifiuti per 40 anni per custodirli fino a che non avranno perso la loro radioattivit\u00e0, tempo stimato in circa 300 anni<\/strong>. In un&#8217;apposita area del deposito saranno stoccati anche 17.000 metri cubi di rifiuti a media e alta attivit\u00e0, quelli <strong>che rimarranno radioattivi per migliaia di anni<\/strong>, che dovranno poi essere sistemati definitivamente in un deposito sotterraneo &#8211; ancora da individuare &#8211; probabilmente a livello europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente l&#8217;operazione viene &#8220;narrata&#8221; come occasione ghiotta per un rilancio occupazionale, poich\u00e9 <strong>creer\u00e0 oltre 4.000 posti di lavoro l&#8217;anno per 4 anni la durata prevista dal cantiere<\/strong>. E un <strong>costo finale di oltre 900 milioni di euro<\/strong>, finanziati con la quota delle bollette elettriche destinata allo smantellamento degli impianti nucleari.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Certamente un&#8217;operazione molto pesante sotto il profilo del consumo di suolo e del danno paesaggistico<\/strong>, che rischia di essere particolarmente drammatica semplicemente scorrendo l&#8217;elenco dei Comuni potenzialmente selezionati, <strong>tra cui spiccano localit\u00e0 patrimonio Unesco, parchi archeologici, luoghi d&#8217;arte, aree caratterizzate da produzioni agroalimentari a denominazione d&#8217;origine protetta<\/strong> (ad esempio Pienza, Segesta, Caluso, Altamura, Tarquinia, giusto per citarne alcune\u2026).<\/p>\n\n\n\n<p>Nei prossimi giorni capiremo le motivazioni di queste scelte, dato che <strong>nelle linee guida tecniche risultava ben evidente l&#8217;esclusione di aree ricadenti in zone caratterizzate da &#8220;<em>produzioni agricole di particolare qualit\u00e0 e tipicit\u00e0 e luoghi di interesse archeologico e storico<\/em>&#8220;<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Da ognuno dei comuni indicati dal CNAPI si sono <strong>gi\u00e0 sollevate proteste<\/strong> e si prevedono sollevazioni (di popolo e anche dei loro rappresentanti eletti).<br>Sogin si \u00e8 premurata di tranquillizare i territori sostenendo che la scelta definitiva \u00ab<em>sar\u00e0 il risultato dell&#8217;aggiornamento della CNAPI sulla base dei <strong>contributi emersi durante la consultazione pubblica<\/strong>; sar\u00e0 una procedura fortemente partecipata e trasparente, condotta coinvolgendo gli amministratori e i cittadini tutti, e al termine della quale potranno pervenire le candidature dei comuni<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, le prossime settimane e mesi (ma potremmo anche pensare ai prossimi anni\u2026) si preannunciano intensi.<br>E c&#8217;\u00e8 ancora qualcuno che pensa <strong>che l&#8217;energia nucleare rappresenti una strada da non abbandonare<\/strong> per garantire all&#8217;umanit\u00e0 tutta l&#8217;energia necessaria per mantenere i suoi consumi indispensabili.<\/p>\n\n\n\n<p>E i rifiuti radioattivi?\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sogin \u00e8 la societ\u00e0 di Stato responsabile dal 2001 del decommissioning degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi, compresi quelli prodotti dalle [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":14223,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[8,209,260,13,6,18,19,20,21],"tags":[3176,3174,3175],"class_list":["post-14222","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-basilicata","category-discariche-e-cave","category-inquinamento","category-lazio","category-piemonte","category-puglia","category-sardegna","category-sicilia","category-toscana","tag-cnapi","tag-deposito-nazionale-dei-rifiuti-nucleari","tag-sogin"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14222","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14222"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14222\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14223"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14222"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14222"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14222"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}